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CONTRATTO TIPO PER LA COMPRAVENDITA DEL MIELE

Nel caso la merce sia affidata a terzi, per esempio per trasporto o conto deposito, è obbligo della parte che la affida provvedere ad apporre un sigillo che evidenzi l'eventuale apertura del contenitore.L'evoluzione delle capacità analitiche ed i fenomeni crescenti di contaminazione di partite di miele richiedono a tutti i soggetti della filiera apistica un salto di qualità nelle procedure contrattuali di cessione, con maggiori garanzie per tutti i soggetti coinvolti

L'Associazione Apicoltori Professionisti Italiani, preso atto delle problematiche sempre più frequenti verificatesi nelle transazioni di miele negli ultimi anni, in particolare per contaminazioni del miele prevalentemente con antibiotici, ha investito specifiche risorse economiche ed energie per la definizione e la proposta delle più chiare possibili condizioni contrattuali per la cessione dei prodotti apistici.
Nel prelievo, miscelazione e formazione dei campioni è opportuno che siano presenti sia acquirente che venditore o loro delegatoLe conclusioni di tale lavoro di ricerca, che si è avvalsa oltre che del contributo di apicoltori e di acquirenti di miele anche delle competenze di specialisti nella giurisprudenza specifica, sono state presentate e discusse al recente convegno dell'apicoltura professionale, tenutosi ad Arona nel mese di gennaio. In tale sede si è convenuto che uno degli interessi prioritari dei produttori apistici è l'uniformazione dei contratti stipulati nelle transazioni del miele, e la tutela da eventuali contestazioni successive alla cessione della merce. Le domande che hanno posto vari produttore apistici , infatti, sono: come può l'apicoltore, successivamente al passaggio di proprietà della merce, tutelarsi da contestazioni basate su elementi di conoscenza acquisiti unicamente dell'acquirente? E, in particolare, sono attivabili eque procedure di garanzia delle parti laddove il prodotto ceduto sia già stato miscelato dall'acquirente con quello di altri produttori?
Le indicazioni cui attenersi, scaturite sia dal confronto di filiera e sia dall'apporto di specialisti in giurisprudenza commerciale, sono, in estrema sintesi, abbastanza semplici e praticabili:

  • E' opportuno che, prima della consegna del prodotto all'acquirente, si attivi una procedura che, d'intesa fra le parti, preveda un campionamento rappresentativo della/e partita/e.
  • Per la migliore rappresentatività dei campioni è consigliabile che, secondo l'omogeneità ed il numero dei fusti della partita, si effettuino adeguati e diversi prelievi del miele, che saranno poi successivamente miscelati nel modo più possibile uniforme.
  • E' indispensabile che al prelievo dei campioni partecipino e siano presenti entrambe le parti o loro delegato.
  • E' conseguentemente indicato che i campioni siano posti in una buste separate siglate e sigillate con colla vinilica.
  • La soluzione più semplice è che ciascuna delle parti si faccia carico della conservazione dei campioni di propria competenza, cui fare il necessario riferimento nel caso di osservazioni di non conformità e/o di contenziosi.
  • E' opportuno che i campioni siano conservati dalle parti, presso la propria sede aziendale, a temperatura ambiente.
  • Nel caso la merce sia affidata a terzi (trasporto o conto deposito) è appropriato che il venditore apponga un sigillo di chiusura per ogni contenitore.
  • E' infine conveniente che sia redatto un verbale, debitamente sottoscritto dalle parti, che dia atto delle operazioni indicate.

Nel prelievo, miscelazione e formazione dei campioni è opportuno che siano presenti sia acquirente che venditore o loro delegatoIn caso di contestazioni i campioni dovranno essere analizzati da un laboratorio di fiducia di entrambe le parti, già indicato preventivamente nel contratto di cessione del prodotto.
E' di tutta evidenza che l'insieme delle attenzioni procedurali incide economicamente in modo proporzionale all'entità e dimensione delle partite oggetto di transazione. Tali accorgimenti potrebbero apportare vantaggi a tutti i soggetti della filiera e contribuire a tutelarli al meglio da eventuali complicazioni e da controproducenti conflittualità.
L'AAPI ha ritenuto di avanzare tale proposta ai propri associati e quindi a tutti gli apicoltori e soggetti della filiera apistica quale concreto contributo per l'evoluzione moderna delle prassi di scambio commerciale anche nel comparto del miele.
Se sapremo portare avanti confronto e collaborazione fra tutti i soggetti della filiera apistica potremo raggiungere una maggiore trasparenza del mercato e garantire adeguata chiarezza e tutela dei diversi interessi delle parti.



Massimiliano Gotti
Tecnico Aspromiele e membro del Consiglio di Amministrazione della AAPI

Si ringraziano, in particolare, per la collaborazione:
Avvocato Giuseppe Corica - Aspromiele Piemonte - Coldiretti Provincia di Novara - Francesco Panella - Ezio Poletti - Adornino Scacchi.


Fac-simile Contratto compravendita miele (word 24 kb)

Fac-simile Modulo per Contratto compravendita miele (word 20 kb)



U.N.A.API. Str. Tassarolo 22 - 15067 Novi Ligure (AL)
tel.
0143 32 37 78 - Fax 0143 31 42 35
ultima modifica: 3 Settembre, 2005 -
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lapis