mieli d'italia

HOME PAGE SITO 2001-2010
Apicoltura | Indirizzi utili | Miele e prodotti alveare | Servizi

Questa pagina è estratta dal vecchio sito di mieliditalia.it.
Per navigare all'interno del vecchio sito utilizza i link di colore marrone.
Se vuoi navigare nel nuovo sito utilizza i link di colore arancio o VAI AL SITO NUOVO


biologia
VAI ALL'INDICE DEGLI ARTICOLI
Spazio dedicato alla conoscenza della biologia dell'alveare per confrontarsi e discutere sulla gestione degli apiari

APIMONDIA 2005: ALVEARI ORFANI IN PRODUZIONE?

Rivisitazione di una vecchia pratica e di teorie contrastanti in proposito

Il problema dell'effetto dell'assenza di regina sulla produttività di una colonia d'api è stata a lungo oggetto d'analisi da parte di teorici e praticanti dell'apicoltura.
In letteratura si sono manifestate fino ad oggi opinioni divergenti.
I risultati delle prove eseguite in questo campo confermano in certi casi l'aumento della produzione di miele da parte delle api, negli altri il suo abbassamento.
Dzierdzon (1859) per esempio, affermava che prima del flusso nettarifero principale è necessario provocare un intervallo nell'ovideposizione delle regine, togliendole dalla colonia, per diminuire il consumo di miele necessario all'allevamento delle larve. Anche Berlepsch (1869) propose la rimozione delle regine dall'alveare 36 giorni prima della fine del principale flusso nettarifero. Tuttavia, Butlerow (1886) e Maurizio (1975) hanno affermato nei loro studi che la mancanza della regina, così come di covata giovane non opercolata nell'alveare portano a un calo considerevole
nell'attività delle api e anche a una restrizione nella gamma delle funzioni svolte.
Divergenze così profonde derivano in gran parte da un'analisi troppo generica dello stato della colonie.
E' largamente noto che in certi casi (per esempio durante lo sviluppo intensivo di una colonia) le api reagiscono fortemente all'assenza della regina, mentre nel periodo che precede la sciamatura la perdita dell'ape regina sembra non essere notata dalle altre api.
Nel momento in cui i risultati della ricerca su questo argomento da parte di diversi autori divergono, ed essi non spiegano le ragioni di queste divergenze, nasce il bisogno di studiare le dinamiche della produzione di miele nella colonia -dal momento dell'orfanità all'apparizione di api provenienti da una giovane regina.

Metodi:
L'esperimento è stato eseguito con dieci colonie di Caucasica. Le osservazioni sono state portate avanti durante l'intera stagione vegetativa nel 2002-2004, in un apiario nelle vicinanze di Lublino. Nel corso delle osservazioni sono stati misurati il volume delle provviste di miele e propoli accumulati nelle arnie individuali e, in particolari periodi di crescita, la superficie dei telai di covata. I risultati ottenuti sono stati analizzati determinando le dinamiche di produttività e lo sviluppo delle colonie in relazione allo stato di orfanità.

Risultati:
L'analisi dei risultati ottenuti ha provato una dipendenza tra raccolta di cibo e stato interno della colonia. All'interno di questo segmento hanno trovato conferma sei stadi fondamentali nel comportamento delle api (paragonati a colonie di controllo):
- Dal momento dell'orfanizzazione della colonia alla costruzione di celle reali -in questa fase il volume di provviste raccolte diminuisce significativamente
- Dalla costruzione di celle reali allo sfarfallamento di una giovane regina- la produttività della colonia aumenta e spesso raggiunge il valore iniziale
- Dallo sfarfallamento di una giovane regina all'inizio della covata - c'è tendenza della produttività a diminuire
- Dall'inizio della covata fino al momento dello sfarfallamento delle api- aumento significativo di produttività nella colonia, cala tuttavia il numero delle operaie. Come conseguenza, nessun aumento di produttività
- Dall'inizio dello sfarfallamento delle api figlie della regina giovane fino al momento in cui iniziano a lavorare fuori dell'alveare - le dimensioni della covata aumentano - ulteriore diminuzione della produttività
- Dall'inizio dell'attività esterna delle api figlie della giovane regina - altro aumento nell'intensità dell'approvvigionamento di cibo da parte della colonia.

Discussione: L'analisi dei risultati ottenuti nel corso dell'esperimento prova che l'espressione "stato di orfanità" usato finora nella pratica apistica è molto generico e ambiguo.
La teoria della rimozione della regina dalla colonia prima del flusso nettarifero principale, o 36 giorni prima della sua fine, generalmente accettata nella pratica apistica, richiede una specificazione e una verifica riguardo allo stadio di sviluppo della colonia orfanizzata. Perciò, secondo le conclusioni finali determinate sulla base dell'analisi della produttività delle colonie in specifici stadi di orfanità, dovremmo definitivamente affermare che le teorie ricordate prima sono per lo più corrette. A condizione, tuttavia, che le colonie vengano private della regina in un momento che permetta che le fasi di abbondanza produttiva collegate alle fasi alle fasi di sviluppo indicate, cadano nel pieno del flusso nettarifero principale. L'analisi qui esposta mostra una conseguenza assai negativa dell'orfanizzazione di una colonia prima o durante il flusso nettarifero: quando cioè la reazione di apatia nell'attività delle api dovuta all'orfanizzazione cade nel pieno del flusso nettarifero.
Inoltre, l'affermazione di alcuni autori di studi scientifici apicolturali appare essere non totalmente valida alla luce di questa ricerca: infatti le fasi di abbondanza nel corso dell'attività delle api in colonie orfane non compromettono, con gli abbassamenti di intensità, l'utilizzazione del flusso nettarifero principale, se si fa un confronto con colonie non private della regina durante l'intera stagione vegetativa.

W.Huszcza
Dipartimento di Entomologia, Università di Lublino, Polonia