| APICOLTORI:
ATTENZIONE AL GIRASOLE TRATTATO
(16 maggio 2008) Ricordate che nella
scorsa estate si erano verificati molti casi di avvelenamento
di api su colture di girasole. Tutto l’areale
tra Alessandria-Acqui-Novi ne era stato coinvolto:
oltre 2.000 gli alveari colpiti. Alle analisi le
api risultavano avvelenate da imidacloprid, uno dei
tre soliti nicotinoidi. Allora ci chiedevamo: da
dove arriva? Le confezioni di seme di girasole infatti
non lo riportavano tra i concianti; gli agricoltori
non avevano fatto conce casalinghe e che arrivasse
da residui nel terreno sembrava assurdo. Già allora
pensavamo ad etichette non veritiere. Quest’anno
crediamo di aver risolto i dubbi sull’origine
dei neonicotinoidi nel nettare di girasole: i neonicotinoidi
sono stati utilizzati per conciare le sementi di
girasole senza che ne venisse riportata la presenza
in etichetta. Abbiamo predisposto a tal fine l’allegato
esposto inviato alla Procura di Alessandria, al Servizio
Veterinario competente, all’ARPA e alla Guardia
di Finanza per quanto di sua competenza.
Aspromiele ritiene tuttavia
indispensabile che si intervenga con urgenza per
verificare la diffusione
di tali colture illegalmente conciate con neonicotinoidi
(tutto il girasole è così?) e che vengano
adottati gli opportuni interventi necessari (la distruzione
di tale colture) perché non si ripetano gli
apicidi riscontrati nello scorso anno.
Abbiamo trenta
giorni di tempo; con i primi di luglio inizierà la
fioritura e temiamo nuovi apicidi.
Roberto Barbero
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