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HOME API AGRICOLTURA AMBIENTE Notizie - Agricoltura e ambiente Viticoltura veneta e incidenza del cancro

Viticoltura veneta e incidenza del cancro

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31 marzo 2014

20140331 veronaOltre 200 viticoltori  all’incontro, dello scorso 3 marzo, promosso da Cantina Valpolicella Negrar e da Terra Viva Verona con Roberto Magarotto, oncologo dell'Ospedale di Negrar, su: salute/fitofarmaci.  Il dottor  Magarotto ha premesso che  studi clinici italiani e internazionali hanno dimostrato come i pesticidi provocano nell'uomo danni all'apparato respiratorio, disfunzioni ormonali, danni neurologici  e cancerogeni; ha quindi presentato i dati fuori norma delle due province venete d'eccellenza viticola per l'incidenza dei tumori a: prostata, encefalo, utero, pancreas.  

Il cancro in Veneto: Verona e Treviso tristemente in testa.

Il dottor Magarotto ha evidenziato numerosi studi, facendo emergere un triste primato dei due territori veneti importanti per la viticoltura come quello veronese e trevigiano.
 
In provincia di Verona c'è, rispetto alla media del Nord Italia, una maggiore incidenza dei tumori di:
  • prostata (114 contro 110) Dal confronto tra l’incidenza standardizzata - per 100 mila abitanti - con le altre province venete, Verona (114) e Treviso (113) non solo superano la media del Nord Italia (110) ma sono ampiamente sopra le soglie della altre provincie (Belluno e Venezia 105, Padova 102, Vicenza 100 e Rovigo 87). 
  • encefalo (10 contro 8.6);
  • utero (25 contro 18).
In provincia di Treviso, sempre rispetto al Nord Italia, c'è una maggiore incidenza dei tumori di:
  • pancreas (17.2 contro 13.8);
  • prostata (113 contro 110);
  • encefalo (10.6 contro 8.6); 
  • utero (24.6 contro 18). 
"Con ciò - ha commentato Magarotto - non possiamo dire con certezza che l'aumento dei tumori della prostata nel veronese sia causato dai pesticidi perché vi sono molte variabili (alimentazione, stile di vita, ereditarietà) e gli studi fatti sono ancora insufficienti ma in ogni caso, con davanti l'esempio della Svezia, che dal 1970 ha messo al bando diversi pesticidi vedendo un netto calo dei linfomi, possiamo mettere in atto delle strategie di difesa contro l'impatto dei fitofarmaci sulla nostra salute. Per noi e per le generazioni future, è vitale riuscire a passare da un agroecosistema industriale, fondato sull'abuso di sostanze chimiche, ad un agroecosistema ecologico".
 
Carlo Alberto Recchia, presidente di Cantina Valpolicella Negrar, ha dichiarato:
"E' tempo di assumersi la responsabilità di cambiare... Ci vuole una maggior consapevolezza di ciò che si può e che si deve fare; la distinzione fra queste due possibilità è sottile, ma dobbiamo impegnarci e assumerci la responsabilità di cambiare".
 
Tratto dall'articolo a firma C.S. su: Teatro Naturale
 


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