Mieli d'Italia

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Mieli d'Italia

Giuseppe Cefalo risponde alle domande del pubblico in diretta su TG1 Videochat Web&Food

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27 febbraio 2020

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Il presidente Unaapi Giuseppe Cefalo ha partecipato quest'oggi alla diretta online del programma del TG1 VideoChat Web&Food, moderato dalla giornalista Anna Scafuri.

Miele italiano, etichettatura, politiche europee di tutela di api e apicoltori sono solo alcune delle tematiche affrontate in quasi un'ora di diretta, rispondendo "live" alle domande del pubblico in 

Questo il link al sito Rai per rivedere la puntata: http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-283acbd7-ed56-400c-9f43-c1206e736a00-tg1.html

 

Mercato del miele: Copa-Cogeca lancia un appello alla Ue e presenta un piano d'azione

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31 marzo 2020

Dal Copa-Cogeca, l’organizzazione europea che rappresenta le organizzazioni degli agricoltori e delle cooperative agricole d’Europa – il forte e articolato appello alle autorità europee per affrontare urgentemente la preoccupante situazione del mercato del miele. Dopo anni sempre più difficili, oggi la posta in gioco è molto alta: la sostenibilità economica stessa delle aziende apistiche europee.

Secondo Etienne Bruneau, presidente del gruppo "Miele" del Copa-Cogeca: "Se la situazione del mercato non migliora, gli apicoltori europei che traggono una parte significativa del proprio reddito da questa attività non potranno più continuare, mettendo così a rischio l'esistenza e l’allevamento di oltre 10 milioni di alveari nell'UE. Inoltre, il servizio di impollinazione reso dall'apicoltura in sinergia con gli impollinatori selvatici è fondamentale per l'agricoltura e l'orticoltura in Europa e per la biodiversità. Questa situazione costituisce quindi una minaccia che va ben oltre le sfide della nostra filiera."

Secondo Francesco Panella, che da vicepresidente del gruppo Miele ha partecipato attivamente all’elaborazione e approvazione del piano di azione: “L’attuale drammatica situazione causata dalla pandemia, impone una riflessione e una rielaborazione delle priorità per produrre cibo. Con ben diversa capacità di sostegno e d’indirizzo delle politiche agricole europee. In tal senso proponiamo e contiamo che gli Stati membri, Italia in primis, colgano, sostengano e collaborino a realizzare l’insieme di azioni e di attività a tutela dell’apicoltura, a breve come a medio termine, proposte dal Copa-Cogeca.”

L'appello è accompagnato da un piano d'azione con le proposte di misure concrete per consentire agli oltre 650.000 apicoltori europei di rialzare la testa.

Tra le proposte a breve termine l'organizzazione europea reclama che l'UE accerti e garantisca che tutti i mieli importati provenienti da paesi terzi siano conformi alla definizione europea di miele, con particolari controlli su quelli di origine asiatica ucraina. E’ poi indispensabile sia introdotto a breve l’obbligo di informare in etichetta sui vari paesi di origine, nonché le relative percentuali nelle miscele proposte al consumo.

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Unaapi scrive agli agricoltori del Friuli

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12 luglio 2020

api sterminateUna lettera aperta inviata agli agricoltori del Friuli Venezia Giulia. Così Giuseppe Cefalo, presidente di Unaapi, ha voluto tendere una mano e chiedere un maggiore confronto e dialogo tra gli

operatori. Nella lettera si legge che ci si deve impegnare insieme per "ricostruire modalità produttive agricole sostenibili per l'ambiente e la fertilità, non solo per l'immediato ma anche per il futuro, in piena coerenza con le sfide proposte dalla nuova PAC 2021-2027".

"Invece che fastidio, api e apicoltori, possono, infatti, divenire opportunità, strumento e leva per un necessario e possibile progresso. In merito abbiamo elaborato e avanzato articolate e praticabili proposte" ("Una PAC per gli impollinatori": https://8e8ea45e-d3b1-4c0f-8009-56b8df6908d2.usrfiles.com/ugd/8e8ea4_588436d64a75442fb5b508f00ef5c3b3.pdf)

La vicenda giudiziaria è iniziata nel 2018, ma erano anni che gli apicoltori della pianura friulana denunciavano perdite ingenti di alveari concomitanti con la semina del mais. Imputato principale il Mesurol 500, un insetticida di altissima tossicità acuta, e non solo per i pronubi. Purtroppo, però, la vicenda ha portato anche ad atti intimidatori nei confronti degli apiari degli apicoltori che avevano denunciato il devastante impatto delle scorette pratiche agricole attuate nelle campagne friulane ai danni delle api e degli altri impollinatori.

Testo integrale della lettera scaricabile qui:

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Scarica questo file (Lettera agli agricoltori del FVG.pdf)Lettera agli agricoltori del Friuli Venezia Giulia  359 Kb
 

Come prevedere la fioritura di acacia e castagno secondo i modelli Iphen

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21/04/20

robiniaprevisioneInverno con temperature sopra la media, siccità e cali termici notturni, con questi presupposti risulta difficile stimare la fioritura dell'acacia. Il progetto Iphen anche quest'anno può darci delle risposte.

E' dal 2006 che il progetto Iphen osserva e analizza le fasi di sviluppo delle piante nei diversi ambienti italiani.
La fenologia è quella branca della scienza che si occupa di classificare e studiare le varie fasi di sviluppo degli organismi, in particolare di quelli pecilotermi (vegetali e invertebrati), cioè incapaci di regolare la propria temperatura interna e quindi più in balia dei cambiamenti climatici.

L'obbiettivo del progetto Iphen prevede la realizzazione di mappe a cadenza settimanale, in cui si possono osservare: le diverse situazioni meteorologiche, le varie fasi di sviluppo delle specie rilevate e il loro sviluppo nel tempo.

 

Il Decreto Rilancio è legge: ecco le misure di tutela per l'apicoltura

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1 agosto 2020

Con la legge n. 77 del 17 luglio 2020 è stato definitivamente convertito in legge il CD Decreto Rilancio che contiene numerose misure a sostegno di imprese e famiglie per il rilancio e la crescita post pandemia da Covid 19. Per il settore agricolo e, grazie anche al costante lavoro di Unaapi, per l’apicoltura in particolare, sono presenti diverse misure di tutela cosi sintetizzabili:

  • Contributo a fondo perduto per le imprese agricole che abbiano un volume di affari non superiori a 5 milioni di euro e abbiano subito perdita di fatturato nel mese di aprile superiori al 33% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente;
  • Esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro, dovuti per il periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2020, a favore delle imprese appartenenti alle filiere agrituristiche, APISTICHE, brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole nonché dell'allevamento, dell'ippicoltura, della pesca e dell'acquacoltura.
  • Dotazione di 30 milioni ad ISMEA per prestiti cambiari a tasso zero.
  • Possibilità di rinegoziare mutui e prestiti in essere.

Segnaliamo anche il consueto bando, in materia di sicurezza e salute sul lavoro per il settore agricolo, emanato da INAIL con il quale è possibile richiedere contributi a fondo perduto fino al 50% della spesa ammissibile, relativamente all’acquisto di diverse attrezzature agricole, comprese quelle necessarie alla movimentazione degli alveari.

Il bando completo è scaricabile al seguente link: https://www.inail.it/cs/internet/attivita/prevenzione-e-sicurezza/agevolazioni-e-finanziamenti/incentivi-alle-imprese/bando-isi-agricoltura-2019-2020.html

 


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