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L'Apis
n.6 - 2003
Spett.le Redazione
E' abitudine della Chemicals Laif ogni anno
valutare e seguire l'andamento dell'API LIFE VAR negli alveari italiani
e in tutti i paesi in cui il prodotto è esportato.
Questo viene fatto grazie al lavoro svolto dalla Commissione Sanitaria
dell'U.N.A.API., da vari Istituti Universitari ed Associazioni di
categoria che ogni anno raccolgono dati importantissimi sul prodotto;
sono rilevanti anche le voci, le impressioni degli apicoltori incontrati
nelle fiere e nei convegni o i contatti telefonici che ogni giorno
abbiamo con loro e che ci danno puntualmente un quadro generale
ottimale sui trattamenti in tutto il territorio.
E' da anni che l'API LIFE VAR conferma a pieno le sue qualità
d'efficacia e sicurezza d'utilizzo; abbiamo raggiunto l'anno scorso
anche l'obiettivo della standardizzazione delle tavolette grazie
ad un nuovo impianto di produzione altamente automatizzato con un
controllo continuo dei parametri del prodotto.
La tendenza dell'apicoltura di tutto il mondo è orientata
attualmente sull'utilizzo dei prodotti antivarroa naturali; sono
stati abbandonati oramai completamente i prodotti chimici di sintesi
che a causa di un loro abuso e per la stessa natura dei principi
attivi contenuti, hanno portato ai fenomeni di resistenza ed a quelli
d'inquinamento dei prodotti dell'alveare che tutti conosciamo; inspiegabilmente
esistono ancora degli instancabili "romantici" che continuano
a proporli agli apicoltori.
I prodotti evaporanti devono essere però utilizzati con più
attenzione e cura, il che richiede da parte di tutti gli utilizzatori
una maggiore professionalizzazione; variabili esterne come temperatura,
umidità, il rispetto dei calendari d'intervento, il numero
degli interventi da effettuare, sono tutti fattori fondamentali,
insieme ad altri, per ottenere le migliori performance del prodotto.
A questo proposito vediamo cosa è successo la scorsa stagione:
l'andamento climatico estivo è stato balordo in tante zone
d'Italia e non ha certo aiutato l'azione di tutti i prodotti che
agiscono per evaporazione. La conseguenza di tutto questo è
stata che chi ha effettuato il trattamento in questi periodi, con
temperature inferiori a quelle tipicamente estive, ha avuto dei
risultati di efficacia inferiori al previsto; il negativo andamento
produttivo della scorsa stagione ha portato, inoltre, ad un posticipo
eccessivo e spesso fatale dei trattamenti.
Gli studi pubblicati sul Lapis n.3 e 4 del 2003 (Dott. Allais -
Aspromiele, nella zona di Torino, Apilombardia in Brianza) effettuati
con temperature medie inferiori a quelle consigliate, confermano
il tutto; a supportare la nostra tesi esistono degli studi di efficacia
effettuati proprio nel 2002 con temperature ottimali "estive"
(ad esempio uno studio effettuato dal Dott. Della Vedova in Friuli)
non pubblicati ma disponibili per essere consultati, che dimostrano
un'efficacia dell'API LIFE VAR che si attesta tra l' 88-95%; la
relazione tra temperatura ed efficacia appare quindi evidente e
strettamente correlato ed esclude qualsiasi altro tipo di fenomeno
e preoccupazione eccessiva sul futuro dei timoli da alcuni paventata.
Le stesse impressioni da noi raccolte attraverso un contatto continuo
presso tutte le Associazioni italiane, confermano il discorso fatto
e hanno dato comunque un quadro generale positivo sull'andamento
dell'API LIFE VAR nella passata stagione.
Ci sembrava giusto puntualizzare questi aspetti e fornire una situazione
più ampia e completa delle prove effettuate nel 2002 con
risultati positivi anche nel nord Italia e rassicurare in questo
modo tutti gli apicoltori sul nostro prodotto.
Anche quest'anno metteremo a disposizione campioni del prodotto
per controllarne l'andamento, con la speranza che il clima non faccia
più tanti dispetti.
L'augurio a tutti di buon lavoro.
CHEMICALS LAIF SRL
Dott. Gianfranco Cadeddu
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ultima modifica:14 Guigno, 2004
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