Mieli d'Italia

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HOME API AGRICOLTURA AMBIENTE Notizie - Agricoltura e ambiente
Contributi e notizie sull’ agricoltura e gli equilibri ambientali.

Firmata l’intesa per le buone pratiche agricole e la salvaguardia del patrimonio apistico

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24 ottobre 2017

Si è svolta  a Roma, presso il Palazzo dell’Agricoltura la firma dell’intesa per l’applicazione delle buone pratiche agricole e la salvaguardia delle api nei settori sementiero e ortofrutticolo.

2017 firma protocollo sementi

All’incontro, svoltosi alla presenza del Vice Ministro Andrea Olivero, hanno partecipato le organizzazioni professionali agricole Confagricoltura e Confederazione italiana agricoltori, Alleanza cooperative, Associazione italiana sementi, Associazione sementieri mediterranei (AS.SE.ME.), Confederazione agromeccanici e Agricoltori Italiani (i contoterzisti), gli agricoltori moltiplicatori di semi (Coams), la Federazione nazionale dei commercianti di prodotti per l'agricoltura, la Federazione Apicoltori Italiani (FAI) e la Unione Nazionale Associazioni Apicoltori(UNAAPI).

 

Rinvenuto un esemplare di Vespa velutina in Toscana

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27 giugno 2017

velutina toscanaLa Vespa velutina prosegue la sua espansione, dopo Liguria, Piemonte, Lombardia e Veneto anche in Toscana è stato rinvenuto il calabrone asiatico. 

Un calabrone adulto è stato ritrovato a Pietrasanta (LU) a circa 150 chilometri dall'area di infestazione. Il sito stopvelutina ha comunicato il ritrovamento dell'esemplare che è stato raccolto dal veterinario Enrico D’Addio, specializzato in patologia apistica e apidologia generale, ed è stato identificato da Antonio Felicioli del Dipartimento di Scienze veterinarie dell’Università di Pisa, referente locale della rete scientifica di Stop Velutina. Sebbene la presenza dei nidi nella zona noi sia confermata è necessaria la massima allerta ed è necessario rafforzare la già presente rete di monitoraggio gestita dal Crea e dalle associazioni apistiche regionali ToscanaMiele, ARPAT (Associazione regionale produttori apistici toscani) e AAPT (Associazione apicoltori delle province toscane).

Link alla notizia sul sito stopvelutina

 

L’Ue riautorizza il Glifosato per un anno e mezzo

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5 luglio 2016

20130107 pesticidi lavoratoriDopo l’impasse politico la Commissione Europea  ha autorizzato, nell’ultimo giorno utile, l’uso di glifosato nei campi e nei giardini. La proroga vale per 1 anno e mezzo e non per i 15 anni che normalmente vengono concessi ai prodotti fitosanitari.

La Coalizione #StopGlifosato, cui Unaapi aderisce avverte: “L’esecutivo europeo non si illuda che questo slittamento faccia abbassare la guardia ai cittadini”.

"I tempi di eliminazione del glifosato dai nostri campi e dalle nostre tavole sono significativamente ridotti rispetto alla ‘norma’ solo grazie alla fortissima mobilitazione dei cittadini. Ma non basta”, ha affermato Maria Grazia Mammuccini, portavoce della Coalizione #StopGlifosato, che riunisce ben 46 associazioni e organizzazioni della società civile.

 

Appoggio totale degli apicoltori italiani alla Campagna: Stop Glifosato!

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Aggiornato 9 marzo 2016

stop glifosatoForte e unitaria presa di posizione associativa contro la possibilità che sia riautorizzata la molecola diserbante probabile cancerogena per l’uomo (oltre che cancerogena accertata per gli animali).

Vedi la lettera sottoscritta da Unaapi e da molte altre e importanti associazioni. 

Il Glifosato è l’erbicida più utilizzato al mondo, in ben 750 formulati commerciali; che possono essere 1.000 volte più tossici del solo principio attivo, per gli effetti sinergici dei coadiuvanti.

L’Italia è il maggior consumatore di pesticidi dell’Europa, con uno spandimento di molecole chimiche, per superficie, pari al doppio rispetto a Francia e Germania. Il monitoraggio ISPRA conferma il glifosato come una delle molecole più presenti e stabilmente contaminanti le acque italiane, nonostante sia monitorato solo in Lombardia. Siamo quindi il paese che subisce i maggiori danni non solo sanitari, sociali e ambientali.
In assenza di consenso scientifico sulla cancerogenicità del glifosato, la Commissione Ue e gli Stati membri hanno la responsabilità di proteggere prima di tutto la salute dei cittadini adottando il principio di precauzione.

Sembra invece che la Commissione e gli Stati membri si stiano muovendo nella direzione opposta. Nella riunione a Bruxelles del 8 marzo si è evidenziato come il rinnovo dell’autorizzazione all’uso del glifosate metta in difficoltà la Commissione europea (specie dopo le prese di posizione di Italia e Francia) che si è «rifugiata in calcio d’angolo» scegliendo di rinviare la decisione, probabilmente a metà maggio.

Solo la mobilitazione dei cittadini europei può imporre il rispetto del principio di precauzione e la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente.

Articolo di E. Tebano su Corriere.it con infografiche su utilizzo Glifosato nel Mondo 
l'inchiesta pubblicata da Internazionale  ripresa da: Test Magazine
 

Convegno - Vespa velutina a che punto siamo?

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27 settembre 2017

velutina capoSabato 30 settembre dalle ore 9:00 si terrà a Traversetolo (PR), nei pressi del centro civico "la Corte Bruno Agresti" in via Cantini, un incontro sulla Vespa velutina.

L'evento, organizzato dall'associazione Apicoltori Reggio Parma in collaborazione con Unaapi, rappresenta un importante occasione per discutere sull'attuale situazione del calabrone asiatico in Italia e sulle misure da intraprendere per monitorarlo e limitarne l’espansione.
Data l’importanza della tematica affrontata, non esclusivamente di interesse apistico, e l’esperienza dei relatori sul tema, si invita tutti a partecipare.

Clicca qui per scaricare la locandina con il programma dell'evento.

 

Passettino avanti: Italia, Stop glifosate negli spazi pubblici e in preraccolta

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15 agosto 2016

stopglifosato

Con Decreto del 9 agosto 2016 il Ministero della Salute ha disposto, dal 22 agosto, la revoca dell’ autorizzazione d’uso dei preparati contenenti glifosate nelle aree frequentate dalla popolazione o da “gruppi vulnerabili” quali parchi, giardini, campi sportivi e zone ricreative, aree gioco per bambini, cortili ed aree verdi interne a complessi scolastici e strutture sanitarie e il divieto d’uso in campo agricolo in pre-raccolta, cioè quando viene usato “al solo scopo di ottimizzare il raccolto o la trebbiatura”.
Il divieto d’uso in ambito civile è motivato per “ la protezione delle acque sotterranee, dell’uso non agricolo su: suoli contenenti una percentuale di sabbia superiore all’80%; aree vulnerabili e zone di rispetto, di cui agli art.(…)”.
Il Decreto ministeriale revoca anche le autorizzazioni d’uso agricolo “ di tutti i prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva glifosate ed il coformulante ammina di sego polietossilata” ma non di tutti gli altri preparati a base di glifosate .
Questo, primo e importante, passo avanti suscita - e lascia platealmente senza risposta - due interrogativi:

 

Rai Presa diretta: viticoltura e pesticidi

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2 marzo 2016

presadirettaIl business del vino in Italia ammonta a 9 miliardi e mezzo di euro l’anno. Il programma di Rai 3 Presa diretta, nella puntata del 22 febbraio, si interroga se un così grande volume d’affari metta in secondo piano la sostenibilità ambientale e la qualità del vino. L'incremento delle superfici a vite si accompagna, infatti, specie in alcune aree come quella del Prosecco, a un uso sempre più sistematico e contaminante di molecole tossiche per l'uomo e la per stessa fertilità. Noi apicoltori verifichiamo, infatti, il crescente e inaccettabile impatto ambientale delle estensioni sempre più dedicate alla coltivazione intensiva della vite. 

Clicca qui per vedere il servizio, che propone anche le testimonianze di chi vive nei territori con viticoltura di stampo intensivo. 

 

Usa: nuovi erbicidi - vecchi (e nuovi) problemi

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28 gennaio 2016

dicamba2Invece di trovare soluzioni alternative ed ecologicamente sostenibili al fallimentare impiego di erbicidi, l’America, sempre più condizionata e guidata da Monsanto & C., si appresta all’uso sempre più diffuso di veleni ancora più letali per api e ambiente: il Dicamba e il 2,4-D (già famoso e disastrosamente irrorato nella guerra del Vietnam, il famigerato Agente Arancio).

Questa di per se è una notizia terribile per l’ecosistema americano, che già deve convivere col massiccio impiego di insetticidi neonicotinoidi, ma la situazione rischia di assumere in poco tempo contorni ancora più nefasti.   

 


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