Mieli d'Italia

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Indagine in Friuli per "disastro ambientale" da neonicotinoidi

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29 maggio 2017

Oltre ottanta  perquisizioni eseguite dalla Forestale il 18 e 19 maggio in altrettante aziende agricole della provincia di Udine, questa volta, l’attività punta non soltanto a individuare piante di mais e sementi contenenti i principi attivi “imidacloprid” e “clothianidin”, ma anche i relativi recipienti, le attrezzature usate per la concia e documentazione relativa alla compravendita delle sementi e dei fitofarmaci.

Avviate da oltre un anno, le indagini  avevano già coinvolto una decina di aziende con una prima tornata di perquisizioni. L’inchiesta della Procura della Repubblica di Udine, coordinata dal pm Viviana Del Tedesco, ha suggerito l’utilizzazione del reato di  “disastro ambientale”, così come normato dall’articolo 452 quater introdotto con la riforma del maggio 2015 in materia di delitti contro l’ambiente: un’«alterazione dell’equilibrio di un ecosistema», quindi, punita con la reclusione dai cinque ai quindici anni. In alternativa - la fase delle indagini preliminari consente piena fluidità alla definizione del capo d’imputazione -, potrebbe prendere corpo anche l’ipotesi dell’inquinamento ambientale, previsto invece dall’articolo 452 bis, a sua volta frutto della riforma e che punisce da due a sei anni «chiunque abusivamente cagiona compromissione o deterioramento significativi e misurabili di un ecosistema, della biodiversità, anche agraria, della flora o della fauna».

Sul registro degli indagati sono stati iscritti i nomi dei proprietari e dei conduttori di molti dei campi di: Pavia di Udine, Reana del Rojale, Fagagna, Tricesimo, Travesio, Treppo Grande, Terzo d’Aquileia, Basiliano, Campoformido; dai quali sono stati prelevati campioni che saranno analizzati in laboratorio.

Vedi anche: Friuli.it - Messaggero Veneto

   

 

Unaapi chiede lo stato di calamità per il settore dell'apicoltura

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1 agosto 2019

Il presidente Unaapi, Giuseppe Cefalo, scrive al ministro del Mipaaft, on. Centinaio, chiedendo che vengano attivate tutte le procedure necessarie a dichiarare lo stato di calamità per l'intero comparto e per tutto il territorio nazionale, siano attivate tutte le agevolazioni e riduzioni contributive per le aziende apistiche in tutto il territorio nazionale; vengano reperiti e destinati all’apicoltura adeguati fondi straordinari, anche con richiesta di attivazione del fondo di solidarietà dell'Unione europea, da riservare in via prioritaria alle aziende che dall’apicoltura traggono la loro fonte di sostentamento economico e che in una annata come questa rischiano la chiusura della propria attività.

Si rivolge inoltre agli Assessori all’agricoltura delle Regioni e Province autonome affinché forniscano il necessario supporto alla richiesta di attivazione dello stato di calamità per il comparto apistico, attivino tutte le misure che permettano l’utilizzo di risorse straordinarie da destinare alle aziende apistiche.

Il testo integrale della lettera può essere scaricato qui:

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Un comune pesticida neonicotinoide riduce l’abilità di volo delle api!

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27 aprile 2017

Un pesticida neonicotinoide comunemente usato in agricoltura, thiamethoxam, altera l’abilità di volo delle api. E’ questa la scoperta fatta da un gruppo di ricercatori dell’Università di Bologna e dell’Università della California, San Diego. Lo studio, pubblicato il 26 Aprile, è disponibile per tutti qui.

Il mulinello e il test del volo

I ricercatori hanno usato un “mulinello” (“flight mill”, foto qui), appositamente costruito per testare il volo di questi impollinatori. Tale strumento misura la velocità, la distanza e la durata dei voli delle api, ed ha permesso di studiare come le abilità di volo siano influenzate dall’assunzione del pesticida.

 

Convegno Unaapi sabato 26 ottobre ad Apimell

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21 ottobre 2019

Sabato 26 ottobre ci vediamo ad Apimell Special Edition, in sala A alle ore 10:15 per il convegno Unaapi dal titolo Apicoltori e apicoltura verso il 2020.

Interverranno Paola Bidin, vicepresidente Unaapi, Federico Valobra (Apilombardia), Liliana Cirillo (Aprocal), Diego Pagani (presidente di Conapi) e Umberto Vesco (CRT Unaapi). Moderatrice del convegno Serena Lazzarin (Associazione Apicoltori del Piceno). Vi aspettiamo!

Clicca sulla locandina per ingrandire:

Convegno Unaapi locandina

 

PAC 2021/2027: Le proposte concrete di Unaapi, Cia, Copagri e Osservatorio del Miele al Mipaaft

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18 gennaio 2019

Aumentare il budget destinato all’apicoltura nell’ambito della PAC; riconoscere e affermare il ruolo fondamentale che gli insetti pronubi espletano sia per l’impollinazione delle piante agrarie sia per la salvaguardia della biodiversità; incentivare un’agricoltura integrata che adotti pratiche sostenibili per l’ecosistema e l’apicoltura; adottare e implementare le linee guida dell'EFSA per l'autorizzazione degli insetticidi; individuare misure specifiche e mirate per la tutela e lo sviluppo dell’apicoltura; avviare un diffuso monitoraggio degli insetti impollinatori.

Sono queste, molto in sintesi, le proposte avanzate da Unaapi (Unione nazionale associazioni apicoltori italiani), Cia, Copagri e Osservatorio nazionale del miele, contenute in un documento congiunto inviato al Mipaaf, che può essere consultato a questo link, assieme al comunicato stampa:

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