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NOTIZIE DA ASTI 2005-2006
29 ottobre 2006
Come
ogni anno, ci si trova tra autunno ed inverno per
fare il punto della situazione
dell’annata apistica appena terminata e programmare
quella nuova. I luoghi di incontro saranno tre: Nizza
M.to, San Damiano d’Asti e Casale M.to. Ad
Asti invece è programmato un corso di apicoltura
di base.
Ricordo inoltre che in occasione degli incontri serali
sarà possibile consegnare i moduli del CENSIMENTO
APISTICO 2006 (si prega di consegnare i moduli già compilati
e corredati da fotocopia di documento di riconoscimento
valido). Il modulo è scaricabile dal nostro
sito alla pagina normativa.
Vi aspetto quindi nella sede più comoda per
Voi da raggiungere.
Ogni ulteriore informazione potrà essere richiesta
al tecnico di zona Dr.ssa Grassone.
2006 Provincia
di Asti (pdf 24 kb)
25 ottobre 2006
Il prossimo 31 dicembre, come previsto
dalla legge regionale n. 20/98 "Norme per la
disciplina, la tutela e lo sviluppo dell'apicoltura
in Piemonte", scadrà il termine ultimo
per la presentazione da parte di tutti gli apicoltori
dell'annuale dichiarazione del numero di alveari
posseduti. Pubblichiamo il modulo di denuncia per
la provincia di Asti che potrà essere consegnato
al tecnico di zona Ulderica Grassone.
2006 Provincia
di Asti (pdf 24 kb)
14 giugno 2006
Trattamenti sulla vite contro lo SCAPHOIDEUS TITANUS,
vettore di FLAVESCENZA DORATA
Il primo bollettino dei trattamenti è stato
diramato, con consiglio di intervenire su vite nel
periodo compreso dal 10 al 17 giugno con Thiametoxan
(Actara) oppure, dal 17 al 24 giugno con Clorpirifos
etile, Fenitrothion, Etofenprox o Malathion (quest’ultimo
solo in formulati emulsione olio/acqua o in olio
vegetale).
In concomitanza con il primo trattamento su vite,
purtroppo, è cominciato anche il nostro bollettino
di guerra e relativo conto dei morti.
Le prime morie si sono registrate il 12 giugno in
due apiari in località Castelnuovo D. B. (At).
I campioni di api saranno inviati ai laboratori di
analisi per accertarne le cause.
Si raccomandano tutti gli apicoltori
con apiari prossimi ad aree vitate di prestare
la massima attenzione
ad eventuali morie: in tal caso è opportuno
procedere tempestivamente al campionamento delle
api appena morte (inserendole in un sacchetto pulito,
tipo da freezer) ed alla loro altrettanto rapida
surgelazione. Segue quindi comunicazione al tecnico
apistico di zona e denuncia all’ASL.
13 giugno 2006
Aperto il bando di presentazione
delle domande di contributo per l’anno 2006
relative alla Legge regionale n.20/98 “Norme
per la disciplina, la tutela e lo sviluppo dell’apicoltura
in Piemonte”. Termine presentazione
domande 31 luglio 2006.
Sono previsti contributi per:
1) Strutture:
a) costruzione, ristrutturazione e ammodernamento
delle strutture aziendali di lavorazione e
conservazione della produzione degli alveari;
b) adeguamento alle norme igienico-sanitarie
dei locali della lavorazione dei prodotti dell’alveare.
2) Acquisto:
a) acquisto di macchine ed attrezzature per la
lavorazione e la commercializzazione dei prodotti degli
alveari, acquisto o ammodernamento degli apiari.
3) Allevamento e selezione:
a) allevamento e selezione di api regine di razza
ligustica finalizzati alla formazione di ceppi
adatti alle condizioni climatiche e nettarifere del Piemonte
e con ottimale resistenza alle patologie ed alle parassitosi;
b) sostituzione delle regine presenti negli alveari
all’interno delle zone di rispetto, di cui
all’art.27 della L.R.n.20/98,
con api regine di razza ligustica.
Ulderica Grassone Provincia
di Asti Anno
2006 (pdf
18 kb)
per
l’anno
2006 prov. Asti. (pdf 31 kb)
17 maggio 2006
Incontro tecnico
- "VARROA: Che fare?"
Giovedì 25 Maggio 2006, Ore 20,30, c.so Felice
Cavallotti 41 - Asti - Sala Verde
Nel periodo autunnale ed invernale
molte api sono morte, molti dubbi sono emersi
ed ora? Che cosa faremo in estate?
L'incontro è aperto a tutti, ma soprattutto
sollecito tutti gli apicoltori a parteciparvi, amatoriali
o professionali che siate.
Quest'anno, più delle scorse annate, è
importante fare il punto della situazione dei prodotti
acaricidi a nostra disposizione ed aggiornare le proprie
conoscenze in fatto di potenzialità ed efficacia
di ciascun principio attivo.
Vi aspetto.
Ulderica Grassone
11 marzo 2006
Corso
Giovedì 23 marzo
9 febbraio 2006
Mortalità di api e limitato
blocco della covata
A seguito dei periodici incontri
con gli apicoltori della provincia di Asti non posso
fare altro che riferire di una situazione allarmante
di morie ingenti e diffuse di alveari. In realtà
la lista dei morti abbiamo cominciato a compilarla già
dalla fine di novembre, quando in occasione dei primi
interventi con ac. ossalico alcuni apicoltori hanno
constatato le prime perdite. Con gennaio l'elenco si
è notevolmente allungato.
Ma al di là delle famiglie morte, cosa resta
nelle altre arnie? Si tratta di colonie che restano
in vita, ma oggettivamente lasciano poco sperare: sono
piccole, con un pugno di api, magari anche diarroiche.
Un vero disastro. Ci porteranno via tanto tempo e tanto
materiale (favi di covata, pacchi d'api, regine che
andremo ad aggiungere e sostituire) e la risposta, se
ci sarà, si farà attendere.
La situazione che abbiamo riscontrato negli alveari
in inverno è stata questa: a metà dicembre
in molte arnie era ancora presente delle covata ed a
metà gennaio ce ne era di nuova. Come si può
pensare di pulire bene le colonie dalla varroa in inverno
quando il blocco della covata, se si verifica, è
limitato ad un periodo molto breve?
In queste condizioni è pura utopia pensare che
sia sufficiente un solo intervento con acido ossalico
e, data l'intolleranza delle api ad un secondo ac. ossalico
gocciolato, pone l'obbligo, di fatto, per tutti di ricorrere
all'uso dei nebulizzatori, tipo Varrox.
Se fino a dicembre pensavo che il vero punto critico
dell'attuale piano di lotta alla varroa fosse unicamente
il trattamento estivo, ora mi rendo conto del perché
ad agosto ci si trova con 2.000 varroe negli alveari:
basta partire da gennaio con 50-60 varroe, fatto non
così difficile o improbabile!!
Approfittiamo di queste giornate miti che febbraio ci
regala per dare un'occhiata veloce alle nostre casse:
1) verifichiamo quanti favi coprono veramente le api;
2) se la famiglia è larga, la possiamo restringere,
senza pietà;
3) verifichiamo l'eventuale presenza di covata
4) se non lo abbiamo fatto prima, effettuiamo un secondo
intervento con Varrox e controlliamo quante varroe scendono;
5) se necessario, si nutre.
E nella prossima estate si cambierà strategia
di lotta!
31 gennaio 2006
Bandi finanziamenti Reg. CE 797/04
In provincia di
Asti sono aperti i bandi relativi ai finanziamenti
ai sensi del Reg. CE 797/04 per la misura C,
azione 1 - acquisto arnie e azione (contributo è
pari al 60% della spesa ammissibile)
azione 2 - acquisto macchine, attrezzature e materiali
vari specifici per l'esercizio del nomadismo (contributo
pari al 50% della spesa ammissibile).
Le domande di contributo dovranno essere presentate
entro il 28 febbraio 2006.
Maggiori informazioni possono essere richieste al
tecnico di zona Ulderica Grassone.
18 novembre 2005
CORSI di aggiornamento
Sono inziati con
novembre i corsi di aggiornamento per gli apicoltori
con sedi a Castelnuovo D. B., Nizza M.to e San Damiano
d'Asti. Chi fosse ancora interessato a parteciparvi,
è sufficiente che comunichi le proprie generalità
al tecnico responsabile Ulderica Grassone (cell. 335/702.48.02).
Si fa presente che nel corso del prossimo incontro
di dicembre nelle sedi di Nizza e di San Damiano interverrà
anche il veterinario dell'ASL a proposito di miele
ed antibiotici.
VARROA
L'infestazione di varroa risulta nella generalità
dei casi molto elevata su tutto il territorio astigiano.
Molte sono state anche le segnalazioni di forti spopolamenti
e/o perdite di famiglie registrati già dall'inizio
del mese di novembre.
Come è emerso durante l'incontro sulla varroa
tenutosi ad inizio ottobre ad Asti, si raccomanda
di non tardare con il trattamento invernale a base
di acido ossalico, considerando anche l'eventualità
di una sua ripetizione dopo un mese circa. Fondamentale
il conteggio delle varroe cadute a seguito del trattamento
nel corso dei primi due - tre giorni successivi all'intervento.
CENSIMENTO APISTICO
Dal 1° novembre al 31 dicembre è obbligatorio
per chiunque detenga alveari, a qualsiasi titolo,
provvedere alla compilazione dei moduli di censimento
apistico.
Detti moduli possono essere consegnati, unitamente
alla fotocopia della carta di identità, al
tecnico di Aspromiele entro e non oltre mercoledì
21 dicembre. Oltre tale data ci si può rivolgere
direttamente agli uffici del settore agricoltura della
Provincia di Asti.
16 settembre 2005
Trattamenti contro la varroa
I trattamenti per il contenimento
della varroasi nelle colonie di api sono ormai conclusi.
Qualunque sia stato il principio attivo o la tipologia
di somministrazione utilizzati, si raccomanda un test
di controllo da eseguirsi a campione su pochi alveari
rappresentativi di ciascun apiario con una soluzione
di ac. Ossalico (80:400:1000) nella consueta dose
di 5 cc/favo di api. Si raccomanda altresì
l'impiego di un foglio adesivo sul cassettino (con
l'adesivo rivolto verso l'alto) per verificare le
cadute. Ricordo infatti che è utile sapere
quante varroe sono cadute durante il trattamento,
tanto quanto conoscere il dato relativo alle varroe
rimaste nel nido. Queste ultime, infatti, determinano
la salute delle nostre api nella stagione futura.
Qualora le cadute di varroa a seguito del test eccedessero
le 300 unità, risulta opportuno un trattamento
d'urgenza esteso a tutti gli alveari, da effettuarsi
sempre con la medesima soluzione gocciolata.
L'eventuale danno arrecato alle api da un ossalico
è sicuramente inferiore rispetto a quello certamente
arrecato da un quantitativo troppo elevato di varroe
in un periodo delicato come quello tardo estivo-autunnale.
Finanziamento
L.R. 20/98
Le domande possono essere presentate fino al 30 settembre
presso l'ufficco dell'Assessorato Provinciale all'Agricoltura
della Provincia di Asti, p.za San Martino 4, Asti.
Flavescenza
dorata
A seguito della recrudescenza della patologia viticola
sul territorio della provincia di Asti, le strategie
di lotta finora adottate saranno probabilmente oggetto
di rimeditazione. Al fine di evitare che la salvaguardia
degli alveari promossa dalla legge regionale venga
meno di fronte a questa situazione di emergenza fitosanitaria,
Aspromiele ha inviato una lettera alla Provincia di
Asti per rivendicare una maggiore collaborazione tra
settore viticolo e settore apistico.
(pdf 29 kb)
Corsi di apicoltura
Sono in fase di organizzazione diversi corsi di apicoltura
si anell'astigiano, sia nel casalese. Appena saranno
maggiormente definiti, se ne darà divulgazione.
6 settembre 2005
Con delibera n. 6794 del
4 agosto 2005 è stata confermata al 30 settembre
2005 la data ultima di presentazione delle domande
di contributo ai sensi della Legge regionale 20 sull'apicoltura.
Gli estremi del bando sono consultabili nella notizia
del 5 agosto.
Gli apicoltori interessati possono rivolgersi al tecnico
Aspromiele.
Provincia di Asti (pdf
807 kb)
5 agosto 2005
75°
edizione della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco
d'Alba.
Sin dalla sua prima
edizione, la rassegna agroalimentare della Fiera del
Tartufo Bianco di Alba si è posta all'attenzione
del pubblico quale vetrina dei prodotti enogastronomici
d'èlite.
Obiettivi
L'obiettivo è di "far vivere" la
città, valorizzandone maggiormente il centro
storico, con un evento all'altezza delle sue bellezze
(da preferire al decentramento degli anni passati)
che coinvolga attivamente tutto il flusso turistico
che gravita in autunno su Alba, e che neutralizzi
gli elementi esterni di confusione che disorientano
e distraggono il pubblico.
Dove
Il centro storico prenderà vita e colore in
diversi punti di richiamo enogastronomico, uniti da
un ideale percorso cromatico:
Cortile della Maddalena: bordeaux (tartufi e suoi
prodotti derivati)
Palazzo Mostre e Congressi: rosso (vino e ristorazione)
Padiglione di Via Vittorio Emanuele-Cortile: arancione
(formaggi e salumi)
Piazza Falcone: giallo (pane, pasta, riso, olio, specialità
sottovetro)
Piazza San Domenico: marrone (dolci)
Piazza Rossetti: verde (mercato biologico delle erbe)
Piazza San Giovanni: blu(enogastronomia di nicchia
della Provincia di CN - Associazioni - Consorzi)
Piazza Savona: bianco (cultura, libri, territorio)
Piazza del Duomo: marrone (cioccolato)
Come
Saranno allestite sul percorso delle Bancarelle in
struttura lignea, che avranno tra di loro un coordinamento
registico originale e d'effetto, atto a valorizzare
il prodotto presentato ed il colore.
Il telo di copertura, coordinato con le "gonne"
delle bancarelle è impermeabile ed a doppia
falda.
Ogni postazione avrà la propria illuminazione
(1 faro da 400 watt) ed una presa elettrica libera
a disposizione.
La dimensione della postazione è di mt. 2 di
lunghezza, mt. 1 di profondità, mt 1 di altezza.
Quando
Le date di apertura del percorso saranno : le domeniche
2-9-16-23 ottobre 2005.
L'orario: dalle 9 alle 20.
Quanto costa
Il costo di partecipazione è di euro 750+iva.
Scadenza presentazione
adesione
11 Agosto, telefonando a Grassone Ulderica 335/702.48.02
Prossima apertura Bando di
presentazione delle domande di contributo per l'anno
2005 ai sensi della L. R. 20/98 - Provincia di Asti
Tempi
Apertura prevista entro il 15 agosto 2005 (in attesa
di pubblicazione della delibera)
Termine ultimo 30 settembre 2005.
Interventi ammessi a contributo
Strutture (costruzione, ristrutturazione e ammodernamento
delle strutture aziendali di lavorazione e conservazione
della produzione degli alveari; adeguamento alle norme
igienico-sanitarie dei locali della lavorazione dei
prodotti dell'alveare)
Acquisto (macchine ed attrezzature per la lavorazione
e commercializzazione dei prodotti dell'alveare, acquisto
o ammodernamento degli apiari)
Allevamento e selezione (allevamento e selezione di
api regine di razza ligustica finalizzati alla formazione
di ceppi adatti alle condizioni climatiche e nettarifere
del Piemonte e con ottimale resistenza alle patologie
e parassitosi; sostituzione delle regine presenti
negli alveari all'interno delle zone di rispetto,
di cui all'art. 27, con api regine di razza ligustica)
Importi
Strutture: spesa max € 25.000,00 contributo 40%
collina (50% montagna)
Acquisto: spesa max €10.000,00 contributo 35%
collina (40% montagna)
Api regine: spesa max €1.000,00 contributo 30%
collina (40% montagna)
Beneficiari
a) Apicoltori produttori apistici che hanno presentato
denuncia annuale degli alveari e residenti in Provincia
di Asti
b) Apicoltori amatoriali che hanno presentato denuncia
annuale degli alveari e residenti in Provincia di
Asti con impegno a diventare produttori apistici entro
un anno.
Priorità
a) apicoltori produttori apistici professionali -
5 punti
b) adeguamento norme igienico sanitarie dei locali
per la lavorazione del miele - 2 punti
c) interventi da realizzarsi in zone di montagna 3
punti, collina 2 punti, pianura 1 punto (localizzazione
centro aziendale)
d) numero alveari posseduti e denunciati (oltre 52
alveari 3 punti, meno di 52 alveari 1 punto)
e) apicoltore biologico 5 punti
f) ordine cronologico a parità di punteggio
Per informazioni telefonare al Tecnico Ulderica Grassone
335/702.48.02 oppure a Franco Luigi 0141/380.400
29 luglio 2005
- LA MARCIA
DELLE CAVALLETTE. Calliptamus
italicus, così si chiamano le cavallette
che continuano a divorare gli orti, i prati e le
coltivazioni di barbabietola, lasciando terra bruciata
dietro di sè.
La zona maggiormente interessata dal problema è
quella compresa tra Robella, Cocconato e Montiglio
m.to.
I danni alle colture sono stati rilevati dai tecnici
e giudicati ingenti. Per tale motivo la Provincia,
con l'Istituto per le malattie delle piante, ha
divulgato una scheda per la segnalazione dei focolai
e, sulla basi dei dati che emergeranno dalla lettura
di tali schede, verrà elaborata una strategia
di lotta da adottare il prossimo anno.
Al momento attuale, l'unico prodotto insetticida
autorizzato per i trattamenti è un piretroide,
il Decis, efficace unicamente sulle forme giovanili
della cavalletta. Contro la cavalletta allo stadio
di adulto non vi sono prodotti veramente risolutivi,
né tra gli autorizzati né tra gli
illegali.
Da parte di Aspromiele è stata fatta pressione
sui tecnici preposti alle riunioni con gli agricoltori
per affrontare tale problema, affinchè venisse
data la giusta importanza al ruolo delle api in
ambiente agricolo e per tale motivo fossero tutelati
e salvaguardati i pronubi nonostante i trattamenti
insetticidi, così come previsto dalla
Nonostante tutto, si sono già verificati
e si verificheranno ancora sicuramente casi di trattamenti
non autorizzati su cavallette adulte, con distribuzione
illegale, inutile e dannosa di prodotti chimici
nell'ambiente.
Esorto pertanto chiunque ravveda casi di avvelenamento
di api a procedere nel più breve tempo possibile
al prelievo di un campione di api morte (due manciate)
ed al suo congelamento in freezer in contenitore
chiuso, in attesa dell'analisi di laboratorio.
- TRATTAMENTI SU MAIS. A
partire dalla metà di luglio sono stati autorizzati
i trattamenti contro piralide e diabrotica su mais.
Mentre un tempo i trattamenti erano limitati alle
aree perimetrali degli appezzamenti, attualmente
sono disponibili trattatori su trampoli in grado
di entrare in campo anche quando la coltura è
già in pieno sviluppo, superando quindi l'antico
ostacolo operativo.
Su tutti i bollettini diramati dal Servizio fitosanitario
si richiama l'attenzione sulla tutela delle api
da sostanze tossiche, come previsto dall'art. 17
della
Consiglio tuttavia di prestare la massima attenzione
qualora si abbiano apiari in prossimità di
campi di mais.
Ulderica Grassone
14 luglio 2005
- CORSO DI
AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE SU "TECNICHE DI
ALLEVAMENTO DELLE API REGINE"
Si terrà VENERDI' 22 LUGLIO ore 8.30/18.00
presso un agriturismo di San Paolo Solbrito (AT).
La prenotazione è obbligatoria (tel. 335/702.48.02)
- SOSPENSIONE
ESTIVA DEI RECAPITI SETTIMANALI
CASTELNUOVO D.B. ultimo recapito martedì
19 luglio, ripresa martedì 20 settembre.
ASTI ultimo recapito mercoledì 3 agosto,
ripresa mercoledì 14 settembre.
CASALE M.TO ultimo recapito martedì 26 luglio,
ripresa martedì 13 settembre
- ANDAMENTI
PRODUTTIVI PROVINCIA DI ASTI
Andamento poco omogeneo della produzione di miele
di acacia sul territorio della provincia di Asti:
medie produttive che sono andate dai 15 kg ai 25-30
kg ad alveare a seconda della distribuzione delle
piogge nel periodo immediatamente precedente all'arrivo
del grande caldo. Nelle zone piùsiccitose,
come ad esempio quelle di confine con il chivassese,
si sono raggiunti i livelli piùbassi di produzione
degli ultimi anni (10-15 kg). Il raccolto della
melata di metcalfa, in discreto ritardo rispetto
alle annate precedenti, sta appena cominciando,
anche se rallentato dalle temperature fresche di
questi giorni.
Ulderica Grassone
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