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aggiornato a: 03.06.2008
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APICOLTORI: ATTENZIONE AL GIRASOLE TRATTATO

(16 maggio 2008) Ricordate che nella scorsa estate si erano verificati molti casi di avvelenamento di api su colture di girasole. Tutto l’areale tra Alessandria-Acqui-Novi ne era stato coinvolto: oltre 2.000 gli alveari colpiti. Alle analisi le api risultavano avvelenate da imidacloprid, uno dei tre soliti nicotinoidi. Allora ci chiedevamo: da dove arriva? Le confezioni di seme di girasole infatti non lo riportavano tra i concianti; gli agricoltori non avevano fatto conce casalinghe e che arrivasse da residui nel terreno sembrava assurdo. Già allora pensavamo ad etichette non veritiere. Quest’anno crediamo di aver risolto i dubbi sull’origine dei neonicotinoidi nel nettare di girasole: i neonicotinoidi sono stati utilizzati per conciare le sementi di girasole senza che ne venisse riportata la presenza in etichetta. Abbiamo predisposto a tal fine l’allegato esposto inviato alla Procura di Alessandria, al Servizio Veterinario competente, all’ARPA e alla Guardia di Finanza per quanto di sua competenza.

Aspromiele ritiene tuttavia indispensabile che si intervenga con urgenza per verificare la diffusione di tali colture illegalmente conciate con neonicotinoidi (tutto il girasole è così?) e che vengano adottati gli opportuni interventi necessari (la distruzione di tale colture) perché non si ripetano gli apicidi riscontrati nello scorso anno.
Abbiamo trenta giorni di tempo; con i primi di luglio inizierà la fioritura e temiamo nuovi apicidi.

Roberto Barbero

Risultati Analisi semi girasole

Segnalazione di Aspromiele alla Procura di Alessandria