"Quanto
per una postazione?"
Volendo posizionare
un apiario in un terreno altrui, quanto si deve pattuire con
il proprietario? Capisco che i rapporti personali siano molto
importanti, ma potreste darmi un consiglio su quanto potrebbe
essere un importo minimo ed uno massimo?
Auguri di buon lavoro.
Murolo Franco
Non esistono regole scritte in materia, ma due consuetudini
consolidate.
Da un lato vediamo gli apicoltori che giocano al rialzo per
soffiare le postazioni altrui ed offrono cifre vergognose fino
ad un chilo per alveare. Nella norma, però, un importo
equo e più che sufficiente può aggirarsi intorno
ai dieci chili di miele per postazione a prescindere dal numero
di alveari; fra 10 e 50 alveari non c'è, in effetti,alcuna
differenza significativa per il proprietario del terreno. Poi,
come ha già detto lei, i rapporti interpersonali possono
modificare lievemente i prezzi e far inserire in addizione o
sostituzione al miele salumi, formaggi, vini o quant'altro.
"Iscrizione
alla Camera di Commercio"
Gentile Redazione, sono
un apicoltore in possesso di partita I.V.A. agricola in regime
di esonero fiscale. Dovendo intraprendere una pratica per
la cessione di un mezzo agricolo usato, l'agenzia di pratiche
automobilistiche mi ha chiesto, insieme ad altri documenti,
anche l'iscrizione alla Camera di Commercio. Secondo voi,
è per me obbligatoria tale iscrizione?
Certo di una vostra risposta, vi saluto cordialmente.
Giorgio Offredi
Chi è in regime di esonero fiscale e non vende al dettaglio,
dovrebbe essere esentato dall'iscrizione al registro delle
imprese presso la camera di commercio (dlgs. 228 del 2001).
L'agenzia di pratiche automobilistiche, quindi, dovrebbe adeguarsi,
secondo me, alla normativa vigente in campo agricolo.
In ogni caso la questione riguardante l'iscrizione alla Camera
di Commercio rimane un argomento piuttosto spinoso in quanto
non tutte le Camere di Commercio si comportano allo stesso
modo.
Per un approfondimento in materia la rimando in ogni caso
al Dossier sulla normativa, curato da Vanni Floris, ed allegato
al numero di dicembre di L'Apis.
"Quando posso togliere
i cassettini?"
Nel mese di ottobre
ho posizionato i cassettini sotto tutti i miei alveari per
agevolare il superamento dell'inverno da parte delle colonie.
Quando posso toglierli senza ripercussioni? Grazie e buon
lavoro.
Vincenzo
Quando le temperature saliranno e diventeranno più
stabili e quando le api saranno in grado di deporre su tutta
la superficie del telaio, dall'alto al basso, si può
procedere alla levata dei cassettini senza ripercussioni per
la colonia. Il cassettino in inverno consente alle api di
risparmiare sui consumi per il riscaldamento della camera
di covata e questa risulta meno alta, ma più espansa.
Tuttavia, secondo me, è maggiormente importante stringere
le colonie in inverno in funzione della loro popolosità,
piuttosto che posizionare i cassettini per uscire dai freddi
con api forti. Con l'incedere della vecchiaia degli alveari,
inoltre, si impone anche un problema pratico: i cassettini
si infilano con sempre maggior fatica nella loro sede! Da
qui la pratica di molti apicoltori di lasciare gli alveari
senza cassettino per tutto l'anno. Non bisogna infine dimenticare
e trascurare il posizionamento dell'apiario e delle arnie.
Più che il freddo è infatti il vento che si
insinua dai fondi ad arrecare fastidio alle api. Se l'apiario
è correttamente collocato e gli alveari posti vicini
a terra il riparo dai venti è comunque assicurato.
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