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Novi
Ligure 21 gennaio 2008
Alla cortese attenzione dei ministri
della Salute, on. Livia Turco
dell’Agricoltura on. Paolo De Castro
Egregi Ministri,
L’Unione Nazionale Associazioni
Apicoltori Italiani da tempo richiama la Vostra attenzione
sul preoccupante fenomeno della moria delle api conseguente
in modo rilevante, anche se non univoco, alla diffusione di
alcuni fitofarmaci sistemici in agricoltura così come
sui rischi per le api connessi alle colture geneticamente
modificate.
Rammentiamo in primo luogo che nella vicina Francia, da tempo,
a seguito di una riconsiderazione della prima valutazione
e della evidenziazione del mancato rispetto delle garanzie
necessarie nei confronti dei due principi attivi incriminati,
è stata sospesa l’autorizzazione d’uso dei preparati
Gaucho e Regent per la concia di semi di girasole e di mais.
In merito riscontriamo come l’apicoltura italiana è
ancora in attesa di sapere se il relativo dossier redatto
dall’apposita commissione scientifica istituita dal governo
francese e le due sentenze del Consiglio di Stato d’oltralpe
sono state acquisite e debitamente valutate dai vostri uffici,
giacché le preoccupazioni e le conclusioni che si traggono
da tale documentazione sono a nostro avviso inequivocabili.
Apprendiamo ora che recentemente la Francia, a seguito di
una valutazione espressa dall’Agenzia Francese di Sicurezza
Sanitaria degli Alimenti -AFSSA-, non ha concesso l’autorizzazione
d’uso per il preparato Poncho della Bayer ed ha autorizzato
il preparato Cruiser della Syngenta con condizioni vincolanti
e per il solo mais a uso non alimentare per l’uomo. Peraltro
tale autorizzazione del Cruiser è fortemente contestata
anche perché non tiene in alcun conto della più
vincolante delle raccomandazioni proposte dall’AFSSA: consentirne
l’utilizzo solamente per colture poste quantomeno a tre chilometri
da qualsiasi alveare.
Infine apprendiamo che il governo francese ha deciso di non
autorizzare la coltura del mais OGM MON 810 della Monsanto
per vari motivi, tra cui si evidenzia il rischio per le api
dal polline modificato geneticamente di tale coltura.
L’Italia oltre ad essere tra tutti i paesi europei quello
che può vantare il triste primato di campione per distribuzione
sul suo territorio di insetticidi è anche l’importante
nazione agricola con libero e progressivamente crescente utilizzo
di molecole tossiche e pericolose per le api quali l’Imidacloprid,
il Fipronil, il Thiamethoxam e il Clothianidin.
Auspichiamo pertanto che:
• sia attivata immediatamente la riconsiderazione delle autorizzazioni
d’uso concesse per i preparati che espongono a grave rischio
la sopravvivenza e/o il complesso equilibrio biologico dell’alveare;
• siano debitamente considerati i rischi per le api provenienti
dal polline del mais MON 810 e che non ne sia in alcun modo
consentita la coltivazione anche in Italia;
• si effettui una completa valutazione d’impatto ambientale
degli agrofarmaci e delle tecniche agronomiche autorizzate
nel nostro paese;
• le api, ottimo indicatore ambientale, siano finalmente considerate
anche quale eccellente indicatore di ecotossicità dei
preparati e delle tecniche agronomiche e che a tal fine siano
valutati finalmente sia la tossicità a breve termine,
e sia quella sub-letale a lungo termine con la determinazione
dell’effetto della possibile contaminazione di tutte le materie
raccolte dalle api: polline, nettare, acqua e propoli.
Distinti saluti
Francesco Panella
Presidente UNAAPI
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