Mieli d'Italia

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HOME API AGRICOLTURA AMBIENTE Notizie - Agricoltura e ambiente
Contributi e notizie sull’ agricoltura e gli equilibri ambientali.

Ligule più corte contro il riscaldamento globale

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29 dicembre 2015

monitoraggioSecondo uno studio pubblicato recentemente su Science, i bombi delle Montagne Rocciose americane si stanno adattando all'innalzamento delle temperature attraverso un progressivo accorciamento della ligula.

Negli ultimi 40 anni il clima sempre più caldo e secco ha ridotto la flora in alcune regioni delle Montagne Rocciose del Nord America costringendo gli impollinatori ad una più ardua ricerca di fonti nettarifere e pollonifere. Secondo lo studio in questi ambienti, alla diminuzione del numero di specie vegetali, è coinciso una riduzione della ligula dei bombi.

 

Le cause del declino inarrestabile delle api, spiegate in un video

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13 agosto 2015

beeUn bellissimo video realizzato in favore delle api da un team di designer tedesco.
Kurzgesagt (dal tedesco "in poche parole") è uno studio di design di Monaco di Baviera con una predilezione sul design e l'animazione nei campi dell'educazione, della scienza e del commercio.
Fondato nel 2013 da Philipp Dettmer & Stephan Rether, lo studio si impegna in progetti di design di informazione di tutti i tipi. Il team tedesco non poteva trascurare l’importanza delle api per l’ambiente e la loro fragilità di fronte a pesticidi e malattie: lo scorso 9 luglio hanno pubblicato un video nel loro canale di youtube che illustra alla perfezione la triste situazione delle api.

Philipp e Stephan hanno dichiarato ”dobbiamo aiutare i nostri piccoli amici ronzanti o ci troveremo ad affrontare conseguenze estremamente spiacevoli.”

Non possiamo che ringraziarli per aver colto e divulgato ciò che denunciamo da tempo, nel confuso nebbione mediatico sviluppato dalle multinazionali dell'agrochimica.

 

Quando l’America si ribella (dal basso): nascono le città senza pesticidi!

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30 aprile 2015

ape americaL’Agenzia federale americana EPA non autorizzerà più i nuovi preparati a base di neonicotinoidi perché ritenuti responsabili del declino degli insetti impollinatori e di una lunga serie di altre specie viventi.

Questa importante, seppur non risolutiva, decisione è nata grazie alle numerose evidenze scientifiche che da anni ormai denunciano la pericolosità di queste sostanze; tuttavia, una netta svolta alla vicenda, è avvenuta grazie ad iniziative locali. 

 

Lotta alla Xilella fastidiosa in Puglia. Una cura peggiore del male?

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aggiornato 18 aprile 2015

ulivi legge14Le Associazioni: Medici per l'Ambiente, Medicina Democratica Onlus e Pesticide Action Network esprimono la preoccupazione che il disseccamento degli olivi del Salento rischi di trasformarsi in un’autentica ecatombe ecologica con preoccupanti risvolti sanitari se si persisterà nella logica da “guerra totale” che anima il piano operativo messo a punto dal Commissario di Governo.

Le misure previste dal Piano elaborato dal Commissario Governativo potrebbero rivelarsi non solo inutili, ma addirittura controproducenti, con gravi ricadute sugli ecosistemi dell’areale e sulla salute dei residenti.
Tali misure comprendono, tra l’altro, l’eradicazione delle piante e trattamenti fitosanitari obbligatori con insetticidi - da effettuare a calendario anche coattivamente, ove necessario - per il controllo degli insetti vettori potenzialmente infettanti tanto nelle zone infette quanto nella zona cuscinetto e perfino nella zona con funzione di cordone fitosanitario.

 

Glifosate: la Ue temporeggia ed è incoerente

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24 novembre 2015

glifosatoUnitariamente con una nutrita rappresentanza di altre associazioni il Coordinamento Apistico Europeo Bee Life ha denunciato al Commissario Ue Andriukaitis le gravi contraddizioni della posizione della Commissione sul diserbante più utilizzato in Europa. 

Recentemente infatti l’Agenzia internazionale dell'OMS per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato il glifosate come "probabilmente cancerogeno"; mentre la valutazione fatta dall'Efsa, fondata sui dati forniti dall’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (BfR), ha concluso che il glifosate è "improbabile rappresenti un rischio cancerogeno per gli uomini" e che non vi è " nessuna prova di un potenziale genotossico".

A fronte di tali divergenze scientifiche sulla natura cancerogena del glifosate la Commissione europea è tenuta a orientare le proprie scelte sul principio di precauzione. Invece la Commissione ha preferito cercare di "guadagnare tempo" affidandosi al giudizio dell'Efsa, che riteniamo non basato su una solida valutazione scientifica, e fortemente caratterizzato da conflitto di interessi (molti dei dati su cui di basa la valutazione sono forniti dalle stesse ditte produttrici del prncipio attivo).

Vedi la lettera unitaria sul Glifosate al Commissario europeo. 

 

Progetto Iphen: monitoraggio fioritura castagno

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16 giugno 2015

castagno

A partire dal 2015, anche il Castagno entra nell’elenco delle specie monitorate dal Progetto.

La campagna di monitoraggio di quest’anno sarà finalizzata alla sola raccolta di dati fenologici.

Successivamente, i dati, se in numero sufficiente, potranno essere utilizzati per la messa a punto del modello previsionale specifico e potremo, a partire dalle prossime campagne di monitoraggio, pubblicare anche per questa specie, carte fenologiche di analisi e previsione della fioritura. 

E' possibile vedere l'evolversi della fioritura nel bollettino settimanale IPHEN http://cma.entecra.it/upload/bollettino.pdf

Collaborare con il progetto è molto semplice, trovate qui tutte le informazioni.

 

Gli apicoltori al Parlamento Europeo: difendere impollinatori e ambiente!

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21 aprile 2015

Noa ParlamentoBee Life – Coordinamento Apistico Europeo consultato dal Parlamento Europeo, propone la difesa degli impollinatori e degli insetti fondamentali per la fertilità e la Natura. “Perché queste creature, pur essendo piccolissime, svolgono un ruolo centrale per garantire la vita dell’ecosistema ed il rinnovamento del ciclo alimentare”.

Tra queste, le api, “sono un barometro, un indicatore delle politiche ambientali e agricole”.

 

Il triste declino della farfalla monarca

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09 aprile 2015

monarcaLa farfalla migratrice Monarca (Danao plexippus) è probabilmente il lepidottero più famoso al mondo al punto che, nel suo paese nativo gli Stati Uniti, è stata nominata "insetto nazionale" nel 1989.
Nonostante la sua fama la popolazione di farfalla Monarca è diminuita drasticamente negli ultimi venti anni. Tante le cause associate al declino, tutte riconducibili all'agricoltura di stampo intensivo molto in voga nel suolo americano.

Fra le causee si evidenzia quale determinante: lo spargimento sistematico di insetticidi neonicotinoidi.

 


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