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I mieli del Piemonte
Melata di abete
Il miele
La melata per eccellenza, il miele che unisce alla
complessità aromatica delle melate il fascino
della produzione in alta quota, nelle rare abetaie
delle nostre vallate alpine
Il miele viene presentato solitamente allo stato liquido,
perché si mantiene a lungo in tale stato. E'
di colore ambra scuro, con riflessi verdastri (abete
bianco) o rossastri (abete rosso).
All'olfatto risulta aromatico, balsamico; sa di resina,
di legno bruciato, di affumicato
In bocca è poco dolce, poco acido, ha un gusto
pieno aromatico, l'aroma ricorda l'odore ma spicca
il sapore di malto, di latte condensato, di caramello.
Un insieme di sensazioni che stupiscono e sorprendono,
che fanno meditare.
Zone
di produzione
E' produzione tipica di zone molto ristrette dell'arco
alpino e di alcune zone dell'Appennino Tosco- Emiliano.
In Piemonte ci sono alcune zone di produzione molto
ristrette. Si può produrre melata di abete
bianco in val Tanaro ai confini con la Liguria, sulle
Alpi marittime ai Piedi del Monte Marguareis, in valle
Gesso, ma soprattutto in Val Pesio dove si presenta
quasi un anno su due, poi in alta Val Stura e ancora
in Val Maira dove però è presente anche
l'abete rosso.
Utilizzo nella dieta e in
cucina
Il miele di melata di abete è un miele per
intenditori, piacevole anche al cucchiaio dà
il meglio di sé in piatti delicati dove può
essere assaporato con calma e vengano messe in risalto
le caratteristiche aromatiche.
Il sapore maltato e di latte condensato favorisce
un abbinamento ideale col latte caldo (dove si sprigiona
tutta la sua intensità) e certamente con i
formaggi. Non sfigura certo in compagnia di un parmigiano
piccante associato da un eccellente vino da meditazione.
Il sapore di resina e fumo può permettere anche
abbinamenti fantasiosi di sicuro successo. L'ultima
volta l'ho visto servire a fianco di un delicato filetto
di trota affumicata adagiato su una fettina di pane
fresco di forno a legna
..semplicità
e flagranza.
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