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ASSEGNATE LE TRE GOCCE D'ORO
(23 settembre 2003) Sono nove i Grandi mieli d'Italia giudicati degni
delle "Tre gocce d'oro". Tra i 305 diversi mieli valutati da
una giuria composta da assaggiatori professionisti iscritti all'Albo Nazionale
degli Esperti in Analisi sensoriale del miele - una sorta di sommelier
del miele - a spuntarla sono stati un Millefiori
di alta montagna prodotto da Giuseppe March
di Predazzo (Tn), nelle Dolomiti sopra Bellamonte (Tn), a 1500 m slm;
un miele di Corbezzolo prodotto
da Tomaso Desole di Monte (Ss); un miele
di Melata prodotto da Aldo Alberoni
di Castel San Pietro Terme (Bo), raccolto
a Pian di Venola - Marzabotto (Bo); un miele di Agrumi
prodotto da Carmela Tufaro di Trebisacce (Cs),
un miele di Castagno prodotto da
Cesarino Dalmonte di Gallo Bolognese (Bo),
ma raccolto nei castagneti intorno a Mornago (Va); un miele di Eucalipto
prodotto da Luigi Manias di Ales (Or);
un miele di Rododendro prodotto
da Guido Mazzetta di Sondalo (So) raccolto
in Val di Rezzalo (So) a 1850 m s.l.m.; un miele di Acacia
(robinia), prodotto da Ornella Ramaglia di Pontremoli (Ms),
raccolto nelle colline della Lunigiana e un Millefiori
di macchia mediterranea prodotto da Vittoria Vanello dell'Apicoltura Ferti
di Ameglia (Sp), raccolto nelle colline
di Monterosso (Sp).
La giuria del Concorso Grandi mieli d'Italia, dedicato a Giulio Piana,
riunita in occasione della Fiera del miele di Castel San Pietro Terme
(Bo), ha attribuito ad altri 35 mieli le Due gocce d'oro e a 78 Una goccia
d'oro.
L'annata 2003 per il miele si è dunque confermata mediocre come
produzione - inferiore del 30% alla media - ma ottima come qualità,
in qualche caso eccezionale, come per i mieli di alta montagna e il rododendro
in particolare. Le gelate primaverili e il caldo siccitoso dell'estate
hanno fortemente penalizzato la produzione e reso la vita difficile agli
apicoltori, ma hanno creato le condizioni favorevoli, in alcune zone,
per la produzione di mieli dalle qualità straordinarie.
Al concorso hanno partecipato 169 apicoltori con 305 diversi mieli. Tutte
le regioni italiane sono state rappresentate, anche se la parte del leone
l'hanno fatta la Lombardia (52 mieli in concorso), il Piemonte (30), il
Veneto (24), la Toscana (22) e l'Emilia-Romagna (21). I mieli più
numerosi in concorso - di 32 varietà diverse - sono stati i millefiori
(96), l'acacia (50), il castagno (25) e il rododendro (23). I più
rari: erica, lavanda, limone, mandorlo e santoreggia, tutti con un solo
campione in concorso.
Le tre "Gocce d'oro" sono state assegnate ai mieli che, oltre
ad essere perfetti dal punto di vista qualitativo, si sono distinti per
aver raggiunto il punteggio pieno all'esame organolettico.
L'altissima qualità dei mieli italiani, rigorosamente vergini e
integrali (non miscelati o sottoposti a filtrazione e trattamenti termici),
unita alla grandissima varietà di mieli uniflorali (oltre 50),
cioè mieli prodotti dalle api col nettare di un'unica specie botanica,
rendono la produzione italiana tra le migliori al mondo.
Elenco
completo dei vincitori (Due gocce d'oro e Una goccia d'oro)
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ultima modifica:1 Ottobre, 2003
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