Mieli d'Italia

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
HOME API E CULTURA Torna in scena "La solitudine dell'ape". Save the date, save the bees!

Torna in scena "La solitudine dell'ape". Save the date, save the bees!

email Stampa PDF
Aggiornato 20 gennaio 2016

Foto webNon perderti i prossimi appuntamenti con lo spettacolo di Teatro Canzone di Andrea Pierdicca e Yo Yo Mundi,  "La solitudine dell’ape", dall’omonima canzone, regia di Antonio Tancredi.

Prossime rappresentazioni:

venerdi 26 febbraio 2016 a Stabio (Svizzera) ore 14.00 presso Aula Magna Scuola Media Via Ligornetto
info www.stabio.ch - biglietto intero 10 € (12 f), biglietto ridotto per studenti e pensionati 5 € (6 f)

venerdi 27 febbraio 2016 a Stabio (Svizzera) ore 20.30 presso Aula Magna Scuola Media Via Ligornetto
info www.stabio.ch - biglietto intero 10 € (12 f), biglietto ridotto per studenti e pensionati 5 € (6 f)

Per maggiori informazioni, consultare anche il sito degli Yo Yo Mundi e il blog dello spettacolo

o contattare Eugenio Merico (Yo Yo Mundi): Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. // cell.+39 393 9094004

Che c’entra la vita del chimico Justus Von Liebig, il modo di coltivare la terra e di alimentarsi con l’attuale diminuzione delle api negli alveari?  Che rane, pipistrelli, lucciole, uccelli, insetti impollinatori stiano scomparendo nelle campagne è un dato di fatto. Ma perché sta accadendo? La solitudine dell’ape è un racconto-canzone che cerca di mettere insieme i tasselli di questa storia. Una storia che ci riguarda, perché ciò che uccide la vita intorno a noi mette in pericolo la nostra stessa esistenza. Ne sanno qualcosa gli apicoltori, che sono entrati nelle aule dei tribunali per farsi mettere nero su bianco che a uccidere le api sono i nuovi pesticidi usati in agricoltura.

E Liebig? Questo nuovo modo di coltivare ha avuto un illustre padre, Justus Von Liebig. Fu lui a introdurre in agricoltura l’uso dei fertilizzanti chimici per aiutare lo sviluppo delle piante. Per questa sua intuizione fu considerato dai contemporanei la personalità più influente del XIX secolo.

Quell’uomo, famoso e acclamato da tutti, alla fine dei suoi giorni tornò a stupire i suoi contemporanei, questa volta mettendoli in guardia da quei tecnici che non avrebbero tenuto conto della natura e di ciò che serve per riprodurre e conservare la vita. Ma le sue ultime parole furono considerate il delirio di un vecchio.

 

La solitudine dell’ape nasce da un’intuizione di Paolo Archetti Maestri degli Yo Yo Mundi, che dopo aver scritto e musicato con il gruppo la canzone omonima, decide di coinvolgere in un progetto più ampio lo scrittore Alessandro Hellmann, l’attore Andrea Pierdicca e Federico Canibus, i quali, sempre con le musiche degli Yo Yo Mundi, avevano realizzato e portato in scena una intensa narrazione civile: “Il fiume rubato”.

Al progetto, sostenuto e promosso da Unaapi, si sono uniti il regista Antonio Tancredi e il grafico e illustratore Ivano Antonazzo.

In scena Andrea Pierdicca e gli Yo Yo Mundi realizzano una narrazione che intreccia musiche e parole, ragionamenti e canzoni, come fosse un unico testo, con la musica ad aiutare gli slanci lirici ma anche a fare da contrappunto ai momenti ironici.

Una narrazione da vedere e da ascoltare, in quella forma che accomuna chi racconta con parole e con musica.

Una narrazione per non lasciare sola l’ape e gli apicoltori nella lotta contro quel nemico moderno, intelligente, ma molto letale, che abbiamo contribuito, direttamente o indirettamente, a creare.

Una narrazione per scoprire un piccolo mondo che vive accanto a noi e che regala a chi lo sa osservare preziosi consigli, per il presente e per l’avvenire.

Rassegna stampa: "La solitudine dell'ape" di Alessandro Ingaria; Blogfoolk Magazine; Lineatrad; Terra Nuova

Intervista ad Andrea Pierdicca a Radio Vaticano, all'interno del programma "Al di là: dialoghi" (08/01/2015)

2012_yym_2

 

20120625_locandina_solitudineape