Mieli d'Italia

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Il Roundup uccide le erbacce? Non solo!...anche gli umani!

aggiornato 29 marzo 2015

roundupIl pesticida più diffuso e usato al mondo in campo non solo agricolo ma anche civile (strade, ferrovie, massicciate, spazi pubblici, giardini, parchi ecc…), l’erbicida Roundup (a base di glifosato) del colosso agrochimico Monsanto, è stato inserito dall’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità - nella categoria delle sostanze potenzialmente cancerogene. 

La punta di diamante del bilancio della Monsanto, anche grazie allo sviluppo di sementi resistenti al glifosato, che rappresentano la gran parte delle sementi OGM utilizzate oggi, è quindi sempre di più sul banco degli indiziati.

 

Videochat TG - Miele Amaro

26 marzo 2015

tg1Mercoledì 25 marzo il presidente di Unaapi, Francesco Panella è stato intervistato dalla giornalista Anna Scafuri nella videochat del TG1

La trasmissione è organizzata sulle domande poste via web dagli spettatori. Domande che hanno spaziato dalle qualità del miele ad Aethina tumida, all'impatto dei pesticidi sulla salute delle api. L'interesse e le curiosità suscitati dalle api si sono confermati ancora una volta assai alti. 

Clicca qui per vedere la videochat

 

Aethina tumida: recenti disposizioni

20 marzo 2015

aethina piu

Il Ministero della Salute, con una recente nota inviata agli assessorati alla sanità delle Regioni e Province autonome , ha avviato il piano di sorveglianza per la ricerca di A.tumida sul territorio nazionale. 

Il piano interessa tutte le regioni in cui non è stata ancora rilevata la presenza di A. tumida ed è stato concordato con il Centro di referenza nazionale  per l'apicoltura (IZS delle Venezie). Sono previsti controlli clinici  condotti su apiari stanziali individuati in modalità “random” (per complessivi 493 apiari)  o in  base avalutazione del  rischio, inteso quest'ultimo in relazione ad apiari che hanno effettuato attività di nomadismo fuori Regione o Provincia autonoma o  apiari che ricevono materiale biologico (api regine, pacchi d’ape, ecc.) da altre Regioni e Province autonome o infine ritenuti a rischio in funzione di altri criteri territoriali o produttivi. Leggi qui il dettaglio del piano.

Infine comunichiamo che è stato pubblicato in data odierna l'ordinanza del Tar per la Calabria  che rigetta il ricorso presentato dall'apposito comitato di apicoltori calabresi, per la sospensione del decreto d'incenerimento degli apiari con rilevata presenza di A. tumida.

 

 

2015 Dagli Stati Ue: una fosca primavera per le api

20 marzo 2015

ebcI governi dei Paesi Ue impediscono un’adeguata valutazione degli effetti dei pesticidi sulle api

La primavera arriva e nello stesso momento, il 20 marzo, i rappresentanti degli Stati membri e la Commissione europea si sono incontrati a Bruxelles nell’ambito del comitato permanente per la catena alimentare e la salute degli animali [1]. Dal 2013 è in atto il negoziato sulle linee guida dell'EFSA [2], il protocollo scientifico più idoneo per evitare l'immissione sul mercato di pesticidi tossici per le api e gli altri impollinatori.

Mentre la Commissione (DG Salute) spinge per l’approvazione delle linee guida EFSA, i governi nazionali fanno resistenza, con posizioni non  chiare e trasparenti e hanno bloccato il processo decisionale.

Il Coordinamento Apistico Europeo Bee Life esorta i governi nazionali a dire SI alle linee guida dell'EFSA.

 

“Una rondine non fa primavera". Ma senza rondini, avremo quante altre… primavere?

 20 marzo 2015

rondiniIl declino delle rondini in Europa negli ultimi anni è del 40%, e questo mentre molte altre specie di uccelli selvatici tipici degli ambienti agricoli italiani stanno anche peggio.

Il report 2014 Uccelli comuni in Italia di Lipu-BirdLife, del progetto Farmland Bird Index del ministero delle Politiche agricole, pubblicato nel sito Rete Rurale del Mipaaf,  accerta che su 28 specie tipiche dello Stivale: 14 sono in – inarrestabile?- calo (tra cui: passeri, allodola, calandrella, averla piccola, torcicollo, saltimpalo).

 "Le cause del calo delle rondini", spiega la Lipu, "sono da ricondurre, oltre che all'agricoltura intensiva e all'uso di prodotti chimici, alla forte riduzione (e modernizzazione) delle stalle nel principale sito riproduttivo italiano (la Pianura Padana), ai cambiamenti climatici, soprattutto nelle aree di svernamento in Africa, e al consumo di suolo, fattori che hanno enormemente ridotto la popolazione complessiva della specie sia in Italia sia in Europa".

Vedi La Repubblica

 

Scaricabile pieghevole informativo su V. velutina

19 marzo 2015

velutina capoLa Vespa velutina è una seria minaccia per tutta l'apicoltura italiana e pertanto è necessario che tutti imparino a conoscerla, monitorare la sua presenza sul territorio e segnalare eventuali avvistamenti. 

Grazie alla collaborazione e all'impegno di Unaapi, AlpaMiele, Aspromiele, del Disafa e del Cra-Api è stato realizzato e stampato un pieghevole informativo con informazioni sintetiche e utili sulla biologia e sulle caratteristiche morfologiche della Vespa velutina.

Vi invitiamo a divulgare il pieghevole al fine di rendere il più possibile pubblico il problema. Ricordiamo infine, in caso di ritrovamenti anche sospetti di nidi o individui di V. velutina, di segnalarli tempestivamente alle associazioni apistiche territoriali e al sito www.vespavelutina.eu.

Clicca qui per scaricare il documento in PDF.

 

 

La lotta del Canada ai neonicotinoidi

5 marzo 2015

ON CAPE ban neonics poster 3

In Canada, le perdite degli alveari sono incrementate spaventosamente negli ultimi anni, i principali bacini idrici contengono concentrazioni di neonicotinoidi preoccupanti e anche i medici sono convinti dei gravi effetti dannosi provocati dai neonicotinoidi alle api e all’uomo. La conseguenza è che la provincia dell’Ontario, per salvare l’ambiente tutto, a partire dal prossimo anno vuole sospendere il loro utilizzo.

 

Come rispettare gli impollinatori attraverso la Politica Agricola Comune?

20 febbraio 2015

Untitled1 001Slow Food, Bee Life e Pan Europe propongono, in un dossier,  un primo sforzo d’elaborazione di proposte che invertano l’attuale corso del sistema agricolo in linea con le necessità degli impollinatori, con alcune raccomandazioni per l’attuazione della PAC 2014-2020 e per l’orientamento della politica agricola europea.

Affinché si considerino gli impollinatori e le api al cuore del sistema di produzione alimentare e si inverta la tendenza, per cercare di costruire un sistema agricolo ambientalmente compatibile, garantendo al contempo una produzione che contribuisca al benessere dei cittadini europei.

Le api infatti sono uno dei migliori indicatori di qualità ambientale e la proposta alla base di questo documento è di utilizzarle per valutare la sostenibilità della nuova Politica Agricola.

Non ci si interroga a sufficienza sulla sostenibilità dell’agricoltura moderna e sulla difesa dell’ambiente, e le risorse comunitarie dovrebbero contribuire maggiormente in questa direzione.

L’Unaapi presenta queste raccomandazioni alle varie realtà agricole nazionali affinché siano debitamente considerate e implementate nell’attuazione della PAC 2014-2020 da parte degli Stati membri.

Affinché si riesca a:       

 

Rapporto Ispra – “nuotiamo” nei pesticidi!

15 gennaio 2015

2015 ispraIn Italia 134.242 tonnellate di veleni chimici liberamente sparse nelle campagne!

Questo è l'ammontare dei pesticidi ed erbicidi venduti nel solo arco del 2012, e quindi rinvenuti nelle nostre acque.

E' quanto emerge dall'edizione 2014 del Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque, realizzato dall'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) sulla base dei dati forniti da Regioni e Agenzie ambientali. 

 

Sul Corriere della Sera l'appello per le api all'Expo

18 marzo 2014

corriereIl quotidiano milanese on line dedica un'approfondita inchiesta giornalistica, a firma di Luca Zanini, al tema di api e fertilità.

Nelll'articolo si evidenziano: l'importanza dell'impollinazione, la qualità e varietà dei mieli italiani, i danni da insetticidi neonicotinoidi, gli spopolamenti crescenti da pesticidi subiti nel 2014 dagli apicoltori e accertati dalla ricerca Beenet, del Mipaaf, l'insidia da nuovi predatori e parassiti.

Il servizio è corredato da:

 

Api e apicoltori sul treno verso Expo

18 marzo 2015

20150313 treno

Il Treno Verde per Expo promosso da Legambiente e Ferrovie è partito lunedì 23 febbraio da Caltanissetta per arrivare  in 15 tappe, a Milano, l'11 aprile. 

Api e apicoltori di Unaapi e Conapi tra i rappresentanti delle buone pratiche dell'agricoltura di qualità e del territorio.  Una delle quattro carrozze del Treno Verde in cui si parla di tutela del suolo, etichettatura, corretta alimentazione, dieta mediterranea, spesa sostenibile, orti in città è infatti dedicata ad api e apicoltori con il laboratorio “Scopriamo la biodiversità insieme alle api”.

Guarda il video della fermata in Abruzzo.

Leggi il servizio che La Repubblica ha dedicato alla quarta carrozza sulle api.

 

Primo anno senza neonicotinoidi: produzioni agricole alle stelle!

6 marzo 2015

semi conciati

Non riuscendo a smentire le crescenti evidenze scientifiche sui danni che i neonicotinoidi provocano agli impollinatori e all’ambiente, le industrie agrochimiche hanno intrapreso un’altra strada. Hanno infatti provato a farci credere che i neonicotinoidi fossero necessari, dichiarando fermamente che la sospensione dei neonicotinoidi avrebbe avuto “tremende conseguenze economiche sul breve e medio termine”. Hanno finanziato studi che sono arrivati a concludere che con la sospensione dei neonicotinoidi “l’UE potrebbe perdere più di 17 miliardi di Euro; 50 mila posti di lavoro; più di un milione di persone (...) soffrirà certamente". Invece la realtà dei fatti dimostra esattamente il contrario..!

 

La Zappa sui piedi

3 marzo 2015

DSC 0140"Non può esistere un'agricoltura senza le api che ci volano sopra" (Francesco Panella)

La morìa delle api è una questione che riguarda tutti. È ormai accertato che i pesticidi neonicotinoidi, nuove molecole sistemiche usate in agricoltura, sono la causa principale della loro morte. L'uso di queste sostanze chimiche rimanda a un modo di coltivare che è cambiato, soprattutto con l'industrializzazione dell'agricoltura degli ultimi trent'anni, e che è strettamente legato alle nostre scelte alimentari. Ecco perché la morte delle api ci riguarda tutti.
Tuttavia, non è ancora finita: con le nostre scelte abbiamo la capacità di determinare il futuro delle generazioni a venire e la vita del pianeta.

E così comincia l'avventura teatrale: un narratore e un musico, sulle orme degli antichi trovatori della tradizione orale, attraversano le campagne italiane con una storia speciale da raccontare. Nel loro cammino incontrano contadini e apicoltori che, in modo semplice e genuino, li riaccompagnano fino alle radici - di senso - per scoprire insieme a loro che il futuro è letteralmente...sotto i nostri piedi!

Guarda "La Zappa sui piedi"

Da "La Solitudine dell'ape" a "La Zappa sui piedi", scopri com'è nato e come si è trasformato questo progetto artistico nel tempo, ascolta l'intervista ad Andrea Pierdicca su Radio Vaticano

 

Bee Life: nel 2015 la sfida continua!

6 febbraio 2015

immagine promo orizzontale

Bee Generation, grazie anche al tuo supporto e sostegno, e con il pieno appoggio di Unaapi, Aapi e Conap ha chiuso in positivo il primo anno della campagna Bee Life (superando il traguardo di 80.000€ e mandando 50.000€ per le attività a Bruxelles di Bee Life Coordinamento Apistico europeo!)

Abbiamo inoltre raggiunto un altro traguardo. Le api, anche pubblicamente iniziano a essere riconosciute come anello indispensabile del ciclo della natura; meglio di qualsiasi nostra agenzia ambientale, testimoniano l’inaccettabile degrado ambientale e cosi facendo si presentano come sentinelle della fertilità dell’agricoltura.

 

Il massiccio declino degli insetti: minaccia per l'agricoltura

24 novembre 2014

lemonde apeTraduzione dell' articolo di Le Monde, di Stéphane Foucart, sugli accertamenti della Task Force on  Systemic Pesticides, a cura di Unaapi.

 
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