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Primavera 2010: situazione
sanitaria e mercato del miele in Piemonte
(29 marzo 2010) In tutto il territorio
regionale lo svernamento degli alveari è ormai
concluso. Abbiamo ora a disposizione il quadro completo
ed esaustivo delle condizioni delle famiglie. Si conferma
una situazione disomogenea. In alcune realtà
infatti non si registrano elementi di preoccupazione.
Un numero rilevante di apicoltori invece denuncia
importanti perdite che sembrerebbero doversi imputare
a una recrudescenza dellinfestazione da varroa
e al particolare andamento climatico. Abbiamo avuto
un autunno particolarmente mite, che ha portato a
invernare api già parzialmente consunte e successivamente
un periodo prolungato di freddo che non ha permesso
regolari voli di purificazione.
Un dato condiviso comunque è quello che vede
le famiglie piccole e meno sviluppate rispetto a quella
che dovrebbe essere la forza delle colonie in questa
stagione.
Inoltre, il perdurare di una situazione meteorologica
spesso variabile e con frequenti periodi di pioggia,
comporta limpossibilità da parte delle
api di immagazzinamento del polline nei favi.
Con larrivo della bella stagione gli alveari
dovrebbero riprendere vigore e arrivare pronti agli
appuntamenti con le fioriture.
Lanno appena passato è stato positivo
per noi apicoltori. Decisamente buone le produzioni.
Soprattutto non si sono registrati gli avvelenamenti
che, per diversi anni, erano diventati la consuetudine
nelle zone a vocazione maidicola. La nostra battaglia
per la sospensione delluso di Neonicotinoidi
nella concia del mais si è dimostrata, come
sostenevamo, fondata e indispensabile.
Per quanto riguarda
il commercio allingrosso il mercato è
pressoché statico. Da una parte infatti non
si hanno contrattazioni di miele di acacia e castagno
poiché non cè più disponibilità
di questa tipologia di prodotto; dallaltra perdura
la stagnazione della domanda di melata da parte dei
compratori tedeschi che guardano anche ai mercati
di altri paesi oltre ad attendere un rilancio dei
consumi interni. Il tiglio inoltre non è più
oggetto di transazioni poiché viene acquistato
nei paesi dellest europeo.
Rimane invece vivace la vendita diretta. Il miele
e gli altri prodotti dellapiario vengono identificati
dal consumatore come prodotti sani, naturali e privi
di veleni.
Aspromiele
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