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NOME
E MISSION NUOVI PER CONAPI
Conapi cambia nome ed amplia
la sua missione.
Produttori insieme per un nuovo progetto agricolo ed alimentare.
Vandana Shiva, nella sua battaglia contro
la standardizzazione e l'omologazione verso il basso che comporta
la diffusione degli Ogm definisce come universale il diritto ad
un cibo che non sia solo sicuro ma anche accessibile e culturalmente
adeguato.
Su questi tre concetti, o principi, si gioca il ruolo di chiunque
sia impegnato a vario titolo nella produzione o commercializzazione
del prodotti agroalimentari.
Dopo 23 anni di storia complessiva, Conapi nell'assemblea dei soci
di sabato 12 novembre decide di ampliare il suo campo di azione,
di affermare più decisamente la propria scelta di campo produttiva
ed alimentare, trasformandosi da sola cooperativa di produttori
di miele a cooperativa di produttori di miele e prodotti biologici.
Ovvero entreranno a far parte, a diventare soci anche agricoltori
biologici che non producono miele ma grano, frutta per la trasformazione
ed altro ancora.
Conapi ha origine da una cooperativa giovanile fondata nel 1978,
che aveva scelto l'apicoltura come professione e come tentativo
di sperimentare un diverso rapporto con il lavoro, e con il lavoro
in agricoltura in particolare.
Da tre a nove, da nove a 15 e 30, tutti della nostra regione e poi
nuovi soci Toscani, regione confinante. Infine soci da tutte le
parti d'Italia.
Oggi Conapi raccoglie 155 produttori singoli, tre associazioni (quelle
della Regione Emilia- Romagna) e dieci cooperative. Produce 15\18.000
quintali di miele annui, corrispondenti al 15\20 % della produzione
complessiva di miele italiano.
L'anno passato ha inaugurato un impianto per lo stoccaggio ed il
confezionamento del miele che per dimensione, innovazione e qualità
della lavorazione è fra i primi in Italia.
La valorizzazione del prodotto, la sua tipicità, l'area di
produzione, l'origine, il protagonismo del produttore, la cui foto
campeggia nelle nuove etichette delle nostre principali produzioni,
ovvero mieli tipici regionali, sono i caratteri distintivi di una
politica commerciale di rapporto con il consumatore, ricca di messaggi
e di contenuto e non solo di cessione di una merce.
Tutto ciò senza dimenticare l'innovazione di qualità:
lanceremo a breve 3 nuovi sciroppi funzionali, realizzati con miele
di acacia biologico e propoli biologica e camomilla e passiflora
biologica.
Così come stiamo lanciando il miele in bustine monouso, in
particolari dispenser per i bar, come dolcificante veramente naturale
ed alternativo.
Un notevole successo lo stanno ottenendo le confetture biologiche
senza zucchero, dolcificate con miele, delle quali stiamo predisponendo
nuovi tipi.
Ma saranno i prodotti biologici diversi dal miele, alcuni dei quali
verranno trasformati da strutture con noi convenzionate e dei quali
inizieremo il conferimento fra breve, che amplieranno la linea di
prodotti Mielizia
Sempre nella direzione di una grande tipicità e valorizzazione
della zona di produzione quando non del produttore stesso
Conapi infatti opera sul mercato italiano ed estero all'interno
della società Mediterrabio, che commercializza tutto il suo
miele - a Marchio Mielizia - i prodotti biologici a marchio Alce
Nero, e dal mese prossimo anche i prodotti equo - solidali a Marchio
Mondovero - Transfair, anche questi tutti realizzati secondo il
metodo di produzione biologica.
Mediterrabio, con un fatturato 2001 di 24 miliardi ma quasi 30 previsti
nel 2002, infatti è insieme il contenitore e creatore delle
politiche commerciali e distributive delle aziende che lo costituiscono,
e la sua missione è appunto la diffusione del miele, di prodotti
biologici e prodotti equosolidali.
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ultima modifica:2 Guigno, 2002
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