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LA SPREMIOPERCOLI DI COSMINOX
a cura della Redazione di L'Apis (/2001)
cosminox

Gli elevati volumi di opercolo e miele prodotti dalle disopercolatrici pongono problemi tecnici per la loro separazione. Vediamo come vengono risolti da questa nuova macchina.
L' asciugatura degli opercoli è sempre stato un problema per tutte le aziende apistiche di dimensioni medio grandi. Le difficoltà di questa operazione sono aumentate nell'ultimo decennio di pari passo con la sempre maggiore diffusione delle macchine disopercolatrici, che hanno consentito una velocità superiore in termini di disopercolatura, ma che provocano un maggiore accumulo di miele mescolato a cera.
L'opercolo mentre fuoriesce dalla macchina al termine della operazione di pressaturaSu richiesta degli apicoltori di Zafferana Etnea, nel 1993 Giuseppe Privitera, titolare della Cosminox, azienda specializzata nella produzione di macchine per l'industria alimentare e farmaceutica, mise a profitto le esperienze degli apicoltori locali e costruì un macchinario all'uopo destinato, che lo stesso ideatore battezzò: "Estrattore opercolo miele in continuo".
Nel corso degli anni la macchina subì ulteriori migliorie e si diffuse soprattutto in Sicilia fino a quando, in occasione del congresso degli apicoltori professionisti che si svolse a Torino nel 1997, incominciò a circolare la voce che qualcuno aveva messo a punto un nuovo tipo di macchina per la separazione del miele dagli opercoli.
Se ne discusse molto, molta fu la curiosità tra gli operatori del settore, si vide qualche foto ma niente di più. Il lancio ufficiale sul mercato avvenne in occasione del 15 Apimell di Piacenza quando la macchina fu esposta al pubblico in uno spazio dove oltre alla zagara fiorita, che abbelliva lo stand, si poteva ammirare tutta una linea completa per le operazioni di smielatura, nella quale il maggiore interesse era provocato dalla nuova spremiopercoli.
Vediamo ora quali sono le caratteristiche della macchina.
L'opercolo mentre fuoriesce dalla macchina al termine della operazione di pressaturaL'estrattore miele opercolo è costruito interamente in acciaio inox AISI 304, ed è dotato di un convogliatore che gli permette di essere posto sotto qualunque tipo di macchina disopercolatrice. Il banco disopercolatore non è quindi più necessario. Durante l'operazione di disopercolatura, l'opercolo misto al miele va a cadere all'interno di una tramoggia posta sotto il convogliatore, e va ad alimentare una vite senza fine che spinge il prodotto all'interno di una lamiera forata tronco conica.
Mentre gli opercoli vengono pressati, il miele fuoriesce dalla lamiera e cola in una vaschetta facente parte della macchina da dove poi, per mezzo di un bocchettone rotante a 360, defluisce nella vasca posta sotto lo smielatore. L'opercolo, finita la fase di pressatura, fuoriesce alla fine della vite sotto forma di una spirale dalle dimensioni di circa un centimetro quadro e di lunghezza variabile.
I "grossi Trucioli" che si ottengono sono così pronti per essere inseriti nelle sceratrice.

I Dati Tecnici

Corpo macchina: interamente in acciaio inox AISI 304 posto su ruote girevoli
vista laterale della macchina in funzione; si percepisce il castello su cui è montata la disopercolatrice
Lunghezza: 170 cm
Larghezza: 73 cm
Altezza: 100 cm
Motore: a ventilazione forzata
Quadro elettrico: IP 65
Potenza assorbita: KW 1,1
Velocità: variabile elettronicamente
Alimentazione: 220 volt - 50 Hz
Peso totale: 150 Kg circa.

L'intervista

Poiché la Redazione di L'Apis é diffidente quasi quanto San Tommaso, ha voluto verificare in prima persona il funzionamento della macchina spremiopercoli della Cosminox.
Dopo un breve giro di telefonate siamo venuti a conoscenza che Adornino Scacchi, apicoltore professionista del novarese aveva acquistato la macchina. A quel punto non abbiamo dovuto faticare molto per farci ospitare, dato che Nino si è dimostrato subito disponibile. E allora, detto fatto, dopo pochi giorni eravamo ad Oleggio per vedere in funzione la macchina spremiopercoli.
La tramoggia in cui cade la miscela opercolo/miele prodotta dalla disopercolatriceEntrati nella sala di smielatura restiamo storditi dall'intenso profumo, si sta svolgendo l'estrazione del miele di Tiglio. Vediamo una ragazza che abilmente e velocemente inserisce i favi nella disopercolatrice. Osserviamo gli opercoli pressati cadere in una latta ed iniziamo a porre domande.
La prima cosa che chiediamo è quando è venuto a conoscenza della macchina e quando l'ha acquistata.
Veniamo così a sapere che, come molti altri apicoltori, la prima volta che ne ha sentito parlare è stato durante "la professionisti" del 1997 a Torino. Ci dice che fu talmente incuriosito che decise di recarsi in Sicilia per vedere dal vivo com'era costruita e quale fosse il funzionamento della spremiopercoli e, dopo aver visto la macchina, non stette a pensarci molto sopra e la acquistò.
C'informiamo sul sistema di spremitura usato prima del nuovo acquisto e sui vantaggi che pensava di ottenere usando la macchina della Cosminox.
Nino ci spiega che prima utilizzava un torchio idraulico e che, il vantaggio maggiore che si aspettava era di non dover più maneggiare in nessun modo gli opercoli. Il cesto del torchio lo riempivo dopo aver fatto scolare gli opercoli. Ora con questa macchina avviene tutto in linea ed è stato eliminato anche il banco della disopercolatrice.
A questo punto non rimaneva che chiedere se le sue aspettative erano state soddisfatte. "Si, sono molto soddisfatto ci dice tutto è andato più o meno come avevo immaginato. Con l'utilizzo di questa macchina ora non sono più costretto a mettere mano agli opercoli e tutto fila liscio come l'olio".
vista frontale della macchinaPer entrare più nel dettaglio gli chiediamo: "Quanti quintali di miele si lavorano nella tua azienda in un giorno?" Ci risponde: "Dodici quintali circa, e con queste quantità la macchina lavora perfettamente".
Una domanda che subito ci sorse spontanea fu se il miele spremuto veniva in qualche modo rovinato. Nino ci disse: "Sui mieli scuri non c'è problema di sorta, per quanto riguarda la robinia ho fatto dividere la vasca che raccoglie il miele in due parti e nell'ultima viene raccolto il miele che subisce una strizzatura maggiore perché rimane leggermente intorbidito. Quest'ultimo lo sottopongo allora ad un leggero riscaldamento per favorire la decantazione prima di aggiungerlo al resto, si tratta peraltro di una parte minima. Ci tengo a precisare che tutte le fasi di smielatura avvengono a freddo e che il miele entra nei decantatori per caduta".
Mentre osserviamo un camion che arriva carico di melari gli chiediamo allora a bruciapelo: "Ma allora sei soddisfatto dell'acquisto?" Risponde: "Che vi devo dire, si sono soddisfatto".
Trovandoci sul posto, continuiamo con le domande, approfittando dell'ospitalità, gli chiediamo di raccontarci un po' la storia della sua azienda.
Nino allora inizia a raccontarci che la sua è un'azienda giovane e dinamica, che pratica intensamente la transumanza degli alveari e che le sue produzioni principali sono
Ma questa è un'altra storia e, chissà che presto non ci faremo un articolo!


ultima modifica: 31 Luglio, 2010