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Una prima vittoria. L’Italia voterà no al rinnovo dell’autorizzazione al Glifosato

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20 ottobre 2017

Il 25 ottobre i Paesi Ue saranno chiamati a votare e i rappresentanti italiani esprimeranno la loro netta opposizione. Il Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina si era già espresso per la netta opposizione alla proposta della Commissione, il 18 ottobre anche la Ministra della Salute, Beatrice Lorenzin in un incontro con gli attivisti di Greenpeace ha comunicato l’opposizione dell’intero Governo alla ri-autorizzazione della molecola erbicida: “l’Italia voterà contro il rinnovo dell’autorizzazione al Glifosato”.
Lo scorso 3 luglio la coalizione Stop Glyphosate ha presentato ufficialmente i risultati dell’Iniziativa dei cittadini europei (ICE) a 28 autorità nazionali europee: 1.320.517 firme raccolte, quindi è stato raggiunto ampiamente il quorum.
Intanto, verso la fine di luglio, la Commissione europea ha riaperto il dibattito con i paesi membri sulla possibilità di rinnovare per altri 10 anni l’autorizzazione all’uso del glifosato, ma il Commissario per la Salute e la Sicurezza Alimentare, Vytenis Andriukaitis, ha reso noto che la Commissione europea non intende rinnovare la licenza senza il sostegno di una maggioranza qualificata degli Stati membri.


La coalizione Stop Glifosate ha rinnovato quindi l’invito ai paesi UE a votare contro il rinnovo della licenza di utilizzo del glifosato. È fondamentale infatti, adoperarsi affinché la Commissione europea non ottenga una maggioranza qualificata e si conformi alla volontà espressa dai cittadini.
La protezione della salute e dell’ambiente non può venire subordinata agli interessi delle multinazionali del settore agroalimentare.
È sempre più probabile che la Commissione non riesca à a raggiungere la maggioranza qualificata per estendere di nuovo l’autorizzazione la Commissione avrebbe bisogno di almeno il 65% dei voti dagli Stati membri. Facciamo un rapido calcolo:
Italia: 12.07% dei voti
Germania: 15.93% dei voti: c’è un grande disaccordo tra la CDU e l’SPD sul glifosato, a seguito del quale la Germania dovrebbe astenersi dall’esprimersi sulla proposta.
Francia: 13.04 % dei voti: la Francia non sosterrà la proposta della Commissione di estendere l’autorizzazione dell’uso del glifosato sul mercato ad altri dieci anni, ma potrebbe forse acconsentire alla reintroduzione per un periodo più breve.

In totale questi paesi formano circa il 41% del peso di voto complessivo. Se la situazione rimanesse quella attuale, la Commissione non avrebbe alcuna possibilità di raggiungere la maggioranza qualificata! La Commissione ha indetto un altro incontro con i rappresentanti degli Stati membri previsto per il 23 ottobre. Non è chiaro se si procederà con un’ulteriore votazione questa volta, ma la Commissione ha comunicato di volere un voto finale entro il 6 novembre, quindi i tempi sono stretti.

 


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