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I mieli del Piemonte
Tarassaco
Il miele
E' il primo miele primaverile: la pianta dai mille
appellativi è conosciuta in Piemonte come "virasùl"
o "cicoria" è consumata tradizionalmente
in insalata ed è specie tipica dei prati stabili
invecchiati con cotica erbosa inacidita.
E'
di colore giallo intenso se in purezza, più
virato sul color crema o beige o rosato quando in
miscela con salice, crocifere, melo o ciliegio. Si
presenta sempre cristallizzato ed è esemplare
la presenza di cristalli finissimi e rapidamente solubili.
Se il miele è miscelato in fase di cristallizzazione,
può assumere una piacevolissima consistenza
cremosa che si mantiene a lungo senza difetti. Se
lasciato cristallizzare naturalmente può presentare
difetti visivi quali macchie bianche in superficie
e sulle pareti del vaso e lieve presenza di schiuma,
che non influiscono sulla qualità del prodotto.
Il profumo è intenso, pungente, penetrante,
ammoniacale, di aceto, valerianico, di camomilla.
Per gli amanti del vino può ricordare il Sauvignon.
In bocca il sapore è piacevolmente gradevole,
non eccessivamente dolce e fresco per la sensazione
tattile di solubilità dei cristalli. L'aroma
è intenso, di camomilla, di caramella agli
oli essenziali, fresco, persistente ma non stucchevole.
Zone di produzione
E' miele tipico piemontese ed in particolare della
provincia di Cuneo dove si ottengono i migliori prodotti
monoflorali. E' inoltre la componente caratterizzante
della quasi totalità dei raccolti primaverili
che precedono l'acacia ed è componente importante
delle prime fioriture dei prati alpini. E' specie
in regresso per la scomparsa di prati stabili o comunque
sfruttati con il pascolamento.
Se
nella pianura cuneese può essere prodotto in
purezza, nelle zone pedemontane è spesso consociato
al salice che lo rende molto più fine e delicato
o al ciliegio che gli conferisce un sapore fruttato
o ancora al melo che ne mitiga la freschezza aggiungendo
un particolare retrogusto.
Utilizzo nella
dieta e in cucina
E' un miele particolare che ha il suo maggior pregio
nella consistenza fisica e nelle sensazioni di bocca.
E' un miele che può essere consumato a cucchiaio,
perché assolutamente non stucchevole, o meglio
può essere spalmato sul pane o su di una fetta
biscottata per la colazione. Nelle preparazioni in
cucina occorre non sottovalutare le sue caratteristiche
aromatiche (fra i formaggi si può trovare analogie
con il piemontese "brus").
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