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aggiornato a: 19.06.2006
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Appena iniziati i trattamenti sui vigneti ed è… subito strage

(19 giugno 2006) Iniziati da pochi giorni i trattamenti contro lo scafoideo, il vettore della flavescenza dorata della vite, e subito sono pervenute segnalazioni di morie di alveari in varie parti del territorio della regione Piemonte. Dopo due anni in cui il fenomeno degli avvelenamenti è risultato significativamente contenuto, grazie anche al posticipo del momento di intervento con i prodotti abbattenti alla fine della fioritura della vite, nella scorsa settimana abbiamo assistito ad una nuova esplosione del problema.

Il ritardo della fioritura della vite che si è registrato in questa annata ha infatti fatto sì che le indicazioni contenute nel piano di lotta obbligatorio allo scafoideo, emanato dal Servizio Fitosanitario della Regione Piemonte, potessero risultare contrastanti: da un lato infatti viene fissato un calendario per l’utilizzo dei vari prodotti, dall’altro viene fornita l’indicazione di non impiegarli nel periodo di fioritura della vite. Forti sospetti si concentrano sul principio attivo Thiamethoxam, il cui calendario di utilizzo previsto ha purtroppo coinciso su alcuni vitigni ed in alcuni areali con la fase della fioritura della vite.

Invitiamo tutti gli apicoltori a prestare particolare attenzione ad eventuali morie anomale di api di fronte agli alveari, visitando quotidianamente gli apiari per tutto il periodo in cui sono previsti i trattamenti insetticidi contro lo scafoideo nei vigneti ed a contattare tempestivamente i tecnici Aspromiele nel caso si riscontrassero anomale morie.

E’ fondamentale che il campione di api morte venga prelevato con tempestività e conservato congelato, dal momento che molti principi attivi, se esposti alla luce diretta del sole ed alle alte temperature, si possono degradare risultando cosi non più rilevabili. Indispensabile procedere anche alla compilazione del questionario allegato.

Roberto Barbero