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HOME API AGRICOLTURA AMBIENTE Notizie - Agricoltura e ambiente Rapporto Ispra – “nuotiamo” nei pesticidi!

Rapporto Ispra – “nuotiamo” nei pesticidi!

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15 gennaio 2015

2015 ispraIn Italia 134.242 tonnellate di veleni chimici liberamente sparse nelle campagne!

Questo è l'ammontare dei pesticidi ed erbicidi venduti nel solo arco del 2012, e quindi rinvenuti nelle nostre acque.

E' quanto emerge dall'edizione 2014 del Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque, realizzato dall'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) sulla base dei dati forniti da Regioni e Agenzie ambientali. 

Sono state trovate 175 sostanze attive diverse, un numero in continua crescita negli ultimi anni, 166 nel 2013, 118 nel 2007/08.

Imidacloprid è il 6° e 3° pesticida piu trovato nel 2011 (rispettivamente in acque superficiali e sotterranee)! è il 2° in entrambe le matrici nel 2012!!
 
Nelle acque sotterranee, Imidacloprid è il pesticida che piu spesso supera i limiti degli standard di qualità ambientale (SQA). In circa il 20% dei casi in miscela con altri pesticidi.

Le molecole chimiche immesse ogni anno nell'ambiente residuano e vanno puntualmente a cumularsi con quelle immesse in precedenza.

La classifica delle regioni con le percentuali di fonti d'acqua di superficie più inquinate vede ai primii  posti: Lombardia (92%); Sicilia (88%) ed Emilia Romagna (87,5%); che conquista pure il triste primato  della maggior percentuale di acque sotterranee inquinate (72%).

Non noti i dati di Molise e Calabria.

2015 ispratabIl  17,2% dei punti di monitoraggio delle acque di superficie (253) presenta concentrazioni superiori ai limiti di qualità ambientali.

La media delle sostanze attive rinvenute per campione d'acqua è di: 2,8 - con un massimo di 31 molecole chimiche per singolo prelievo.

Le sostanze attive che più spesso risultano sopra ogni limite sono: il glifosate e il suo metabolita AMPA, il metolaclor, il triciclazolo, l'oxadiazon, la terbutilazina e il suo principale metabolita.

Nelle acque sotterranee, il 6,3% dei punti di monitoraggio (totale 152) supera i limiti con una media di 3,6 sostanze attive per campione - con un un massimo di 36 molecole chimiche per singolo campione.

Nelle acque sotterranee fuori d'ogni limite, oltre alle su elencate, le seguenti molecole: bentazone, metalaxil, desetil-terbutilazina, atrazina e atrazina-desetil, oxadixil, imidacloprid, oxadiazon, bromacile, 2,6-diclorobenzammide.

 

Nelle acque di superficie prevalentemente dunque erbicidi e i loro metaboliti e, specie nelle acque sotterranee, fungicidi (metalaxil, oxadixil e pirimetanil).

Di assai grave possibile effetto ambientale la new entry dell'insetticida sistemico imidacloprid, composto che oramai contamina e cumula sempre più stabilmente le acque di tutta Europa e Nord America.

L a frequenza di ritrovamento della molecola neonicotinoide nelle acque superficiali è del 24,3% dei 189 punti di monitoraggio controllati. Nelle acque sotterranee è stata riscontrata soprattutto in Sicilia, nel ragusano, dove è presente nel 9,1% dei 419 pozzi,in 15 casi (3,6%) con valori superiori allo standard di qualità. In termini di frequenza è la sostanza che determina il maggior superamento delimite nelle acque sotterranee."

La contaminazione a picchi più elevati nell'area padano veneta, quella con un'agricoltura di stampo intensivo, soprattutto di mais.

E' da rilevare come molte sostanze, non più autorizzate in Europa, si ritrovino ancora in molti punti di prelievo e con concentrazioni elevate. L'erbicida atrazina, ad esempio, che non dovrebbe più essere utilizzato da più di venti anni, è ancora presente nelle acque sotterranee insieme al suo metabolita. La frequenza di ritrovamento dei 2 composti tuttavia sta lentamente diminuendo.

Il cauto ottimismo nel commento dell'Ispra per la diminuzione del 10% delle vendite di pesticidi negli ultimi 10 anni non trova però riscontro conforto nei dati sulla rilevanza della contaminazione, diffusa e cumulata.  

Link rapporto Ispra

 


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