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NOTIZIE DA VERCELLI
14 aprile 2010
Finanziamento per lapicoltura
in provincia di Vercelli
Aiuti allapicoltura (L.R. n.
20/98)
Beneficiari:
Apicoltori produttori apistici singoli o associati
residenti in Provincia di Vercelli in possesso di
P.IVA attinente il campo agricolo, iscritti alla Cciaa
come impresa agricola e/o apistica che abbiano costituito
il fascicolo aziendale presso un Centro di Assistenza
Agricola (Caa) e in regola con il censimento apistico
2009.
Per le forme associative lattività apistica
deve essere lattività economica prevalente;
tale condizione deve risultare dallatto costitutivo.
Apicoltori amatoriali che intendono acquisire tutti
i requisiti dellapicoltore produttore apistico
entro un anno dalla data di collaudo delle opere o
degli acquisti e che si impegnino per almeno cinque
anni a proseguire lattività di produttore
apistico.
Interventi finanziabili:
Lettera b):
Acquisto di macchinari e attrezzature per la lavorazione
e la commercializzazione dei prodotti degli alveari,
nonché delle attrezzature specifiche per i
trattamenti sanitari dellalveare.
Acquisto di arnie e loro componenti (telaini, tetti,
melari, ecc.).
Il numero delle arnie acquistabile non potrà
superare il numero totale preposseduto nellanno
2009.
Lettera a) e d):
Costruzione, ristrutturazione e ammodernamento delle
strutture aziendali di lavorazione e conservazione
della produzione degli alveari (compresi punti vendita
e locali di stoccaggio di prodotti o degli alveari).
Adeguamento alle norme igienico-sanitarie dei locali
di lavorazione dei prodotti dellalveare.
Potranno essere ammessi anche i lavori in economia,
cioè quelli realizzati direttamente dallapicoltore,
riferiti a interventi modesti che non richiedano particolari
competenze tecniche o che riguardino impianti elettrici,
termoidraulici ecc..
Lettera l):
Ogni altra iniziativa utile allo sviluppo e all'incremento
quali-quantitativo dell'apicoltura e dei suoi prodotti.
E consentito lacquisto di veicoli con
le caratteristiche sotto riportate, lacquisto
di attrezzature per nomadismo e di gestione aziendale:
a)Autoveicoli a due assi per il trasporto di arnie
da nomadismo o per il trasporto e commercio dei prodotti
dellalveare. Sono da intendersi oggetti di finanziamento
gli autoveicoli immatricolati solo come autocarri
e non a uso promiscuo, con finiture non di lusso,
con portata minima di 15 q.li con due o tre posti
a seconda della tipologia di mezzo (cassonati, furgonati
senza vetratura laterale o similari).
b)Autoveicoli a quattro ruote motrici purchè
immatricolati come autocarri o ricadenti nella tipologia
delle trattrici agricole dotate di cassone posteriore,
con un numero massimo di tre posti. In tal caso il
beneficiario deve dimostrare a richiesta dellufficio
istruttore che le arnie vengano deposte in località
tali da giustificare lutilizzo di tali mezzi.
c)Acquisto di attrezzature per lesercizio della
pratica del nomadismo (motocariole supporti di carico
e scarico, pedane, muletti, gru o altri dispositivi
che consentano il carico /scarico delle arnie dai
mezzi di trasporto).
d)Acquisto di attrezzature e servizi per la gestione
aziendale (attrezzature informatiche hardware finalizzate
allattività apistica, software gestionali,
realizzazione di siti web ecc.).
Tipo di finanziamento:
Gli aiuti vengono corrisposti sotto forma di contributi
in conto capitale calcolati in percentuale
sulla spesa ammessa: 40% in zone montane, 30% nelle
altre zone.
Spesa ammessa minima:
Lettera a) € 5.000,00 (cinquemila)
Lettera d) € 3.000,00 (tremila)
Lettera b) € 1.000,00 (mille)
Lettera l) € 1.000,00 (mille)
Spesa ammessa massima:
Lettera a) € 30.000,00 (trentamila)
Lettera d) € 20.000,00 (ventimila)
Lettera b) € 20.000,00 (ventimila)
Lettera l) € 30.000,00 (trentamila)
Le spese massima e minima sono da intendersi
IVA esclusa.
Indipendentemente dal tipo di intervento richiesto
il totale della spesa ammessa non potrà comunque
superare la soglia massima di 30.000 €.
Esclusioni:
Acquisto di macchine, attrezzature e macchinari usati.
Opere realizzate o iniziate prima della presentazione
della domanda di contributo.
Acquisti avvenuti in data anteriore alla presentazione
della domanda di contributo, rilevabile dalla data
di fatturazione.
IVA, imposte e tasse.
Tipologie di investimento non previste dal bando.
Manutenzione e riparazione di macchinari e attrezzature.
Programmi informatici usati o duplicati o privi della
necessaria licenza duso prevista per
legge.
Per presentare le domande:
Le domande di contributo vanno presentate in forma
cartacea alla provincia di Vercelli, Settore agricoltura,
Servizio vitivinicoltura e zootecnica in via Pirandello
n° 8, 13100 Vercelli.
Informazioni al 0161.597.673 0161.597.769 348.3676195
oppure alle mail: falzetti@provincia.vercelli.it noto@provincia.vercelli.it
Scadenza:
La domanda di finanziamento scade il 3 maggio 2010
24 ottobre 2008
6 novembre 2007
Provincia di
Vercelli (pdf 380 kb)
3 giugno 2007
Segnalato l'avvelenamento
di un apiario sito a Gattinara.
La mortalità di api per alcuni giorni ha raggiunto
le 400 api ad alveare/giorno.
l'apicoltore ha denunciato alle autorità competenti
il fatto.
Chiunque noti una mortalità anomala è
invitato a contattare i tecnici Aspromiele.
Massimiliano Gotti
19 marzo 2007
22 gennaio 2007
Aperto il bando per i finanziamenti
per arnie e attrezzature da nomadismo.
Termine di presentazione delle domande 15 febbraio
2007.
7 febbraio 2006
La Provincia di Vercelli
ha comunicato che sono aperti i termini per la presentazione
delle domande sul Reg. CE 797. le domande devono essere
presentate entro le ore 12 del 10 marzo 2006 sull'apposita
modulistica.
23 novembre 2005
2005
Provincia di Vercelli (pdf 160 kb)
1 settembre 2005
Produzioni
della Provincia di Vercelli
Come nelle Province limitrofe, il raccolto del miele
di robinia è risultato penalizzato nelle zone
più precoci migliorando poi nelle zone medio/tardive.
Nel complesso la produzione media per il miele di
robinia registrata si aggira intorno ai 20 kg/alveare.
Il raccolto di millefiori si è attestato secondo
le zone sui soliti 5 - 10 kg/alveare.
Scarso rispetto alle attese la produzione di tiglio
in Valsesia, le alte temperature hanno penalizzato
la fioritura e le medie registrate si aggirano tra
i 15 - 20 kg/alveare.
Idem per il miele di castagno e quello di "castiglio"
con medie leggermente più alte nelle zone più
precoci.
Buone invece le produzioni di millefiori di montagna
grazie alle temperature elevate con medie superiori
ai 20 kg/alveare.
Il raccolto della melata ha raggiunto nelle zone più
vocate i 12 - 15 Kg/alveare.
Massimiliano Gotti
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