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API: IN EMILIA SPOSTARE CON
CAUTELA
(15 marzo 2005) Anche quest'anno l'Emilia-Romagna
ha disposto limitazioni agli spostamenti degli alveari nel periodo
primaverile come misura di prevenzione contro il colpo di fuoco
batterico. Dal 15 marzo al 30 giugno
2005 gli alveari situati nel territorio delle province di Bologna,
Ferrara, Modena, Ravenna, Reggio Emilia e nel comune di Forlì
non potranno essere trasferiti in
altre aree dell'Emilia-Romagna e nelle aree italiane indenni dal
colpo di fuoco, a meno che non vengano adottate idonee misure di
quarantena.
Le api possono infatti contribuire alla disseminazione di "Erwinia
amylovora", il batterio responsabile del colpo di fuoco, e
diffondere la malattia in territori ancora indenni. Questo metterebbe
a serio rischio soprattutto le coltivazioni di pero e melo, che
sono particolarmente sensibili al colpo di fuoco, e arrecherebbe
gravi danni alle aziende agricole.
Nel periodo soggetto a regolamentazione gli alveari possono essere
spostati purché vengano sottoposti ad un trattamento di quarantena
consistente nella loro chiusura per la durata di 48 ore prima della
sistemazione nella nuova postazione. Il periodo di quarantena potrà
ridursi a 24 ore qualora gli alveari vengano trattati con acido
ossalico, un prodotto di origine naturale già in uso in apicoltura
che ha dimostrato una certa efficacia battericida contro il batterio
"Erwinia amylovora".
Prima di effettuare lo spostamento, gli apicoltori dovranno darne
comunicazione al Servizio Veterinario della Unità Sanitaria
Locale competente per il territorio dove ha sede l'apiario, e dovranno
documentare la misura di quarantena adottata.
Le disposizioni sulla movimentazione
degli alveari sono contenute nella determinazione
del Servizio fitosanitario regionale n. 2214 del 25 febbraio 2005
pubblicata sul B.U.R. n. 51 del 16 marzo 2005. Nella determinazione
regionale è riportata la modulistica da utilizzare in questi
casi e sono indicati i dosaggi e le modalità dei trattamenti
con acido ossalico per gli alveari sottoposti a quarantena.
Il testo della determinazione è consultabile sul sito www.ermesagricoltura.it
nelle pagine del Servizio fitosanitario regionale.
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