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aggiornato a: 07.04.2010
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Il bottino delle api copertinaIl bottino delle api e le mappe del tesoro
Ai fini produttivi apistici è di significativa utilità la mappatura nettarifera?
Di Francesco Panella
16 pagine, 30 foto. Edito da Aspromiele
5,00 euro
E’ ancora diffuso non solo tra gli apicoltori, ma anche tra i ricercatori, un concetto di limitatezza delle risorse nettarifere presenti nell’ambiente, che contrasta con l’esperienza di campo che vede invece le possibilità di raccolto condizionate non tanto da “quanta” fioritura è presente, ma da un insieme di fattori che deve prendere in considerazione soprattutto le condizioni microclimatiche, pedologiche della zona e, per quanto riguarda le colture di interesse agrario, anche ed in primis il discorso varietale ed agronomico. Ne deriva che le tanto decantate “Mappe mellifere”, sulla cui base si vuole regolamentare il nomadismo, non hanno alcun significato per l’apicoltore dal momento che rappresentano solo una espressione della superficie occupata da un specie di interesse apistico e non la vera capacità di produrre nettare, che dipende da ben altri fattori.

Il bottino delle api
Il bottino delle api
pag. 2-3::Clicca sulle immagini per ingrandirle:: pag.10-11

Sanità degli alveariSanità degli alveari in Italia qualcuno se ne occupa? Qualcuno se ne preoccupa?
L’apicoltura associata richiede con forza e con buona ragione la revisione della specifica normativa veterinaria.
Di Giovanni Guido e Francesco Panella
16 pagine, 15 foto, 4 schede, VII capitoli.
5,00 euro
In questo momento particolare per l’apicoltura italiana è necessario cogliere la grave crisi degli allevamenti apistici nazionali quale preoccupante segnale di allarme circa la possibilità, da parte dell’ecosistema nazionale, di mantenere inalterate le caratteristiche di fertilità e di biodiversità che lo hanno naturalmente contraddistinto. Si avverte quindi l’urgenza di attivare un’adeguata e specifica politica sanitaria, che deve ovviamente tenere conto, nella definizione e gestione generale delle politiche e iniziative in agricoltura e in particolare di quelle che si riferiscono alla sanità animale, delle peculiarità dell’attività apistica, abbandonando una radicata concezione folcloristica dell’apicoltura generalmente diffusa nella cultura veterinaria e/o agronomica italiana e, soprattutto, lo scarso valore che viene dato a tale materia di studio nei vari percorsi formativi e/o di qualificazione tecnica. Specifiche iniziative del settore apistico, infatti, scontano una generale indifferenza da parte dell’insieme dei referenti istituzionali.
Da tali considerazioni è nata l’idea di realizzare il dossier dal titolo “Sanità degli alveari in Italia. Qualcuno se ne occupa? Qualcuno se ne preoccupa?”, con il quale si avanzano proposte per l’individuazione di criteri di polizia veterinaria apistica. Tale strumento si spera possa consentire l’apertura di un dialogo con i Servizi Veterinari competenti in materia, al fine anche di contrastare la diffusione di pratiche illegali, in parte proprio determinate proprio dalla mancanza di comunicazione con le istituzioni che rende difficile la messa in atto di azioni che devono basarsi su sul coordinamento delle modalità di lotta sanitaria in apicoltura.

sanità veterinaria
sanità veterinaria
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Varroa 2008Lo stato dell'arte della lotta alla varroa
Le scelte praticabili per una sfida impegnativa da affrontare con attenzione per evitare di bruciare le - poche - armi disponibili
A cura di: Luca Allais, Roberto Barbero, Francesco Panella, Riccardo Polide
20 pagine, 32 foto. Edito da Aspromiele
5,00 euro

Liberare un insetto sociale da un acaro è apparsa, da subito, una sfida non facile. In effetti, le procedure di tipo biomeccanico sono utili, ma insufficienti e le molecole utilizzabili sono poche se non pochissime, sempre le stesse; anzi il rischio è che se ne riduca progressivamente disponibilità ed efficacia. Riporre la speranza nell’aspettativa di nuove “medicine” miracolose o ancor peggio nella crescita dei dosaggi e nella somministrazione di micidiali miscelazioni chimiche rischia di tradursi in un immane disastro.
L’alveare è una forma vitale basata su una relazione, inscindibile, tra materia animata e inanimata. L’interazione dell’insieme degli elementi costitutivi dell’alveare determina un metabolismo unico e particolare sia sotto il profilo della somministrazione e sia della vita e durata dei preparati chimici.
Tali notevoli fenomeni di fissazione e di accumulo di molte molecole nelle materie costituenti l’animale, hanno rilievo sia rispetto al perdurare della loro efficacia acaricida e/o sanitaria, sia perché tali presenze residuali possono essere causa di stress/intossicazione nel tempo delle famiglie d’api, così come possono indebolirne le difese immunitarie.
E’ un dato non adeguatamente considerato, con il rilievo che merita: tra le -poche- armi e molecole di cui disponiamo, alcune non comportano residui nell’alveare, mentre altre è certo lascino traccia che dura, che si accumula e che può nel tempo esplicare sempre più pericolosi effetti.
Se davvero il nostro obiettivo non si limita al mero interesse quotidiano, ma è di sperare che l’apicoltura possa essere praticata anche dalle generazioni future, dobbiamo nella lotta alla varroa guardare anche e soprattutto al domani.

varroa 2008
pag. 4-5 ::Clicca sull'immagine per ingrandirla

Copertina Migliorare le api e l'apicoltura Migliorare le api e l’apicoltura per la produttività e l'ambiente. ESAURITO
La selezione genetica: una proposta per salvare l’apicoltura
Di Giugliano Stracci
36 pagine, 40 foto, XI capitoli. Edito da Aspromiele 5,00 euro

La sfida di Aspromiele da sempre è promuovere la crescita delle capacità imprenditoriali e di categoria, c o s t ruendo un sapere collettivo attraverso la comunicazione e la condivisione della conoscenza. Aspromiele non limita la propria ragion d’essere alla sola e semplice rappresentanza “sindacale” del settore, ma ha quale obiettivo il mettere insieme le conoscenze ed i “segreti del mestiere” per farli divenire un patrimonio comune per l’ulteriore crescita dell’apicoltura.
Questa è in estrema sintesi la missione portata avanti sia con “L’Apis” che con i “Dossier” allegati al mensile.
Ben quattro i “Dossier” editi ogni anno su tematiche specifiche ed inviati a tutti gli abbonati senza alcun aggravio di costo.
Sino ad oggi gli autori dei dossier via via editi erano riconducibili direttamente alla redazione di L’Apis o a collaboratori di una “rete” che di volta in volta fa squadra con l’“U.N.A.API” o partecipa alle sue iniziative.
Il dossier “Migliorare le api e l’apicoltura per la produttività e l’ambiente” è invece stato interamente realizzato da Giuliano Stracci, apicoltore di Nugola Nuova (LI). Non si pone alcun obiettivo di carattere produttivo mentre affronta tematiche importanti forte di tanta osservazione e senza alcuna pretesa di “scientificità”.
Alcune ipotesi sono forse solo parzialmente condivisibili e possono presentare il limite di una verifica limitata, ma hanno l’innegabile pregio di sollecitare l’apicoltura italiana a fare, finalmente, qualcosa anche nel campo della selezione. Agli attenti lettori non sfuggirà pertanto un messaggio non sempre in sintonia con l’impostazione tecnica ed il pensiero della redazione. Ci auguriamo che il testo possa essere di stimolo per l’avvio di un fattivo confronto sul tema della selezione delle api, almeno per coloro che concretamente provano a calarsi nei panni dell’allevatore/selezionatore.

Stracci
Stracci
pag. 5-6 ::Clicca sulle immagini per ingrandirle:: pag.12-13

Copertina Api grasse Api magreApi grasse Api magre.
Il manuale sulla nutrizione delle api.
di Doug Somerville,NSW Department of Primary Industries Goulburn
a cura di: Giovanni Guido, Paolo Faccioli
32 pagine, 50 foto, 5 capitoli. Edito da Aspromiele. 5,00 euro


Questo dossier è la traduzione di un lavoro realizzato dal Governo Australiano pubblicato nell’anno 2005 e curato da Doug Somerville, veterinario (apicoltura) del NSW Department of Primary Industries Goulburn. E’ un documento di notevole e grande interesse.
Non essendo possibile la sua pubblicazione intera, Aspromiele ha affidato a Paolo Faccioli e Giovanni Guido l’incarico di procedere alla sua traduzione e successiva libera e ampia sintesi. In merito all’insieme dello studio è opportuno sottolineare che:
1. le considerazioni proposte, anche se riferite al contesto ambientale, botanico e normativo australiano, possono -con solo un piccolo sforzo- essere ripensate anche per la nostra situazione.
2. Tanti interrogativi (irrisolti) sono onestamente ammessi in questa complessa ricerca. Essi caratterizzano un modo di condurre ricerca e comunicazione molto diversi dalla tendenza riduttiva e semplificante a cui siamo stati abituati.
3. Da questo lavoro si capisce come l’apicoltura pratica e produttiva sia in gran parte del mondo un riferimento ed un partner importante, se non indispensabile, per le attività di ricerca.
Api grasse
Api grasse
pag. 4-5 ::Clicca sulle immagini per ingrandirle:: pag.18-19

Copertina dossier fitofarmaciHanno fatto un deserto e lo hanno chiamato agricoltura!
E’ indispensabile e urgente la sospensione d’autorizzazione d’uso di tutti i pesticidi a base di neonicotinoidi!
di Francesco Panella,Roberto Barbero
16 pagine, 25 foto. Edito da Aspromiele. 5,00 euro


Ogni anno gli allevatori di api perdono e ricostruiscono, un alveare su quattro di quelli che allevano. Fra le ragioni di questa emergenza vengono annoverati diversi e intersecati fenomeni:
• cambiamenti climatici che incidono drasticamente su organismi complessi come l’alveare, la cui sopravvivenza e produzione si sono definite e selezionate nei millenni in funzione del bioritmo, delle stagioni e delle fioriture.
• Diffusione di patologie e parassitosi (in Italia: Varroa destructor e varie forme di nosema).
• Riduzione delle zone e delle risorse di pastura per l’“appiattimento” del paesaggio rurale e della varietà floreale.
La principale ragione è tuttavia da ricercarsi nell’inquinamento crescente delle fonti di nutrizione delle api. Dagli anni ottanta l’uso crescente di erbicidi estremamente efficaci ha comportato un impressionante impoverimento delle disponibilità di nettare e di polline in natura.
La principale insidia deriva dall’utilizzazione, iniziata nei primi anni ’90, di una nuova generazione di insetticidi detti sistemici: la molecola e i suoi metaboliti vengono assorbiti dalla pianta e, tramite la linfa, veicolati a tutte le sue parti, organi floreali compresi. In molti casi questi prodotti vengono usati anche per la concia delle sementi. Le api si intossicano per contatto quando il trattamento è effettuato in periodo di semina e/o di bottinatura o per ingestione, quando raccolgono nettare, acqua o pollini contaminati con il pesticida sistemico.
Questo dossier è stato realizzato al fine di fare il punto della situazione sulle attuali problematiche connesse ai neonicotinoidi.
Pesticidi
Pesticidi
pag. 2-3 ::Clicca sulle immagini per ingrandirle:: pag.14-15

Le terre dei mieli
Un incontro con le apicolture del mondo
A cura di: Paolo Faccioli, Roberto Barbero, Silvana Curti
36 pagine, 80 foto, 18 grafici, 5 disegni. Edito da Aspromiele. 5,00 euro

Questa pubblicazione nasce dagli incontri con apicoltori di tutto il mondo all’edizione di “Terra Madre”, l’ottobre 2006 a Torino. Organizzata da Slow Food,“Terra Madre” è il grande momento di ritrovo di tanti appartenenti a diverse “comunità del cibo”, confluiti coi loro costumi, linguaggi, strumenti e prodotti, da ogni parte della terra.
“ Comunità del cibo” è un’espressione nuova, che è stata coniata per indicare quanti su uno stesso territorio concorrono alla produzione dello stesso alimento (e chiaramente si sta parlando di un alimento “con un’anima”), o quanti danno espressione alla particolare forma di cultura alimentare legata a un territorio.
A questa edizione hanno partecipato 1600 di queste “comunità”, appartenenti a 150 paesi di tutti i continenti. 5000 contadini, allevatori, pescatori e produttori artigianali di alimenti costituivano più della metà delle persone intervenute. Le diverse sfaccettature dell’apicoltura nel mondo che abbiamo pensato di offrirvi in questo dossier, sono in parte date da alcuni degli interventi al “laboratorio” sul miele tenutosi il 29 ottobre (e sono quelli “tra virgolette”).
In altri casi -e avrebbero potuto essere tanti di più- sono frutto di contatti avvenuti spontaneamente all’interno dello spazio, vibrante di persone e di colori, dell’Oval, al Lingotto, e sviluppatisi successivamente. E questo è proprio il dono di Terra Madre, le decine di possibilità di incontrarsi faccia a faccia, scambiare racconti, percepirsi in una dimensione più vasta di quella tecnica o sindacale dei convegni di settore.

Terra dei mieli
Terra dei mieli
pag. 12-13 ::Clicca sulle immagini per ingrandirle:: pag.22-23

Copertina peste americanaPeste americana: che fare? Non tutto ciò che si fa dal tempo dei nostri padri è giusto... ESAURITO
di Paolo Faccioli, Roberto Barbero, Francesco Panella
36 pagine, 40 foto, 6 capitoli. Edito da Aspromiele. 5,00 euro

Per combattere una patologia bisogna in primo luogo comprenderne il decorso ed i meccanismi effettivi di contagio. I meccanismi biologici di diffusione della peste americana ci dicono che gli antibiotici non eliminano le spore e quindi sono solo apparentemente efficaci. In compenso contribuiscono fortemente alla diffusione della patologia ed alla sopravvivenza di ecotipi d’ape poco resistenti …
Nella produzione mondiale di miele si confrontano due metodologie di lotta e di gestione delle api ma senza regole comuni …
Dalla concorrenza sleale … alla capacità di costruire la migliore qualità dei prodotti apistici italiani.
Peste americana
Peste americana
Peste americana
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Uomo delle apiL’uomo delle api
Progettazione editoriale: Giunti Progetti Educativi
16 capitoli, 72 pagine, oltre 130 foto.
Edito da U.N.A.API. in collaborazione con CONAPI . 5,00 euro


Una storia tutta italiana, dove testo ed immagine sanno fondersi in un unico magnifico sentire su un universo sconosciuto. Cenni sull’evoluzione delle tecniche apistiche. Da paesaggio, fiori e territori, ai sapori. Dal fiore al barattolo. Uomini e api al lavoro. Imparare a conoscere e ad apprezzare alcuni fra i principali mieli d’Italia.
L'uomo delle api
L'uomo delle api
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Api del nonnoLe api del nonno
Disegni di Federico Roggero, testi di Massimo Carpinteri.
Edito da Aspromiele - 3,50 euro


Quando la conoscenza passa di generazione in generazione.
Un percorso di comprensione dove illustrazioni e storia sanno condurre “per mano”.
Le api: vita e “miracoli” di un mondo assai più dolce che pungente.
Il lavoro e l’ingegno dell’uomo per apprendere come rapportarsi ai complessi fenomeni del ciclo biologico della natura.

 

 


Il gioco dell'apeIl gioco dell’Ape
Ideazione e progetto del gioco: Federico Roggero
Responsabile didattica-scientifico e supervisione testi: Massimo Carpinteri
Disegnato da: Federico Roggero
Testo dei libro “Il sussidiario delle api”: Massimo Carpinteri
Sviluppo e stesura domande: Antonella Adilardi - Federico Roggero - Massimo Carpinteri
Realizzazione Aspromiele. Il costo del gioco è di 35,00 euro.


Il gioco dell’ape, è stato pensato e realizzato per i bambini della scuola elementare, quarta, quinta classe, e della scuola media. Lo scopo del gioco è vivere in prima persona una stagione di apicoltura: vincerà chi sarà stato in grado di produrre più miele e/o più famiglie di api. Il gioco stimola l'apprendimento dell'intero mondo delle api: la biologia dell'ape e della famiglia di api; i mieli che si producono nella nostra regione e le colture alle quali sono legati; la tecnologia dell'estrazione del miele dai favi e la sua conservazione; nozioni di botanica apicola per aiutare i bambini a legare all'attività dell'ape al mantenimento dell' ecosistema mediante il suo contributo all’impollinazione delle specie vegetali.
Non ultimo per importanza il risvolto pedagogico educativo che può essere fornito ai bambini da parte di queste piccole bestiole, le api, che con la loro programmata ripartizione dei compiti e rispettosa collaborazione rappresentano l'ideale della società. Non a caso si parla di "animali sociali".
Il gioco è composto da una plancia di gioco 70x50 plastificata - 150 carte domanda plastificate - 60 carte eventi plastificate - 240 casette di carta plastificate (di 4 diversi tipi) - 16 carte tecniche plastificate - 1 volume di introduzione 20 pag. a colori - 1 dado - 2 pedine “apicoltori”

Dossier: Varroa sotto controllo: istruzioni per l'uso (1998) - 16 pagine - a cura Unaapi.

testo completo (pdf 1.330 kb)

Dossier: Varroa 1999 - 16 pagine.
testo completo (pdf 1.001 kb)

Dossier: Varroa 2000 - 16 pagine - a cura di Giorgio Della Vedova, Luca Allais, Roberto Barbero, Silvana Curti, Massimiliano Gotti, Luca Bonizzoni, Francesco Panella .
testo completo (pdf 1.550 kb)

Dossier: Regine italiane: tecniche di allevamento - 16 pagine. A cura di Bruno Pasini, Laurence Monittion, Maria Teresa Falda.
testo completo (pdf 1.290 kb)

Dossier: Meccanizzazione
Curato da Francesco Panella e Ulderica Grassone

Testo completo (pdf 1,3 Mb)

Dossier: Varroa 2001 - 16 pagine - a cura di Barbara Leida, Roberto Barbero, Francesco Panella, Silvano Calvarese, Gioacchino Nepa, Giorgio Della Vedova, Francesco Nazzi.
testo completo (pdf 790 kb)

Dossier: Meccanizzazione 2
Curato da Francesco Panella e Ulderica Grassone
1° parte (pdf 255 kb) 2° parte (pdf 239 kb) Testo completo (pdf 1,63 Mb)

Dossier: Cera d'api - 32 pagine. A cura di Massimiliano Gotti e Francesco Panella.
1° parte (pdf 782 kb) 2° parte (pdf 1.090 kb)

Dossier: La nutrizione zuccherina degli alveari. (Dossier L'Apis) - a cura di Massimiliano Gotti
- testo completo (pdf 827 kb)


Dossier: Aethina tumida: il piccolo scarafaggio dell'alveare. (Dossier L'Apis)
- testo completo (pdf 978 kb)

Dossier: Alimentazione delle api: considerazioni e prove in campo. (Dossier L'Apis) - a cura della Commissione sanitaria Unaapi.
- testo completo (pdf 452 kb)

LIBRI

copertina libro apicoltura Francesco Panella e Ulderica Grassone
APICOLTURA: ORGANIZZAZIONE, STRUTTURE, LOGISTICA

10 capitoli, 160 pagine, oltre 500 foto, copertina cartonata.
Edito da Aspromiele (copyright U.N.A.API.) Il prezzo è di 35 euro.
Le spedizioni vengono effettuate contrassegno, con spese (5 euro) a carico del destinatario. Per ordini cumulativi e per iniziative di formazione con quantitativi superiori alle 10 unità rivolgersi ad Aspromiele. Per ordini ed informazioni contattare la segreteria Aspromiele: Corso Crimea 69 - 15100 Alessandria
Tel. e Fax 0131/250368
Indice del libro (pdf 30 kb) - Alcune pagine del libro 30-31 - 58-59 - 74-75
 
copertina libro regine Bruno Pasini e Maria Teresa Falda
L'ALLEVAMENTO DI API REGINE: UNA PER TUTTE ... TUTTE PER UNA

Nell'ambito del “Progetto di iniziative di assistenza tecnica per la realizzazione produttiva nel settore apistico" finanziato dal Ministero per le Politiche agricole e forestali, abbiamo ritenuto di dedicare uno spazio adeguato e specifico alle problematiche dell'allevamento e selezione delle regine.
Abbiamo realizzato, e contiamo di poter proseguire, un'apposita attività di formazione, di corsi in tutt'Italia, con quali protagonisti allevatori di regine disponibili a condividere le tecniche acquisite ed a focalizzare l'attenzione sulle problematiche e scelte impellenti.
Questa pubblicazione nel porre in comune il processo di formazione del patrimonio di capacità e conoscenze sviluppato dal settore apistico italiano si prefigge di esporre in modo analitico le alternative di tecnica produttiva che si possono considerare nel campo dell'allevamento delle api regine. continua