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Il
bottino delle api e le mappe del tesoro
Ai fini produttivi apistici
è di significativa utilità la
mappatura nettarifera?
Di Francesco Panella
16 pagine, 30 foto. Edito da Aspromiele
5,00 euro
E’ ancora diffuso non solo tra gli apicoltori,
ma anche tra i ricercatori, un concetto di limitatezza
delle risorse nettarifere presenti nell’ambiente,
che contrasta con l’esperienza di campo
che vede invece le possibilità di raccolto
condizionate non tanto da “quanta”
fioritura è presente, ma da un insieme
di fattori che deve prendere in considerazione
soprattutto le condizioni microclimatiche, pedologiche
della zona e, per quanto riguarda le colture
di interesse agrario, anche ed in primis il
discorso varietale ed agronomico. Ne deriva
che le tanto decantate “Mappe mellifere”,
sulla cui base si vuole regolamentare il nomadismo,
non hanno alcun significato per l’apicoltore
dal momento che rappresentano solo una espressione
della superficie occupata da un specie di interesse
apistico e non la vera capacità di produrre
nettare, che dipende da ben altri fattori.
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Sanità
degli alveari in Italia qualcuno se ne occupa?
Qualcuno se ne preoccupa?
L’apicoltura associata
richiede con forza e con buona ragione la revisione
della specifica normativa veterinaria.
Di Giovanni Guido
e Francesco Panella
16 pagine, 15 foto, 4 schede, VII capitoli.
5,00
euro
In questo momento particolare per l’apicoltura
italiana è necessario cogliere la grave
crisi degli allevamenti apistici nazionali quale
preoccupante segnale di allarme circa la possibilità,
da parte dell’ecosistema nazionale, di
mantenere inalterate le caratteristiche di fertilità
e di biodiversità che lo hanno naturalmente
contraddistinto. Si avverte quindi l’urgenza
di attivare un’adeguata e specifica politica
sanitaria, che deve ovviamente tenere conto,
nella definizione e gestione generale delle
politiche e iniziative in agricoltura e in particolare
di quelle che si riferiscono alla sanità
animale, delle peculiarità dell’attività
apistica, abbandonando una radicata concezione
folcloristica dell’apicoltura generalmente
diffusa nella cultura veterinaria e/o agronomica
italiana e, soprattutto, lo scarso valore che
viene dato a tale materia di studio nei vari
percorsi formativi e/o di qualificazione tecnica.
Specifiche iniziative del settore apistico,
infatti, scontano una generale indifferenza
da parte dell’insieme dei referenti istituzionali.
Da tali considerazioni è nata l’idea
di realizzare il dossier dal titolo “Sanità
degli alveari in Italia. Qualcuno se ne occupa?
Qualcuno se ne preoccupa?”, con il quale
si avanzano proposte per l’individuazione
di criteri di polizia veterinaria apistica.
Tale strumento si spera possa consentire l’apertura
di un dialogo con i Servizi Veterinari competenti
in materia, al fine anche di contrastare la
diffusione di pratiche illegali, in parte proprio
determinate proprio dalla mancanza di comunicazione
con le istituzioni che rende difficile la messa
in atto di azioni che devono basarsi su sul
coordinamento delle modalità di lotta
sanitaria in apicoltura.
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Lo
stato dell'arte della lotta alla varroa
Le scelte praticabili
per una sfida impegnativa da affrontare con
attenzione per evitare di bruciare le - poche
- armi disponibili
A cura di: Luca Allais,
Roberto Barbero, Francesco Panella, Riccardo
Polide
20 pagine, 32 foto. Edito da Aspromiele 5,00
euro
Liberare un insetto sociale
da un acaro è apparsa, da subito, una
sfida non facile. In effetti, le procedure di
tipo biomeccanico sono utili, ma insufficienti
e le molecole utilizzabili sono poche se non
pochissime, sempre le stesse; anzi il rischio
è che se ne riduca progressivamente disponibilità
ed efficacia. Riporre la speranza nell’aspettativa
di nuove “medicine” miracolose o
ancor peggio nella crescita dei dosaggi e nella
somministrazione di micidiali miscelazioni chimiche
rischia di tradursi in un immane disastro.
L’alveare è una forma vitale basata
su una relazione, inscindibile, tra materia
animata e inanimata. L’interazione dell’insieme
degli elementi costitutivi dell’alveare
determina un metabolismo unico e particolare
sia sotto il profilo della somministrazione
e sia della vita e durata dei preparati chimici.
Tali notevoli fenomeni di fissazione e di accumulo
di molte molecole nelle materie costituenti
l’animale, hanno rilievo sia rispetto
al perdurare della loro efficacia acaricida
e/o sanitaria, sia perché tali presenze
residuali possono essere causa di stress/intossicazione
nel tempo delle famiglie d’api, così
come possono indebolirne le difese immunitarie.
E’ un dato non adeguatamente considerato,
con il rilievo che merita: tra le -poche- armi
e molecole di cui disponiamo, alcune non comportano
residui nell’alveare, mentre altre è
certo lascino traccia che dura, che si accumula
e che può nel tempo esplicare sempre
più pericolosi effetti.
Se davvero il nostro obiettivo non si limita
al mero interesse quotidiano, ma è di
sperare che l’apicoltura possa essere
praticata anche dalle generazioni future, dobbiamo
nella lotta alla varroa guardare anche e soprattutto
al domani.
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Migliorare le api e l’apicoltura
per la produttività e l'ambiente.
ESAURITO
La selezione genetica:
una proposta per salvare l’apicoltura
Di Giugliano Stracci
36 pagine, 40 foto,
XI capitoli. Edito da Aspromiele 5,00 euro
La sfida di Aspromiele da sempre
è promuovere la crescita delle capacità
imprenditoriali e di categoria, c o s t ruendo
un sapere collettivo attraverso la comunicazione
e la condivisione della conoscenza. Aspromiele
non limita la propria ragion d’essere
alla sola e semplice rappresentanza “sindacale”
del settore, ma ha quale obiettivo il mettere
insieme le conoscenze ed i “segreti del
mestiere” per farli divenire un patrimonio
comune per l’ulteriore crescita dell’apicoltura.
Questa è in estrema sintesi la missione
portata avanti sia con “L’Apis”
che con i “Dossier” allegati al
mensile.
Ben quattro i “Dossier” editi ogni
anno su tematiche specifiche ed inviati a tutti
gli abbonati senza alcun aggravio di costo.
Sino ad oggi gli autori dei dossier via via
editi erano riconducibili direttamente alla
redazione di L’Apis o a collaboratori
di una “rete” che di volta in volta
fa squadra con l’“U.N.A.API”
o partecipa alle sue iniziative.
Il dossier “Migliorare le api e l’apicoltura
per la produttività e l’ambiente”
è invece stato interamente realizzato
da Giuliano Stracci, apicoltore di Nugola Nuova
(LI). Non si pone alcun obiettivo di carattere
produttivo mentre affronta tematiche importanti
forte di tanta osservazione e senza alcuna pretesa
di “scientificità”.
Alcune ipotesi sono forse solo parzialmente
condivisibili e possono presentare il limite
di una verifica limitata, ma hanno l’innegabile
pregio di sollecitare l’apicoltura italiana
a fare, finalmente, qualcosa anche nel campo
della selezione. Agli attenti lettori non sfuggirà
pertanto un messaggio non sempre in sintonia
con l’impostazione tecnica ed il pensiero
della redazione. Ci auguriamo che il testo possa
essere di stimolo per l’avvio di un fattivo
confronto sul tema della selezione delle api,
almeno per coloro che concretamente provano
a calarsi nei panni dell’allevatore/selezionatore.
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Api
grasse Api magre.
Il manuale sulla nutrizione
delle api.
di Doug Somerville,NSW
Department of Primary Industries Goulburn
a cura di: Giovanni Guido, Paolo Faccioli
32 pagine, 50 foto, 5 capitoli. Edito da Aspromiele.
5,00 euro
Questo dossier è la
traduzione di un lavoro realizzato dal Governo
Australiano pubblicato nell’anno 2005 e
curato da Doug Somerville, veterinario (apicoltura)
del NSW Department of Primary Industries Goulburn.
E’ un documento di notevole e grande interesse.
Non essendo possibile la sua pubblicazione intera,
Aspromiele ha affidato a Paolo Faccioli e Giovanni
Guido l’incarico di procedere alla sua traduzione
e successiva libera e ampia sintesi. In merito
all’insieme dello studio è opportuno
sottolineare che:
1. le considerazioni proposte, anche se riferite
al contesto ambientale, botanico e normativo australiano,
possono -con solo un piccolo sforzo- essere ripensate
anche per la nostra situazione.
2. Tanti interrogativi (irrisolti) sono onestamente
ammessi in questa complessa ricerca. Essi caratterizzano
un modo di condurre ricerca e comunicazione molto
diversi dalla tendenza riduttiva e semplificante
a cui siamo stati abituati.
3. Da questo lavoro si capisce come l’apicoltura
pratica e produttiva sia in gran parte del mondo
un riferimento ed un partner importante, se non
indispensabile, per le attività di ricerca.
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Hanno
fatto un deserto e lo hanno chiamato agricoltura!
E’ indispensabile
e urgente la sospensione d’autorizzazione
d’uso di tutti i pesticidi a base di neonicotinoidi!
di Francesco Panella,Roberto
Barbero
16 pagine, 25 foto. Edito da Aspromiele. 5,00
euro
Ogni anno gli allevatori di
api perdono e ricostruiscono, un alveare su quattro
di quelli che allevano. Fra le ragioni di questa
emergenza vengono annoverati diversi e intersecati
fenomeni:
• cambiamenti climatici che incidono drasticamente
su organismi complessi come l’alveare, la
cui sopravvivenza e produzione si sono definite
e selezionate nei millenni in funzione del bioritmo,
delle stagioni e delle fioriture.
• Diffusione di patologie e parassitosi
(in Italia: Varroa destructor e varie forme di
nosema).
• Riduzione delle zone e delle risorse di
pastura per l’“appiattimento”
del paesaggio rurale e della varietà floreale.
La principale ragione è tuttavia da ricercarsi
nell’inquinamento crescente delle fonti
di nutrizione delle api. Dagli anni ottanta l’uso
crescente di erbicidi estremamente efficaci ha
comportato un impressionante impoverimento delle
disponibilità di nettare e di polline in
natura.
La principale insidia deriva dall’utilizzazione,
iniziata nei primi anni ’90, di una nuova
generazione di insetticidi detti sistemici: la
molecola e i suoi metaboliti vengono assorbiti
dalla pianta e, tramite la linfa, veicolati a
tutte le sue parti, organi floreali compresi.
In molti casi questi prodotti vengono usati anche
per la concia delle sementi. Le api si intossicano
per contatto quando il trattamento è effettuato
in periodo di semina e/o di bottinatura o per
ingestione, quando raccolgono nettare, acqua o
pollini contaminati con il pesticida sistemico.
Questo dossier è stato realizzato al fine
di fare il punto della situazione sulle attuali
problematiche connesse ai neonicotinoidi. |
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Le
terre dei mieli
Un incontro con le apicolture
del mondo
A cura di: Paolo
Faccioli, Roberto Barbero, Silvana Curti
36 pagine, 80 foto, 18 grafici, 5 disegni. Edito
da Aspromiele. 5,00 euro
Questa pubblicazione nasce dagli
incontri con apicoltori di tutto il mondo all’edizione
di “Terra Madre”, l’ottobre
2006 a Torino. Organizzata da Slow Food,“Terra
Madre” è il grande momento di ritrovo
di tanti appartenenti a diverse “comunità
del cibo”, confluiti coi loro costumi,
linguaggi, strumenti e prodotti, da ogni parte
della terra.
“ Comunità del cibo” è
un’espressione nuova, che è stata
coniata per indicare quanti su uno stesso territorio
concorrono alla produzione dello stesso alimento
(e chiaramente si sta parlando di un alimento
“con un’anima”), o quanti
danno espressione alla particolare forma di
cultura alimentare legata a un territorio.
A questa edizione hanno partecipato 1600 di
queste “comunità”, appartenenti
a 150 paesi di tutti i continenti. 5000 contadini,
allevatori, pescatori e produttori artigianali
di alimenti costituivano più della metà
delle persone intervenute. Le diverse sfaccettature
dell’apicoltura nel mondo che abbiamo
pensato di offrirvi in questo dossier, sono
in parte date da alcuni degli interventi al
“laboratorio” sul miele tenutosi
il 29 ottobre (e sono quelli “tra virgolette”).
In altri casi -e avrebbero potuto essere tanti
di più- sono frutto di contatti avvenuti
spontaneamente all’interno dello spazio,
vibrante di persone e di colori, dell’Oval,
al Lingotto, e sviluppatisi successivamente.
E questo è proprio il dono di Terra Madre,
le decine di possibilità di incontrarsi
faccia a faccia, scambiare racconti, percepirsi
in una dimensione più vasta di quella
tecnica o sindacale dei convegni di settore.
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Peste
americana: che fare? Non tutto ciò che
si fa dal tempo dei nostri padri è giusto...
ESAURITO
di Paolo Faccioli,
Roberto Barbero, Francesco Panella
36 pagine, 40 foto, 6 capitoli. Edito da Aspromiele.
5,00 euro
Per combattere una
patologia bisogna in primo luogo comprenderne
il decorso ed i meccanismi effettivi di contagio.
I meccanismi biologici di diffusione della peste
americana ci dicono che gli antibiotici non eliminano
le spore e quindi sono solo apparentemente efficaci.
In compenso contribuiscono fortemente alla diffusione
della patologia ed alla sopravvivenza di ecotipi
d’ape poco resistenti …
Nella produzione mondiale di miele si confrontano
due metodologie di lotta e di gestione delle api
ma senza regole comuni …
Dalla concorrenza sleale … alla capacità
di costruire la migliore qualità dei prodotti
apistici italiani. |
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L’uomo
delle api
Progettazione editoriale:
Giunti Progetti Educativi
16 capitoli, 72 pagine, oltre 130 foto.
Edito da U.N.A.API. in collaborazione con CONAPI
. 5,00 euro
Una storia tutta italiana,
dove testo ed immagine sanno fondersi in un unico
magnifico sentire su un universo sconosciuto.
Cenni sull’evoluzione delle tecniche apistiche.
Da paesaggio, fiori e territori, ai sapori. Dal
fiore al barattolo. Uomini e api al lavoro. Imparare
a conoscere e ad apprezzare alcuni fra i principali
mieli d’Italia. |
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Le
api del nonno
Disegni di Federico
Roggero, testi di Massimo Carpinteri.
Edito da Aspromiele - 3,50 euro
Quando la conoscenza passa di generazione in
generazione.
Un percorso di comprensione dove illustrazioni
e storia sanno condurre “per mano”.
Le api: vita e “miracoli” di un
mondo assai più dolce che pungente.
Il lavoro e l’ingegno dell’uomo
per apprendere come rapportarsi ai complessi
fenomeni del ciclo biologico della natura.
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Il
gioco dell’Ape
Ideazione e progetto
del gioco: Federico Roggero
Responsabile didattica-scientifico e supervisione
testi: Massimo Carpinteri
Disegnato da: Federico Roggero
Testo dei libro “Il sussidiario delle api”:
Massimo Carpinteri
Sviluppo e stesura domande: Antonella Adilardi
- Federico Roggero - Massimo Carpinteri
Realizzazione Aspromiele. Il costo del gioco è
di 35,00 euro.
Il gioco dell’ape, è
stato pensato e realizzato per i bambini della
scuola elementare, quarta, quinta classe, e della
scuola media. Lo scopo del gioco è vivere
in prima persona una stagione di apicoltura: vincerà
chi sarà stato in grado di produrre più
miele e/o più famiglie di api. Il gioco
stimola l'apprendimento dell'intero mondo delle
api: la biologia dell'ape e della famiglia di
api; i mieli che si producono nella nostra regione
e le colture alle quali sono legati; la tecnologia
dell'estrazione del miele dai favi e la sua conservazione;
nozioni di botanica apicola per aiutare i bambini
a legare all'attività dell'ape al mantenimento
dell' ecosistema mediante il suo contributo all’impollinazione
delle specie vegetali.
Non ultimo per importanza il risvolto pedagogico
educativo che può essere fornito ai bambini
da parte di queste piccole bestiole, le api, che
con la loro programmata ripartizione dei compiti
e rispettosa collaborazione rappresentano l'ideale
della società. Non a caso si parla di "animali
sociali".
Il gioco è composto da una plancia di gioco
70x50 plastificata - 150 carte domanda plastificate
- 60 carte eventi plastificate - 240 casette di
carta plastificate (di 4 diversi tipi) - 16 carte
tecniche plastificate - 1 volume di introduzione
20 pag. a colori - 1 dado - 2 pedine “apicoltori” |
Dossier: Varroa sotto controllo:
istruzioni per l'uso (1998) -
16 pagine - a cura Unaapi.
testo completo
(pdf 1.330 kb) |
Dossier: Varroa 1999
- 16 pagine.
testo completo
(pdf 1.001 kb) |
Dossier: Varroa 2000
- 16 pagine - a cura di
Giorgio Della Vedova, Luca Allais, Roberto Barbero,
Silvana Curti, Massimiliano Gotti, Luca Bonizzoni, Francesco
Panella .
testo completo
(pdf 1.550 kb) |
Dossier: Regine italiane: tecniche
di allevamento - 16
pagine. A cura di Bruno Pasini, Laurence Monittion,
Maria Teresa Falda.
testo completo (pdf 1.290 kb) |
Dossier: Meccanizzazione
Curato da Francesco Panella e Ulderica Grassone
Testo completo (pdf
1,3 Mb) |
Dossier: Varroa 2001
- 16 pagine - a cura di
Barbara Leida, Roberto Barbero, Francesco Panella, Silvano
Calvarese, Gioacchino Nepa, Giorgio Della Vedova, Francesco
Nazzi.
testo completo
(pdf 790 kb) |
Dossier: Meccanizzazione 2
Curato da Francesco Panella e Ulderica Grassone
1° parte (pdf 255
kb) |
2° parte (pdf 239
kb) |
Testo completo (pdf
1,63 Mb) |
Dossier: Cera d'api
- 32 pagine. A cura di Massimiliano Gotti e Francesco
Panella.
1° parte (pdf 782 kb) |
2° parte (pdf 1.090 kb) |
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Dossier: La nutrizione zuccherina
degli alveari. (Dossier
L'Apis) - a cura di Massimiliano Gotti
- testo completo
(pdf 827 kb) |
Dossier: Aethina tumida: il
piccolo scarafaggio dell'alveare. (Dossier
L'Apis)
- testo completo
(pdf 978 kb) |
Dossier: Alimentazione
delle api: considerazioni e prove in campo. (Dossier
L'Apis) - a cura della Commissione sanitaria Unaapi.
- testo completo
(pdf 452 kb) |
LIBRI
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Francesco
Panella e Ulderica Grassone
APICOLTURA: ORGANIZZAZIONE,
STRUTTURE, LOGISTICA
10 capitoli, 160 pagine, oltre 500 foto, copertina
cartonata.
Edito da Aspromiele (copyright U.N.A.API.) Il
prezzo è di 35 euro.
Le spedizioni vengono effettuate contrassegno,
con spese (5 euro) a carico del destinatario.
Per ordini cumulativi e per iniziative di formazione
con quantitativi superiori alle 10 unità
rivolgersi ad Aspromiele. Per ordini ed informazioni
contattare la segreteria Aspromiele: Corso Crimea
69 - 15100 Alessandria
Tel. e Fax 0131/250368
del libro (pdf 30 kb) - Alcune pagine del libro
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Bruno
Pasini e Maria Teresa Falda
L'ALLEVAMENTO DI
API REGINE: UNA PER TUTTE ... TUTTE PER UNA
Nell'ambito del “Progetto di iniziative di assistenza
tecnica per la realizzazione produttiva nel settore
apistico" finanziato dal Ministero per le
Politiche agricole e forestali,
abbiamo ritenuto di dedicare uno spazio adeguato
e specifico alle problematiche dell'allevamento
e selezione delle regine.
Abbiamo realizzato, e contiamo di poter proseguire,
un'apposita attività di formazione, di
corsi in tutt'Italia, con quali protagonisti allevatori
di regine disponibili a condividere le tecniche
acquisite ed a focalizzare l'attenzione sulle
problematiche e scelte impellenti.
Questa pubblicazione nel porre in comune il processo
di formazione del patrimonio di capacità
e conoscenze sviluppato dal settore apistico italiano
si prefigge di esporre in modo analitico le alternative
di tecnica produttiva che si possono considerare
nel campo dell'allevamento delle api regine.
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