CHE
MONDO LASCEREMO ALLE API E AI NOSTRI FIGLI
La logica degli OGM:
qualcosa che ci è difficile ignorare
Le api sono notoriamente molto
sensibili ai cambiamenti ambientali e particolarmente
fragili rispetto alle modifiche degli equilibri che
possono indurre modifiche sostanziali nella loro complessa
organizzazione biologica della vita. La presenza di
un'apicoltura organizzata in Francia, regione di grandi
culture al centro dell'Europa, ha consentito di evidenziare
le sostanziali ricadute nel tempo indotte da nuove
molecole che - secondo i parametri di misurazione
del danno alle api finora in uso - risultavano "innocue".
La difficile e controversa dimostrazione, a carico
delle vittime, dei danni indotti ha comportato la
messa fuori legge del Fipronil e la messa in discussione
sempre più radicale dell'Imidacloprid, prima
sul girasole ed oggi su tutte le culture, da parte
dello stesso Ministero dell'Agricoltura francese che
li aveva autorizzati.
Quali i possibili e non preventivati effetti della
modificazione genetica nell'ambiente e quindi anche
sulle api? Su questo tema è avviata una grande
discussione cui è indispensabile siano adeguatamente
partecipi anche quanti si occupano, a vario titolo,
di apicoltura. Pensiamo di fornire in questo spazio
anche elementi di conoscenza in merito a questo infuocato
dibattito. Il primo
documento è tratto da Greenplanet e ne consigliamo
la lettura solo a maggiorenni emotivamente solidi.
Siamo interessati e disponibili ad ospitare contributi
od ulteriori elementi di riflessione su tali temi
proposti dai partecipanti al forum.
Faccio
l'agricoltore dal 1947 quando ho ereditato l'azienda
da mio padre.
Mia moglie e io siamo famosi nelle prairies
(ovvero le immense distese coltivate che si trovano
nelle zone centrali degli Stati Uniti e del Canada)
per il nostro lavoro di ricerca e di sviluppo sulle
sementi di colza.
Sono stato parte di molti comitati agricoli, sia a
livello provinciale che come rappresentante a livello
federale.
Sono stato sindaco del mio paese, poi consigliere
comunale per più di 25 anni.
Ho lavorato tutta la mia vita per l'approvazione di
leggi e regolamenti per il miglioramento delle condizioni
di lavoro degli agricoltori. Per anni, io e mia moglie
abbiamo ricercato e selezionato le migliori sementi
per la produzione di colza da olio.
Nell'agosto 1998 mi è arrivata una denuncia
da parte della Monsanto.
Fino a quel momento non avevo avuto niente a che fare
con la colza OGM della Monsanto. Non avevo mai comprato
le loro sementi e non ero mai andato ad un loro meeting.
Non conoscevo neanche un rappresentante della loro
società.
C'erano vari elementi nella denuncia.
Innanzitutto, diceva che qualche modo ero entrato
in possesso di semi di colza OGM della Monsanto senza
una loro autorizzazione, li avevo piantati, cresciuti
e che quindi avevo violato il loro brevetto.
Quando ci venne fatta causa io e mia moglie immediatamente
ci rendemmo conto che 50 anni di ricerche e sviluppo
di un seme puro di colza che fosse adatto alle prairiers,
alle condizioni del suolo e del clima e in particolar
modo alle malattie, erano andate in fumo, perchè
probabilmente la nostra colza era stata contaminata.
Così ci siamo ribellati.
Ci sono voluti due anni di procedure legali e in quei
due anni la Monsanto ha ritirato l'accusa di aver
ottenuto le sementi illegalmente.
Ma ha continuato a sostenere che, dato che si era
trovata colza OGM Monsanto nel fossato che delimitava
i miei campi (a dire il vero, neanche dentro ai miei
campi) significava che avevo violato il loro brevetto.
Così la mia accusa è diventata ufficialmente
di violazione della loro proprietà intellettuale.
Questa decisione ha portato il mio caso all' attenzione
internazionale, col rischio di diventare un esempio
per altre vertenze legali del genere.
I punti principali della sentenza sul mio caso sono:
- 1. Non importa
come la colza OGM della Monsanto, o la soia o qualsiasi
altra pianta OGM entri nel capo di un contadino.
Il modo più comune in cui può avvenire
è l'impollinazione, o il trasporto dei semi
da parte del vento, di uccelli o altri animali…
Dal momento che avviene la contaminazione, il raccolto
e le sementi non sono più tue.
- 2. L'intero
raccolto dei nostri campi di colza del 1998 è
andato alla Monsanto. Il giudice decise anche che
non avevamo il diritto di ri-utilizzare di nuovo
le nostre sementi: i semi che noi avevamo impiegato
50 anni a selezionare non sono piu' nostri. Questo
è quello che sconvolge I contadini di tutto
il mondo quando gliene parlo: che un contadino che
utilizza metodi convenzionali o biologici può
perdere tutto da un giorno all'altro.
Un'altra
cosa importante su cui soffermarsi e di cui i media
non sinora occupati è il tipo di contratto
che le aziende come la Monsanto utilizzano.
I
punti principali del contratto con la Monsanto sono
i seguenti:
- 1. Un agricoltore
non può mai utilizzare le proprie sementi;
- 2. L'agricoltore
si impegna a comprare sempre le sementi dalla Monsanto:
- 3. L'agricoltore
si impegna a comprare solo i diserbanti chimici
della Monsanto;
- 4. Se l'agricoltore
viola questo contratto in qualche modo, e la Monsanto
gli fa pagare una penale, si impegna a non parlarne
con i media o con i vicini.
Nel
contratto del 2003, poi, è stata aggiunta un'altra
clausola: non é più possibile fare causa
alla Monsanto per nessun motivo.
E' impossibile portare la Monsanto in tribunale, questo
è il loro contratto standard.
Un altro punto importante: gli agricoltori sono costretti
a permettere agli investigatori della Monsanto di
ispezionare i loro campi e i loro granai per tre anni
dopo la firma del contratto, anche se -per esempio-
hanno deciso di coltivare sementi OGM solo per un
anno.
Negli Stati Uniti la forza di polizia della Monsanto
è la "Pinkerton Investigation Services".
Nelle pubblicità della Monsanto si sollecitano
gli agricoltori a denunciare il vicino, se sospettano
che stia coltivando colza o soia OGM senza autorizzazione.
Chi lo fa, otterrà in regalo una giacca di
cuoio dalla Monsanto.
Appena alla Monsanto arriva la soffiata, vengono mandati
due investigatori per controllare la situazione. Nelle
prairies li chiamano "la polizia genetica".
I due fanno sapere all'agricoltore di aver ottenuto
una segnalazione sulle sue coltivazioni: è
una vera e propria forma di intimidazione.
Cosa pensate che succeda quando questi investigatori
lasciano la casa dell'agricoltore?
L'agricoltore si domanderà quale dei suoi vicini
l'ha denunciato.
Così si arriva ad una rottura dei rapporti
tra gli agricoltori, che cominciano ad aver paura
di parlare fra loro e a sospettare l'uno dell'altro.
Un altro mezzo di controllo sono quelle che possiamo
considerare vere e proprie "lettere di estorsione".
Una lettera tipo potrebbe dire una cosa del genere:
"abbiamo motivo di ritenere che lei stia coltivando
colza o soia OGM della Monsanto senza autorizzazione.
Invece di costringerci a portarla in tribunale lei
ha la possibilità di inviarci un pagamento
di 100.000 o 200.000 dollari".
Se la Monsanto non riesce a rintracciare l'agricoltore,
può andare al comune e scoprire dove si trovano
i suoi terrreni.
Poi viene utilizzato un piccolo aereo o un elicottero
per spruzzare sul campo il diserbante "Roundup"
della Monsanto.
Circa 12 giorni dopo che è stato spruzzato
il diserbante, vengono a controllare: se le piante
sono morte, vuol dire che l'agricoltore non ha usato
le sementi OGM, ma se sono vive, Dio lo salvi!
Va sempre ricordato che non è possibile "trattenere"
gli OGM.
Una volta che introduci una nuova forma di vita nell'ambiente
non c'è più modo di richiamarla indietro.
br> Non è possibile trattenere il vento.
Non è possibile trattenere il trasporto dei
semi da parte di uccelli, api e altri animali.
Non è possibile trattenere gli OGM, che si
diffonderanno ovunque con la stessa facilità
con la quale è avvenuto nelle prairies.
Un'altro fatto importane è che non può
esserci la "co-esistenza". Credetemi, dalla
mia esperienza di mezzo secolo da agricoltore, so
che se viene introdotto un gene modificato in un qualsiasi
organismo, questo gene sarà dominante. Alla
fine il gene modificato prevarrà. Non è
possibile avere allo stesso tempo in un paese coltivazioni
OGM e biologiche o convenzionali.
Il rischio è che alla fine tutto diventerà
OGM.
Non c'è più scelta.
Credetemi, gli agricoltori biologici nelle prairies
non possono più coltivare la soia o la colza.
Tutti I nostri semi adesso sono contaminati da OGM.
La possibilità di scelta è stata tolta
sia agli agricoltori biologici che a quelli convenzionali.
Mi viene spesso chiesto perchè mai gli agricoltori
hanno cominciato a coltivare OGM quando questi furono
introdotti nel 1996.
Allora la Monsanto disse agli agricoltori che, tra
le altre cose, avrebbero portato a raccolti più
elevati, prodotti più nutrienti e, soprattutto,
che richiedevano un utilizzo ridotto di sostanze chimiche.
Penso che sia il terzo punto quello che ha colpito
di più gli agricoltori.
Dal 1946-47, dopo la seconda Guerra mondiale, gli
agricoltori cominciarono ad utilizzare tonnellate
di sostanze chimiche all'anno. Alcune erano estremamente
potenti e gli agricoltori cominciarono a rendersi
conto del danno fatto all'ambiente, alla salute umana
e agli animali.
La Monsanto ha detto anche altre cose, e continua
a dirle: saremo finalmente stati in grado di dare
da mangiare ad un mondo affamato.
Credetemi, per dare una mangiare ad un mondo affamato,
non servono tutte le Monsanto di questo mondo.
Quello che ci vuole è un cambiamento nella
politica, nelle modalità di commercio e nell'economia.
Quando parlo ai contadini dei paesi del terzo mondo
- Africa, India, Bangladesh eccetera - gli dico che
loro almeno hanno ancora una scelta. Noi in Canada
non abbiamo più una scelta per quanto riguarda
molto tipi di colture. E' tutto contaminato. E nessuno
ci aveva informati prima di quello che sarebbe potuto
succedere.
Per concludere, perchè ci siamo ribellati
alla Monsanto?
Mia moglie ed io abbiamo 72 e 73 anni.
Non sappiamo quanti anni abbiamo ancora a disposizione
e guardiamo alla cosa in questo modo: come nonno mi
chiedo che tipo di eredità voglio lasciare
ai miei nipoti.
I miei nonni e i miei genitori mi hanno lasciato un'eredità
di terra coltivabile. Io non voglio lasciare ai
miei figli un'eredità di terra, aria e acqua
sature di veleni.
Sono sicuro che su questo sarete d'accordo con me.
Dunque, continueremo a combattere per il diritto degli
agricoltori in tutto il mondo di utilizzare le proprie
sementi.
Percy Schmeiser
In due gradi di giudizio (si è in attesa
del terzo) Percy è
stato condannato dai giudici canadesi a pagare 170.000
dollari a Monsanto, e ha speso 300.000 dollari in
spese legali, trovandosi costretto a ipotecare
casa e terreni.
Accetta donazioni (si possono fare con carta di credito
dal sito www.percyschmeiser.com).
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