Mieli d'Italia

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HOME API AGRICOLTURA AMBIENTE Notizie - Api e pesticidi
Contributi e notizie sull’interazione dei pesticidi con api e insetti impollinatori.

Miele con neonicotinoidi: gli apicoltori europei contro l'innalzamento dei limiti massimi residuali

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european beekeeping coordinationCOMUNICATO STAMPA

Louvain la Neuve, 7 marzo 2016

Il 1 ° marzo, l'EFSA ha emesso un parere positivo sul cambiamento nel miele del limite massimo residuale (LMR) di tiacloprid, un neonicotinoide ancora largamente autorizzato (senza restrizioni) nella UE. Il LMR crescerebbe da 0,05 mg / kg e 0,2 mg / kg. Questo cambiamento amministrativo è ingiustificabile non solo per la salute dei nostri concittadini europei, ma anche per le api e l'apicoltura.

Ai sensi del regolamento (CE) n 396/2005, il limite massimo residuale (LMR) è "La concentrazione massima di residui di pesticida in o sulle derrate alimentari (...) per proteggere tutti i consumatori vulnerabili". Secondo la Germania, il paese responsabile del dossier, il livello di residui trovati nel miele da colza trattata con tiacloprid supera la norma (0,05 mg / kg). Di conseguenza, la Germania propone alla Comunità europea, sulla scorta di un parere dell'EFSA, di aumentare il LMR fino a 0,2 mg/kg.

Eppure l'ultimo rapporto dell'ANSES [1], agenzia francese di valutazione, ha concluso sul tiacloprid: "Bisogna notare che il tiacloprid è stato recentemente oggetto di una proposta di classificazione come cancerogeno di categoria 2 e tossico per la riproduzione di categoria 2 da parte dell'ECHA. Questa classificazione porta, in attesa dell'adozione di criteri a livello europeo, a considerare che la sostanza abbia effetti perturbatori endocrini

Dal un punto di vista amministrativo, esiste una dose senza effetto per le sostanze cancerogene, con tossicità riproduttiva e per i perturbatori endocrini, ma dal punto di vista scientifico no!

 

Convegno nelle Marche sugli spopolamenti d'api su girasole

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20 novembre 2015

ape girasoleIl prossimo 28 novembre, ad Osimo, Unaapi organizza il Convegno "Prospettive per l’apicoltura italiana, minacce ed opportunità”.

L'incontro vuole favorire lo scambio di dati e informazioni sul "caso" delle mortalità e spopolamenti di apiari su fioritura di girasole. Sono invitati a partecipare al dibattito i rappresentanti dei servizi fitosanitario e veterinari della Regione Marche, IZSUM, il Centro di ricerca per le colture industriali di Osimo, il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali dell'Università Politecnica delle Marche, le associazioni apistiche marchigiane e i produttori apistici delle Marche e delle regioni circostanti.

Scarica il programma 

 

Polveri tossiche

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16 ottobre 2015

800px Traktor na oranju 300x225Uno studio scientifico canadese ha identificato un altro rischio nell'utilizzo di neonicotinoidi: quantità significative di queste molecole sono state trovate nella polvere che i mezzi agricoli solevano passando nei campi seminati con sementi trattate.

 

Confronto della tossicità acuta per le api di 42 pesticidi irrorati

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13 ottobre 2015

trattamento aereo maisUn nuovo studio dell'USDA e dell'Università del Mississipi pubblicato su Journal of Economical Entomology ha valutato la tossicità per le api, ai dosaggi di campo, dei 42 pesticidi di cui si fa maggior uso per irrorazione negli USA. I risultati, in parte inattesi, forniscono informazioni importanti per la scelta di insetticidi meno tossici per le api.

 

Clorpirifos: insetticida diffusissimo e di tossicità subletale per le colonie di api

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29 febbraio 2016

vietato pesticidiUno studio neozelandese evidenzia che le piccolissime dosi di pesticida che si trovano nelle bottinatrici inducono deficit cognitivi che possono ridurre l'efficienza della bottinatura della colonia.

Il clorpirifos (CPY) è un insetticida organofosforico ampiamente utilizzato in Europa su numerose colture. Benché non abbia azione sistemica nella pianta è dotato di un certo grado di persistenza e soprattutto della tendenza a diffondersi in aree non trattate per mezzo di ripetuti cicli di evaporazione e deposizione, provocando una contaminazione ambientale diffusa.

I ricercatori hanno compiuto uno studio articolato in due fasi: hanno verificato in campo il livello di contaminazione da CPY delle api bottinatrici e in laboratorio hanno somministrato dosi crescenti del pesticida per verificare le quantità che inducono deficit cognitivi nelle api.

Residui di Chlorpyrifos nelle bottinatrici sono stati evidenziati nel 17% degli apiari in quantità comprese tra 35 e 286 pg/ape, 3 ordini di grandezza sotto la dose letale 50 (DL50) che si stima in circa 100 ng/ape. Bisogna sottolineare che gli apiari non sono stati campionati in corrispondenza di nessun trattamento noto e che in un apiario risultato positivo gli autori non erano a conoscenza di alcuna coltura trattata nei dintorni.

In laboratorio hanno evidenziato che somministrando dosi superiori ai 50 pg/ape l'apprendimento e la memoria delle bottinatrici sono significativamente danneggiati.

 

Fasce fiorite: regalo avvelenato

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17 ottobre 2015

bandes fleuries 300x207Un recente studio britannico ha rivelato che i fiori selvatici che crescono ai margini dei campi coltivati contengono inquietanti concentrazioni di insetticidi neonicotinoidi.

 

Due insetticidi neonicotinoidi danneggiano gravemente le api regine

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14 ottobre 2015

20151014 apideaIl gruppo di lavoro dell'Istituto di Sanità delle Api dell'Università di Berna ha pubblicato su Scientific Reports un lavoro in cui si dimostra per la prima volta che regine allevate in famiglie esposte a concentrazioni realistiche di campo di insetticidi neonicotinoidi riportano danni anatomici e funzionali all'apparato riproduttivo che esitano in una riduzione del successo nella produzione di regine.

 

Genetica, sinergizzanti ed età influiscono sulla sensibilità agli insetticidi delle api.

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2 ottobre 2015

imida1Un nuovo studio condotto negli Stati Uniti ha evidenziato la maggiore sensibilità  di alcuni ceppi di api, in particolare le api di origine italiana utilizzate in Nord America, ad alcune classi di insetticidi, in particolare i neonicotinoidi imidacloprid e thiamethoxam. Le sinergie con altri composti, tra cui gli acaricidi, ha aumentato la sensibilità ad alcune classi di insetticidi ed anche l'età delle api testate è risultata essere un fattore da cui dipende una sensibilità agli insetticidi.

 


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