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NOVITA' COMMERCIALIZZAZIONE MIELE
(8 agosto 2004) Dal 21 di luglio è, finalmente, entrata in vigore
la direttiva comunitaria, la n.2001/110/CE,
che comporta molte novità sulle confezioni, a partire dalla rintracciabilità
del miele, ossia dall'obbligo di indicare da dove proviene.
COME CAMBIA L'ETICHETTA
- La direttiva comunitaria stabilisce innanzitutto
cos'è il miele e ne rimarca la sua peculiarità di alimento
puro, privo di additivi o di altre aggiunte.
- Per garantire maggiori informazioni a uso
dei consumatori, la norma europea dispone che vengano indicati in etichetta
il paese d'origine del miele o in alternativa se è frutto di
una miscela di mieli.
- Inoltre fissa le denominazioni e le caratteristiche
dei vari tipi di miele definendone i parametri chimico-fisici.
- Stabilisce anche che l'etichetta possa
essere completata con indicazioni concernenti l'origine regionale, territoriale
o topografica, e l'origine floreale o vegetale, oppure con criteri di
qualità.
- Introduce la data di consumo preferenziale
anche il miele, infatti e contrariamente ad un radicato pregiudizio
popolare, invecchia e degrada, come peraltro tutti i prodotti naturali.
Il miele può essere estratto dagli
alveari e trattato in modi diversi: miele di favo; miele con pezzi di
favo o sezioni di favo nel miele; miele scolato; miele centrifugato; miele
torchiato.
Comunque il miele migliore è quello centrifugato e decantato a
basse temperature, perché conserva tutte le sue proprietà
nutrizionali originarie che non vengono degradate dall'eccessivo calore.
Un attenzione particolare meritano invece
due dizioni ammesse dalla nuova normativa
Con la equivoca denominazione, ai limiti del
truffaldino, di "miele filtrato" si definisce quel prodotto
che grazie alla tecnica della microfiltrazione viene ridotto ad una semplice
miscela di zuccheri impoverita da tutti gli apporti oganolettici e pollinici
che contraddistinguono il miele quale sano alimento.
Il "miele per uso industriale - unicamente
a uso culinario" è invece miele scadente utilizzabile solo
come ingrediente in altri prodotti alimentari (nella lista degli ingredienti
deve essere riportata l'intera definizione).
DA DOVE PROVIENE?
Il miele non è tutto uguale, anzi.
A seconda della zona dove viene prodotto e del tipo di fiori bottinato
dalle api cambia molto le sue caratteristiche. Proprio per lo stretto
legame esistente tra qualità e territorio, la Ue ha ritenuto necessario
che sull'etichetta sia indicato il paese d'origine in cui il miele è
stato raccolto. Ecco le nuove dizioni che si potranno leggere sulle confezioni
del miele venduto nei negozi:
- "miele italiano": indica che
il prodotto è stato raccolto in alveari situati nella nazione
indicata.
- "miscela di mieli originari della
CE" oppure "miscela di mieli non originari della CE"
per finire con "miscela di mieli originari e non originari della
CE".
Con qualche difficoltà ma emerge una
possibilità di scelta per il consumatore: optare per un "miele
miscelato" equivale ad acquistare un miele su cui non si ha il coraggio
d'indicare con onestà e precisione la zona di produzione; acquistare
un prodotto frutto di una "rielaborazione di tipo industriale"
giust'appunto di una miscelazione.
CONSIGLI PER LA SCELTA:
- Per comprare un miele di qualità,
è meglio preferire quello italiano che indichi anche la data
di raccolta e il termine preferibile di consumo, e la varietà
floreale da cui proviene o quantomeno un miele che indica con onestà
da dove proviene sapendo che il termine "miscela" equivale
ad un prodotto industriale,
- Il miele liquido e trasparente non è
migliore di quello denso e cristallizzato. Anzi, nei mieli industriali
la liquidità viene ottenuta attraverso un trattamento termico,
la pastorizzazione, che diminuisce le qualità nutrizionale del
prodotto. Gli unici tipi di miele che rimangono liquidi naturalmente
per lungo tempo sono quelli di acacia, di castagno e di melata.
DIRETTIVA COMUNITARIA 2001/110/CE DEL CONSIGLIO DEL 20 DICEMBRE 2001
Concernente
la produzione e la commercializzazione del miele (pdf 110 kb)
DECRETO
LEGISLATIVO N. 179 DEL 20 LUGLIO 2004
Attuazione
della direttiva 2001/110/CE concernente la produzione e la commercializzazione
del miele
(pdf 48 kb)
CIRCOLARE DEL MINISTERO POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI DEL 30 LUGLIO 2004
D.Lgs.
21 maggio 2004, n. 179. Attuazione della Direttiva 2001/110/CE concernente
la produzione e la commercializzazione del miele (pdf
51 kb)
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