Mieli d'Italia

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La Francia vieta i neonicotinoidi! E l'Italia cosa aspetta?

22 luglio 2016

france beesDefinitivamente approvata dal Parlamento francese la legge sulla biodiversità con, fra l’altro, il divieto assoluto d’uso dei neonicotinoidi in Francia dal 1 ° settembre 2018.

Eventuali deroghe saranno possibili solo entro il 1 luglio 2020 e se sottoscritte congiuntamente dai Ministeri di: Agricoltura, Ambiente e Salute

Ampio il fronte di sindacati e associazioni apistiche, agricole, ambientaliste e opinione pubblica che saluta il successo e l'importante passo avanti per apicoltura, agricoltura e ambiente per la Francia e per l'Europa, e che preannuncia una ferma determinazione a non consentire ulteriori tentennamenti o addirittura ripensamenti.

 

L’Ue riautorizza il Glifosato per un anno e mezzo

5 luglio 2016

20130107 pesticidi lavoratoriDopo l’impasse politico la Commissione Europea  ha autorizzato, nell’ultimo giorno utile, l’uso di glifosato nei campi e nei giardini. La proroga vale per 1 anno e mezzo e non per i 15 anni che normalmente vengono concessi ai prodotti fitosanitari.

La Coalizione #StopGlifosato, cui Unaapi aderisce avverte: “L’esecutivo europeo non si illuda che questo slittamento faccia abbassare la guardia ai cittadini”.

"I tempi di eliminazione del glifosato dai nostri campi e dalle nostre tavole sono significativamente ridotti rispetto alla ‘norma’ solo grazie alla fortissima mobilitazione dei cittadini. Ma non basta”, ha affermato Maria Grazia Mammuccini, portavoce della Coalizione #StopGlifosato, che riunisce ben 46 associazioni e organizzazioni della società civile.

 

“Api in Comune” a Milano

Aggiornato 11 luglio 2016

immagine promo api in comuneIl 21 giugno l'iniziativa “Api in Comune” ha proposto ai cittadini di Milano di fare il punto su pesticidi, agricoltura, apicoltura e salute.

Tre sono stati i momenti che hanno animato gli spazi del Teatro Franco Parenti, che ha ospitato l'evento: la tavola rotonda, l'aperitivo biologico e lo spettacolo teatrale “La Solitudine dell'Ape”.
La tavola rotonda, molto partecipata, ha proposto interventi brevi ma dettagliati per denunciare gli effetti dei pesticidi sulla salute e le api, e per mostrare le trasformazioni del territorio italiano a scapito della biodiversità. Non solo, si è discusso di cura del verde pubblico in ottica di sostenibilità, e del metodo della lotta biologica per intervenire in sicurezza contro le pesti.

Per rivivere “Api in Comune” ed entrare nel vivo dei temi trattati è stato preparato un resoconto con i Tweet e le foto della serata (scattate da Elena Brunello), clicca qui e...buona lettura!
A fine articolo, le presentazioni della tavola rotonda e la press release da scaricare
 

La menzogna sul glifosato: il video

18 maggio 2016

glifosatoTi invitiamo a vedere e condividere il video realizzato da WeMove.Eu che contiene un'ottima sintesi di quanto in ballo sull'autorizzazione del diserbante glifosato.

Per maggiori informazioni sul glifosato, leggi anche: Diciamo insieme: StopGlifosato e firma la petizione su Avaaz

 

Temi di stagione

15 maggio 2016

nomadismoIn realtà alcune delle questioni di seguito trattate sono temi che ricorrono, o di cui si parla, durante tutto l'anno, ma durante la stagione produttiva, ed a seconda del suo progredire, diventano più "sensibili".

Sono tanti gli attuali problemi "burocratici " (in primis legati alla anagrafe apistica), ma in particolare in questo periodo si riparla di distanze fra apiari, si chiedono notizie sul gasolio agevolato per gli apicoltori e riaffiora da qualche ASL la richiesta di pagamento della "gabella" un tempo prevista per il controllo sanitario dei locali di lavorazione del miele (dlgs 194/2008).

 

Diciamo insieme StopGlifosato

12 maggio 2016

stopglifosatoLA COALIZIONE ITALIANA #STOPGLIFOSATO E AVAAZ IN VISTA DELLA PROSSIMA SCADENZA A LIVELLO EUROPEO DEL 18-19 MAGGIO SCRIVONO AL MINISTRO MARTINA E RILANCIANO UNA PETIZIONE CHE HA GIA’ RACCOLTO 1.400.000 FIRME PER DIRE SUBITO ‘NO’ ALL’ERBICIDA PERICOLOSO PER L’UOMO E L’AMBIENTE

Una miscela di 224 pesticidi nelle acque italiane superficiali e sotterranee secondo i dati del Rapporto Ispra 2016 - l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale – pubblicato a inizio maggio. Una contaminazione diffusa e crescente che coinvolge il 63,9% delle acque superficiali e il 31,7% di quelle sotterranee. Gli erbicidi sono le sostanze maggiormente presenti e tra questi, al primo posto il Glifosato e il suo metabolita AMPA presenti rispettivamente nel 39,7% e nel 70,9% dei punti di monitoraggio delle acque superficiali e nella maggior parte dei casi con percentuali superiori ai limiti di qualità ambientale delle acque previsti dalle norme, anche se i dati per queste due sostanze sono rilevati fino ad oggi solo in Lombardia e Toscana.
Sono dati superiori a qualsiasi aspettativa che mostrano come la salute dei cittadini e dell’ambiente sia a forte rischio - dichiara la portavoce della coalizione Maria Grazia Mammuccini. E’ inammissibile un livello di contaminazione di questa portata per una sostanza dichiarata probabile cancerogeno per l’uomo. Tutto ciò rafforza ulteriormente la nostra battaglia contro il rinnovo dell’autorizzazione a livello europeo” . "Per questo - continua Mammuccini - in vista del prossimo appuntamento europeo previsto per il 18 e 19 maggio, la coalizione italiana #StopGlifosato ha stretto una collaborazione con Avaaz e rilancia la petizione contro il rinnovo dell’autorizzazione all’uso del Glifosato in vista della decisione finale in Europa che riguarderà il futuro della salute di tutti” .

Per firmare la petizione Avaaz e dire StopGlifosato, clicca qui 
Per essere sempre informato sulle attività della Campagna StopGlifosato segueci su Facebook (hashtag #StopGlifosato)
 

Chiusa con pieno successo la Campagna Bee Life

13 aprile 2016

beelifeSi è chiusa con pieno successo la Campagna Bee Life 2015. L'ambiziosa iniziativa di Bee Generation, con il supporto di Unaapi, Conapi, Aapi, ha fatto ronzare il messaggio di un'altra agricoltura possibile e a difesa degli impollinatori fino alle istituzioni europee.

La campagna si prefiggeva l'obiettivo totale di raccolta fondi per 160.000 euro, obiettivo che è stato raggiunto e superato con donazioni raccolte per 162.258 euro. Questo grazie al contributo di cooperative e associazioni apistiche, apicoltori, aziende (tra cui LUSH) e cittadini. Con l'apporto anche di: associazioni apistiche, musicisti e aziende hanno messo a disposizione beni e servizi - quali inserzioni su L'Apis, diritti d'autore, bottiglie di vino e stampa di materiale promozionale - per un valore stimato in 8.074 euro. 

Consulta online il Report Bee Life 2014 e il Report Bee Life 2015  (Per maggiori dettagli, scrivi a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

 

Unitarie e rinnovate le proposte per far funzionare l'Anagrafe apistica

14 marzo 2016

anagrafe Aapi, Aiaar, Conapi e Unaapi, a fronte delle varie presenti criticità, hanno rinnovato e aggiornato alcune proposte per il miglioramento della BDA (leggi la lettera inviata alle istituzioni).

Poche ma indispensabili le modifiche proposte al Ministero della Salute per rendere praticabile e funzionale l’anagrafe apistica:

1. Eliminare l’inutile "validazione” da parte ASL dei dati di apiario inseriti dall'apicoltore.

 2. Ai fini della tracciabilità delle vendite di materile vivo, indicare in anagrafe la sola azienda destinataria  e garantire la privacy dei dati aziendali del cliente (in particolare il posizionamento degli apiari).

3. Semplificare le procedure di certificazione sanitaria, in analgia ai meccanismi utilizzati in altri comparti zootecnici, che presentano ben altri rischi per la salute umana e animale. Limitare quindi la  certificazione agli spostamenti dei soli apiari presenti nelle aree sottoposte a provvedimenti specifici e/o restrittivi (vedi ad es.: A.Tumida o focolai attivi di pesti). 

Solo con un sollecito miglioramento delle attuali procedure si potrà realizzare un importante salto di qualità.

Ancora più importante è il superamento della disomogeneità e spesso contraddittorietà presente nella  contemporanea attuazione della BDA nazionale  e dell'applicazione degli adempimenti obbligatori, previsti dalle stratificate normative regionali.

E' fortemente necessario quindi che le Regioni attivino procedure di /aggiornamento delle proprie disposizioni, adeguandole alle funzionalità e semplificazioni offerte dalla BDA. Questo processo naturalemnte dipende anche dalla capacità d'iniziativa e proposta del tessuto associativo apistico territoriale . 

 

Dieci interrogativi sull'Aethina tumida

3 febbraio 2016

2014.09.24 Aethina tumida

Con l'occasione del 32° Congresso dell'apicoltura professionale, dal 4 al 7 febbraio ad Amantea (CS), è stato predisposto un documento contenente le 10 principali questioni, di interesse per apicoltori e ricercatori, in merito alla presenza del nuovo parassita sul territorio calabrese.

Il documento,  a firma dei Presidenti dell'AAPI, dell'Unaapi e della Aprocal (Associazioni Apicoltori Professionisti Calabresi) è, con l'insieme dei lavori congressuali, un contributo alla costruzione di un fruttuoso dialogo con le istituzioni per un positivo confronto su come meglio affronatre questa nuova emergenza.

Trovate qui l'intero documento

 

 

Carburante agevolato per l'apicoltura

19 maggio 2016

gasolioPer la prima volta,  nell'elenco delle lavorazioni agricole contenente i consumi medi di gasolio che può beneficiare delle agevolazioni di legge, il cosidetto "gasolio agricolo", di recente è apparsa anche la voce "nomadismo apistico e movimentazione arnie".  E' opportuno pertanto fornire maggiori indicazioni nel merito, ma anche suggerire  un percorso, già segnalato in altra occasione (L'Apis maggio 2009 a pag.18), per risparmiare in alcuni casi sul costo diretto del gasolio.

 

 

L'Apis: quasi 20 anni di articoli consultabili online

19 maggio 2016

lapisSul sito della rivista L'Apis è attiva, da inizio maggio, la ricerca degli articoli pubblicati su L'Apis dal 1994 al 2016.
Possono essere selezionati: anno/numero di riferimento, argomento, autore, titolo dell'articolo (in questo caso è sufficiente digitare una parola contenuta nel titolo).

Nell'archivio, sono inoltre stati pubblicati i numeri sfogliabili di altre 3 annate di L'Apis (2011-2012-2013) oltre a quelle già esistenti (dal 2000 al 2010). Pertanto, se si vuole effettuare una ricerca, una volta individuato l'articolo interessato, dal 2000 al 2013, linkando sul mese si aprirà direttamente l'intero numero della rivista.

 

Miele con Thiacloprid: Gli apicoltori europei si oppongono all’innalzamento dei limiti massimi residuali (continua…)

8 maggio 2016

regulationRecentemente la molcola neonicotinoide Tiacloprid è stata accertata in miele di colza prodotto in Germania. A fronte di tale grave evidenza la Commissione e gli Stati membri Ue hanno deciso di aumentare a 0,2 mg / kg il limite massimo dei residui di thiacloprid nel miele.

La conseguenza diretta è che api, impollinatori e persone saranno esposti a concentrazioni ancora più elevate di questo insetticida neonicotinoide. Per quanto riguarda le api, questo aumento dei livelli di thiacloprid rappresenta una soglia maggiore rispetto a quella di altri pesticidi che producono effetti tossici. Mettendo a rischio la vita di api e impollinatori, questa decisione potrebbe compromettere la biodiversità e quindi la produttività nelle zone agricole. Inoltre, pregiudicherà l’immagine del miele come prodotto sano, nutriente e senza pesticidi.

Scarica il Comunicato Stampa di Bee Life in inglese e francese

 

Il Maryland vieta i neonicotinoidi per usi domestici

29 marzo 2016

ape su fioreLo Stato americano del Maryland ha approvato nel marzo 2016 un disegno di legge che, finalmente, limita l’impiego dei neonicotinoidi.

Il disegno di legge, in vigore dal 2018, vieta l’utilizzo dei neonicotinoidi ai privati, limita quindi la possibilità d'uso condizionato alle sole aziende agricole professionali.

 

Clorpirifos: insetticida diffusissimo e di tossicità subletale per le colonie di api

29 febbraio 2016

vietato pesticidiUno studio neozelandese evidenzia che le piccolissime dosi di pesticida che si trovano nelle bottinatrici inducono deficit cognitivi che possono ridurre l'efficienza della bottinatura della colonia.

Il clorpirifos (CPY) è un insetticida organofosforico ampiamente utilizzato in Europa su numerose colture. Benché non abbia azione sistemica nella pianta è dotato di un certo grado di persistenza e soprattutto della tendenza a diffondersi in aree non trattate per mezzo di ripetuti cicli di evaporazione e deposizione, provocando una contaminazione ambientale diffusa.

I ricercatori hanno compiuto uno studio articolato in due fasi: hanno verificato in campo il livello di contaminazione da CPY delle api bottinatrici e in laboratorio hanno somministrato dosi crescenti del pesticida per verificare le quantità che inducono deficit cognitivi nelle api.

Residui di Chlorpyrifos nelle bottinatrici sono stati evidenziati nel 17% degli apiari in quantità comprese tra 35 e 286 pg/ape, 3 ordini di grandezza sotto la dose letale 50 (DL50) che si stima in circa 100 ng/ape. Bisogna sottolineare che gli apiari non sono stati campionati in corrispondenza di nessun trattamento noto e che in un apiario risultato positivo gli autori non erano a conoscenza di alcuna coltura trattata nei dintorni.

In laboratorio hanno evidenziato che somministrando dosi superiori ai 50 pg/ape l'apprendimento e la memoria delle bottinatrici sono significativamente danneggiati.

 

Usa: nuovi erbicidi - vecchi (e nuovi) problemi

28 gennaio 2016

dicamba2Invece di trovare soluzioni alternative ed ecologicamente sostenibili al fallimentare impiego di erbicidi, l’America, sempre più condizionata e guidata da Monsanto & C., si appresta all’uso sempre più diffuso di veleni ancora più letali per api e ambiente: il Dicamba e il 2,4-D (già famoso e disastrosamente irrorato nella guerra del Vietnam, il famigerato Agente Arancio).

Questa di per se è una notizia terribile per l’ecosistema americano, che già deve convivere col massiccio impiego di insetticidi neonicotinoidi, ma la situazione rischia di assumere in poco tempo contorni ancora più nefasti.   

 
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