Mieli d'Italia

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Verniciare le arnie

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Verniciare un’ arnia è probabilmente una delle prime operazioni che il novello apicoltore si trova adaffrontare, ancora prima di iniziare a maneggiare le api.frecciatornaindietro

Il materiale, ancor oggi maggiormente impiegato per la costruzione delle arnie, è certamente il legno, materiale però, se non debitamente protetto, sensibile all’azione degli agenti atmosferici e della radiazione solare. La verniciatura, che assolve quindi una funzione di difesa, deve prestare particolare attenzione al punto di contatto dell’ arnia con il supporto dei cavalletti, ma anche tra il nido e il fondo, in cui l’umidità si raccoglie e perdura più a lungo; generalmente sono proprio questi i punti in cui il legno inizia a deteriorarsi.

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Le vernici utilizzate, naturalmente solo all’ esterno dell’arnia perché all’interno ci pensano le api, utilizzando la propoli, devono dare comunque la possibilità al legno di traspirare, pena l’accumulo di umidità all’interno dell’alveare.

Sono pertanto da evitare gli smalti, preferendo invece l’impiego di impregnanti a base d’acqua; due mani sono sufficienti, ma con colori chiari può essere necessario un terzo passaggio. Anche l’olio di lino crudo è utilizzabile e, se siamo integralisti del naturale, è possibile ricorrere anche a pigmenti naturali.

Impregnanti casalinghi possono essere realizzati utilizzando gli stessi prodotti dell’alveare. Se disponiamo di propoli grezza possiamo procedere all’ estrazione in soluzione alcolica per usarla come impregnante. Può andare bene un rapporto di 40 parti di propoli e 60 di alcol denaturato, lasciando macerare per un paio di settimane per poi filtrare. Il prodotto così ottenuto è pronto per essere spennellato sull’arnia.

Alcuni apicoltori sono soliti immergere, sia le arnie nuove che le vecchie per la manutenzione, in olio di semi a 150-160 gradi, rispettando ovviamente tutte le normative di sicurezza. Una volta asciugate, verniciano le pareti esterne con un buon impregnante. Questa tecnica ne permette anche la disinfezione, viste le alte temperature raggiunte e la penetrazione dell’ olio in profondità nel legno.

Importante proteggere anche le arnie in polistirolo; in questo caso non tanto dall’acqua, ma dal sole. Con il tempo, infatti, tendono a “sfarinarsi”, coibentando meno e risultando più fragili.

La verniciatura dell’arnia svolge anche una funzione tecnica, facilitandone il riconoscimento da parte delle api, a condizione ovviamente di rispettarne le capacità visive. Le api, infatti, sono in grado di distinguere colori e forme. Immagine1Karl Von Frisch, premio Nobel in apicoltura, ha scritto un favoloso libro, dal titolo “Nel mondo delle Api” (Edagricole), che riporta i meccanismi di riconoscimento di colori e forme. Fondamentale sapere che le api percepiscono i colori in modo diverso da noi. Confondono il nero con il rosso, non distinguono tra di loro il giallo, il rosso-arancio e il verde-giallastro. Confondono anche il rosso porpora con il violetto. In pratica l’ape distingue bene fra di loro soltanto 4 colori: il giallo, il verde bluastro, il blu e l’ultravioletto.

Le api sono in grado di distinguere anche forme diverse: se figure molto segmentate, il cui contorno è cioè formato da parecchi tratti, vengono percepite come simili ed eguali tra loro, e se la stessa cosa avviene per figure molto semplici (un quadrato, un cerchio, un triangolo), che risultano indistinguibili, l’ ape è in grado di distinguere bene le prime dalle seconde.

Rispettare queste conoscenze aiuta a contenere i fenomeni di deriva che si verificano quando gli alveari vengono posizionati in lunga fila, senza che alle loro spalle vi siano elementi utili per l’ orientamento. In queste situazioni gli alveari posizionati alle estremità risultano sempre più forti perché in essi tendono a concentrarsi, per l’appunto per deriva, anche le bottinatrici di quelli più centrali.

Agevolare l’orientamento, con colori e disegni, quando non altrimenti possibile, assume infine particolare importanza per i nuclei di fecondazione: se la regina sbagliasse ingresso al ritorno dai voli di orientamento e fecondazione, l’esito del suo errore sarebbe scontato.

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La verniciatura dell’arnia ha anche un’importanza estetica. Pensiamo al piacere di avere e lavorare in apiari in cui i variegati colori degli alveari danno un tocco di vivacità e allegria, non solo per noi, ma anche per chi, passando nelle vicinanze, ne viene sempre attratto e affascinato.

L’ alveare è, infine, governato da una regina e non sono pochi gli apicoltori che, sensibili a questo argomento, finiscono per metterle a disposizione vere e proprie residenze reali

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(da un contributo originale di Luca Allais)frecciatornasu