mieli d'italia

HOME PAGE SITO 2001-2010
Apicoltura | Indirizzi utili | Miele e prodotti alveare | Servizi

Questa pagina è estratta dal vecchio sito di mieliditalia.it.
Per navigare all'interno del vecchio sito utilizza i link di colore marrone.
Se vuoi navigare nel nuovo sito utilizza i link di colore arancio o VAI AL SITO NUOVO


 

I Lavori della Commissione Sanitaria U.N.A.API. 3-4 dicembre 2003 Rimini

Un resoconto sintetico di due giorni di lavoro sulle tematiche della lotta sanitaria.
Gli incontri organizzati dall'U.N.A.API. si confermano quale punto di riferimento e di dibattito unico per l'insieme delle realtà coinvolte nella lotta alle patologie apistiche.

Negli ultimi anni il numero dei partecipanti alla Commissione Sanitaria ha avuto la medesima progressione della varroa negli alveari: ogni volta raddoppia. Così quest'anno abbiamo registrato oltre 150 partecipanti. Significativa la presenza degli istituti di ricerca e quella, per la prima volta, di ispettori degli organismi di controllo per la certificazione biologica. Il compito non facile di moderare gli interventi dei relatori e fare rispettare i tempi di un programma ricchissimo è stato assolto da Luca Bonizzoni.

Giro di opinioni
Le varie testimonianze hanno consentito una veloce indagine da cui è emerso il quadro di una situazione non positiva nell'insieme. Da varie parti si è lamentata la carenza di scorte e la presenza di casi di virosi.
In Friuli si è già raggiunto il 50% di mortalità per fame. Il blocco di covata estivo ha fatto sì che le api siano state invernate molto deboli.
Per quanto riguarda la varroa, le cadute estive non sono apparse molto alte con i prodotti evaporanti (le tavolette sono, nella maggioranza dei casi, evaporate molto velocemente), mentre con il trattamento autunnale si sono verificate cadute molto significative di varroa: da 500 a 1000.

Resistenza al timolo and company (Università di Udine)
Le prove condotte hanno evidenziato che non è ipotizzabile al momento nessuna resistenza al timolo, mentre sono presenti quelle al coumaphos e al fluvalinate. Inoltre è stato chiarito come la reinfestazione che c'è stata questa estate, abbia in parte vanificato il trattamento estivo. Le raccomandazioni generali per la lotta alla varroa consigliate sono state quelle di non affidarsi in modo esclusivo ad un unico trattamento, utilizzare in successione acaricidi con meccanismo di azione diverso, alternare l'utilizzo di acaricidi diversi negli anni e integrare i trattamenti con altre tecniche di controllo.

Trattamenti con prodotti evaporanti (Aspromiele, Apilombardia, Toscanamiele)
Sono stati presentati numerosi lavori sui trattamenti contro la varroa con timolo sia in preparati artigianali che commerciali.
Timolo in cartoni con olio: un solo trattamento eseguito a giugno ha avuto l'efficacia del 48%. Risultato interessante perché è possibile ridurre la quantità di varroa in alveari fortemente infestati già a giugno per poi rimandare i trattamenti classici ad agosto.
Timolo in cartoni con alcol: 95% di efficacia media del trattamento tampone estivo.
Apilife Var e Apiguard: le prove comparate hanno dato un risultato del 93% di efficacia media. In un'altra prova eseguita solamente con Apiguard il risultato dell'efficacia è stato del 73,9% di media.

Acido Ossalico
(Istituto Nazionale Apicoltura, Università Torino, Istituto Zooprofilattico di Palermo)
Il dott. Nanetti ha presentato il proseguimento della ricerca per conoscere il destino dell'acido ossalico distribuito con i trattamenti nell'alveare e nelle api e verificare i tempi di eliminazione dalle varie matrici.
Attualmente è evidente che nel giro di pochi giorni il prodotto non è più presente sulle api, ma dalle indagini condotte con un sistema di marcatura radioattiva sembra che l'acido ossalico possa essere metabolizzato dalle api con la formazione di nuove sostanze che entrano nella cera.
La dott.sa Ferrero ha comparato l'efficacia del trattamento con acido ossalico sublimato (con Varrox) con quello sgocciolato, valutando anche l'impatto sulle api dei due tipi di somministrazione. L'efficacia media del trattamento con acido ossalico sublimato è stata del 97% nel 2001 e del 93,9% nel 2002, mentre per l'acido ossalico sgocciolato del 92% nel 2001 e del 96,8% nel 2002. Le famiglie trattate con acido ossalico sgocciolato per due volte a distanza di una settimana hanno evidenziato uno sviluppo peggiore di quelle trattate per due volte con l'acido ossalico sublimato.
Il dott. Arculeo ha eseguito una prova con strisce di carta imbibite di una soluzione di acido ossalico al 9,2%. Il trattamento è stato eseguito a Palermo nel mese di agosto inserendo due strisce per alvea
re ed effettuando tre trattamenti a distanza di sette giorni. L'efficacia media è stata del 77,2%.

Virosi (Istituto Zooprofilattico delle Venezie)
La situazione delle virosi è preoccupante perchè è in costante aumento il numero di segnalazioni sulle api. La varroa sembra essere un vettore di svariate virosi. Molte hanno la sintomatologia simile a malattie di origine diversa (batteriche, etc.). Per quanto riguarda la cura non sono disponibili attualmente farmaci e il lavoro è soprattutto preventivo. Occorre fare in modo che le api siano sempre in forza e con infestazioni da varroa il più contenute possibili.

Rotenone (D. Pittatore, Asti)
E' stato effettuata una prova con una concentrazione allo 0,66% di rotenone per alveare. Sono stati eseguiti sei trattamenti a distanza di quattro giorni nel mese di settembre. L'efficacia è risultata variabile tra il 95,9% e il 99,9%. Il costo per ogni trattamento è stato di circa 0,22 E.

Estratto naturale di semi di pompelmo (IZS dell'Abruzzo e del Molise)
Prosegue il lavoro per individuare un prodotto con proprietà batteriostatiche stabili. Attualmente sono stati indagati numerosi campioni trovati in commercio con esiti contrastanti.

Kit per diagnosi peste americana (Vita Europe)
Molto presto sarà in commercio un nuovo strumento per una diagnosi di campo inequivocabile della peste americana. Il preparato si basa su reazioni enzimatiche che, in caso di presenza di peste americana, evidenziano visivamente l'esito del test. Valido strumento che può essere utilizzato sia dal singolo apicoltore che dai tecnici di campo quale supporto per l'assistenza tecnica.

Nosema in Sardegna (Ersat Sardegna, Aspromiele)
E' stata avviata una prima prova in Sardegna per evidenziare la presenza di nosema che ultimamente sembra creare molti danni. La prova consiste nella quantificazione mensile delle spore di nosema in tre tesi messe a confronto: nella prima gli alveari verranno lasciati senza nutrizione artificiale, nella seconda verranno nutriti con candito zuccherino, nella terza con un candito addizionato di proteine.

Nutrizione proteica (Università di Udine)
La nutrizione diventa sempre più una tecnica importante per evitare problemi di indebolimento delle famiglie dovuti sia a cause climatiche che patologiche. La nutrizione proteica ultimamente riscuote l'interesse degli apicoltori e di alcune ditte che stanno elaborando nuove ricette da mettere poi in commercio. Mentre la nutrizione a base di zuccheri apporta energia, quella proteica incide positivamente sulla crescita e longevità della famiglia di api. Le fonti proteiche utilizzabili vanno dalle farine di soia, al latte in polvere, ai lieviti. La scelta del prodotto non è facile e quello che sembra dare i risultati migliori rimane il polline fresco.
Luca Allais

N.B.: come relatori hanno partecipato: Aspromiele, Apilombardia, Toscana Miele, Istituto Nazionale di Apicoltura, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise (G. Caporale), Dipartimento di biologia applicata alla difesa della piante Università di Udine, Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia Palermo, ERSAT Sardegna, Di.V.A.P.R.A. Settore Entomologia applicate all'ambiente "Carlo Vidano" dell'Università di Torino.


Presenti:
Aspromiele, Apilombardia, Toscana Miele, Istituto Nazionale di Apicoltura, Istituto Sperimentale per la Zoologia Agraria Sezione di Apicoltura di Roma, Istituto Zooprofilattico delle Venezie, Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise (G. Caporale), Dipartimento di biologia applicata alla difesa della piante Università di Udine, Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia Palermo, ERSAT Sardegna, Di.V.A.P.R.A. Settore Entomologia applicate all'ambiente "Carlo Vidano" dell'Università di Torino; Università di Milano, Università Cattolica di Piacenza, APReg Veneto, Agripiemontemiele, APAT, COMET/AR, Miele Veneto, APPA-Sassari, APAN-Nuoro, ARPAT-Firenze, AFA SCARL Forlì, APA Padova, APAT Treviso, ALPA Liguria, Chemical Laif, Vita Europe, AUSL n.18 Rovigo, API Puglia, ASS. Apicoltori Lucani, Apilazio, Consorzio Apistico Prov. Pesaro, ASS. Apic. Varese, ASS. Cremona, ASS.RE PR, AAPI,e numerose aziende apistiche professionali.


(Da L'Apis n.2 - 2004)

31 Luglio, 2010 -> -