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NUTRIZIONE
DELLE API, UN'ESPERIENZA SVIZZERA
Non tutte le
ricerche portano alla stessa conclusione
Nutrizione
a base di polline e sostituti di polline tra giugno
e luglio
Nel corso del periodo di scarsità di
polline, che, sull'altipiano svizzero, sopraggiunge
generalmente tra giugno e luglio, è stata eseguita
una prova di nutrizione a base di polline e sostituti
di polline in tre diversi apiari e per due anni consecutivi
(1981 e 1982).
Metodi di nutrizione
Procedimento:
Controllo:
famiglie senza nutrizione.
| Nutrizione
a base di polline |
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Nutrizione
a base di sostituti
del polline |
Polline
400 g
Acqua zuccherata (ES) 1:1
300 g |
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Protivy
160 g
ES 1:1 360 g
Polline 20 g |
Pasta di
polline (per settimana)
700 g |
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Pasta Protivy
(per settimana)
540 g |
Le due miscele nutritive contenevano
ciascuna 88 grammi di proteine per somministrazione.
Somministrazione: a cadenza
settimanale per un periodo di 5 settimane ogni anno.
Risultati
del 1981


Conclusioni
1. Nessuno dei tipi di nutrizione destinati a colmare
il "buco di giugno" ha stimolato l'allevamento
di covata o la crescita della popolazione di operaie.
Questi esperimenti -così come quelli su nutrizione
stimolante eseguiti a primavera- forniscono quindi
la prova che il ritmo di sviluppo delle famiglie non
può essere influenzato da queste procedure,
e perciò che la loro utilità economica
è assai discutibile.
2. La distribuzione del polline e dei succedanei del
polline a seconda delle circostanze può spingere
le bottinatrici di polline a distrarsi dall'offerta
naturale di polline, certo poco abbondante in quel
periodo, e a non trarne utilità.
3. La nutrizione a base di polline comporta un grosso
rischio di propagazione della covata calcificata e
può contenere altri agenti patogeni, quali
le spore della peste americana. Per questo bisogna
evitare di nutrire le famiglie con polline di origine
sconosciuta.
NETTARE
E MELATA
INFLUENZA
DELLA RACCOLTA DI NETTARE E MELATA SULLO SVILUPPO
DELLE FAMIGLIE
Gruppo di Schangnau:
Il 27 maggio 1988, 4 famiglie sono state spostate
da Worb a Schangnau per il secondo raccolto di primavera.
Vi sono rimaste fino alla fine della stagione. (Nessuna
melata di bosco).
Gruppo della foresta di Aebersold
Contemporaneamente, 4 altre famiglie sono rimaste
a Worb e hanno ricevuto una nutrizione liquida nel
periodo tra i due flussi nettariferi, in giugno. Il
3 luglio sono state collocate nella foresta di Aebersold
dove, di lì a poco, ha avuto inizio la melata
di bosco.
Risultati
Sebbene i due gruppi abbiano allevato lo stesso numero
di celle di covata e la durata di vita delle operaie
(vedi figura 3) sia praticamente identica, le famiglie
manifestano delle differenze cronologiche notevoli
nel loro sviluppo. Per esempio, la seconda raccolta
di primavera ha avuto come ripercussioni sulle famiglie
del gruppo di Schangnau un'attività di allevamento
molto intensa fino all'inizio del mese di luglio (vedi
grafico). Si è invece registrata una forte
ritrazione della covata in giugno nelle famiglie rimaste
in un primo tempo a Worb, nonostante la somministrazione
di sciroppo. Solo nel momento in cui sono state trasportate
nella foresta di Aebersold, all'inizio del flusso
nettarifero, è ripreso l'allevamento di covata.
Questi scarti cronologici nell'allevamento della covata
hanno anche influenzato la forza delle famiglie: quelle
di Schangnau hanno raggiunto il loro culmine circa
un mese prima di quelle di Aebersold.
Dai risultati di questo studio
sommario deriva certamente che lo sviluppo delle famiglie
è influenzato dall'apporto di nettare e melata,
ma questa tesi richiede una verifica attraverso esperimenti
più approfonditi.
Nell'aprile del 1992 e del 1993
Liebig effettuò nel corso di un mese degli
spostamenti tra coltivazioni di ciliegio, rispettivamente
con 9 e 10 famiglie. Al termine di questa transumanza,
le famiglie vennero ricollocate tra le famiglie testimone.
I risultati rilevati nel corso delle due annate mostrano
solo delle leggerissime differenze tra le famiglie
transumanti e il gruppo di controllo; in altri termini,
il numero di celle di covata e di api registrate nelle
famiglie transumanti erano solo leggermente superiori
a quelle del gruppo di controllo. Invece, le famiglie
transumanti pesavano 9 kg in più nel 1992 e
6 kg in più nel 1993. Questi dati non sono
però sufficienti per trarre delle conclusioni
definitive.
LA
FORZA DI UNA FAMIGLIA INFLUENZA LA PRODUZIONE DI MIELE
Nel 1936 Farrar registrò
la forza di 131 famiglie. Pesando le api di ciascuna
famiglia all'inizio del flusso nettarifero, giunse
a determinare il numero d'api attraverso il peso medio
dell'insieme delle api di ciascuna famiglia, la metodica
più precisa se si vuole valutare la forza di
una famiglia.
Nel corso dei lavori, scoprì delle famiglie
il cui organico superava a volte le 60.000 api.
Grazie a questo studio, dimostrò
che in presenza di buone condizioni di raccolto, più
le colonie sono forti, più le quantità
di miele sono massicce
Produzione di miele

numero di api (x
1.000)
n=131 | r=0.733 | r2=0,537
| p<0,001 altamente significativo
In Germania, Liebig ripetè
l'esperimento di Farrar stimando la forza delle famiglie
attraverso il metodo di stima di Liebefeld e rilevando
la produzione di miele per alveare. I risultati di
Liebig confermarono quelli di Farrar. Così
come quest'ultimo, Liebig si trovò in presenza
di famiglie la cui forza arrivava a 55.000 api e riscontrò
un legame evidente tra forza della famiglia e produzione
di miele: in altri termini, le famiglie considerate
forti raccolgono delle quantità di miele sensibilmente
più elevate di quelle dall'organico più
modesto, a condizione però che la situazione
di flusso nettarifero sia buona.
NUTRIZIONE STIMOLANTE DI
PRIMAVERA
Nella primavera del 1982 e del
1983 è stato condotto uno studio per determinare
se una nutrizione stimolante liquida (AZ) producesse,
in quel periodo dell'anno, una crescita più
veloce della famiglia (un numero più elevato
di celle di covata e di api). Sono anche state sottoposte
a una verifica riguardante la loro convenienza come
alimenti stimolanti due soluzioni zuccherine disponibili
in commercio e pronte all'uso (Trim-o-Bee e Apisucre),
così come un complemento proteico (sostituto
del polline, Protivy 1000). Queste prove si sono svolte
sia in montagna che in pianura.
Metodi
di nutrizione 1983
Sono stati utilizzati 4 gruppi di 8 famiglie ciascuno.
Procedimento:
- famiglie di controllo (senza
alcuna nutrizione)
- Trim-o-Bee (0,3 l di una soluzione zuccherina al
75%) e Protivy 1000 (3 g di proteine)
- Apisucre (0,3 l di una soluzione zuccherina al 75%
)
- Acqua zuccherata (AZ) 1:1 (0,5 l)
Le soluzioni sottoposte a esperimento
sono state somministrate due volte la settimana nel
corso di 5 settimane, dall'11 marzo al 15 aprile.
Risultati
Periodo di nutrizione, valore
medio, n.8 per procedimento


Conclusioni
Dalle prove di nutrizione stimolante
in primavera si possono trarre le seguenti conclusioni:
- In relazione alle famiglie
di controllo, la nutrizione stimolante di primavera
per mezzo di soluzioni zuccherine, arricchite di
sostituti del polline o no, non ha avuto come effetto
né un'intensificazione dell'allevamento di
covata né un aumento della forza della famiglia
(numero d'api).
- La nutrizione stimolante
non ha spinto le famiglie a raccogliere più
polline, né incrementato la raccolta di miele.
C'è stata pochissima influenza sulle scorte
di miele.
- I risultati di queste prove
mostrano che, tenuto conto dell'aumento di lavoro
e della poca resa, la nutrizione stimolante di primavera
non dà vantaggi. Uno studio più approfondito
di Liebig, effettuato a Hohenheim, conferma questi
risultati. Da notare che Liebig ha studiato anche
l'effetto della disopercolatura tramite graffiatura
dei telaini di scorte, senza osservare un qualunque
aumento delle superfici di covata.
- E' molto difficile, se non
impossibile, influenzare in modo sensibile il ritmo
di sviluppo delle famiglie per mezzo dei procedimenti
descritti.
NUTRIZIONE STIMOLANTE DI
FINE ESTATE
In quattro apiari, delle famiglie
d'api hanno ricevuto una nutrizione stimolante della
durata di tre settimane subito dopo la fine del raccolto
di miele e prima della nutrizione autunnale di routine
(procedimento R). Esse sono state messe a confronto
a quelle che avevano ricevuto la sola nutrizione autunnale
(procedimento A). La superficie della covata e il
numero d'api sono state misurate e analizzate prima,
durante e dopo il trattamento, così come la
primavera seguente.
Metodi
di nutrizione
Procedimento R: Nutrizione stimolante seguita
da una nutrizione autunnale.
La nutrizione stimolante è stata somministrata
immediatamente dopo il raccolto del miele nel corso
di 21 giorni. Ogni due giorni, le famiglie hanno ricevuto
un litro di acqua zuccherata 1:1 (AZ).
(A Grangeneuve, le famiglie hanno ricevuto nel 1981/82
0,5 litri 1:1 tutti i giorni). E' seguita una nutrizione
della durata di 14 giorni consistente in tre litri
di acqua zuccherata 1:1 ogni due giorni.
Procedimento A: Nutrizione
autunnale senza nutrizione stimolante (controllo)
Anche la nutrizione autunnale
è iniziata immediatamente dopo il raccolto
del miele ed ha avuto una durata di 15 giorni. Le
famiglie hanno ricevuto 3 litri d'acqua zuccherata
1:1 ogni due giorni.
Risultati
Valore medio di 4 arnie
Numero di celle di covata

Conclusioni
1.In seguito alla nutrizione
stimolante, il numero di celle di covata può
aumentare a breve scadenza. Non tutte le famiglie
reagiscono allo stesso modo: in certi apiari, la nutrizione
stimolante ha avuto degli effetti più favorevoli
sullo sviluppo delle famiglie piuttosto che in altri
(vedi figura).
2.La forza della famiglia all'inizio e alla fine dell'invernamento
così come lo sviluppo delle famiglie la primavera
seguente non sono state influenzate dalla nutrizione
stimolante (vedi figura).
3.Le differenze importanti di sviluppo delle famiglie
tra un apiario e l'altro sono sorprendenti (vedi figura).
Queste constatazioni coincidono coi risultati di altri
studi nei quali erano sotto osservazione apiari diversi.
(…) Alla fine sono le caratteristiche della postazione
a rivestire un'importanza primaria.
La totalità di queste
prove rivelano in maniera impressionante e chiara
la poca influenza delle pratiche di accudimento, preconizzate
da decenni, sullo sviluppo delle famiglie in autunno.
In occasione dei suoi studi
Liebig non ha registrato alcuna variazione nella superficie
della covata in allevamento fino a fine stagione,
sia che le famiglie siano state nutrite con miele,
che con acqua zuccherata. Egli ha rilevato invece
una mortalità di api leggermente più
elevata nel caso di nutrizione con acqua e zucchero.
Le perdite erano comunque piuttosto deboli e in fase
di invernamento non era data alcuna differenza di
organico tra le famiglie.
La versione originale
del testo, di cui abbiamo tradotto alcuni paragrafi,
è: "Dynamique des populations d'abeilles",
consultabile in versione francese o tedesca sul sito
del centro svizzero di ricerche apicole: www.apis.admin.ch,
Altri paragrafi verranno pubblicati tra breve.
"Dynamique
des populations d'abeilles" (pdf 611 kb)
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