| Primo trattamento contro
lo scafoideo vettore della flavescenza dorata
(4 giugno 2007) E’ stata
emanata lo scorso 30 maggio, dalla Regione Piemonte,
la relativa al primo trattamento
contro lo scafoideo. Entra così nel vivo anche
quest’anno il programma di lotta obbligatorio
contro lo scafoideo vettore della flavescenza dorata,
grave malattia della vite. Dopo i gravi danni subiti
dall’apicoltura piemontese nel corso del 2006,
confidiamo che il 2007 sia più clemente nei
nostri confronti.
Aspromiele si è fatta carico delle istanze
degli apicoltori, denunciando i gravi fenomeni di
avvelenamento subiti dalle api sia su questo sito,
sia attraverso le pagine di L’Apis, sia in
occasione di specifici incontri con il Servizio Fitosanitario
della Regione Piemonte.
La circolare emanata quest’anno presta una
maggiore e più significativa attenzione nei
confronti dell’apicoltura e nella prima parte
non lascia dubbio alcuno sul divieto di intervenire
se non al termine della fioritura della vite, previo
sfalcio delle eventuali fioriture spontanee.
Visto che si è fatto trenta, perché non
fare trentuno? Ed allora come mai, a differenza di
quanto richiesto da Aspromiele e ci sembrava accettato
dal servizio fitosanitario in occasione dell’incontro
dello scorso 6 febbraio, ricompare un calendario
di intervento? Uno degli elementi per cui nel passato
si erano verificati gli avvelenamenti era proprio
legato alla sovrapposizione del momento di intervento
obbligatorio fissato dalla regione con la fioritura
della vite, con il risultato che il messaggio che
arrivava ai viticoltori era ambiguo: da un alto si
diceva che i trattamenti non si dovevano effettuare
in fioritura, dall’altro si fissava un calendario
che finiva con il sovrapporsi in alcune zone o per
alcuni vitigni proprio con la fioritura della vite.
Aspromiele ribadisce la necessità che
non venga definito un calendario di intervento, ma
semplicemente
vada detto che si interviene a fine fioritura.
Quest’anno la fioritura della vite è in
largo anticipo, quasi ovunque è infatti già terminata
e pertanto, con il primo intervento contro lo scafoideo,
non dovrebbero esserci grossi problemi. Ma se così non
fosse stato ci si saremmo di nuovi trovati di fronte
alla stessa situazione dello scorso anno: la circolare
prevede l’utilizzo degli abbattenti (tra cui
il p.a. tiametoxan) tra il 7 ed il 12 giugno e se
in quella data la vite fosse stata in fioritura?
Barbero Roberto
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