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foto ape biologia biologia
 
ATTENZIONE REGINE! CONSERVARE CON CURA
a cura di Massimiliano Gotti (4/1999)

Quante volte le regine che avevamo ordinato sono arrivate proprio quando un contrattempo non ci permetteva di utilizzarle subito?
Il lavoro ci tiene lontani dall'apiario, le regine sono arrivate prima di quello che ci aspettavamo e non siamo pronti a fare sostituzioni o nuovi nuclei, o ancora peggio la pioggia continua incessante, che cosa possiamo fare?
Se l'ordine è stato fatto ad un allevatore fidato, dal momento dell'ingabbiamento a quello della consegna saranno probabilmente passati solo due o tre giorni e, anche se é sempre meglio inserire le regine nelle nuove colonie il più presto possibile, pochi giorni di ritardo di solito non sono un problema.
Ma come capire se il viaggio è avvenuto senza intoppi?
Osserveremo con attenzione le gabbiette. La regina si muove nervosa ed è ansiosa di uscire? Le accompagnatrici sono in forma, oppure qualcuna é morta?
La scorta di candito è abbondante oppure le api ne hanno consumato molto?
Se le api ne hanno mangiato parecchio quasi sicuramente il viaggio è stato più lungo del previsto.
Al contrario se la regina e le accompagnatrici appaiono in buona salute e c'è una buon deposito di candito tutto va per il meglio, andremo allora a sistemare le gabbiette in un luogo fresco (16°C circa), scuro e tranquillo, dove le api non saranno disturbate.
Prima di lasciarle, avremo premura di dare loro un poco d'acqua, mettendone qualche goccia sulla rete facendo attenzione a non metterne troppa per non farla gocciolare sulle api. Continueremo poi tutti i giorni a dare alcune gocce d'acqua fino a che non le sistemeremo definitivamente nelle colonie.
E' però possibile che, nonostante gli sforzi del produttore, le regine e le accompagnatrici abbiano avuto un viaggio difficoltoso e avranno, in quest'ultimo caso, bisogno di maggiore attenzione.
La prima cosa da prendere in considerazione sarà la sostituzione delle accompagnatrici, soprattutto se ne sono morte molte; in ogni caso, anche se le api sono quasi tutte vive, un'introduzione di nuove operaie rinvigorisce sempre le regine, perché le presteranno maggiori attenzioni rispetto alle vecchie accompagnatrici, ormai di età avanzata. E' ovvio che per sostituire le accompagnatrici dovremo avere a disposizione una colonia d'api, ma anche un piccolo nucleo può fare al caso nostro.
Come procederemo?
Il modo più semplice per rimuovere le operaie che si trovano nella gabbietta è quello di andare in una stanza con una finestra ben illuminata e aprire le gabbiette vicino al vetro. Le api, regina compresa, attirate dalla luce, resteranno attaccate al vetro cercando di scappare fuori. Questa operazione può anche essere fatta su una macchina: il parabrezza sostituirà la finestra.
L'operazione risulterà più facile con le gabbiette di plastica; se invece le gabbie sono di legno, la faccenda si fa un po' più brigosa perché dovremo rimuovere la rete dalla gabbietta che andrà poi graffata di nuovo (oppure potremo conservare le graffe che rimetteremo poi nei fori originali spingendole con le dita, facendo bene attenzione che la reticella chiuda bene).
Dopo aver rimosso le api morte, se la scorta è esigua, aggiungeremo del candito (se non ne abbiamo in casa ne prepareremo un poco polverizzando dello zucchero da cucina con un macinino da caffè; impasteremo poi lo zucchero a velo ottenuto con un poco di miele tiepido fino a che la massa ottenuta non risulti compatta).
Dopo aver risistemato la rete, cattureremo la regina, prendendola per le ali o per il torace e, delicatamente, la spingeremo nel foro della gabbietta facendola passare per la testa. Dovremo solo prestare attenzione a non schiacciarle l'addome che è l'unica parte delicata delle api (se vi sentite insicuri a maneggiare api singole vale sempre la pena di fare pratica nel corso dell'anno con i fuchi).
Dopo aver sistemato le regine nelle gabbiette, apriremo la finestra e libereremo le ex accompagnatrici oppure le metteremo in un vaso e le libereremo nell'apiario dove sicuramente troveranno una nuova famiglia. Fatto questo ci recheremo con le regine e le relative gabbiette nell'apiario, apriremo un alveare ed estrarremo un favo con covata fresca e prenderemo alcune delle giovani nutrici che stanno accudendo la covata, (sono le accompagnatrici ideali!) e nello stesso modo in cui abbiamo preso le regine, cioè per il torace o per le ali, prenderemo sette o otto di queste giovani api e le spingeremo nel buco della gabbietta (le giovani api difficilmente pungono, probabilmente perché non hanno ancora iniziato a produrre veleno). Una volta tornati a casa con la regina rinvigorita grazie alle nuove accompagnatrici, la immagazzineranno in un luogo tranquillo operando come già detto in precedenza avendo cura di dare acqua e di controllare il livello del candito. Ma quanto tempo possiamo conservare una regina in questo modo?
Si possono tenere una due settimane al massimo, ma, se siamo costretti a tenerle in gabbia per tempi lunghi, può essere necessario sostituire le accompagnatrici una seconda volta.
Operando in questo modo saremo noi i responsabili dei "bisogni" delle nostre preziose regine per quanto ne riguarda la cura e la nutrizione. Se però stiamo trattando con molte regine risulta più facile costituire una "banca" nella quale depositare o prelevare le regine a seconda delle nostre esigenze senza troppi problemi.


ultima modifica: 31 Luglio, 2010