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Trovati residui
di antibiotici nel miele
(10 febbraio 2003) - Uova
e miele 'agli antibiotici', contenenti residui di farmaci vietati
per legge e che invece arrivano anche sulle tavole italiane. La
denuncia viene dal comitato consumatori Altroconsumo, che ha condotto
un'indagine su miele, uova, carne di maiale e gamberetti di Belgio,
Italia, Portogallo e Spagna: 320 campioni in tutto, 20 per alimento
e 80 per ciascun Paese.
La ricerca, anticipata da Altroconsumo in una nota, sara' riportata
integralmente sul numero di febbraio di 'Salutest', bimestrale pubblicato
dall'associazione. L'allarme riguarderebbe uova e miele di tutte
le nazioni considerate, la carne di maiale di Belgio, Portogallo
e Spagna e i gamberetti spagnoli. I risultati dell'inchiesta saranno
inviati anche al ministro della Salute, Girolamo Sirchia, all'Istituto
superiore di sanita' (Iss), al Nucleo antisofisticazione (Nas) dei
Carabinieri e alla Commissione europea.
Antibiotici e altri farmaci, dunque, ''continuano a essere presenti
negli alimenti'', scrive Altroconsumo. Ricordando che queste sostanze
''di per se' non pregiudicano la salute, ma sviluppano resistenza
a certi batteri e sono il campanello d'allarme per un uso indiscriminato
di medicinali negli allevamenti, pur fatto a scopi preventivi o
per aumentare la produttivita'''.
Ed ecco i numeri del dossier redatto dall'associazione, attraverso
analisi eseguite ''tutte nello stesso laboratorio (altamente specializzato
nel settore) e seguendo metodi riconosciuti a livello europeo con
una prima fase di screening e una successiva di conferma''. Dati,
insomma, ''comparabili e certi''.
Si comincia dal miele, con 13 campioni
su 20 trovati positivi in Belgio (65%), 10 in Portogallo (50%),
7 in Spagna (35%) e 3 in Italia (15%).
Quanto alle uova, positivi 8 campioni su 20 in Portogallo (40%),
3 in Spagna (15%), 2 in Italia (10%) e 1 in Belgio (5%). Carne di
maiale sicura in Italia ma a rischio in Portogallo (2 campioni su
20, pari al 10%), in Belgio e in Spagna (1 campione su 20, il 5%).
Infine, gamberetti 'puliti' ovunque tranne che in Spagna: positivo
1 campione su 20 (5%).
fonte: Adnkronos/Adnkronos Salute
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