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APIMONDIA 2005: ALVEARI
ORFANI IN PRODUZIONE?
Rivisitazione di
una vecchia pratica e di teorie contrastanti in proposito
Il problema dell'effetto dell'assenza
di regina sulla produttività di una colonia
d'api è stata a lungo oggetto d'analisi da
parte di teorici e praticanti dell'apicoltura.
In letteratura si sono manifestate fino ad oggi opinioni
divergenti.
I risultati delle prove eseguite in questo campo confermano
in certi casi l'aumento della produzione di miele
da parte delle api, negli altri il suo abbassamento.
Dzierdzon (1859) per esempio, affermava che prima
del flusso nettarifero principale è necessario
provocare un intervallo nell'ovideposizione delle
regine, togliendole dalla colonia, per diminuire il
consumo di miele necessario all'allevamento delle
larve. Anche Berlepsch (1869) propose la rimozione
delle regine dall'alveare 36 giorni prima della fine
del principale flusso nettarifero. Tuttavia, Butlerow
(1886) e Maurizio (1975) hanno affermato nei loro
studi che la mancanza della regina, così come
di covata giovane non opercolata nell'alveare portano
a un calo considerevole
nell'attività delle api e anche a una restrizione
nella gamma delle funzioni svolte.
Divergenze così profonde derivano in gran parte
da un'analisi troppo generica dello stato della colonie.
E' largamente noto che in certi casi (per esempio
durante lo sviluppo intensivo di una colonia) le api
reagiscono fortemente all'assenza della regina, mentre
nel periodo che precede la sciamatura la perdita dell'ape
regina sembra non essere notata dalle altre api.
Nel momento in cui i risultati della ricerca su questo
argomento da parte di diversi autori divergono, ed
essi non spiegano le ragioni di queste divergenze,
nasce il bisogno di studiare le dinamiche della produzione
di miele nella colonia -dal momento dell'orfanità
all'apparizione di api provenienti da una giovane
regina.
Metodi: L'esperimento è stato eseguito
con dieci colonie di Caucasica. Le osservazioni sono
state portate avanti durante l'intera stagione vegetativa
nel 2002-2004, in un apiario nelle vicinanze di Lublino.
Nel corso delle osservazioni sono stati misurati il
volume delle provviste di miele e propoli accumulati
nelle arnie individuali e, in particolari periodi
di crescita, la superficie dei telai di covata. I
risultati ottenuti sono stati analizzati determinando
le dinamiche di produttività e lo sviluppo
delle colonie in relazione allo stato di orfanità.
Risultati: L'analisi dei risultati ottenuti
ha provato una dipendenza tra raccolta di cibo e stato
interno della colonia. All'interno di questo segmento
hanno trovato conferma sei stadi fondamentali nel
comportamento delle api (paragonati a colonie di controllo):
- Dal momento dell'orfanizzazione della colonia alla
costruzione di celle reali -in questa fase il volume
di provviste raccolte diminuisce significativamente
- Dalla costruzione di celle reali allo sfarfallamento
di una giovane regina- la produttività della
colonia aumenta e spesso raggiunge il valore iniziale
- Dallo sfarfallamento di una giovane regina all'inizio
della covata - c'è tendenza della produttività
a diminuire
- Dall'inizio della covata fino al momento dello sfarfallamento
delle api- aumento significativo di produttività
nella colonia, cala tuttavia il numero delle operaie.
Come conseguenza, nessun aumento di produttività
- Dall'inizio dello sfarfallamento delle api figlie
della regina giovane fino al momento in cui iniziano
a lavorare fuori dell'alveare - le dimensioni della
covata aumentano - ulteriore diminuzione della produttività
- Dall'inizio dell'attività esterna delle api
figlie della giovane regina - altro aumento nell'intensità
dell'approvvigionamento di cibo da parte della colonia.
Discussione:
L'analisi dei risultati ottenuti nel corso dell'esperimento
prova che l'espressione "stato di orfanità"
usato finora nella pratica apistica è molto
generico e ambiguo.
La teoria della rimozione della regina dalla colonia
prima del flusso nettarifero principale, o 36 giorni
prima della sua fine, generalmente accettata nella
pratica apistica, richiede una specificazione e una
verifica riguardo allo stadio di sviluppo della colonia
orfanizzata. Perciò, secondo le conclusioni
finali determinate sulla base dell'analisi della produttività
delle colonie in specifici stadi di orfanità,
dovremmo definitivamente affermare che le teorie ricordate
prima sono per lo più corrette. A condizione,
tuttavia, che le colonie vengano private della regina
in un momento che permetta che le fasi di abbondanza
produttiva collegate alle fasi alle fasi di sviluppo
indicate, cadano nel pieno del flusso nettarifero
principale. L'analisi qui esposta mostra una conseguenza
assai negativa dell'orfanizzazione di una colonia
prima o durante il flusso nettarifero: quando cioè
la reazione di apatia nell'attività delle api
dovuta all'orfanizzazione cade nel pieno del flusso
nettarifero.
Inoltre, l'affermazione di alcuni autori di studi
scientifici apicolturali appare essere non totalmente
valida alla luce di questa ricerca: infatti le fasi
di abbondanza nel corso dell'attività delle
api in colonie orfane non compromettono, con gli abbassamenti
di intensità, l'utilizzazione del flusso nettarifero
principale, se si fa un confronto con colonie non
private della regina durante l'intera stagione vegetativa.
W.Huszcza
Dipartimento di Entomologia, Università di
Lublino, Polonia
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