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HOME SANITA' DEGLI ALVEARI Un'altra peste delle api in Italia

Un'altra peste delle api in Italia

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aggiornato 15  settembre 2014

a tumidaIl CRA-api comunica ufficialmente che è stato identificato un focolaio di Aethina tumida in provincia di Reggio Calabria. Si tratta di un coleottero della famiglia dei Nititulidi che aveva già invaso il Nord America alla fine degli anni '90 provocando ingenti danni al patrimonio apistico, con livelli di infestazione (diverse centinaia di larve e di adulti) mai riscontrati in Africa, sua zona di origine.

E' stato rinvenuto il 5 settembre in un “nucleo esca” posto dall’ Università di agraria di Reggio Calabria in vicinanza del Porto di Gioia Tauro. A seguito dell'identificazione ufficiale il Ministero della Salute ha assunto le prime misure di allarme, con controlli in tutti gli apiari nel raggio di 20 Km e nel rintraccio e controllo di tutti gli apiari che hanno effettuato nomadismo nella zona a rischio.

Data la gravità dell'evento, è opportuno che tutti gli apicoltori dell'area interessata procedano all'immediata, attenta e sistematica osservazione dei propri alveari. 

L’Apis nel 2005 ha inviato a tutti gli abbonati il dossier sul Piccolo scarafaggio dell’alveare, consultabile on line gratuitamente il dossier "Aethina tumida: il piccolo scarfaggio dell'alveare".

Nel caso di dubbi, oltre alla denuncia al servizio veterinario locale, è opportuno contattare immediatamente il servizio SPIA della rete BeeNet (modulo di segnalazione a Beenet, Segreteria telefonica BeeNet Tel. 051 361466)

Il prof. Vincenzo Palmeri, dell'Università di Reggio Calabria, autore del ritrovamento e dell'identificazione del parassita esotico, ha avvertito il Ministero della Salute ed il Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali affinché vengano attivate le procedure necessarie per circoscrivere ed eradicare eventuali ulteriori altri focolai nonché impedire la diffusione del parassita sul territorio nazionale.
Al fine di identificare gli eventuali sintomi della presenza del parassita, di seguito la documentazione con alcune chiavi di identificazione.
Documentazione proposta dal CRA-api:
 


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