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La rivista di Aspromiele
specializzata nel settore dell'Apicoltura

Febbraio 2008
anno XVI - n. 2

copertina lapis 2/2008
DOCUMENTO

Novi Ligure 21 gennaio 2008

Alla cortese attenzione dei ministri
della Salute, on. Livia Turco
dell’Agricoltura on. Paolo De Castro
Egregi Ministri,

L’Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani da tempo richiama la Vostra attenzione sul preoccupante fenomeno della moria delle api conseguente in modo rilevante, anche se non univoco, alla diffusione di alcuni fitofarmaci sistemici in agricoltura così come sui rischi per le api connessi alle colture geneticamente modificate.
Rammentiamo in primo luogo che nella vicina Francia, da tempo, a seguito di una riconsiderazione della prima valutazione e della evidenziazione del mancato rispetto delle garanzie necessarie nei confronti dei due principi attivi incriminati, è stata sospesa l’autorizzazione d’uso dei preparati Gaucho e Regent per la concia di semi di girasole e di mais.
In merito riscontriamo come l’apicoltura italiana è ancora in attesa di sapere se il relativo dossier redatto dall’apposita commissione scientifica istituita dal governo francese e le due sentenze del Consiglio di Stato d’oltralpe sono state acquisite e debitamente valutate dai vostri uffici, giacché le preoccupazioni e le conclusioni che si traggono da tale documentazione sono a nostro avviso inequivocabili.
Apprendiamo ora che recentemente la Francia, a seguito di una valutazione espressa dall’Agenzia Francese di Sicurezza Sanitaria degli Alimenti -AFSSA-, non ha concesso l’autorizzazione d’uso per il preparato Poncho della Bayer ed ha autorizzato il preparato Cruiser della Syngenta con condizioni vincolanti e per il solo mais a uso non alimentare per l’uomo. Peraltro tale autorizzazione del Cruiser è fortemente contestata anche perché non tiene in alcun conto della più vincolante delle raccomandazioni proposte dall’AFSSA: consentirne l’utilizzo solamente per colture poste quantomeno a tre chilometri da qualsiasi alveare.
Infine apprendiamo che il governo francese ha deciso di non autorizzare la coltura del mais OGM MON 810 della Monsanto per vari motivi, tra cui si evidenzia il rischio per le api dal polline modificato geneticamente di tale coltura.
L’Italia oltre ad essere tra tutti i paesi europei quello che può vantare il triste primato di campione per distribuzione sul suo territorio di insetticidi è anche l’importante nazione agricola con libero e progressivamente crescente utilizzo di molecole tossiche e pericolose per le api quali l’Imidacloprid, il Fipronil, il Thiamethoxam e il Clothianidin.
Auspichiamo pertanto che:
• sia attivata immediatamente la riconsiderazione delle autorizzazioni d’uso concesse per i preparati che espongono a grave rischio la sopravvivenza e/o il complesso equilibrio biologico dell’alveare;
• siano debitamente considerati i rischi per le api provenienti dal polline del mais MON 810 e che non ne sia in alcun modo consentita la coltivazione anche in Italia;
• si effettui una completa valutazione d’impatto ambientale degli agrofarmaci e delle tecniche agronomiche autorizzate nel nostro paese;
• le api, ottimo indicatore ambientale, siano finalmente considerate anche quale eccellente indicatore di ecotossicità dei preparati e delle tecniche agronomiche e che a tal fine siano valutati finalmente sia la tossicità a breve termine, e sia quella sub-letale a lungo termine con la determinazione dell’effetto della possibile contaminazione di tutte le materie raccolte dalle api: polline, nettare, acqua e propoli.

Distinti saluti
Francesco Panella
Presidente UNAAPI


 



ultima modifica:21 Marzo, 2008 -