Mieli d'Italia

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Nino Scacchi

email Stampa PDF

IMG 1595ssIl consiglio che posso dare a un giovane che inizia? Prima di tutto capire cosa vuol fare. Noi vecchi frecciatornaindietroapicoltori ci siamo avvicinati alle api per passione, chi in un modo chi un in altro, però quello che accomuna tutti è la passione, cosa che io vedo meno nelle ultime generazioni, in cui vedo più avidità e voglia di fare soldi attraverso le api. Posso condividere l’obiettivo, quando uno sceglie un lavoro, di progredire, di fare dei soldi, ma non dobbiamo dimenticare tutto il resto. Il consiglio che posso dare è che chi si avvicina a questo mondo, sia per passione sia perché può intravedere un futuro per se stesso , rispetti alcune regole fondamentali: regole naturali del lavoro, e anche regole nei confronti di tutto il mondo associato dell’apicoltura. Rispetti l’ambiente dove lavoriamo: faccio solo un piccolo esempio: quante volte un ragazzo giovane mette un apiario a ridosso di case o a ridosso di strade. E’ una cosa che riscontro soprattutto nei giovani, forse perchè hanno vissuto in un’epoca più libera. Io sono uno che gira molto e trovo, parlando con la gente che vive sul territorio, che le api a cui vogliamo bene, che adoriamo, possono finire per dare dei problemi. Dunque la prima cosa è il rispetto. Quando ho iniziato io a fare apicoltura i vecchi apicoltori ti bacchettavano, se sgarravi su certe cose! E poi lavorare con coscienza, lavorare con serietà perché noi facciamo un lavoro a doppio taglio, che ti può dare del bene ma anche del male. E se lavori male arrechi danno non solo a te stesso ma anche ai colleghi. E penso che un giovane che vuole intraprendere questa attività possa avere anche delle belle soddisfazioni. Dunque, imparare a lavorare e rispetto. Il resto viene da sé.

Questi sono i consigli che dò a anche mia figlia. Uno deve anticipare i problemi, se no quante ordinanze i sindaci faranno per far spostare gli apiari, e come diventerà difficile lavorare!

Nino Scacchi è il titolare di una delle più grosse aziende apistiche del Piemonte. Ha iniziato nell ‘80-81 con un alveare. In azienda, tra titolare, famiglia e dipendenti lavorano 14 -15 persone in piena stagione e il numero degli alveari “è proporzionale al numero delle persone che lavorano”.