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Gelatina reale: una sfida per l'apicoltura
italiana
Al grande interesse degli apicoltori
per la produzione di pappa reale,
fanno seguito i primi lavori finalizzati alla tutela e alla promozione
del prodotto nazionale.
La gelatina reale (GR) è una sostanza naturale
prodotta in alveare dalle api nutrici per l'allevamento dell'ape regina.
Essa rappresenta un alimento ricco e completo, contenendo protidi, lipidi,
glucidi, sali minerali e vitamine, ed è ben nota al grande pubblico
come integratore alimentare, in quanto ritenuta di giovamento nei casi
in cui sono richiesti un supporto e uno stimolo nutritivo particolari:
stati di convalescenza, debilitazione fisica, disappetenza. Il consumo
italiano è stimato in circa 400 q, dei quali solo dall' 1- 3% è
presumibilmente imputabile alla produzione nazionale. La maggior parte
della GR attualmente commerciata in Italia è infatti di importazione
asiatica.
Il recente ritrovamento di residui di cloramfenicolo in lotti di gelatina
cinese ha provocato un grande allarme, e ha determinato il blocco di tutte
le importazioni dalla Cina in Europa, ma è noto che l'origine del
prodotto può essere facilmente mistificata attraverso il passaggio
da un paese terzo.
Le problematiche
Totale carenza di riferimenti normativi
Attualmente per questo integratore alimentare, costoso e destinato per
lo più a bambini e a persone anziane o debilitate, non esistono,
né a livello nazionale né comunitario, specifiche disposizioni
legislative riguardanti parametri di qualità e composizione. D'altra
parte, la limitata conoscenza del prodotto favorisce a livello di mercato
una scarsa consapevolezza delle problematiche legate alla sua origine
e qualità.
Va rimarcato che la GR è estremamente sensibile agli effetti della
luce e della temperatura, e la sua particolare composizione chimica la
rende idonea ad essere sede di accumulo per i farmaci veterinari. Per
la GR di importazione è del tutto impossibile ogni controllo "a
monte" riguardo alle modalità di produzione e di conservazione
del prodotto prima del suo arrivo in Italia.
Anche a livello di produzioni biologiche la gelatina reale, e più
in generale i prodotti minori dell'alveare, non sono affatto contemplati
dal regolamento comunitario sull'agricoltura biologica (Reg. CEE n. 2092/91).
La sezione del regolamento specificamente dedicata all'apicoltura (Allegato
I, sezione C) è infatti centrata sulle condizioni di allevamento
finalizzate alla produzione del miele, che differiscono da quelle impiegate
per altre linee produttive per alcune importanti specificità (ad
esempio l'aspetto relativo alla nutrizione). È quindi pressante
la necessità di offrire maggiori garanzie ai consumatori di GR,
ponendo le basi scientifiche per un sistema di controllo che interessi
i diversi aspetti della qualità, genuinità, salubrità,
freschezza e origine geografica, e individuando le condizioni idonee per
la produzione di GR secondo il metodo biologico.
Insufficiente conoscenza
del prodotto e carenza di metodi analitici idonei per la sua valutazione
Attualmente la scarsa conoscenza del prodotto favorisce a livello di mercato
una insufficiente consapevolezza delle problematiche legate all'origine
e alla qualità della GR. Nella letteratura scientifica non mancano
studi relativi alla GR, che ne hanno precisato i principali aspetti compositivi,
anche in relazione all'autenticità e alla freschezza (BIBLIO).
Tuttavia, non sono stati sviluppati per la GR studi analitici estensivi,
analoghi a quelli realizzati per il miele e che hanno consentito, per
questo prodotto, la definizione dei limiti di variabilità in funzione
dell'origine botanica e geografica. Tali studi estensivi sono di grande
importanza in quanto costituiscono la base per giungere a identificare
quegli standard di riferimento necessari per la valutazione e il controllo
della qualità e dell'origine.
Ugualmente importante è lo sviluppo e la messa a punto dei metodi
analitici semplici, rapidi, affidabili ed efficaci, idonei per il controllo
routinario di rispondenza della GR ai requisiti di qualità, autenticità,
freschezza, salubrità e origine geografica.
Scarso sviluppo
del settore produttivo
I costi di produzione piuttosto elevati, uniti ad un volume di mercato
relativamente modesto e soprattutto alla disponibilità del prodotto
di importazione a prezzi decisamente ridotti, hanno finora reso la produzione
della GR poco interessante per gli apicoltori italiani.
Il mutamento avvenuto sul mercato europeo in seguito al blocco delle importazioni
cinesi, ha però focalizzato l'attenzione su questa linea produttiva,
inducendo a riconsiderarne le potenzialità. Di fatto, se la GR
di produzione nazionale può garantire all'apicoltore un ricavo
nell'ordine dei 600-650 e/kg, il consumo italiano di 400 q equivarrebbe
ad un valore di mercato pari a 24-26 milioni di euro, equiparabili a circa
la metà del fatturato del miele. In termini pratici, questo dato
potrebbe significare la nascita di 600-800 aziende specializzate solo
nella produzione di gelatina reale.Sarebbe quindi auspicabile incentivare
lo sviluppo in Italia di questo settore produttivo, che potrebbe implicare
interessanti prospettive, sia in termini economici che sociali:
- la produzione di GR comporta bassi investimenti iniziali a fronte di
una buona redditività immediatamente riscontrabile;
- consente la differenziazione della produzione e quindi del reddito per
le aziende apistiche, che negli ultimi anni hanno incontrato non pochi
problemi dovuti alle mancate produzioni di miele;
- trattandosi di un'attività che richiede una certa attenzione
e precisione operativa, ma un impegno moderato in termini di fatica fisica,
vi possono collaborare, con un impegno a tempo parziale, altri membri
del gruppo familiare dell'apicoltore;
- per lo stesso motivo può rappresentare un'opportunità
di lavoro anche per disabili o portatori di handicap.
Tre buone opportunità
Questo risvegliato interesse nei confronti della GR, unitamente alle problematiche
emerse in quella che fino a ieri era stata la principale se non unica
fonte di importazione di questo prodotto, ha determinato una forte domanda
di approfondimenti e aggiornamenti delle conoscenze, che possano condurre
da un lato al miglioramento delle tecnologie produttive, dall'altro all'individuazione
di parametri obiettivi e metodiche analitiche utili alla valutazione della
qualità, genuinità, salubrità e origine di questo
prodotto. Interessanti iniziative in queste direzioni sono sorte negli
ultimi anni a vari livelli, sia nell'ambito del settore produttivo che
delle istituzioni.
L'Associazione CO.PA.IT.
Nel dicembre 2002 si è riunito a Campagnatico (Gr) il Comitato
Promotore che ha regolarmente costituito nel settembre 2003 Co.Pa.It:
Associazione per la produzione e valorizzazione della pappa reale fresca
italiana. Attualmente, conta fra i suoi Associati più di 80 aziende
agricole, didslocate in almeno 17 Regioni d'Italia. La veste Associativa
dovrà essere solo la figura di transito, che porterà alla
costituzione di un "Consorzio di tutela della pappa reale italiana"
che avrà come obiettivo quello di garantire il consumatore al momento
dell'acquisto, attraverso la creazione di una DOP o IGP o STG del prodotto,
un marchio di tutela ed un rigido disciplinare di produzione (che ogni
aderente dovrà seguire durante i processi produttivi).
La presentazione di questo nuovo progetto al mondo degli apicoltori, è
stata fatta promuovendo dei Corsi di formazione in tutta Italia, organizzati
da U.N.A.API (Unione Nazionale delle Associazioni d'apicoltori Italiani)
e finanziati dal Ministero delle politiche agricole e forestali. Gli obiettivi
principali di Co.Pa.It sono:
- riunire un gruppo d'aziende italiane ed iniziare a produrre pappa reale
sul nostro territorio nazionale;
- valorizzare e promuovere il consumo della pappa reale italiana;
- garantire un supporto tecnico-produttivo e curare la "formazione"
di nuove aziende in grado di produrre in modo efficiente;
- collaborare nel progetto che ha come obiettivo la caratterizzazione
del prodotto "pappa reale italiana" sia a livello nazionale
che ha livello regionale;
- formare e riqualificare, professionalmente, soggetti con disabilità
di diverso tipo, per creare un loro coinvolgimento, dal punto di vista
sociale, al fine di permettergli d'intraprendere un'attività in
grado di garantire un'adeguata redditività, sia dal punto di vista
autonomo, sia di quello di lavoro dipendente.
Il Gruppo di lavoro
UNI "Gelatina reale"
E' stato costituito presso l'Ente nazionale di unificazione (UNI) uno
specifico gruppo di lavoro incaricato di definire una norma di prodotto
per la GR che stabilisca parametri, metodi d'analisi e requisiti atti
a tutelare il consumatore e a regolare le transazioni commerciali.
Il progetto "Biogel"
del MIPAF
Alla fine del 2003 Il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha
varato un progetto di ricerca finalizzato allo studio della GR.
Il progetto è coordinato dall'Istituto Sperimentale per la Zoologia
Agraria, Sezione di Apicoltura, che si avvale della collaborazione dell'Associazione
Co.Pa.It; ha durata triennale e si pone i seguenti obiettivi:
- individuazione, su basi sperimentali, delle tecniche più idonee
per la produzione della GR in conformità con i principi dell'allevamento
biologico e della sicurezza alimentare.
- Sviluppare metodi analitici per la determinazione nella GR di farmaci
veterinari impiegati in apicoltura.
- Individuare parametri melissopalinologici per la caratterizzazione geografica
della GR.
- Individuazione di parametri e metodi analitici di routine per il controllo
della qualità e genuinità della GR.
- Definizione dei costi di produzione della GR.
- Monitoraggio della GR del commercio.
Il progetto "Biogel"
Di seguito viene dettagliata l'articolazione del progetto in relazione
alle varie tematiche, finalità e attività che si intendono
realizzare nel corso del triennio.
L'alimentazione
delle colonie per la produzione di GR biologica
Il regolamento comunitario sull'agricoltura biologica (Reg. CEE n. 2092/91),
nella parte relativa all'apicoltura (Allegato I, sezione C), precisa che
non è consentito l'impiego di alimentazione artificiale degli alveari,
se non quando sia a rischio la sopravvivenza delle colonie. Tuttavia le
tecniche produttive della GR richiedono il ricorso alla nutrizione artificiale,
sia zuccherina che proteica. L'obiettivo di questa ricerca è di
valutare l'influenza di diversi tipi di nutrizione sulla composizione
della GR e verificare la possibilità di riconoscere analiticamente
il tipo di nutrizione somministrato. Ciò al fine di individuare
le condizioni di allevamento (quantità, periodi e tipo di alimentazione)
che, pur nel rispetto dei principi dell'apicoltura biologica, consentano
questa specifica attività produttiva. Su questa base si potranno
formulare eventuali proposte di integrazione del regolamento sull'agricoltura
biologica da prospettare in sede comunitaria.
Sul piano operativo, saranno messi a punto metodi semplici e affidabili
per la determinazione di zuccheri e proteine. Saranno quindi analizzati
campioni di GR prodotti senza alimentazione in diverse zone e in diversi
periodi della stagione produttiva, per definire gli ambiti di variabilità
naturale. Su postazioni sperimentali saranno quindi somministrati diversi
tipi di alimentazione zuccherina e proteica in quantità note per
verificarne l'effetto sulla composizione della GR.
Residui di farmaci
veterinari
La gelatina reale è particolarmente idonea ad essere sede di accumulo
per i farmaci veterinari. A causa delle sue caratteristiche di composizione
(5 - 15% di frazione lipidica) può infatti essere soggetta a contaminazione
sia da parte di farmaci idrosolubili, come gli antibiotici, che liposolubili
come la maggior parte degli acaricidi. Nonostante il recente problema
dei residui di cloramfenicolo nella GR di importazione, la letteratura
scientifica sulla ricerca di residui nella GR è molto scarsa. Con
questa ricerca si intendono sviluppare metodi analitici per la determinazione
di residui nella GR, al fine di evidenziare l'eventuale impiego di farmaci
veterinari non consentiti in apicoltura biologica e di cui è noto
l'utilizzo in apicoltura. Per quanto consentirà la complessità
della matrice si intendono sviluppare metodologie analoghe a quelle già
impiegate per l'analisi di cera e miele in modo da facilitare l'applicazione
di tale metodo nei laboratori. Su postazioni sperimentali destinate alla
produzione della GR saranno effettuati trattamenti con diversi prodotti
acaricidi e antibiotici per verificarne il livello di residualità
nella GR.
Caratterizzazione
geografica
Attualmente l'unica possibilità di determinare l'origine geografica
della GR si basa sull'analisi melissopalinologica. Anche in questo campo
gli studi disponibili sono piuttosto scarsi, ma i numerosi studi di caratterizzazione
geografica del miele possono rappresentare un'utile base conoscitiva.
Saranno raccolti campioni di GR prodotta in diverse regioni italiane e
in diversi periodi e se ne individueranno gli spettri pollinici tipici,
al fine di differenziare i prodotti nazionali da quelli di importazione.
Tali indagini potranno costituire un utile punto di partenza per future
iniziative finalizzate all'istituzione di denominazioni protette.
Qualità
In collaborazione con il gruppo di lavoro "Gelatina reale" costituito
presso l'UNI saranno individuati i parametri di composizione e qualità
utili ai fini della definizione di una norma di prodotto, e saranno sviluppati
idonei metodi analitici semplici, rapidi, sicuri ed efficaci da impiegare
per il controllo routinario della GR. Ai fini della composizione la messa
a punto dei metodi riguarderà i seguenti parametri: zuccheri, umidità,
lipidi e conducibilità elettrica. Per quanto riguarda la qualità,
un aspetto rilevante della GR è la sua estrema instabilità
e la sua notevole sensibilità agli effetti della luce e della temperatura.
Durante la conservazione la GR va incontro a cambiamenti di tipo chimico-fisico
e organolettico. Fra questi risulta evidente il decremento dell'attività
della glucoso-ossidasi ed è stata recentemente evidenziata l'esistenza
di una relazione fra durata e modalità di conservazione della GR
e il suo tenore di furosina, composto che risulta estremamente sensibile
a temperature che non siano di refrigerazione e alla durata della conservazione.
Pur non essendo particolarmente nociva, specie alle basse dosi assumibili
tramite il consumo di GR, tale sostanza potrebbe rivelarsi un parametro
di grande importanza nella valutazione qualitativa della GR. Ci si propone
quindi di valutare l'andamento di questi due componenti nel tempo in varie
condizioni di conservazione (congelamento, refrigerazione, temperatura
ambiente, riscaldamento, luce e buio) per giungere all'eventuale individuazione
di indici e limiti idonei a garantire la freschezza del prodotto.
Valutazioni economiche
La produzione di GR è attualmente poco diffusa sul territorio nazionale,
poichè richiede una notevole manodopera e di conseguenza i costi
di produzione sono considerati eccessivamente elevati, a fronte di un
costo del prodotto di importazione nettamente inferiore. Un'analisi degli
effettivi costi di produzione sarà effettuata dall'associazione
Co.Pa.It. e potrà rappresentare un importante elemento di valutazione
per i produttori che vorranno intraprendere questa nuova attività.
Monitoraggio di
mercato
Saranno acquistati presso diversi punti vendita campioni commerciali di
GR. Su tali campioni verranno eseguite le analisi per la determinazione
dei parametri di qualità, le analisi residuali e le analisi melissopalinologiche,
in modo da ottenere un quadro della situazione circa la qualità,
la salubrità, lo stato di conservazione e l'origine geografica
della GR del commercio.
Conclusioni
La produzione di GR ha delle ottime potenzialità per costituire
una valida integrazione al reddito degli apicoltori italiani.
Le recenti iniziative che si stanno realizzando a vari livelli concorrono
a istaurare una sinergia 'virtuosa' fra il settore della produzione, dove
si sperimentano, si sviluppano e si divulgano le tecnologie più
idonee ad incrementare le rese produttive, e il settore della ricerca,
che fornisce il supporto scientifico per valorizzare la GR italiana sulla
base di specificità obiettive.
Le ricerche portate avanti nell'ambito del progetto Biogel potranno inoltre
integrarsi con ulteriori iniziative di valorizzazione, in quanto i risultati
dello studio chimico-fisico e microscopico dell GR italiana costituiscono
la premessa per l'istituzione di marchi o denominazioni protette.
A livello di mercato, attraverso la definizione di una norma di prodotto
per la GR, e dei relativi standard qualitativi e metodi d'analisi, potrà
essere garantita l'effettiva qualità, freschezza, igienicità
e origine di un integratore alimentare costoso e ritenuto benefico per
la salute: un prodotto di qualità, che il consumatore potrà
imparare a conoscere, anche attraverso adeguate azioni promozionali.
Livia Persano Oddo e Giulio Sesta
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali - Istituto Sperimentale
per la Zoologia Agraria, Sezione di Apicoltura
Fidalma D'Andrea
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali - D.G. per le Politiche
Strutturali e lo Sviluppo Rurale
Bruno Pasini
e Maria Teresa Falda
CO.PA.IT Associazione per la produzione e la valorizzazione della pappa
reale italiana
(Da
L'Apis n.6 - 2004)
31 Luglio, 2010
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