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foto reportage reportage dal mondo dell'apicoltura
TRE SETTIMANE DI APICOLTURA IN CILE
A cura di Andrè Mary (1/2001)

Ho accompagnato John Kefuss nell'azienda Apistica che possiede con Rey Marinez, apicoltore cileno. L'azienda Pacific Queens si trova a La Cruz, nella regione Sème, 40 Km a nord di Valparaiso, al centro del Cile.

Francisco Rey a sinistra, con un amico apicoltore portatore di handicapIl patrimonio apistico
2.000 alveari Langstroth e 1.000 nuclei.
Le produzioni
Questa regione non è eccellente per la produzione di miele, pertanto l'azienda si orienta su tre attività:
a - 1.000 alveari sono destinati all'impollinazione di avocadi, mandorli e kiwi.
b - 1.000 alveari producono il polline venduto fresco e congelato.
c - 1.000 nuclei per la produzione di regine.
Con John siamo arrivati il 15 febbraio, ossia alla fine dell'estate: il Cile si trova nell'emisfero sud dove le stagioni sono invertite rispetto all'Europa.
Per tre settimane il lavoro è stato interamente dedicato alla selezione. Lo scopo era di ottenere le migliori colonie per la produzione di polline, le api più igieniche e gli alveari meno sensibili alla varroa.

Tests polline
Prima del nostro arrivo i tests di produzione di polline erano già stati effettuati nel seguente modo. Il polline raccolto in ogni alveare viene quantificato in volume e registrato con il numero dell'alveare; questa operazione, ripetuta per tre volte, ha permesso di rilevare in modo assai preciso il valore della colonia per la produzione di polline.
Tutti questi dati, trasferiti su computer, hanno permesso la realizzazione di un tabulato relativo al raccolto di ogni alveare. E' da notare che questo lavoro è stato effettuato apiario per apiario al fine di evitare comparazioni sfavorevoli agli apiari ubicati in zone meno provviste di fiori.

Tests varroa
Abbiamo effettuato questi tests sui 1.000 alveari in produzione per la raccolta di polline. Per ogni alveare è stato annotato sulla scheda:
a - Il numero dell'alveare.
b - Il numero dei telaini occupati dalle api.
c - Il numero dei telaini di covata.
d - Il numero dei telaini di miele.
In questo modo si evidenzia già lo stato generale di ogni colonia. In seguito si prelevano al centro della covata da 200 a 300 api che vengono introdotte in un sacchetto di plastica; si aggiunge la scheda e si chiude bene il sacchetto. Al ritorno dall'apiario questi sacchetti vengono stoccati nel congelatore.
Il giorno successivo, dopo aver effettuato il conteggio delle api, mettiamo queste api in un vaso con una goccia di sapone liquido e riempiamo di acqua fino ai tre quarti del recipiente. Dopo aver agitato energicamente il vasetto qualche secondo, si versa il tutto su un doppio setaccio a maglie differenti.
Andre Mary presso un apiario cileno con Francisco ReyLaviamo abbondantemente le api che restano sulle maglie del primo setaccio; le varroe, più piccole, vengono invece trattenute dal secondo setaccio. Si conteranno le varroe presenti ed il loro numero verrà riportato sulla scheda insieme al numero di api.
Con questo metodo abbiamo lo stato di infestazione delle 1000 colonie testate. Questi dati, vale a dire lo stato generale della colonia e lo stato di infestazione di varroa, sono a loro volta inseriti nel computer e permetteranno, dopo un controllo incrociato dei tests polline, di evidenziare:
a - i 5 migliori alveari in produzione di polline
b - i 5 alveari con minore infestazione di varroa.
Abbiamo allora 94 alveari su 1000, selezionati per la loro eccellente attitudine a raccogliere il polline e per la loro resistenza alla varroa. E' da notare che in generale i migliori alveari da polline sono anche validi per la produzione di miele. Il contrario non è però sempre vero: buone colonie per la produzione di miele non sono così valide per la produzione di polline.

Tests igienici
Non restava a questo punto che sottoporre queste 94 colonie ai tests igienici; è importante notare che questi test non devono essere realizzati in periodo di raccolto.
Il test igienico consiste nell'introdurre, in un telaino di covata dell'alveare da controllare, un pezzo di covata opercolata che abbia passato 24 ore al massimo in congelatore. Questa covata, di dimensione di 5 x 5 cm, è posta in un telaino di covata dell'alveare da controllare, posizionandola al centro del favo.
L'alveare testato deve pulire le larve o le pupe morte, perché congelate; il tempo di pulizia indica se l'alveare ha un buon comportamento igienico. Viene fatto un primo controllo esattamente 24 ore dopo l'introduzione della covata congelata, annotando la percentuale di celle pulite. Il secondo controllo viene effettuato 48 ore esatte dopo l'introduzione della covata congelata.
Dopo 24 ore, solamente 5 alveari su 94 avevano pulito più del 90% delle celle; dopo 48 ore, 21 colonie su 94, avevano pulito il 100% delle celle.
Covata pulita dopo 48 oreDopo questi ulteriori tests restavano 21 colonie selezionate; tra queste si ritrovano anche le cinque colonie che avevano pulito più del 90% di celle dopo 24 ore. Tutte le colonie che non avevano completato il 100% di pulizia in 48 ore, non sono state considerate, anche se alcune si avvicinavano molto a questo risultato.
Queste 21 colonie saranno raggruppate in apiari da allevamento, e serviranno da linee madri per l'allevamento della prossima stagione.
Il test igienico viene realizzato alla Pacific Queens da 5 anni. Grazie a questa selezione le micosi, un tempo onnipresenti nell'allevamento, sono sparite al 99%. Non dimentichiamo che le micosi sono una vera preoccupazione per gli apicoltori in generale ed in particolare per i produttori di polline.
La peste europea, ugualmente molto presente nella Pacific Queens, è praticamente sparita. Da notare che la peste americana non è presente in Cile; i tests igienici sono comunque efficaci anche per contrastare questa malattia. Le regine prodotte da Pacific Queens forniscono eccellenti risultati nella lotta naturale contro micosi, peste europea e peste americana.
Posso dire per concludere che con Francisco Rey, con Alma, sua moglie, con John Kefuss e con i lavoranti stagionali ho trascorso 3 settimane appassionanti. Il lavoro era molto rigoroso, ma i risultati all'altezza del lavoro prestato. Grazie a Francisco e a John per avermi permesso di far parte della loro equipe.


ultima modifica: 31 Luglio, 2010