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aggiornato a: 04.10.2005
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Gran parte degli apicoltori ci conosce come Aspromiele, ma la definizione completa è Associazione Regionale Produttori Apistici del Piemonte, fondata a Torino nell'anno 1985 e riconosciuta dalla Regione Piemonte con DPGR n. 6656 del 15 settembre 1986 ai sensi della Legge 20 ottobre 1978 n. 674/78. (leggi lo Statuto)

L'Associazione svolge principalmente la sua attività nella Regione Piemonte in favore ed in rappresentanza del settore del miele e degli altri prodotti dell'apicoltura piemontese.
In ambito regionale Aspromiele è un importante riferimento per gli apicoltori ed è un interlocutore di rilievo, in rappresentanza dell'intero settore, nei confronti di: istituzioni e servizi locali, altri comparti della produzione agricola ed organizzazioni agricole, consumatori, mondo della scuola, della ricerca e della formazione.

La sfida di Aspromiele è di promuovere la crescita delle capacità imprenditoriali e di categoria, costruendo un sapere collettivo attraverso la comunicazione e la condivisione della conoscenza.
Aspromiele non limita la propria ragion d'essere alla sola e semplice rappresentanza "sindacale" del settore, ma ha quale obiettivo il mettere insieme le conoscenze ed i "segreti del mestiere" per farli divenire un patrimonio comune per l'ulteriore crescita dell'apicoltura.

La specificità di questa associazione è basata su un diverso ed innovativo modo di intendere i servizi e le stesse attività associative.
Non solo unire le volontà e la disponibilità degli apicoltori, non solo fare affidamento sulle attività basate sul volontariato, ma anche favorire e sostenere economicamente una nuova figura professionale: il tecnico apistico
Parte notevole del costo economico di tali nuove figure e professionalità è sostenuto dal Piano apistico regionale, che deriva le sue risorse dal Regolamento comunitario di sostegno all'apicoltura n.° 797/04 (ex regolamento CEE 1221/97) e dalla legge regionale n. 20/98 sull'"Apicoltura". La restante percentuale di retribuzione dei tecnici, invece, è a carico di Aspromiele stessa, che si accolla quindi un importante impegno economico, cui riesce a far fronte svolgendo un ruolo anche di tipo imprenditoriale.

Tali investimenti in risorse umane non sono semplicemente finanziari, ma richiedono un costante sforzo di qualificazione professionale dei tecnici apistici per agevolare la loro continua relazione ed il loro ruolo con gli apicoltori. Il tecnico apistico non è un profilo che si trova nel mercato del lavoro e che quindi si può semplicemente assumere. Il tecnico apistico è una figura "tutta da inventare e da costruire" che si forma unicamente grazie alla costante e continua relazione con le api e gli apicoltori. Ed in effetti, tranne che per alcune figure professionali specifiche e determinate, la maggioranza dei tecnici di Aspromiele si caratterizza per essere anche apicoltori. Aspromiele, per ottimizzare la miglior ricaduta delle professionalità acquisite e costruite nel tempo, punta quindi ad un rapporto duraturo con e fra i suoi tecnici e fra questi e gli apicoltori ed il contesto territoriale in cui sono "nati e cresciuti".
Porre alla base dell'attività associativa non solo il benemerito ed indispensabile volontariato, ma anche il lavoro di tecnici professionisti, appositamente qualificati, significa tutt'altra capacità di servizio e di risposta rispetto alle esigenze di tutti gli apicoltori e dell'apicoltura regionale nel suo insieme.

Per Aspromiele è dall'ottimizzazione delle "risorse" pubbliche e private che dipendono l'indirizzo, il futuro e la qualità del mercato del miele.
Tale ruolo ha un senso, fra l'altro, perché non riduce la propria visuale ai soli confini regionali, ma la si proietta anche in una dimensione nazionale sia delle problematiche che del tentativo e dello sforzo per risolverle.
E' quindi non casuale che Aspromiele esprima un ruolo ed una funzione di rilevo in varie istanze dell'associazionismo sia sul piano nazionale che internazionale (U.N.A.API.-A.A.P.I.- Commissione Sanitaria dell'U.N.A.API.- Gruppo Miele del Copa Cogeca- EDAPI ecc...).

I metodi di Aspromiele

  1. La circolarità delle informazioni è uno dei capisaldi del modo di lavorare degli apicoltori con ruolo dirigente in associazione e dei tecnici di Aspromiele. Le informazioni vengono dapprima raccolte, poi analizzate collettivamente e sintetizzate per favorirne la trasmissione e divulgazione, in modo da creare un flusso circolare del sapere.
  2. Comprendere e sperimentare prima di divulgare. Soprattutto in materia di sanità degli alveari questo principio è quanto mai importante al fine di proteggere e conservare il nostro patrimonio apistico.
  3. Omogeneità di linguaggio. La coerenza tra i componenti di una squadra è di primaria importanza e questa è manifestata proprio attraverso una omogeneità del linguaggio, delle indicazioni e delle informazioni fornite.
  4. Strumenti di comunicazione a diversi livelli: ogni livello di capacità si rapporta con metodi e strumenti divulgativi differenti. Per tale motivo Aspromiele ritiene di dover adeguare di volta in volta il livello della comunicazione alle richieste ed esigenze dell'interlocutore.

L'assistenza tecnica

L'assistenza tecnica è un'azione sinergica tra produttori apistici associati e figure professionali specifiche e qualificate (in formazione reciproca continua) che attiva ed indirizza risorse pubbliche e private al fine di:

  • migliorare le capacità professionali ed imprenditoriali degli apicoltori;
  • assicurare la continuità di rapporto tra apicoltori, istituzioni, enti e ricerca;
  • contribuire a divulgare, indirizzare e proporre innovazioni al patrimonio normativo specifico del settore apistico;
  • approfondire la conoscenza del territorio dal punto di vista produttivo, imprenditoriale e sanitario;
  • promuovere la produzione e la comunicazione del sapere e della cultura apistica attraverso attività di formazione ed informazione, in una dimensione collettiva.

L'assistenza tecnica è parte integrante ed indispensabile dell'attività associativa e per Aspromiele non si può basare su prestazioni volontaristiche, quanto piuttosto sul ricorso a figure professionali qualificate che dedicano il proprio impegno ad un continuo aggiornamento che viene successivamente messo a disposizione per la crescita del settore. Non è quindi fruttuoso e proponibile distrarre risorse economiche destinate all'assistenza tecnica per fini diversi da quelli sopra descritti, quali, per esempio, la gestione delle eccedenze di produzione o l'approvvigionamento dei prodotti sanitari. Aspromiele si è sempre battuta strenuamente affinché ciò non avvenisse nella regione Piemonte. L'esperienza maturata nel corso di molti anni di attività associativa ed il costante sforzo di miglioramento dell'assistenza tecnica hanno portato ad un risultato che è sotto gli occhi di tutti: il Piemonte è una delle regioni con maggiore impulso di crescita e di rinnovo del comparto apistico.

Strumenti dell'assistenza tecnica

Recapiti: ogni tecnico dell'associazione si rapporta principalmente ad un territorio della regione ed organizza un calendario di presenze periodiche (cadenza settimanale o quindicinale) per rendersi disponibile ad incontri con i singoli apicoltori che ne facciano richiesta, associati e non.
Prove di campo: rappresentano una parte importante del lavoro svolto dall'Associazione. Aspromiele infatti collabora strettamente con la Commissione Sanitaria dell'UNAAPI, nel cui ambito concorda i protocolli sperimentali e discute i risultati ottenuti dalle prove di campo prima di fornire indirizzi operativi ai propri associati.
Riunioni ed assemblee zonali periodiche: appuntamenti fissi con gli apicoltori, associati e non, per fare il punto della situazione su malattie ed andamenti produttivi. Incontri periodici di aggiornamento sono organizzati anche in occasione di nuove normative ed adempimenti cui le aziende apistiche sono chiamate ad adeguarsi.
L'Apis: rivista con nove numeri annui che assolve un importante ruolo di assistenza tecnica, di divulgazione, di dibattito e di aggiornamento degli apicoltori, alla cui realizzazione collaborano molti apicoltori di riferimento, caratterizzati da una forte spinta associativa, nonché gli stessi componenti del C.d.A ed i tecnici di Aspromiele. L'Apis è divenuta oramai un'importante punto di riferimento in ambito italiano e non solo per la qualità ed il livello degli articoli pubblicati, indirizzati sia a lettori neofiti, sia ad aziende professionali. La rivista è distribuita su tutto il territorio nazionale ed attualmente conta oltre 6500 abbonati di cui oltre 1.200 sono apicoltori piemontesi.
Potrete trovare lo stand di Aspromiele - L'Apis Rivista di Apicoltura alle fiere di:
Piacenza, primo weekend di marzo; Montalcino (Si), primo weekend di settembre; Castel San Pietro Terme (Bo), terzo weekend di settembre; Lazise (Vr), primo weekend di ottobre

Attività editoriale

Diversi sono i libri, gli opuscoli informativi e il materiale divulgativo pubblicati da Aspromiele. "L'arnia Du.Ca" di Michele Campero, il "Manuale di Corretta Prassi igienica per la produzione del miele", "Una per tutte - Tutte per una" di Bruno Pasini e M. Teresa Falda (2003); "Apicoltura Organizzazione Strutture Logistica" di Francesco Panella e Ulderica Grassone" (2003); "Flora Apistica" di B. Leida, G. della Valle e L. Piana nell'anno 2004, "I dossier meccanizzazione 1° e 2°" di F. Panella negli anni 2001 e 2002, "Regine italiane: tecniche di allevamento" di B. Pasini e M.T. Falda, i dossier varroa negli anni '95, 96, 97, 98, 99, 00, 01, 02; il "Dossier cera" nel 2002, il "Dossier Apicoltura biologica" nel 2000 ed il "Dossier nutrizione nel 2003.

Attività di ricerca (regine igieniche)
Anche su questo fronte così complesso ed impegnativo l'associazione ha iniziato una attività con un progetto che è iniziato nel 2003 ed è finalizzato alla individuazione e consolidamento di linee genetiche di ligustica con spiccata capacità di pulizia. E' un obiettivo assai ambizioso ed evidentemente ben oltre le limitate possibilità associative, ma se non si incomincia ad impegnarsi in tal senso il rischio è di rimanere fermi sempre all'anno zero.

Attività formativa
Elevato è l'impegno dell'Associazione e di ogni tecnico Aspromiele nell'organizzazione di corsi di formazione ed aggiornamento rivolti agli apicoltori di ogni livello. Le lezioni si possono svolgere sia in aula sia in campo, secondo le indicazioni riportate di volta in volta nella sezione "Corsi e incontri".

Attività promozionale

Fumetto "Le api del nonno". Il miele, purtroppo, raramente rientra nei prodotti alimentari di consumo quotidiano delle famiglie italiane ed i bambini, nella fascia di età prescolare ed elementare, rappresentano un terreno fertile per fondare le basi di una sana educazione alimentare. Sulla base di questi presupposti Aspromiele ha voluto investire nella promozione del prodotto miele proprio a partire dai consumatori più piccoli, affinché costoro trasmettano l'entusiasmo e le nozioni di salubrità della buona tavola ai propri genitori, spesso ormai fossilizzati su attitudini alimentari dettate dalla consuetudine. Il fumetto affronta tutte le fasi più importanti che portano al raccolto del miele, da come è costituita la famiglia di api, a come l'apicoltore deve intervenire in apiario, alla produzione e stoccaggio del miele nei favi, fino ad arrivare alla smelatura ed al confezionamento del miele, a quel punto pronto da consumarsi a colazione. Se da un lato l'uditorio così giovane non consente un approfondimento notevole degli argomenti trattati, dall'altro esige materiale didattico specifico, chiaro nelle enunciazioni, di approccio immediato. La forma divulgativa che racchiude in sé tutte queste caratteristiche è appunto il fumetto, che tramite le immagini colorate e la narrazione di una storia consente di introdurre gli argomenti in modo facilmente comprensibile. L'opera ha ormai superato da diversi anni il collaudo più severo, quello dei bambini, che hanno mostrato moltissimo interesse e passione per l'argomento e soprattutto hanno scoperto che il miele …. è buono!
Come richiedere il fumetto "Le api del nonno".

Gioco didattico
Indirizzato ai ragazzi ed ai bambini in età scolare, si prefigge l'obiettivo di portare a loro conoscenza il mondo delle api e dei prodotti dell'apicoltura attraverso schede ed immagini colorate, di facile approccio. In corso di progettazione.

Calendari promozionali
Il calendario è un oggetto utilizzato da ogni famiglia e continuamente consultato. Quale strumento migliore, quindi, per promuovere il miele? Il consumatore continua ad identificarlo in un unico prodotto color giallo oro, fluido, da impiegarsi solo all'approssimarsi dell'inverno, per combattere influenze e mal di gola. In realtà ad ogni fioritura corrisponde un tipo di miele, un suo colore, un suo aroma. Nella diversificazioni qualitativa è il futuro dell'apicoltura e solo puntando sulla caratterizzazione dei mieli è possibile pensare di competere con i mieli di importazione. Ai pregiati mieli monoflorali piemontesi (acacia, rododendro, flora alpina, castagno, melata di abete..) sono state dedicate schede specifiche descrivendone areali di produzione, caratteristiche organolettiche e melissopalinologiche, consigli d'uso in cucina e quale alimento energetico.
Calendario Aspromiele 2003 (pdf 992 kb)
Calendario Aspromiele 2004 (pdf 4.622 kb)
Calendario Aspromiele 2005 (pdf 9.622 kb)

mieli mignon esposizione e degustazioneRealizzazione di campioni mignon di miele di qualità
Al fine di promuovere la conoscenza del miele tra i consumatori, vengono prodotti campioncini omaggio, da abbinare a locandine esplicative sul miele, distribuiti in occasione di manifestazioni fieristiche ed incontri con scolaresche

La strada del miele.
La "Strada del miele" nasce dalla volontà di creare un elemento aggregante del tessuto socio-culturale e produttivo del Roero avente come filo conduttore il mondo dell'apicoltura. La scelta territoriale rappresenta un "corridoio paesaggistico- culturale" dettato da una serie di motivazioni che hanno avuto come punto focale la naturale vocazione del territorio per l'allevamento delle api. Tra le attività produttive tradizionali più rappresentative, infatti, la più particolare e ricca di storia è sicuramente quella dell'allevamento delle api e della produzione del miele. La "Strada del miele" intende essere come un libro suddiviso in capitoli, ove al termine di ogni capitolo il visitatore sia invogliato ad intraprendere la lettura del successivo: per tale motivo sono stati previsti 3 pannelli esplicativi per Comune che sviluppano un tema apistico specifico.
I pannelli descritti sono concepiti per un vasto pubblico ed hanno scopo didattico. L'inaugurazione avverrà il 22 maggio 2005 in occasione di una gara ciclistica in mountain bike.

Manifestazioni promozionali (Metti il miele in tavola - Ghemme)
Nel panorama agreste della Provincia di Novara, l'apicoltura è un piccolo comparto agricolo, che si distingue a livello nazionale per l'alta professionalità raggiunta da alcune aziende. Numerosi sono inoltre coloro che svolgono quest'attività a livello amatoriale. La parte del leone nelle produzioni provinciali è svolta dal miele di robinia, (commercialmente chiamato acacia) non solo per la quantità prodotta ma per l'altissima qualità. Alla luce di questa importante attività agricola,
ASPROMIELE, L'ASSOCIAZIONE APICOLTORI NOVARESI, MIELENATURA e il Comune di GHEMME promuovono da diversi anni la manifestazione " Metti il miele in tavola ed il concorso " MIELI TIPICI PIEMONTESI" per incentivare la produzione del miele di qualità e valorizzare le produzioni tipiche piemontesi.
In questi anni, è via via cresciuta l'importanza, la partecipazione e la rappresentatività di questo concorso annuale, che è l'unico che si svolge nella nostra regione per i mieli tipici mentre Montezemolo si caratterizza per quelli d'alta montagna.
La manifestazione avviene nel mese di ottobre e prevede:
Concorso "MIELI TIPICI PIEMONTESI".
i mieli in gara sono giudicati da una Giuria composta da degustatori iscritti all'albo nazionale, che verificate le caratteristiche fisiche e organolettiche tra tutte le Categorie (robinia, castagno, millefiori, tiglio, rododendro, melata) premiano il miglior miele piemontese dell'anno e attibuiscono gli attestati di qualità ai mieli più meritevoli.
Concorso fotografico. Iniziativa che ha esordito nell'edizione del 2004 e che di anno in anno sarà dedicato alle tappe della produzione del miele dai fiori fino ad arrivare alla tavola del consumatore.
Degustazione dei mieli in concorso che avviene dopo la premiazione dei concorrenti e che prevede anche l'assaggio dei biscotti al miele delle pasticcerie Ghemmesi e le torte al miele preparate dalle apicoltrici, accompagnati dal vino offerto dai produttori del Ghemme DOCG.

Va infine sottolineato che la manifestazione ha voluto collegarsi alla promozione del vino "Ghemme DOCG", continuando la riuscita combinazione miele e vino nell'ottica della valorizzazione dei prodotti tipici della nostra regione.

Concorsi qualità

Progetto interreg sulla caratterizzazione dei mieli di alta montagna

Caratterizzazione del miele di castagno
Tra gli areali vocati, italiani e non, la regione Piemonte ha indubbiamente una posizione di spicco nella produzione del miele di castagno. L'importanza apistica in Piemonte è rilevante e nelle zone in cui la sua diffusione è maggiore si producono cospicue partite di miele monoflora e all'inizio dell'estate il suo polline può costituire il 100% del raccolto. Il miele di castagno prodotto nell'ambito del territorio della regione Piemonte può vantare di possedere caratteristiche qualitative ed organolettiche singolari, grazie ad una ottimale combinazione di nettare e melata, tale da conferirgli un sapore aromatico equilibrato, arrotondando il retrogusto amaro e l'aroma tannico. E proprio grazie a queste caratteristiche uniche il miele di castagno piemontese trova ampio impiego in cucina.
A fronte di un importante lavoro di conoscenza chimico - analitica e sensoriale delle produzioni di miele di castagno piemontesi si è giunti alla sua caratterizzazione analitico sensoriale.