Il paese d'origine sulle etichette del miele

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29 maggio 2007
I servizi Giuridici della U.e. esprimono un parere ultimativo sulla correttezza della legislazione italiana sull’etichettatura del miele che è stata modificata e non contempla da fine 2007 la possibilità di indicare l’origine come “miscele di…”
L’articolo 2.4 a ) della direttiva del Consiglio 2001/110/CE precisa che l’indicazione del paese o dei paesi d’origine in cui il miele è stato raccolto può essere sostituita dalle indicazioni «miscela di mieli originari della CE», «miscela di mieli non originari della CE» o «miscela di mieli originari e non originari della CE».
Il decreto legge italiano n. 179 del 21 maggio 2004 ha recepito la direttiva 2001/110/CE nel diritto italiano autorizzando l’uso delle indicazioni succitate. Tuttavia, la legge italiana n. 81 dell’11 marzo 2006 ha imposto di indicare sull’etichetta il paese o i paesi di origine in cui il miele è stato raccolto. I confezionatori italiani hanno tempo sino alla fine del 2007 per conformarsi alla nuova legislazione.
L’Associazione Italiana Industrie Alimentari ha reagito con forza scrivendo a più riprese alla Commissione. Analogamente, alcuni deputati europei hanno posto interrogativi scritti alla Commissione.
Dall’interpretazione dei servizi giuridici della Commissione emerge chiaramente che la legge italiana è conforme alla legislazione europea: la direttiva si rivolge agli Stati membri (articolo 9) che sono i soli abilitati ad accordare una deroga all’obbligo di indicare i paesi di origine del miele.

·Conseguenze della legge italiana

Secondo i servizi giuridici della Commissione è chiaro che:

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