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biologia
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Spazio dedicato alla conoscenza della biologia dell'alveare per confrontarsi e discutere sulla gestione degli apiari

IL NOSEMA IN SPAGNA
La crescita del problema

RIASSUNTO: Un pesante aumento dei casi di nosemiasi è stato osservato in Spagna nel corso degli ultimi anni, in genere senza patologie correlate; si è soltanto rilevata una diminuzione del numero totale di api e una bassa produzione di miele. La diffusione di spore di nosema rinvenute in campioni di api è aumentata dal 20% circa riscontrato nel 1999 e nel 2000, al 43% nel 2003, fino al 90% nel 2004. Sono qui degli aspetti di questa malattia.

Nosemiasi cronica dell'ape mellifera in Spagna: un problema in aumento.

AUTORI: Higes Mariano, Martin Raquel (Centro Apistico Regionale, Direcciòn General de la Producciòn Agropecuaria. Consejerìa de Agricoltura, Junta de Comunidades de Castilla-La Mancha, Marchamalo, Guadalajara, Spagna), Meana Aranzazu (Dipartimento di Salute Animale, Facoltà di Veterinaria. Università di Madrid)

INTRODUZIONE
Il microsporidio Nosema Apis Zander è un parassita dell'ape che invade le cellule dell'epitelio ventricolare delle api adulte (Bailey, 1955). Causa dissenteria, che dà origine a feci diarroiche, essiccazione e morte. Perciò questo organismo diminuisce l'aspettativa di vita delle api e causa notevole mortalità nelle colonie (Fries e altri, 1984). La malattia è diffusa in tutto il mondo (Matheson, 1993). Regine e operaie hanno una sensibilità simile rispetto all'infezione (Webster e altri, 2004). Gli alveari contraggono l'infezione tramite l'assunzione di spore nel corso della nutrizione o dell' attività di pulizia, mentre le singole api si infettano inghiottendo spore dalle feci di membri già parassitizzati della colonia (Fries, 1997).
Nelle forme acute dell'infezione è facile notare tracce fecali di colore marrone sui telaini, oltre che un'aumentata mortalità. In più lievi infezioni di tipo cronico può non manifestarsi nessun sintomo particolare, ma solo un aspetto debole delle colonie, con pochi adulti e scarsità di miele raccolto. Nel nostro paese, la forma normale generalmente diagnosticata finora dal Laboratorio di Patologia Apistica (Centro Apicolo Regional, Guadalajara, Spagna Centrale) era acuta, e non era stato considerato un problema importante in Spagna, ma negli ultimi anni si è registrata una modifica dell'evoluzione della malattia, dei sintomi osservati e della diffusione.

METODI

Campioni di api: Sono stati inseriti in questo studio due diversi tipi di campioni:

Sospetti: da alveari patologici, inviati al laboratorio di patologia apistica tra il 2003 e il 2004 da tutto il territorio spagnolo. In generale i sintomi aspecifici comuni riscontrati dagli apicoltori erano debolezza delle colonie, perdita di produttività e mortalità invernale.

Sani: nel campionamento, api adulte vive sono state prelevate direttamente dall'interno di alveari sani situati in un'area circolare di 100 chilometri intorno al laboratorio di patologia apistica. Sono stati prelevati tra l'aprile del 2002 all'ottobre del 2003 per conoscere la reale diffusione.

Diagnostica
L'infezione da nosema apis è stata diagnosticata seguendo la metodologia dell'OIE (2000), con una quantità da 20 a 50 api per campione. I ventricoli sono stati macerati in acqua distillata usando un mortaio e tre gocce di sospensione sono state tinte di blu di metilene per l'esame al microscopio (ingrandimento x400 e x1000).

RISULTATI E DISCUSSIONE
Negli ultimi tre anni c'è stato un aumento sorprendente di diagnosi del nosema apis nel nostro laboratorio. Dei 240 campioni analizzati nella primavera del 2002, ce n'era un 22% di positivi alle spore del nosema (valori simili intorno al 20% o meno sono stati trovati fin dal 99%, data non specificata). In 210 campioni della primavera 2003 un 43% era positivo e in 540 campioni del 2004
continua l'aumento della diffusione, con l'88% di casi positivi (tabella 1).La maggior parte degli apicoltori non hanno riscontrato alcuna dissenteria o comportamento anormale da parte delle api; in genere i campioni venivano inviati dopo la morte di qualche alveare nell'apiario. Inoltre, molti apiari hanno diminuito la produzione di miele.
Nello studio della situazione reale di diffusione dell'infezione parassitica, la diffusione nel primo anno era del 10% mentre nel successivo è aumentata., c'erano molte più api che eliminavano spore di nosema. (43%). Gli apicoltori si rendevano conto di sintomi aspecifici come una più elevata mortalità autunnale-invernale delle colonie, un'eccessivo consumo di cibo o delle irregolarità nell'ovideposizione. Questi sintomi costituivano probabilmente la descrizione di una nuova nosemiasi leggera e cronica non scoperta fino allora nel nostro paese. Va considerata la possibilità di qualche modificazione di specie.
L'alta diffusione del parassita nell'anno in corso può essere dovuta all'espandersi di spore di nosema di questa nosemiasi cronica, frequentemente passata inosservata agli occhi degli apicoltori. L'alta diffusione di questo parassita in api che non manifestavano sintomi e la facilità di diffusione delle spore può avere portato a questa situazione.
Questi dati hanno confermato l'alta diffusione di nosemiasi in Spagna, a tutt'oggi non dichiarata OIE, 2002). Ha considerevoli ripercussioni negative sulla produzione degli alveari e costituisce un grave problema sanitario se non vengono prese rapidamente delle misure.


RIFERIMENTI

Bailey, L., 1955. The infection of the ventriculus of the adult honey bee by Nosema apis Zander. Parasitology 45, 86-94.

Fries, I., 1997. Protozoa, 3rd ed., in Morse R.A., Flottum K. (Eds.), Honey bee pests, predators and disease, A.I. Root, Medina, OH.

Fries, I., Ekbohm, G., Villumstad, E., 1984. Nosema apis sampling techniques and honey yeld. J. Apic. Res. 23, 102-105.

Matheson, A., 1993. World bee health report. Bee World 74, 179-212.
Office International des Epizooties, 2000. Manual of Standards for Diagnostic Test and Vaccines: pp. 793-796.

Office International des Epizooties, 2002. Sanidad Animal Mundial en 2002 (2): pp. 518-519.

Webster, T., Pomper, K., Hunt, G., Thacker, E., Jones, S., 2004. Nosema apis infection in worker and queen Apis mellifera. Apidologie 35, 49-54.

Numero di campioni e diffusione del Nosema Apis
2002
2003
2004
Campioni sospetti
240 (22%)
210 (43%)
540 (88%)
Sani
170 (10%)
150 (43%)
Nessuno
Totale
311
360
540

Tabella 1: Evoluzione del numero di campioni esaminati al Laboratorio di Patologia Apistica e prevalenza del Nosema Apis nei diversi anni dello studio.