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CITTA' DEL MIELE CRESCONO. GUSPINI (CA) MONTA' D'ALBA (CN) LE NOVITA'.
SEMPRE PIU' FORTE L'IMPEGNO NEL SOSTEGNO ALL'APICOLTURA E NELLA PROMOZIONE
DEL MIELE DI QUALITA'
(25 settembre) La crisi produttiva che
ha colpito il settore dell'apicoltura italiana non ha certo scoraggiato
la neonata Associazione nazionale "Città del Miele".
Dopo l'istituzione ufficiale avvenuta nel maggio scorso, che ha visto
tra le città fondatrici Ghemme (No), Montezemolo (Cn), Bagno di
Romagna (Fc), Castel San Pietro Terme (Bo), Lazise del Garda (Vr), Montalcino
(Si), Foligno (Pg), Tornareccio (Ch), Sortino (Sr) e Zafferana Etnea (Ct),
in occasione dell'incontro svolto nel corso delle manifestazioni apistiche
di Castel San Pietro Terme, si sono aggiunte Guspini (Ca) e Montà
d'Alba (Cn). Entrambe le città si trovano al centro di zone che
vantano una tradizione secolare nel settore dell'apicoltura.
Le due nuove arrivate hanno battuto sul tempo altri Comuni e Province
italiane che, benché abbiamo manifestato la propria volontà
ad entrare nell'associazione, non hanno ancora formalizzato la domanda
di affiliazione.
Nel corso dell'incontro castellano, presieduto dal sindaco Graziano Prantoni
di Castel San Pietro, presidente dell'Associazione, è stata insediato
il Comitato tecnico-scientifico, che sarà coordinato da Giancarlo
Naldi, già presidente dell'Osservatorio nazionale del Miele.
"La crescita dell'Associazione "Città del miele"
- ha dichiarato Prantoni - è il chiaro segnale di un grande interesse
da parte delle Pubbliche amministrazioni per il settore dell'apicoltura
che, oltre ad essere un importante settore produttivo, può rivelarsi
un formidabile strumento di pianificazione territoriale. Grazie alle api
e agli apicoltori - ha continuato Prantoni - è possibile mettere
in atto, come ha fatto il Comune di Castel San Pietro Terme, piani agro-ambientali
di sicuro successo e di straordinaria efficacia per la tutela del territorio".
Tra le iniziative programmate dall'Associazione, che nell'occasione ha
voluto ricordare il grande apicoltore Onelio Ruini, una più diretta
partecipazione agli eventi realizzati dalle Città associate e il
coordinamento di queste per evitare sovrapposizione di appuntamenti, fino
ad arrivare, in tempi brevi, alla realizzazione di una guida che metta
in luce le peculiarità delle zone vocate all'apicoltura su tutto
il territorio nazionale.
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