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Media
e Congresso
dell'Apicoltura Professionale Italiana
2-7 Febbraio 2010
Il Congresso Nazionale dell’Apicoltura
Professionale AAPI svoltosi a Chianciano Terme ha avuto un notevole
risalto sui media.
Scomposta la reazione di Agrofarma che ha
emesso diversi comunicati in cui passa dal definire ideologiche
le contestazioni degli apicoltori a tacciare come “insensate”
le più che motivate denunce di vie di esposizione delle
api, puntuali e croniche, ai trattamenti sistemici, come la rugiada,
non considerate ma certo non sconosciute ai Venditori di chimica
per poi affermare tra l’altro: "Le aziende, i ricercatori
e tutti gli operatori - e' stata la risposta di Agrofarma - lavorano
nel massimo rispetto della normativa italiana ed europea, e non
sono più disposti ad accettare allusioni ed attacchi così
inqualificabili.”
Per chiarezza ricordiamo ad Agrofarma che:
- Il vantaggio della sospensione dei concianti
neonicotinoidi rispetto alle morie d’api primaverili è
stato confermato dall’esito del monitoraggio avviato nel 2009
dal Ministro Zaia del Mipaaf e dalle Regioni.
- L’esito della campagna produttiva del
mais nel 2009 ha dimostrato che ben più che efficiente
dell’uso della chimica (che porta sovente profitti solo a chi
la vende) è l’adozione della rotazione delle colture.
- In Francia non sono stati riautorizzati
i neonicotinoidi: permangono sospesi o non autorizzati, su girasole
e mais, sia il Gaucho che il Poncho; è stato invece autorizzato
(con forte e documentata contestazione degli apicoltori), in
modo condizionato e “stranamente” provvisorio per un anno, il
Cruiser su mais.
- Sia in Francia che in Austria è
stata individuata nei campioni d’api analizzati la presenza
dei neoncotinoidi killer d’insetti, nonostante la messa in opera
di tutte le precauzioni che si continua a garantire eviterebbero
la dispersione tossica.
- In Germania (paese della Bayer) resta
sospeso l’uso dei concianti neurotossici su mais.
Se e quando si sono realizzate occasioni
di confronto il contributo di U.N.A.API è sempre stato
di merito e di metodo e, anche se si tenta di accreditarlo quale
atteggiamento “inqualificabile”, continueremo a non limitarci
a chiedere “all’oste se il suo vino sia buono”.
Francesco Panella
Presidente U.N.A.API.
RASSEGNA STAMPA
QUOTIDIANI
SERVIZI RADIO & TV
- 3 FEBBRAIO: TG CANALE 3 TOSCANA CON INTERVISTA
AL PRESIDENTE UNAAPI FRANCESCO PANELLA
- 5 FEBBRAIO: DALLE ORE 10,30 CANALE 3
TOSCANA DIRETTA IN STUDIO CON IL VICE PRESIDENTE UNAAPI ANDREA
TERRENI E L'APICOLTORE FEDERICO CIACCI E SERVIZIO DA CHIANCIANO
TERME CON INTERVISTE AL PRESIDENTE UNAAPI FRANCESCO PANELLA,
DUCCIO PRADELLA (UNAAPI) E JÜRGEN TAUTZ
- 5 FEBBRAIO: GR ANTENNARADIOESSE DELLE
ORE 19,00 INTERVISTA AL VICE PRESIDENTE UNAAPI ANDREA TERRENI
- 7 FEBBRAIO:
TG5 DELLE ORE 13,00 minuto inizio servizio api: 23,30
- 7 FEBBRAIO TG LA7 DELLE ORE 20,00 INTERVISTA
AL PRESIDENTE UNAAPI FRANCESCO PANELLA
WEB
AGENZIE
APICOLTURA:
OPERATORI A CONVEGNO CONTRO PESTICIDI KILLER
(ANSA) - FIRENZE, 1 FEB - Gli alveari italiani stanno rinascendo
a nuova vita, con uno stato di salute eccellente e produzioni
di miele ottime, sia in termini di qualità che di quantità,
dal nord al sud del Belpaese, registrate nel 2009.
Gli italiani si sono resi protagonisti di una vera e propria gara
di solidarietà nei confronti delle api, con consumi di
miele in crescita vertiginosa (+50%) nel corso del 2009.
Un successo per gli apicoltori, spiega una nota, in prima linea
nella campagna contro i pesticidi 'killer', che ha visto tutta
l'Italia - dai produttori ai consumatori, dalle istituzioni fino
alla ricerca - mobilitarsi per salvare le api dal grave problema
della moria degli alveari. Il mondo del miele italiano, riunito
al Congresso nazionale dell'apicoltura italiana (Chianciano Terme,
da domani al 7 febbraio), sarà al lavoro perché
il divieto all'uso dei concianti neonicotinoidi possa diventare
definitivo, dopo lo stop fino al 20 settembre 2010 previsto dal
Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
Per proseguire la loro campagna, ed in vista dello scadere dello
stop all'uso dei concianti neurotossici per il mais, gli apicoltori
italiani insieme all'Unaapi hanno raccolto, tramite una sottoscrizione,
oltre 120.000 euro "per fronteggiare nei tribunali e nel
Paese lo strapotere della lobby dei "venditori di chimicà'",
spiega il presidente Francesco Panella. Gli apicoltori, infatti,
hanno saputo tenere testa ai potenti interessi privati della lobby
dei produttori e venditori di chimica, ottenendo da parte della
Commissione Fitofarmaci, sulla linea delle prime conclusioni delle
attività scientifiche attivate dal Ministero delle Politiche
Agricole, il rinnovo della sospensione dei concianti neurotossici
per il mais anche nel 2010.
E gli effetti si sono potuti registrare fin da subito: nel 2009
non si sono verificati quei fenomeni devastanti di spopolamento
e moria degli alveari degli anni precedenti, gli allevamenti apistici
italiani si sono ricostituiti, le produzioni aumentate e migliorate
qualitativamente, i consumi passati dai 400 ai 600 grammi a testa.
E ora, dagli "stati generali" in Toscana, gli apicoltori
italiani si confronteranno affinché possano essere messi
a punto concretamente metodi più rigorosi nelle autorizzazioni
ai fitofarmaci, studi e limitazioni analoghe anche nei confronti
di antiparassitari chimici utilizzati in tutte le altre coltivazioni,
e per rendere noti i dati scientifici fin qui rilevati, insieme
alle pratiche e ai prodotti alternativi che abbiano un minore
impatto ambientale. (ANSA). h. 15:44:05 ECO 01/02/2010
AGRICOLTURA:
DA DOMANI IL CONGRESSO NAZIONALE DELL'APICOLTURA ITALIANA A CHIANCIANO
TERME FINO AL 7 FEBBRAIO Siena, 1 feb. - (Adnkronos) -
Gli alveari italiani stanno rinascendo a nuova vita, con uno stato
di salute eccellente e produzioni di miele ottime, sia in termini
di qualita' che di quantita', dal nord al sud del Belpaese, registrate
nel 2009. Gli italiani si sono resi protagonisti di una vera e
propria gara di solidarieta' nei confronti delle api, con consumi
di miele in crescita vertiginosa (+50%) nel corso del 2009. Un
successo per gli apicoltori, in prima linea nella campagna contro
i pesticidi ''killer'', che ha visto tutta l'Italia - dai produttori
ai consumatori, dalle istituzioni fino alla ricerca - mobilitarsi
per salvare le api dal grave problema della moria degli alveari.
Ma il mondo del miele italiano non si ferma, e riunito al Congresso
nazionale dell'apicoltura italiana (Chianciano Terme, dal 2 al
7 febbraio), sara' a lavoro perche' il divieto all'uso dei concianti
neonicotinoidi possa diventare definitivo, dopo lo stop fino al
20 settembre 2010 previsto dal Ministero delle Politiche Agricole,
Alimentari e Forestali. Per proseguire la loro campagna, ed in
vista dello scadere dello stop all'uso dei concianti neurotossici
per il mais, gli apicoltori italiani insieme all'Unaapi hanno
raccolto, tramite una sottoscrizione, oltre 120.000 euro ''per
fronteggiare nei tribunali e nel Paese lo strapotere della lobby
dei ''venditori di chimica'''', spiega il presidente Francesco
Panella. Gli apicoltori italiani, infatti, hanno saputo tenere
testa ai potenti interessi privati della lobby dei produttori
e venditori di chimica, ottenendo da parte della Commissione Fitofarmaci,
sulla linea delle prime conclusioni delle attivita' scientifiche
attivate dal Ministero delle Politiche Agricole, il rinnovo della
sospensione dei concianti neurotossici per il mais anche nel 2010.
E gli effetti si sono potuti registrare fin da subito: nel 2009
non si sono verificati quei fenomeni devastanti di spopolamento
e moria degli alveari degli anni precedenti, gli allevamenti apistici
italiani si sono ricostituiti, le produzioni aumentate e migliorate
qualitativamente, i consumi passati dai 400 ai 600 grammi a testa.
E ora, dagli ''stati generali'' in Toscana, gli apicoltori italiani
si confronteranno affinche' possano essere messi a punto concretamente
metodi piu' rigorosi nelle autorizzazioni ai fitofarmaci, studi
e limitazioni analoghe anche nei confronti di antiparassitari
chimici utilizzati in tutte le altre coltivazioni, e per rendere
noti i dati scientifici fin qui rilevati, insieme alle pratiche
e ai prodotti alternativi che abbiano un minore impatto ambientale.
(Red-Xio/Gs/Adnkronos) 01-FEB-10 15:35 NNNN h. 16:07:48 CR
APICOLTURA:
E' BOOM DEL MIELE ITALIANO DOPO LO STOP A PESTICIDI (AGI)
- Roma, 1 feb. - Gli alveari italiani stanno rinascendo a nuova
vita, con uno stato di salute eccellente e produzioni di miele
ottime, sia in termini di qualita' che di quantita', dal nord
al sud del Belpaese, registrate nel 2009. Gli italiani si sono
resi protagonisti di una vera e propria gara di solidarieta' nei
confronti delle api, con consumi di miele in crescita vertiginosa
(+50 per cento) nel corso del 2009. Un successo per gli apicoltori,
in prima linea nella campagna contro i pesticidi killer, che ha
visto tutta l'Italia - dai produttori ai consumatori, dalle istituzioni
fino alla ricerca - mobilitarsi per salvare le api dal grave problema
della moria degli alveari. Ma il mondo del miele non si ferma
e, riunito da domani a domenica 7 a Chianciano Terme in occasione
del Congresso nazionale dell'apicoltura italiana, sara' al lavoro
perche' lo stop all'uso dei concianti neonicotinoidi possa diventare
definitivo, dopo lo stop fino al 20 settembre 2010 previsto dal
Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Per
proseguire la loro campagna, ed in vista dello scadere dello stop
all'uso dei concianti neurotossici per il mais, gli apicoltori
italiani insieme all'Unaapi hanno raccolto, tramite una sottoscrizione,
oltre 120.000 euro "per fronteggiare nei tribunali e nel
Paese lo strapotere della lobby dei "venditori di chimica'",
spiega il presidente Francesco Panella. Gli apicoltori italiani,
infatti, hanno saputo tenere testa - dice un comunicato stampa
- ai potenti interessi privati della lobby dei produttori e venditori
di chimica, ottenendo da parte della Commissione Fitofarmaci,
sulla linea delle prime conclusioni delle attivita' scientifiche
attivate dal Ministero delle Politiche agricole, il rinnovo della
sospensione dei concianti neurotossici per il mais anche nel 2010.
E gli effetti si sono potuti registrare fin da subito: lo scorso
anno non si sono verificati quei fenomeni devastanti di spopolamento
e moria degli alveari degli anni precedenti, gli allevamenti apistici
italiani si sono ricostituiti, le produzioni aumentate e migliorate
qualitativamente, i consumi passati dai 400 ai 600 grammi a testa.
E ora, dagli Stati generali in Toscana, gli apicoltori italiani
si confronteranno affinche' possano essere messi a punto concretamente
metodi piu' rigorosi nelle autorizzazioni ai fitofarmaci, studi
e limitazioni analoghe anche nei confronti di antiparassitari
chimici utilizzati in tutte le altre coltivazioni, e per rendere
noti i dati scientifici fin qui rilevati, insieme alle pratiche
e ai prodotti alternativi che abbiano un minore impatto ambientale.
(AGI) Vic 011558 FEB 10 NNNN
APICOLTURA:
MASSIMO ESPERTO MONDIALE DOMANI A CHIANCIANO (ANSA) - CHIANCIANO
TERME (SIENA), 2 FEB - Dallo scienziato tedesco Jürgen Tautz,
considerato il massimo studioso mondiale di api, che presenterà
le sue ultime e sconvolgenti scoperte, alla professoressa Gemma
Gallino che spiegherà come le api possono 'insegnare' la
matematica, fino alla testimonianza di Luca Bonizzoni, apicoltore
e presidente dell'Associazione Apicoltori Professionisti Italiani,
che ha varato un'azienda apistica che si avvale dell'energia fotovoltaica.
Sono alcune delle curiosità in scena al Congresso nazionale
dell'apicoltura italiana da oggi al 7 febbraio a Chianciano Terme.
L'appuntamento più importante del settore, oltre a tracciare
lo stato dell'arte del situazione italiana, prevede in primo piano
la presenza del biologo tedesco Jürgen Tautz, il più
famoso esperto al mondo di api: dopo aver dedicato tutta la sua
vita a questi insetti, Tautz è giunto a ipotizzare teorie
sconvolgenti, ovvero l'innovativa visione dell'alveare come una
sorta di "super-organismo", con capacità e complessità
di pensiero equiparabili a quelle dei mammiferi. Secondo Tautz,
l'insieme delle api può apprendere, far di conto e modificare
i propri comportamenti in relazione con l'ambiente e i suoi cambiamenti.
Al congresso di Chianciano Jürgen Tautz - che si è
conquistato il quinto posto nella classifica dei biologi comportamentali
più citati del mondo - esporrà al pubblico le sue
ultime scoperte. (ANSA). COM-GAR/ S57 S04 S04 QBJA h. 11:10:41
Alimenti/
A Chianciano il Congresso nazionale dell'Apicoltura Fino a domenica;
attesa per nuove scoperte del guru tedesco Tautz Roma, 2 feb.
(Apcom) - Prende il via oggi a Chianciano Terme Congresso nazionale
dell`apicoltura italiana. Fino a domenica, l'iniziativa, oltre
a tracciare lo stato dell`arte in Italia, dove sono presenti oltre
50mila apicoltori, che possiedono 1,1 milioni di alveari ed una
popolazione di 55 miliardi di api, vedrà scendere in campo
il biologo tedesco Jürgen Tautz, il più famoso esperto
al mondo di api, giunto a ipotizzare teorie sconvolgenti, ovvero
l`innovativa visione dell`alveare come una sorta di 'super-organismo',
con capacità e complessità di pensiero equiparabili
a quelle dei mammiferi. Secondo Tautz, l`insieme delle api può
apprendere e modificare i propri comportamenti in relazione con
l`ambiente e i suoi cambiamenti. Al congresso di Chianciano, Jürgen
Tautz, quinto nella classifica dei biologi comportamentali più
citati del mondo, esporrà al pubblico le sue ultime scoperte.
Una ulteriore dimostrazione dell`intelligenza delle api arriva
dalla professoressa Gemma Gallino, che, attraverso un originale
laboratorio con bolle di sapone e plastilina, spiegherà
come questi insetti siano i migliori architetti che si trovano
in natura, capaci di risolvere problemi difficili, di volume,
di spazio e così via, istintivamente e con poche risorse,
e, soprattutto con un materiale semplicissimo: la cera. A Chianciano
sarà illustrata anche l`esperienza di un`azienda apistica
che si avvale dell`energia fotovoltaica: Luca Bonizzoni, apicoltore
e presidente dell`Associazione apicoltori professionisti italiani,
ha varato, grazie all`utilizzo di pannelli fotovoltaici che producono
l`energia necessaria a far funzionare i macchinari necessari all`estrazione
del miele e ai fabbisogni di luce ed elettricità, un`attività
a totale impatto zero sull`ambiente. Sfruttando l`energia del
sole, la sua azienda è adesso totalmente auto-sufficiente
dal punto di vista energetico. Red/Gtz 02-FEB-10 15:04 NNNN h.
11:11:44
AGRICOLTURA:
IL MASSIMO STUDIOSO DELLE API OSPITE AL CONGRESSO ITALIANO INTERVENTO
DEL TEDESCO TAUTZ ALL'APPUNTAMENTO DI CHIANCIANO TERME
Siena, 2 feb. - (Adnkronos) - Dallo scienziato tedesco Jurgen
Tautz, considerato il massimo studioso mondiale di api, che presentera'
le sue ultime e sconvolgenti scoperte, alla professoressa che
spieghera' come le api possono ''insegnare'' la matematica, fino
alla testimonianza di chi ha varato un'azienda apistica che si
avvale dell'energia fotovoltaica: sono solo alcune delle curiosita'
in scena al Congresso nazionale dell'apicoltura italiana, a Chianciano
Terme (Siena) da oggi a domenica 7 febbraio. L'appuntamento piu'
importante del settore, oltre a tracciare lo ''stato dell'arte''
del situazione italiana - oltre 50.000 apicoltori, che possiedono
1,1 milioni di alveari ed una popolazione di 55 miliardi di api
- prevede una serie di interventi singolari. In primo piano la
presenza del biologo tedesco Jurgen Tautz, il piu' famoso esperto
al mondo di api: dopo aver dedicato tutta la sua vita a questi
insetti, Tautz e' giunto a ipotizzare teorie sconvolgenti, ovvero
l'innovativa visione dell'alveare come una sorta di ''super-organismo'',
con capacita' e complessita' di pensiero equiparabili a quelle
dei mammiferi. Secondo Tautz, l'insieme delle api puo' apprendere,
far di conto e modificare i propri comportamenti in relazione
con l'ambiente e i suoi cambiamenti. Al congresso di Chianciano
Jurgen Tautz - che si e' conquistato il quinto posto nella classifica
dei biologi comportamentali piu' citati del mondo - esporra' al
pubblico le sue ultime scoperte. (segue) (Red-Xio/Col/Adnkronos)
02-FEB-10 11:57 NNNN h. 11:11:56
AGRICOLTURA:
IL MASSIMO STUDIOSO DELLE API OSPITE AL CONGRESSO ITALIANO
(2) (Adnkronos) - Una ulteriore dimostrazione dell'intelligenza
delle api arriva dalla professoressa Gemma Gallino, che, attraverso
un originale laboratorio con bolle di sapone e plastilina, spieghera'
come questi insetti siano i migliori ''architetti'' che si trovano
in natura, capaci di risolvere problemi difficili - di volume,
di spazio e cosi' via - istintivamente e con poche risorse, e,
soprattutto con un materiale semplicissimo: la cera, che le api
stesse producono in fogli sottilissimi per costruire i favi dove
depositare raccolto e covate, a forma di prisma con celle esagonali
e a fondo cuspidato, senza il minimo spreco di materiale e di
superficie. Ma a Chianciano sara' illustrata anche l'esperienza
di un'azienda apistica che si avvale dell'energia fotovoltaica:
Luca Bonizzoni, apicoltore e presidente dell'Associazione Apicoltori
Professionisti Italiani, ha varato, grazie all'utilizzo di pannelli
fotovoltaici che producono l'energia necessaria a far funzionare
i macchinari necessari all'estrazione del miele e ai fabbisogni
di luce ed elettricita', un'attivita' a totale impatto zero sull'ambiente.
Sfruttando l'energia del sole, la sua azienda e' adesso totalmente
auto-sufficiente dal punto di vista energetico. Un ulteriore passo
in avanti per un'attivita', l'apicoltura, che gia' di per se'
e' tra le piu' ''pulite''. Le api infatti, sensibilissime sentinelle
ambientali, sono considerate un vero e proprio termometro del
benessere della natura: miliardi di prelievi quotidiani di diverse
qualita' di matrici - aria, nettare, acqua, polvere, polline e
propoli - le rendono piu' efficienti di qualsiasi umana agenzia
ambientale. (Red-Xio/Col/Adnkronos) 02-FEB-10 12:06 NNNN
MIELE: AGROFARMA,
SERVE CONFRONTO SU NEONICOTINOIDI
(ANSA) - ROMA, 2 FEB - In merito a quanto dichiarato dalle associazioni
di apicoltori in occasione del Congresso nazionale dell'apicoltura
italiana riguardo alla presunta relazione tra il ritorno delle
api in Italia e la sospensione dei neonicotinoidi anche per l'anno
2010, Agrofarma - Associazione nazionale imprese agrofarmaci che
fa parte di Federchimica - esprime il proprio rammarico per un'altra
occasione mancata di confronto approfondito su dati scientifici.
Anziché lasciarsi andare a dichiarazioni ideologiche e
attacchi incondizionati all'industria, sarebbe più utile
per tutti, apicoltori compresi, sedersi ad un tavolo e discutere
dei risultati di test scientifici e delle misure pratiche di precauzione
come accaduto in Francia, Svizzera e Slovenia. In questi Paesi,
a seguito del miglioramento continuo della qualità della
concia del seme e delle pratiche agronomiche, monitoraggi specifici
hanno permesso la riammissione dei prodotti a base di neonicotinoidi
per la concia del mais in quanto è stata dimostrata la
possibile coesistenza tra questi e l'apicoltura.
L'industria degli agro farmaci ha dimostrato la volontà
di collaborare e la sua buona fede attraverso i numerosi piani
di stewardship ed il sostegno ai molti progetti volti a risolvere
la complessità dei fattori di pressione sulla salute delle
api, come l'incidenza di malattie o il miglioramento genetico.
Sempre a proposito di ritorno delle api, quest'anno sono tornate
in tutta Italia, da nord a sud, comprese quelle regioni nelle
quali non si coltiva mais. Agrofarma ha più volte chiesto,
inascoltata, di dare vita ad un tavolo di confronto, con la partecipazione
delle rappresentanze degli agricoltori nel quale discutere serenamente
e apertamente di tutti questi aspetti. Purtroppo questa richiesta
non è mai stata accolta e oggi assistiamo all'ennesima
contestazione ideologica di una parte di apicoltori.
Speriamo che nel prossimo futuro vi siano le condizioni per superare
questa contrapposizione, anche in considerazione che questo modo
di rappresentare i legittimi interessi degli apicoltori finisce
per danneggiare tutti, a cominciare dagli agricoltori in difficoltà
che hanno subito cali importanti della produzione di mais. Tutto
ciò, lo ripetiamo, a fronte di dati scientifici sui quali
è tuttora assente un confronto serio e approfondito.
Agrofarma auspica che nel prossimo futuro ciò sia possibile
e rimane ancora in attesa di un interlocutore animato da altrettanto
spirito costruttivo.
59 Agrofarma:
Su ritorno api in Italia confrontare dati scientifici Roma,
02 FEB (Velino) - In merito a quanto dichiarato dalle associazioni
di apicoltori in occasione del Congresso nazionale dell'apicoltura
italiana riguardo alla presunta relazione tra il ritorno delle
api in Italia e la sospensione dei neonicotinoidi anche per l'anno
2010, Agrofarma - Associazione nazionale imprese agrofarmaci che
fa parte di Federchimica - esprime il proprio rammarico per un'altra
occasione mancata di confronto approfondito su dati scientifici.
"Anziche' lasciarsi andare a dichiarazioni ideologiche e
attacchi incondizionati all'industria - sottolinea Agrofarma -,
sarebbe piu' utile per tutti, apicoltori compresi, sedersi ad
un tavolo e discutere dei risultati di test scientifici e delle
misure pratiche di precauzione come accaduto in Francia, Svizzera
e Slovenia. In questi Paesi, a seguito del miglioramento continuo
della qualita' della concia del seme e delle pratiche agronomiche,
monitoraggi specifici hanno permesso la riammissione dei prodotti
a base di neonicotinoidi per la concia del mais in quanto e' stata
dimostrata la possibile coesistenza tra questi e l'apicoltura".
(segue) (com/rog) 021405 FEB 10 NNNN h. 11:35:45 VEL aM 02/02/2010
14.10.27
60 Agrofarma:
Su ritorno api in Italia confrontare dati scientifici (2)
Roma, 02 FEB (Velino) - "L'industria degli agro farmaci -
continua Agrofarma - ha dimostrato la volonta' di collaborare
e la sua buona fede attraverso i numerosi piani di stewardship
ed il sostegno ai molti progetti volti a risolvere la complessita'
dei fattori di pressione sulla salute delle api, come l'incidenza
di malattie o il miglioramento genetico. Sempre a proposito di
ritorno delle api, quest'anno sono tornate in tutta Italia, da
nord a sud, comprese quelle regioni nelle quali non si coltiva
mais. Agrofarma ha piu' volte chiesto, inascoltata, di dare vita
ad un tavolo di confronto, con la partecipazione delle rappresentanze
degli agricoltorin nel quale discutere serenamente e apertamente
di tutti questi aspetti. Purtroppo questa richiesta non e' mai
stata accolta e oggi assistiamo all'ennesima contestazione ideologica
di una parte di apicoltori". (segue) (com/rog) 021405 FEB
10 NNNNh. 11:36:01 VEL AM 02/02/2010 14.10.38
61 Agrofarma:
Su ritorno api in Italia confrontare dati scientifici (3)
Roma, 02 FEB (Velino) - "Speriamo - conclude l'Associazione
nazionale imprese agrofarmaci - che nel prossimo futuro vi siano
le condizioni per superare questa contrapposizione, anche in considerazione
che questo modo di rappresentare i legittimi interessi degli apicoltori
finisce per danneggiare tutti, a cominciare dagli agricoltori
in difficolta' che hanno subito cali importanti della produzione
di mais. Tutto cio', lo ripetiamo, a fronte di dati scientifici
sui quali e' tuttora assente un confronto serio e approfondito.
Agrofarma auspica che nel prossimo futuro cio' sia possibile e
rimane ancora in attesa di un interlocutore animato da altrettanto
spirito costruttivo". (com/rog) 021405 FEB 10 NNNN h. 11:38:49
ADNK ECO 02/02/2010 15.12.29
SOSTENIBILITA':
AGROFARMA, CONFRONTO SCIENTIFICO SU RITORNO API IN ITALIA E' ACCADUTO
IN FRANCIA, SVIZZERA E SLOVENIA, SAREBBE UTILE PER TUTTI
Roma, 2 feb. - (Adnkronos)- Un confronto su dati scientifici per
monitorare il ritorno delle api in Italia. A chiederlo e' Agrofarma,
l'Associazione nazionale di imprese agrofarmaci di Federchimica,
in merito a "quanto dichiarato dalle associazioni di apicoltori,
in occasione del Congresso nazionale dell'apicoltura italiana,
riguardo alla presunta relazione tra il ritorno delle api in Italia
e la sospensione dei neonicotinoidi anche per l'anno 2010".
"Anziche' lasciarsi andare a dichiarazioni ideologiche e
attacchi incondizionati all'industria, -afferma Agrofarma- sarebbe
piu' utile per tutti, apicoltori compresi, sedersi ad un tavolo
e discutere dei risultati di test scientifici e delle misure pratiche
di precauzione come accaduto in Francia, Svizzera e Slovenia".
"In questi Paesi, a seguito del miglioramento continuo della
qualita' della concia del seme e delle pratiche agronomiche, monitoraggi
specifici -sottolinea l'Associazione- hanno permesso la riammissione
dei prodotti a base di neonicotinoidi per la concia del mais in
quanto e' stata dimostrata la possibile coesistenza tra questi
e l'apicoltura". "L'industria degli agro farmaci ha
dimostrato la volonta' di collaborare e la sua buona fede attraverso
i numerosi piani di stewardship ed il sostegno ai molti progetti
volti a risolvere la complessita' dei fattori di pressione sulla
salute delle api, come l'incidenza di malattie o il miglioramento
genetico" aggiunge ancora Agrofarma, sottolineando che "sempre
a proposito di ritorno delle api, quest'anno sono tornate in tutta
Italia, da nord a sud, comprese quelle regioni nelle quali non
si coltiva mais". (segue) (Sec/Pn/Adnkronos) 02-FEB-10 15:07
NNNN
SOSTENIBILITA':
AGROFARMA, CONFRONTO SCIENTIFICO SU RITORNO API IN ITALIA (2)
(Adnkronos)- Agrofarma, inoltre, sottolinea di aver "piu'
volte chiesto, inascoltata, di dare vita ad un tavolo di confronto,
con la partecipazione delle rappresentanze degli agricoltorin,
nel quale discutere serenamente e apertamente di tutti questi
aspetti. Purtroppo questa richiesta non e' mai stata accolta e
oggi assistiamo all'ennesima contestazione ideologica di una parte
di apicoltori". "Speriamo che nel prossimo futuro -aggiunge
l'Associazione- vi siano le condizioni per superare questa contrapposizione,
anche in considerazione che questo modo di rappresentare i legittimi
interessi degli apicoltori finisce per danneggiare tutti, a cominciare
dagli agricoltori in difficolta' che hanno subito cali importanti
della produzione di mais. Tutto cio', lo ripetiamo, a fronte di
dati scientifici sui quali e' tuttora assente un confronto serio
e approfondito". Agrofarma, infine, auspica che "nel
prossimo futuro cio' sia possibile" e assicura che "rimane
ancora in attesa di un interlocutore animato da altrettanto spirito
costruttivo". (Sec/Gs/Adnkronos) 02-FEB-10 15:01 NNNN
APICOLTURA:
INSETTICIDI TOSSICI AVVELENANO ANCHE RUGIADA (ANSA) - FIRENZE,
3 FEB - Il pianeta e' contaminato da insetticidi tossici anche
grazie alla complicita' tra 'venditori di chimica' e autorita'
di alcune nazioni, tanto che anche la rugiada risulta avvelenata
dalle sostanze chimiche che escono dalla linfa delle piante. E'
il ''grido d'allarme'' che arriva dal Congresso nazionale dell'apicoltura
italiana in corso a Chianciano Terme (Siena) fino al 7 febbraio.
Dall'Italia alla Francia, dalla Germania all'Austria, fino agli
Usa, si legge in una nota, le ricerche sull'effettivo impatto
degli insetticidi neurotossici dimostrano ''la loro subdola e
persistente azione killer per le api e tutti gli insetti utili''.
''I 'venditori di chimica' e le multinazionali degli agrofarmaci
- afferma il presidente Unaapi, Francesco Panella - conoscono
bene i rischi e le conseguenze legate all'uso di queste molecole
tossiche, ma forti della delega fiduciaria che godono presso le
varie autorita' nazionali ed europee sviluppano i loro lucrosi
businnes cercando di sollevare cortine fumogene. Se oggi ringraziamo
il ministro Zaia e le Regioni per lo stop all'uso dei neonicotinoidi
'killer' delle api almeno sul mais, altrettanto non si puo' constatare
nel mondo''. Durante i lavori sono state illustrate le situazioni
in diversi Paesi; e' stata poi ricordata la scoperta del professor
Girolami dell'Universita' di Padova secondo la quale le piante
essudano e riespellono (e' il fenomeno della 'guttazione') il
veleno tossico con cui e' 'conciato' il loro seme o la sostanza
che gli e' stata irrorata. Si e' anche accertato che la rugiada
puo' essere progressivamente avvelenata dalla graduale cessione
chimica che proviene dalla linfa della pianta. Dalla conferenza
dell'Apicoltura professionale di Chianciano, si legge ancora nella
nota, e' inoltre emerso che le multinazionali della chimica, proprio
grazie alla 'guttazione', verificano la stabilita' nel tempo dell'inglobamento
nella pianta dei principi attivi insetticidi. ''I 'venditori di
chimica' - ha detto ancora Panella - sono piu' che coscienti di
questo meccanismo di contaminazione e di gran rischio per tutta
la fauna, ma hanno fatto ben attenzione a tenere la bocca chiusa
pur di continuare a vendere, vendere e contaminare''. (ANSA).
Y6G-GAR 03-FEB-10 16:16 NNN
Alimenti/
Apicoltura,Panella (Unaapi): Troppi insetticidi killer
"Le multinazionali degli agrofarmaci ne conoscono bene i
rischi" Roma, 3 feb. (Apcom) - Un grido d'allarme sulla moria
delle api arriva dal Congresso nazionale degli apicoltori, in
corso a Chianciano Terme. "Dall`Italia alla Francia, dalla
Germania all`Austria, fino agli Usa, le ricerche sull`effettivo
impatto degli insetticidi neurotossici dimostrano in maniera inequivocabile
la loro subdola e persistente azione killer per le api e tutti
gli insetti utili", afferma il presidente Unaapi, Francesco
Panella, che rileva come i "venditori di chimica e le multinazionali
degli agrofarmaci conoscono bene i rischi e le conseguenze legate
all`uso di queste molecole tossiche, ma forti della delega fiduciaria
che godono presso le varie autorità nazionali ed europee
sviluppano i loro lucrosi businnes cercando di sollevare cortine
fumogene". "Se oggi ringraziamo il ministro Zaia e le
Regioni per lo stop all'uso dei neonicotinoidi killer delle api
almeno sul mais, altrettanto non si può constatare nel
mondo", afferma Panella. Nell`ambito del congresso di Chianciano
sono emersi, si legge in una nota degli organizzatori, dati "inquietanti"
sulla situazione dei diversi Paesi. In Francia, permangono le
sospensioni d`uso per vari prodotti neonicotinoidi, ne è
stato autorizzato provvisoriamente uno nuovo nonostante il ritrovamento
delle tracce del killer delle api nei campioni di api morte. In
Austria, sono stati trovati residui dei concianti neonicotinoidi
in tutti gli apiari in cui gli apicoltori hanno constatato morie
di api. Negli Usa, la tossicologa Maryann Frazier dell`Università
della Pennsilvania ha trovato nei 350 campioni di polline analizzati
98 molecole chimiche a uso agricolo, con una media di 6,7 prodotti
chimici rinvenuti per campione. Mentre nella cera degli alveari
su 259 campioni sono stati rinvenuti 120 pesticidi, con una media
di 8 molecole per campione. In Italia, si ricorda, un anno fa
ha avuto un grande risalto la notizia della scoperta da parte
del professor Girolami dell`Università di Padova secondo
la quale le piante essudano e riespellono (il fenomeno della guttazione)
il veleno tossico con cui è conciato il loro seme o la
sostanza che gli è stata irrorata. Nel frattempo, si è
accertato che la rugiada può essere progressivamente avvelenata
dalla graduale cessione chimica che proviene dalla linfa della
pianta. Al congresso di Chianciano è emerso, secondo quanto
si legge nel comunicato, che "le multinazionali della chimica
proprio grazie alla guttazione verificano la stabilità
nel tempo dell`inglobamento nella pianta dei principi attivi insetticidi.
Che non a caso rientrano nella classe dei sistemici". Panella
ha rilevato il "gran rischio per tutta la fauna, ma hanno
fatto ben attenzione a tenere la bocca chiusa pur di continuare
a vendere, vendere e contaminare". Gtz 03-FEB-10 13:47 NNNN
APICOLTORI:
PANELLA, PIANETA CONTAMINATO DA INSETTICIDI TOSSICI (AGI)
- Roma, 3 feb. - Dall'Italia alla Francia, dalla Germania all'Austria,
fino agli USA, le ricerche sull'effettivo impatto degli insetticidi
neurotossici dimostrano in maniera inequivocabile la loroe persistente
azione killer per le api e tutti gli insetti utili. "I "venditori
di chimica" e le multinazionali degli agrofarmaci conoscono
bene i rischi e le conseguenze legate all'uso di queste molecole
tossiche, ma forti della delega fiduciaria che godono presso le
varie autorita' nazionali ed europee sviluppano i loro lucrosi
businnes cercando di sollevare cortine fumogene". Lo ha sottolineato
il presidente Unaapi Francesco Panella, lanciando un grido di
allarme dal Congresso nazionale dell'apicoltura italiana in corso
a Chianciano Terme, fino al 7 febbraio).(AGI) Bru (Segue) 031225
FEB 10 NNNN
APICOLTORI:
PANELLA, PIANETA CONTAMINATO DA INSETTICIDI TOSSICI (2)
(AGI) - Roma, 3 feb. - "Se oggi ringraziamo il Ministro Zaia
e le Regioni per lo stop all'uso dei neonicotinoidi "killer"
delle api almeno sul mais, altrettanto non si puo' constatare
nel mondo - afferma Panella. Nell'ambito del congresso di Chianciano
son infatti emersi dati inquietanti sulla situazione dei diversi
Paesi. In Francia, mentre permangono le sospensioni d'uso per
vari prodotti neonicotinoidi, ne e' stato autorizzato provvisoriamente
uno nuovo nonostante il ritrovamento delle tracce del killer delle
api nei campioni di api morte. In Austria sono stati trovati residui
dei concianti neonicotinoidi in tutti gli apiari in cui gli apicoltori
hanno constatato morie di api. Negli USA la tossicologa Maryann
Frazier dell'Universita' della Pennsilvania ha trovato nei 350
campioni di polline analizzati 98 molecole chimiche a uso agricolo,
con una media di 6,7 prodotti chimici rinvenuti per campione.
Mentre nella cera degli alveari su 259 campioni sono stati rinvenuti
120 pesticidi, con una media di 8 molecole per campione. In Italia
un anno fa ha avuto un grande risalto la notizia della scoperta
da parte del professor Girolami dell'Universita' di Padova secondo
la quale le piante essudano e riespellono (il fenomeno della "guttazione")
il veleno tossico con cui e' "conciato" il loro seme
o la sostanza che gli e' stata irrorata. Nel frattempo si e' accertato
che la rugiada puo' essere progressivamente avvelenata dalla graduale
cessione chimica che proviene dalla linfa dellapianta. Al Congresso
dell'Apicoltura Professionale di Chianciano e' emerso, ora, che
le multinazionali della chimica proprio grazie alla "guttazione"
verificano la stabilita' nel tempo dell'inglobamento nella pianta
dei principi attivi insetticidi. Che non a casorientrano nella
classe dei "sistemici". Il presidente dell'Unaapi Francesco
Panella ha dichiarato: "I "venditori di chimica"
sono piu' che coscienti di questo meccanismo di contaminazione
e di gran rischio per tutta la fauna, ma hanno fatto ben attenzione
a tenere la bocca chiusa pur di continuare a vendere, vendere
e? contaminare".(AGI)
Bru 031225 FEB 10 NNNN
AGRICOLTURA:
PANELLA, PIANETA CONTAMINATO DA INSETTICIDI TOSSICI LA DENUNCIA
AL CONGRESSO NAZIONALE DELL'APICOLTURA ITALIANA Chianciano
Terme (Siena), 3 feb. - (Adnkronos) - Dall'Italia alla Francia,
dalla Germania all'Austria, fino agli Usa, le ricerche sull'effettivo
impatto degli insetticidi neurotossici dimostrano in maniera inequivocabile
la loro subdola e persistente azione killer per le api e tutti
gli insetti utili. ''I ''venditori di chimica'' e le multinazionali
degli agrofarmaci conoscono bene i rischi e le conseguenze legate
all'uso di queste molecole tossiche, ma forti della delega fiduciaria
che godono presso le varie autorita' nazionali ed europee sviluppano
i loro lucrosi businnes cercando di sollevare cortine fumogene'',
sottolinea il presidente Unaapi Francesco Panella, lanciando un
grido di allarme dal Congresso nazionale dell'apicoltura italiana
(Chianciano Terme, fino al 7 febbraio). ''Se oggi ringraziamo
il ministro Zaia e le Regioni per lo stop all'uso dei neonicotinoidi
''killer'' delle api almeno sul mais, altrettanto non si puo'
constatare nel mondo - afferma Panella - Nell'ambito del congresso
di Chianciano son infatti emersi dati inquietanti sulla situazione
dei diversi Paesi. In Francia, mentre permangono le sospensioni
d'uso per vari prodotti neonicotinoidi, ne e' stato autorizzato
provvisoriamente uno nuovo nonostante il ritrovamento delle tracce
del killer delle api nei campioni di api morte''. (segue) (Red-Xio/Col/Adnkronos)
03-FEB-10 12:04 NNNN
AGRICOLTURA:
PANELLA, PIANETA CONTAMINATO DA INSETTICIDI TOSSICI (2)
(Adnkronos) - In Austria sono stati trovati residui dei concianti
neonicotinoidi in tutti gli apiari in cui gli apicoltori hanno
constatato morie di api. Negli Usa la tossicologa Maryann Frazier
dell'Universita' della Pennsilvania ha trovato nei 350 campioni
di polline analizzati 98 molecole chimiche a uso agricolo, con
una media di 6,7 prodotti chimici rinvenuti per campione. Mentre
nella cera degli alveari su 259 campioni sono stati rinvenuti
120 pesticidi, con una media di 8 molecole per campione. In Italia
un anno fa ha avuto un grande risalto la notizia della scoperta
da parte del professor Girolami dell'Universita' di Padova secondo
la quale le piante essudano e riespellono (il fenomeno della ''guttazione'')
il veleno tossico con cui e' ''conciato'' il loro seme o la sostanza
che gli e' stata irrorata. Nel frattempo si e' accertato che la
rugiada puo' essere progressivamente avvelenata dalla graduale
cessione chimica che proviene dalla linfa della pianta. (segue)
(Red-Xio/Col/Adnkronos) 03-FEB-10 12:19 NNNN
AGRICOLTURA:
PANELLA, PIANETA CONTAMINATO DA INSETTICIDI TOSSICI (3)
(Adnkronos) - Al congresso dell'Apicoltura Professionale di Chianciano
e' emerso, ora, che le multinazionali della chimica proprio grazie
alla ''guttazione'' verificano la stabilita' nel tempo dell'inglobamento
nella pianta dei principi attivi insetticidi. Che non a caso rientrano
nella classe dei ''sistemici''. Il presidente dell'Unaapi Francesco
Panella ha dichiarato: ''I ''venditori di chimica'' sono piu'
che coscienti di questo meccanismo di contaminazione e di gran
rischio per tutta la fauna, ma hanno fatto ben attenzione a tenere
la bocca chiusa pur di continuare a vendere, vendere e… contaminare''.
(Red-Xio/Col/Adnkronos) 03-FEB-10 12:31 NNNN
AGRICOLTURA:
TOSCANA PUNTA A TIPICITA', CONTROLLO IMPORT E TRACCIABILITA' DEL
MIELE DOPO LA GRAVE MORIA DELLE API CHE IN DUE ANNI NE HA DIMEZZATO
IL NUMERO Firenze, 3 feb. - (Adnkronos) - Dopo la falcidia
degli alveari, che in due anni ne ha dimezzato il numero, i dati
del monitoraggio ''Apenet'' dimostrano che abolendo la cosidetta
'concia' dei semi di mais e soia, le api possono tornare a volare
e produrre miele. Per questo la Regione Toscana, che gia' ha quintuplicato
i moduli della ricerca nazionale ''Apenet'' (il 20-25% dei dati
raccolti nel 2009 vengono da 5 province toscane), ha deciso non
solo di riconfermare l'appoggio al progetto di monitoraggio, ma
di impegnarsi con azioni innovative per tutelare assieme ambiente,
produttori e consumatori. La Commissione Agricoltura del Consiglio
regionale della Toscana, in questa direzione ha approvato oggi
un'apposita risoluzione che la prossima settimana sara' votata
dall'assemblea legislativa. Nel condividere la decisione del ministro
dell'agricoltorua Zaia di sospendere anche per il 2010 l'uso delle
sostanze neonicotinoidi, la II Commissione ha chiesto alla Giunta
toscana di promuovere la tipicita' del miele, predisponendo severi
controlli sanitari sulle importazioni da paesi extracomunitari,
studiando un'etichetta per la totale tracciabilita' del prodotto
e realizzando una banca dati genetica delle api. (segue) (Red-Xio/Col/Adnkronos)
03-FEB-10 14:22 NNNN
AGRICOLTURA:
TOSCANA PUNTA A TIPICITA', CONTROLLO IMPORT E TRACCIABILITA' DEL
MIELE (2) (Adnkronos) - A Roma e' stata convocata una conferenza
stampa, per venerdi' 5 febbraio (ore 12,00 - presso la Delegazione
della Regione Toscana - Via Parigi 11 - zona Piazza Repubblica
- Metro A), dove saranno consegnati i primi dati ottenuti dal
monitoraggio nazionale ''Apenet'' ed illustrati i punti innovativi
della risoluzione toscana. All'incontro con i giornalisti interverranno:
Sylvie Coyaud (giornalista ed autrice del libro ''La scomparsa
delle api''); Francesco Panella (presidente nazionale dell'Unione
Apicoltori Italiani); Claudio Porrini (Universita' di Bologna
- rete Apenet Nazionale); Giovanni Brajon (responsabile Istituto
Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Toscana e Lazio e Coordinatore
rete monitoraggio Apenet Toscana); Aldo Manetti (presidente II
Commissione del Consiglio regionale della Toscana). Capire e conoscere
questo delicato equilibrio e' fondamentale. Se muoiono le api
si ferma l'impollinazione, con il rischio di una carenza alimentare
planetaria. Il mistero mondiale della scomparsa delle api, segnalato
attorno al 2006 (rilanciato sulla stampa anche da New York Times,
Telegraph, Der Spiegel, Le Monde, La Stampa, La Repubblica, Famiglia
Cristiana, Il Sole 24 Ore, Nature, Science), comincia a dipanarsi,
grazie alla sospensione della 'concia' dei semi. ''La Toscana
vuole essere 'capofila' del rinnovamento nel rapporto tra agricoltura
ed ambiente e le api sono la migliore 'sentinella' biologica che
abbiamo a disposizione -ha detto Manetti-, per questo e' necessario
ascoltare i produttori di miele, continuare la ricerca scientifica
ed il monitoraggio, regolare meglio i controlli internazionali,
promuovere la tipicita' del miele. Al progetto ''Apenet'', a cui
'collaborano' in Italia circa 150 milioni di api, occorre affiancare
decisioni europee che limitino l'uso della chimica in agricoltura
e promuovano tutti i prodotti salutari che derivano dal lavoro
di questi insetti. Dopo la conferenza stampa di Roma, il prossimo
12 febbraio organizzeremo ad Alberese un 'educational' per gli
studenti dell'Istituto agrario di Grosseto, perche' la conoscenza
del grande e delicato sapere sulla vita delle api e' fondamentale
per formare gli operatori del futuro''. (Red-Xio/Col/Adnkronos)
03-FEB-10 14:34 NNNN
API: GRAVE
MORIA, TOSCANA PUNTA A 'TIPICITA'' E CONTROLLO IMPORT (AGI)
- Firenze, 3 feb. ? Dopo la falcidia degli alveari, che in due
anni ne ha dimezzato il numero, i dati del monitoraggio "Apenet"
dimostrano che abolendo la cosidetta 'concia' dei semi di mais
e soia, le api possono tornare a volare e produrre miele. Per
questo la Regione Toscana, che gia' ha quintuplicato i moduli
della ricerca nazionale "Apenet" (il 20-25% dei dati
raccolti nel 2009 vengono da 5 province toscane), ha deciso non
solo di riconfermare l'appoggio al progetto di monitoraggio, ma
di impegnarsi con azioni innovative per tutelare assieme ambiente,
produttori e consumatori. La Commissione 'Agricoltura' del Consiglio
regionale, in questa direzione ha approvato oggi un'apposita risoluzione
che la prossima settimana sara' votata dall'assemblea legislativa.
Nel condividere la decisione del ministro dell'agricoltorua Zaia
di sospendere anche per il 2010 l'uso delle sostanze neonicotinoidi,
la II Commissione ha chiesto alla Giunta toscana di promuovere
la tipicita' del miele, predisponendo severi controlli sanitari
sulle importazioni da paesi extracomunitari, studiando un'etichetta
per la totale tracciabilita' del prodotto e realizzando una banca
dati genetica delle api. A Roma e' stata convocata una conferenza
stampa, per venerdi' 5 febbraio presso la Delegazione della Regione
Toscana dove saranno consegnati i primi dati ottenuti dal monitoraggio
nazionale "Apenet" ed illustrati i punti innovativi
della risoluzione toscana. (AGI) Sep 031301 FEB 10 NNNN
APICOLTURA:
AGROFARMA, DA UNAAPI DICHIARAZIONI INSENSATE (ANSA) - ROMA,
3 FEB - ''Le aziende, i ricercatori e tutti gli operatori lavorano
nel massimo rispetto della normativa italiana ed europea e non
sono piu' disposti ad accettare allusioni e attacchi cosi' inqualificabili''.
E' quanto ha precisato Agrofarma in una nota in cui ''stigmatizza
le insensate dichiarazioni rese dal presidente di Unaapi'', circa
la consapevolezza dei produttori di agrofarmaci ''dell'azione
killer per le api e tutti gli insetti utili''. Per Agrofarma,
si tratta di ''affermazioni che hanno il solo scopo di avvelenare
il clima tra industria, agricoltori e apicoltori''. L'associazione
auspica la ripresa di un confronto, con le istituzioni e il mondo
agricolo, ''serio e concreto su dati scientifici, sui quali ancora
non ci si vuole soffermare''. (ANSA) Y63-GMG 03-FEB-10 18:07 NNN
MORIA API:
AGROFARMA, BASTA OFFESE CHE AVVELENANO IL CLIMA (AGI) -
Roma, 3 feb. - Agrofarma replica a Francesco Panella, Presidente
di Unaapi, in merito alla questione della moria delle api. Agrofarma
stigmatizza - spiega una nota - "le insensate dichiarazioni
rese oggi dal presidente di Unaapi contro i produttori di agrofarmaci.
Le aziende, i ricercatori e tutti gli operatori lavorano nel massimo
rispetto della normativa italiana ed europea, e non sono più
disposti ad accettare allusioni ed attacchi così inqualificabili.
Si tratta di affermazioni che hanno il solo scopo di avvelenare
il clima tra industria, agricoltori e apicoltori". Auspichiamo
- aggiunge Agrofarma - "che simili linguaggi vengano abbandonati
in favore di un confronto serio e concreto su dati scientifici
sui quali ancora non ci si vuole soffermare. Ci auguriamo che
le Istituzioni e il mondo agricolo intendano avviare con noi tale
confronto".(AGI) Bru 031807 FEB 10 NNNN
Alimenti/
Api, Agrofarma: Offese di Panella avvelenano il clima Alimenti/
Api, Agrofarma: Offese di Panella avvelenano il clima "Aziende
e ricercatori operano nel rispetto delle norme" Roma, 3 feb.
(Apcom) - "Basta offese che avvelenano il clima". Lo
sottolinea Agrofarma, in riferimento alle dichiarazioni rilasciate
oggi da Francesco Panella, Presidente di Unaapi, sulla questione
della moria delle api, "Agrofarma stigmatizza le insensate
dichiarazioni rese oggi dal presidente di Unaapi contro i produttori
di agrofarmaci. Le aziende, i ricercatori e tutti gli operatori
lavorano nel massimo rispetto della normativa italiana ed europea,
e non sono più disposti ad accettare allusioni ed attacchi
così inqualificabili". "Si tratta di affermazioni
che - ad avviso di Agrofarma - hanno il solo scopo di avvelenare
il clima tra industria, agricoltori e apicoltori. Auspichiamo
che simili linguaggi vengano abbandonati in favore di un confronto
serio e concreto su dati scientifici sui quali ancora non ci si
vuole soffermare. Ci auguriamo che le istituzioni e il mondo agricolo
intendano avviare con noi tale confronto". Gtz 03-FEB-10
19:22 NNNN
29 Moria
api, Agrofarma: Basta offese che avvelenano il clima Roma,
03 FEB (Velino) - "Agrofarma stigmatizza le insensate dichiarazioni
rese oggi dal presidente di Unaapi contro i produttori di agro
farmaci". Cosi' Agrofarma, Associazione nazionale imprese
agrofarmaci che fa parte di Federchimica, commenta le dichiarazioni
rilasciate oggi da Francesco Panella, presidente di Unaapi, che
nel corso del Congresso nazionale degli apicoltori, in corso a
Chianciano Terme ha sottolineato come "Dall'Italia alla Francia,
dalla Germania all`Austria, fino agli Usa, le ricerche sull`effettivo
impatto degli insetticidi neurotossici dimostrano in maniera inequivocabile
la loro subdola e persistente azione killer per le api e tutti
gli insetti utili. "Le aziende, i ricercatori e tutti gli
operatori - e' stata la risposta di Agrofarma - lavorano nel massimo
rispetto della normativa italiana ed europea, e non sono piu'
disposti ad accettare allusioni ed attacchi cosi' inqualificabili.
Si tratta di affermazioni che hanno il solo scopo di avvelenare
il clima tra industria, agricoltori e apicoltori. Auspichiamo
che simili linguaggi vengano abbandonati in favore di un confronto
serio e concreto su dati scientifici sui quali ancora non ci si
vuole soffermare. Ci auguriamo che le Istituzioni e il mondo agricolo
intendano avviare con noi tale confronto". (red/rog) 032005
FEB 10 NNNN
APICOLTURA:
UNAAPI, GARANTIRE EFFICACE POLITICA VETERINARIA (ANSA)
- CHIANCIANO TERME (SIENA), 4 FEB - ''Per la difesa sanitaria
delle api abbiamo in Italia una politica veterinaria inerte ed
inefficiente, che non e' neppure in grado di prendere atto di
una parassitosi endemica nel nostro Paese da vari decenni, come
la Varroa, e che basa le sue procedure su normative contraddittorie,
vecchie di oltre 50 anni: occorre che si facciano con urgenza,
anche su questo fronte, dei passi avanti sostanziosi''. Lo chiede,
in una nota, Francesco Panella, presidente dell'Unaapi, in occasione
del Congresso nazionale dell' apicoltura italiana che si svolge
fino al 7 febbraio a Chianciano. Gli apicoltori chiedono al Ministero
della Salute che ''si rinnovi e si ricostruisca finalmente una
vera ed efficace politica veterinaria per la difesa sanitaria
degli allevamenti apistici italiani''. Il blocco temporaneo, fino
al 20 settembre, all'uso dei neonicotinoidi nella concia del mais,
considerati responsabili del grave fenomeno della moria delle
api, e l'avvio dell' importante progetto di ricerca Apenet, promosso
dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
insieme a molte regioni italiane, hanno ridato speranza - osserva
Unaapi - ad un comparto indispensabile per l'impollinazione, l'agricoltura
e tutto l'ambiente. ''Gli apicoltori - prosegue Panella - chiedono
adesso che si smetta di dedicarsi a sciocche polemiche, e che
referenti veterinari e apicoltori si impegnino per collaborare
in maniera costruttiva e per fronteggiare in campo le patologie
che affliggono le api. Se e quando il Ministero della Salute dara'
un qualche riscontro alla richiesta, avanzata da ormai troppo
tempo, e sara' finalmente convocato un tavolo tecnico, le associazioni
apistiche sono piu' che pronte e disponibili a dare tutto il loro
contributo. La speranza e la drammatica richiesta - conclude Panella
- e' che, finalmente, si manifesti una analoga capacita' e disponibilita'
da parte dell'insieme delle responsabilita' pubbliche della sanita'
animale''. (ANSA). COM-GAR 04-FEB-10 12:43 NNN
APICOLTURA:PANELLA,
SERVE NUOVA POLITICA VETERINARIA (AGI) - Roma, 4 feb. -
"Per la difesa sanitaria delle api abbiamo in Italia una
politica veterinaria inerte ed inefficiente, che non e' neppure
in grado di prendere atto di una parassitosi endemica nel nostro
Paese da vari decenni, come la Varroa, e che basa le sue procedure
su normative contraddittorie, vecchie di oltre 50 anni: occorre
che si facciano con urgenza, anche su questo fronte, dei passi
avanti sostanziosi". Lo afferma Francesco Panella, presidente
dell'Unaapi. Riuniti al Congresso nazionale dell'apicoltura italiana
(Chianciano Terme, fino al 7 febbraio), gli apicoltori chiedono
al Ministero della Salute che "si rinnovi e si ricostruisca
finalmente una vera ed efficace politica veterinaria per la difesa
sanitaria degli allevamenti apistici italiani". Il blocco
temporaneo fino al 20 settembre 2010 all'uso dei neonicotinoidi
nella concia del mais, considerati responsabili del grave fenomeno
della moria delle api, e l'avvio dell'importante progetto di ricerca
Apenet, promosso dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari
e Forestali insieme a molte regioni italiane, hanno ridato speranza
ad un comparto indispensabile per l'impollinazione, l'agricoltura
e tutto l'ambiente. "Gli apicoltori - prosegue Panella -
chiedono adesso che si smetta di dedicarsi a sciocche polemiche,
e che referenti veterinari e apicoltori si impegnino per collaborare
in maniera costruttiva e per fronteggiare in campo le patologie
che affliggono le api. Se e quando il Ministero della Salute dara'
un qualche riscontro alla richiesta, avanzata da ormai troppo
tempo, e sara' finalmente convocato un tavolo tecnico, le associazioni
apistiche sono piu' che pronte e disponibili a dare tutto il loro
contributo".(AGI) Bru (Segue) 041105 FEB 10 NNNN
APICOLTURA:PANELLA,
SERVE NUOVA POLITICA VETERINARIA (2) (AGI) - Roma, 4 feb.
-La speranza e la drammatica richiesta - conclude Panella - e'
che, finalmente, si manifesti una analoga capacita' e disponibilita'
da parte dell'insieme delle responsabilita' pubbliche della sanita'
animale". La patologia apistica principale da contenere e'
la Varroa destructor, un piccolo acaro parassita che si e' trasferito
dalle api di razza asiatica sulle altre razze e che queste non
sanno combattere da sole. L'acaro si e' insediato in tutti gli
allevamenti nazionali ed europei da vari decenni: mancano farmaci
efficaci per combatterlo e il Ministero della Salute non e' stato
finora in grado di prendere atto della sua diffusione endemica.
Un'altra patologia e' quella intestinale che colpisce le api nel
periodo di "letargo" invernale, una delle tante forme
di Nosema. Recentemente e' stato pubblicato un importante studio
dell'Inra francese che documenta come lo spandimento di pesticidi
neonicotinoidi puo', oltre a provocare effetti tossici immediati,
favorire lo sviluppo del Nosema e indebolire la capacita' delle
api di fronteggiare la patologia. Contro la Peste americana infine
l'apicoltura italiana ha saputo costruire procedure di prevenzione
negli allevamenti per cui, contrariamente a molti altri Paesi,
non vi e' alcuna necessita' di somministrare farmaci, tantomeno
antibiotici, per poter prevenire e combattere la patologia.(AGI)
Bru 041105 FEB 10 NNNN
AGRICOLTURA:
PANELLA, SERVE NUOVA POLITICA VETERINARIA IN DIFESA DELLE API
''L'ODIERNA DIFESA SANITARIA DELLE API BASATA SU NORME VECCHIE
OLTRE 50 ANNI'' Chianciano Terme (Siena), 4 feb. - (Adnkronos)
- ''Per la difesa sanitaria delle api abbiamo in Italia una politica
veterinaria inerte ed inefficiente, che non e' neppure in grado
di prendere atto di una parassitosi endemica nel nostro Paese
da vari decenni, come la Varroa, e che basa le sue procedure su
normative contraddittorie, vecchie di oltre 50 anni: occorre che
si facciano con urgenza, anche su questo fronte, dei passi avanti
sostanziosi''. Lo afferma Francesco Panella, presidente dell'Unaapi.
Riuniti al Congresso nazionale dell'apicoltura italiana (Chianciano
Terme, fino al 7 febbraio), gli apicoltori chiedono al Ministero
della Salute che ''si rinnovi e si ricostruisca finalmente una
vera ed efficace politica veterinaria per la difesa sanitaria
degli allevamenti apistici italiani''. Il blocco temporaneo fino
al 20 settembre 2010 all'uso dei neonicotinoidi nella concia del
mais, considerati responsabili del grave fenomeno della moria
delle api, e l'avvio dell'importante progetto di ricerca Apenet,
promosso dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e
Forestali insieme a molte regioni italiane, hanno ridato speranza
ad un comparto indispensabile per l'impollinazione, l'agricoltura
e tutto l'ambiente. (segue) (Red-Xio/Gs/Adnkronos) 04-FEB-10 11:28
NNNN
AGRICOLTURA:
PANELLA, SERVE NUOVA POLITICA VETERINARIA IN DEFESA DELLE API
(2) (Adnkronos) - ''Gli apicoltori - prosegue Panella -
chiedono adesso che si smetta di dedicarsi a sciocche polemiche,
e che referenti veterinari e apicoltori si impegnino per collaborare
in maniera costruttiva e per fronteggiare in campo le patologie
che affliggono le api. Se e quando il Ministero della Salute dara'
un qualche riscontro alla richiesta, avanzata da ormai troppo
tempo, e sara' finalmente convocato un tavolo tecnico, le associazioni
apistiche sono piu' che pronte e disponibili a dare tutto il loro
contributo''. ''La speranza e la drammatica richiesta - conclude
Panella - e' che, finalmente, si manifesti una analoga capacita'
e disponibilita' da parte dell'insieme delle responsabilita' pubbliche
della sanita' animale''. La patologia apistica principale da contenere
e' la Varroa destructor, un piccolo acaro parassita che si e'
trasferito dalle api di razza asiatica sulle altre razze e che
queste non sanno combattere da sole. L'acaro si e' insediato in
tutti gli allevamenti nazionali ed europei da vari decenni: mancano
farmaci efficaci per combatterlo e il Ministero della Salute non
e' stato finora in grado di prendere atto della sua diffusione
endemica. Un'altra patologia e' quella intestinale che colpisce
le api nel periodo di ''letargo'' invernale, una delle tante forme
di Nosema. Recentemente e' stato pubblicato un importante studio
dell'Inra francese che documenta come lo spandimento di pesticidi
neonicotinoidi puo', oltre a provocare effetti tossici immediati,
favorire lo sviluppo del Nosema e indebolire la capacita' delle
api di fronteggiare la patologia. Contro la Peste americana infine
l'apicoltura italiana ha saputo costruire procedure di prevenzione
negli allevamenti per cui, contrariamente a molti altri Paesi,
non vi e' alcuna necessita' di somministrare farmaci, tantomeno
antibiotici, per poter prevenire e combattere la patologia. (Red-Xio/Gs/Adnkronos)
04-FEB-10 11:39 NNNN
16 Panella:
In Italia nuova politica veterinaria per difesa api Roma,
04 FEB (Velino) - "Per la difesa sanitaria delle api abbiamo
in Italia una politica veterinaria inerte ed inefficiente, che
non e' neppure in grado di prendere atto di una parassitosi endemica
nel nostro Paese da vari decenni, come la Varroa, e che basa le
sue procedure su normative contraddittorie, vecchie di oltre 50
anni: occorre che si facciano con urgenza, anche su questo fronte,
dei passi avanti sostanziosi". Lo afferma Francesco Panella,
presidente dell'Unaapi. Riuniti al Congresso nazionale dell'apicoltura
italiana (Chianciano Terme, fino al 7 febbraio), gli apicoltori
chiedono al ministero della Salute che "si rinnovi e si ricostruisca
finalmente una vera ed efficace politica veterinaria per la difesa
sanitaria degli allevamenti apistici italiani". Il blocco
temporaneo fino al 20 settembre 2010 all'uso dei neonicotinoidi
nella concia del mais, considerati responsabili del grave fenomeno
della moria delle api, e l'avvio dell'importante progetto di ricerca
Apenet, promosso dal ministero delle Politiche agricole, alimentari
e forestali insieme a molte regioni italiane, hanno ridato speranza
ad un comparto indispensabile per l'impollinazione, l'agricoltura
e tutto l'ambiente. (segue) (com/rog) 041336 FEB 10 NNNN
17 Panella:
In Italia nuova politica veterinaria per difesa api (2)
Roma, 04 FEB (Velino) - "Gli apicoltori - prosegue Panella
- chiedono adesso che si smetta di dedicarsi a sciocche polemiche,
e che referenti veterinari e apicoltori si impegnino per collaborare
in maniera costruttiva e per fronteggiare in campo le patologie
che affliggono le api. Se e quando il ministero della Salute dara'
un qualche riscontro alla richiesta, avanzata da ormai troppo
tempo, e sara' finalmente convocato un tavolo tecnico, le associazioni
apistiche sono piu' che pronte e disponibili a dare tutto il loro
contributo. La speranza e la drammatica richiesta - conclude Panella
- e' che, finalmente, si manifesti una analoga capacita' e disponibilita'
da parte dell'insieme delle responsabilita' pubbliche della sanita'
animale". La patologia apistica principale da contenere e'
la Varroa destructor, un piccolo acaro parassita che si e' trasferito
dalle api di razza asiatica sulle altre razze e che queste non
sanno combattere da sole. L'acaro si e' insediato in tutti gli
allevamenti nazionali ed europei da vari decenni: mancano farmaci
efficaci per combatterlo e il Ministero della Salute non e' stato
finora in grado di prendere atto della sua diffusione endemica.
(segue) (com/rog) 041336 FEB 10 NNNN
18 Panella:
In Italia nuova politica veterinaria per difesa api (3)
Roma, 04 FEB (Velino) - Un'altra patologia e' quella intestinale
che colpisce le api nel periodo di "letargo" invernale,
una delle tante forme di Nosema. Recentemente e' stato pubblicato
un importante studio dell'Inra francese che documenta come lo
spandimento di pesticidi neonicotinoidi puo', oltre a provocare
effetti tossici immediati, favorire lo sviluppo del Nosema e indebolire
la capacita' delle api di fronteggiare la patologia. Contro la
Peste americana infine l'apicoltura italiana ha saputo costruire
procedure di prevenzione negli allevamenti per cui, contrariamente
a molti altri Paesi, non vi e' alcuna necessita' di somministrare
farmaci, tantomeno antibiotici, per poter prevenire e combattere
la patologia. (com/rog) 041336 FEB 10 NNNN
94 *Moria
api/ Panella: In Italia nuova politica veterinaria --IL
VELINO AGROALIMENTARE-- Roma, 04 FEB (Velino) - "Per la difesa
sanitaria delle api abbiamo in Italia una politica veterinaria
inerte ed inefficiente, che non e' neppure in grado di prendere
atto di una parassitosi endemica nel nostro Paese da vari decenni,
come la Varroa, e che basa le sue procedure su normative contraddittorie,
vecchie di oltre 50 anni: occorre che si facciano con urgenza,
anche su questo fronte, dei passi avanti sostanziosi". Lo
afferma Francesco Panella, presidente dell'Unaapi. Riuniti al
Congresso nazionale dell'apicoltura italiana (Chianciano Terme,
fino al 7 febbraio), gli apicoltori chiedono al ministero della
Salute che "si rinnovi e si ricostruisca finalmente una vera
ed efficace politica veterinaria per la difesa sanitaria degli
allevamenti apistici italiani". Il blocco temporaneo fino
al 20 settembre 2010 all'uso dei neonicotinoidi nella concia del
mais, considerati responsabili del grave fenomeno della moria
delle api, e l'avvio dell'importante progetto di ricerca Apenet,
promosso dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e
forestali insieme a molte regioni italiane, hanno ridato speranza
ad un comparto indispensabile per l'impollinazione, l'agricoltura
e tutto l'ambiente. "Gli apicoltori - prosegue Panella -
chiedono adesso che si smetta di dedicarsi a sciocche polemiche,
e che referenti veterinari e apicoltori si impegnino per collaborare
in maniera costruttiva e per fronteggiare in campo le patologie
che affliggono le api. Se e quando il ministero della Salute dara'
un qualche riscontro alla richiesta, avanzata da ormai troppo
tempo, e sara' finalmente convocato un tavolo tecnico, le associazioni
apistiche sono piu' che pronte e disponibili a dare tutto il loro
contributo. La speranza e la drammatica richiesta - conclude Panella
- e' che, finalmente, si manifesti una analoga capacita' e disponibilita'
da parte dell'insieme delle responsabilita' pubbliche della sanita'
animale". La patologia apistica principale da contenere e'
la Varroa destructor, un piccolo acaro parassita che si e' trasferito
dalle api di razza asiatica sulle altre razze e che queste non
sanno combattere da sole. L'acaro si e' insediato in tutti gli
allevamenti nazionali ed europei da vari decenni: mancano farmaci
efficaci per combatterlo e il Ministero della Salute non e' stato
finora in grado di prendere atto della sua diffusione endemica.
Un'altra patologia e' quella intestinale che colpisce le api nel
periodo di "letargo" invernale, una delle tante forme
di Nosema. Recentemente e' stato pubblicato un importante studio
dell'Inra francese che documenta come lo spandimento di pesticidi
neonicotinoidi puo', oltre a provocare effetti tossici immediati,
favorire lo sviluppo del Nosema e indebolire la capacita' delle
api di fronteggiare la patologia. Contro la Peste americana infine
l'apicoltura italiana ha saputo costruire procedure di prevenzione
negli allevamenti per cui, contrariamente a molti altri Paesi,
non vi e' alcuna necessita' di somministrare farmaci, tantomeno
antibiotici, per poter prevenire e combattere la patologia. (com/rog)
041336 FEB 10 NNNN
95 *Moria
api/ Agrofarma: Confrontare dati scientifici --IL VELINO
AGROALIMENTARE-- Roma, 02 FEB (Velino) - In merito a quanto dichiarato
dalle associazioni di apicoltori in occasione del Congresso nazionale
dell'apicoltura italiana riguardo alla presunta relazione tra
il ritorno delle api in Italia e la sospensione dei neonicotinoidi
anche per l'anno 2010, Agrofarma - Associazione nazionale imprese
agrofarmaci che fa parte di Federchimica - esprime il proprio
rammarico per un'altra occasione mancata di confronto approfondito
su dati scientifici. "Anziche' lasciarsi andare a dichiarazioni
ideologiche e attacchi incondizionati all'industria - sottolinea
Agrofarma -, sarebbe piu' utile per tutti, apicoltori compresi,
sedersi ad un tavolo e discutere dei risultati di test scientifici
e delle misure pratiche di precauzione come accaduto in Francia,
Svizzera e Slovenia. In questi Paesi, a seguito del miglioramento
continuo della qualita' della concia del seme e delle pratiche
agronomiche, monitoraggi specifici hanno permesso la riammissione
dei prodotti a base di neonicotinoidi per la concia del mais in
quanto e' stata dimostrata la possibile coesistenza tra questi
e l'apicoltura". "L'industria degli agro farmaci - continua
Agrofarma - ha dimostrato la volonta' di collaborare e la sua
buona fede attraverso i numerosi piani di stewardship ed il sostegno
ai molti progetti volti a risolvere la complessita' dei fattori
di pressione sulla salute delle api, come l'incidenza di malattie
o il miglioramento genetico. Sempre a proposito di ritorno delle
api, quest'anno sono tornate in tutta Italia, da nord a sud, comprese
quelle regioni nelle quali non si coltiva mais. Agrofarma ha piu'
volte chiesto, inascoltata, di dare vita ad un tavolo di confronto,
con la partecipazione delle rappresentanze degli agricoltorin
nel quale discutere serenamente e apertamente di tutti questi
aspetti. Purtroppo questa richiesta non e' mai stata accolta e
oggi assistiamo all'ennesima contestazione ideologica di una parte
di apicoltori". "Speriamo - conclude l'Associazione
nazionale imprese agrofarmaci - che nel prossimo futuro vi siano
le condizioni per superare questa contrapposizione, anche in considerazione
che questo modo di rappresentare i legittimi interessi degli apicoltori
finisce per danneggiare tutti, a cominciare dagli agricoltori
in difficolta' che hanno subito cali importanti della produzione
di mais. Tutto cio', lo ripetiamo, a fronte di dati scientifici
sui quali e' tuttora assente un confronto serio e approfondito.
Agrofarma auspica che nel prossimo futuro cio' sia possibile e
rimane ancora in attesa di un interlocutore animato da altrettanto
spirito costruttivo". (com/rog) 021405 FEB 10 NNNN
APICOLTURA:
ARRIVA ENOMIELE, 1/A DEGUSTAZIONE DOMANI A SIENA
(ANSA) - SIENA, 4 FEB - Dopo l'aceto, la grappa ed un'incredibile
varietà di prodotti, ecco ora l'enomiele, il vino al miele,
dolce e da meditazione, da uve ottenute da vendemmia tardiva,
lasciate riposare per quattro anni. Per la prima volta sarà
possibile assaggiarlo domani all'Enoteca Italiana a Siena, in
un'originale degustazione che lo vedrà protagonista insieme
al suo antenato più illustre, l'idromele, la bevanda a
base di miele più antica della storia.
L'appuntamento fa parte del ricco programma di eventi del Congresso
nazionale dell'apicoltura italiana, di scena a Chianciano Terme
fino al 7 febbraio. Le uve ottenute da vendemmia tardiva, agli
inizi di novembre, vengono fermentate in tonneaux francesi con
l'aggiunta di miele, in una quantità che varia dal 5 al
10%, a seconda del grado zuccherino dell'uva stessa, e lasciate
riposare in affinamento per quattro anni: nasce così l'enomiele,
che, per la sua natura, ricorda molto un vino da meditazione,
da assaporare da solo in qualsiasi momento o a fine pasto, per
accompagnare dessert o in abbinamento a formaggi, capace di soddisfare
la curiosità sia degli enoappassionati più esperti,
sempre alla ricerca di vini particolari e dal carattere unico,
ma anche per chi preferisce le bevande alternative. L'uso del
miele nella preparazione di bevande ha origini antichissime ed
è considerata a tutti gli effetti come la più antica
bevanda alcolica preparata dall'uomo. (ANSA).
AGRICOLTURA:
ARRIVA L'ENOMIELE, IL VINO AL MIELE DOLCE E DA MEDITAZIONE PER
LA PRIMA VOLTA SARA' POSSIBILE ASSAGGIARLO DOMANI ALL'ENOTECA
ITALIANA A SIENA Siena, 4 feb. - (Adnkronos) - Dopo l'aceto,
la grappa ed un'incredibile varieta' di liquori, le salse e le
confetture, protagoniste di un vero e proprio boom nell'accompagnare
i formaggi sulla tavola, ma anche i cosmetici ed i prodotti per
il corpo - si va dalle maschere di bellezza alle creme per il
corpo, fino agli shampoo e bagnoschiuma - l'universo dei prodotti
a base di miele e' sempre ricco di novita' ed ora incontra anche
il mondo del vino: per gli enoappassionati arriva l'enomiele,
il vino al miele, dolce e da meditazione, da uve ottenute da vendemmia
tardiva, lasciate riposare per quattro anni. Per la prima volta,
sara' possibile assaggiarlo venerdi' 5 febbraio all'Enoteca Italiana
a Siena, in un'originale degustazione che lo vedra' protagonista
insieme al suo ''antenato'' piu' illustre, l'idromele, la bevanda
a base di miele piu' antica della storia. L'appuntamento fa parte
del ricco programma di eventi del Congresso nazionale dell'apicoltura
italiana, di scena a Chianciano Terme, dal 2 al 7 febbraio. Le
uve ottenute da vendemmia tardiva, agli inizi di novembre, vengono
fermentate in tonneaux francesi con l'aggiunta di miele, in una
quantita' che varia dal 5 al 10%, a seconda del grado zuccherino
dell'uva stessa, e lasciate riposare in affinamento per quattro
anni: nasce cosi' l'enomiele, che, per la sua natura, ricorda
molto un vino da meditazione, da assaporare da solo in qualsiasi
momento o a fine pasto, per accompagnare dessert o in abbinamento
a formaggi, capace di soddisfare la curiosita' sia degli enoappassionati
piu' esperti, sempre alla ricerca di vini particolari e dal carattere
unico, ma anche per chi preferisce le bevande alternative. (segue)
(Red-Xio/Col/Adnkronos) 04-FEB-10 11:39 NNNN
AGRICOLTURA:
ARRIVA L'ENOMIELE, IL VINO AL MIELE DOLCE E DA MEDITAZIONE (2)
(Adnkronos) - Grazie ai suoi valori nutrizionali e salutistici,
l'uso del miele nella preparazione di bevande ha origini antichissime,
tanto che proprio l'idromele, ottenuto dalla fermentazione di
acqua e miele, e' considerato a tutti gli effetti come la piu'
antica bevanda alcolica preparata dall'uomo, ancora oggi prodotta
da molti apicoltori italiani, rielaborata seguendo metodi di vinificazione
moderna, con fermentazioni a basse temperature e con l'aggiunta
di lieviti selezionati, dalle quali si ottiene un prodotto dalla
gradazione alcolica che si aggira intorno ai 15 gradi, non un
vino vero e proprio, assimilabile, anche in questo caso, ad un
passito o ad un vino da meditazione. (Red-Xio/Col/Adnkronos) 04-FEB-10
11:45 NNNN
APICOLTURA:
STOP A NEONICOTINOIDI E SI FERMA MORIA DELLE API (ANSA)
- ROMA, 5 FEB - Dopo la sospensione dei trattamenti per la concia
dei semi di mais, a base di neonicotinoidi nel 2009, le api sono
tornate a volare e la percentuale della moria degli insetti e'
passata dal 50 per cento del 2008, all'8 per cento del 2009. E'
quanto hanno evidenziato i responsabili del monitoraggio di sistema
'Apenet Toscana', presentando i dati delle rilevazioni effettuate
su 150 alveari. Il tasso di moria delle api fermo all'8 per cento
e' stato definito un risultato ''fisiologico'' e causato da patologia
fortemente diffuse tra gli insetti e non da avvelenamento da insetticidi
tossici come e' avvenuto nell'ultimo triennio. ''Avevamo ragione
a denunciare il killeraggio dei neonicotinoidi - ha affermato
il presidente dell'Unaapi, Unione nazionale apicoltori, Francesco
Panella - visto che il ministro delle Politiche agricole, Zaia
ha annunciato la sospensione della concia dei semi anche per il
2010''. (ANSA). Y63 05-FEB-10 14:52 NNN
AGRICOLTURA:
MONITORAGGIO 'APENET', DOPO SOSPENSIONE CONCIANTI STOP A MORIA
DI API NEL 2009 REGISTRATI SOLO 3 CASI PROVOCATI PROPRIO DALL'USO
NON CONSENTITO DI QUESTE SOSTANZE Roma, 5 feb. - (Adnkronos)
- Stop alla moria in massa di api in Italia, nel 2009, dopo la
sospensione ai trattamenti per la concia dei semi di mais a base
di neonicotinoidi. E' quanto emerge dai primi dati del monitoraggio
annuale messo a punto nell'ambito del progetto 'Apenet', varato
dal ministero delle Politiche agricole e dalle Regioni, in collaborazione
con le associazioni degli apicoltori e realizzato dalla rete degli
Istituti zooprofilattici. Venti i moduli di monitoraggio, uno
per Regione, ai quali se ne sono aggiunti altri 4 in Toscana,
per un totale di circa mille alveari osservati. La fotografia
scattata dal monitoraggio parla chiaro: nel 2009 le segnalazioni
di moria di api nel periodo di semina nelle zone del mais sono
state solo 3 a fronte delle 185 registrate nel 2008 dalle Asl,
quando 'Apenet' non era ancora operativo. Non solo. In tutti e
tre i casi la moria e' stata causata dall'uso, sebbene non consentito,
di concianti. Queste prime cifre, presentate nel corso di una
conferenza stampa nella sede romana della Regione Toscana, sono
incoraggianti e significative se messe a confronto con l'autentica
'strage' di api che si e' consumata lo scorso anno: nel Belpaese,
che conta circa un milione di alveari, mori' il 50% delle api
con danni gravi per i 50mila apicoltori, che si sono visti dimezzato
il fatturato, ma anche per l'agricoltura che, secondo una stima
dell'Osservatorio nazionale della produzione e del mercato del
miele, ha perso circa 2,6 mld di euro per la mancata impollinazione
di frutta e verdura. (segue) (Sci/Col/Adnkronos) 05-FEB-10 15:17
NNNN
AGRICOLTURA:
MONITORAGGIO 'APENET', DOPO SOSPENSIONE CONCIANTI STOP A MORIA
DI API (2) (Adnkronos) - "Bisogna smettere di difendere
solo i venditori e creare una capacita' pubblica di controllare
le api che sono degli ottimi indicatori anche per la nostra agricoltura",
ha osservato il presidente dell'Unione apicoltori italiani Francesco
Panella. Quest'ultimo, parlando di insetticidi, ha poi fatto riferimento
alle ricerche della tedesca Hedwing Riebe e di Vincenzo Girolami
dell'Universita' di Padova e ha denunciato che il veleno dai semi
va a finire nella "rugiada delle piante trattate" transitando
per contatto o prelievo su altri organismi. Un fatto, ha denunciato
Panella, tenuto "nascosto dalle multinazionali". "Grande
soddisfazione" per i risultati raggiunti e' stata espressa
da Aldo Manetti presidente della Commissione agricoltura del Consiglio
regionale della Toscana, che da sola ospita il 25% delle api italiane
e che con proprie risorse ha quadruplicato i centri di osservazione
del progetto 'Apenet'. Proprio i dati della Toscana non fanno
che confermare il trend nazionale: mentre negli anni passati gli
oltre 3.500 apicoltori toscani avevano denunciato picchi di moria
anche del 50% nel 2009 non si sono riscontrate morie di massa.
"Con orgoglio - ha sottolineato Manetti - possiamo dire che
la nostra e' stata una delle prime Regioni a muoversi su questo
terreno e ad ascoltare il grido del mondo agricolo". Infine,
Alberto Masci dell'Ufficio Ricerca e sperimentazione del ministero
delle politiche agricole ha sottolineato: "le attivita' hanno
visto la concertazione delle prove e delle metodologie delle prove
tra i soggetti del mondo apistico, le industrie sementiere e farmaceutiche".
(Sci/Col/Adnkronos) 05-FEB-10 15:24 NNNN
APICOLTURA:
APENET TOSCANA, DOPO MORIA 2008 API TORNANO A VOLARE (AGI)
- Roma, 5 feb. - Le api sono tornate a volare. Dopo la sospensione
dei trattamenti per la concia dei semi di mais, a base di neonicotinoidi
nel 2009, la moria degli insetti si e' attestata all'8 per cento,
rispetto al 50 per cento registrato nel 2008. E' quanto hanno
evidenziato i responsabili del monitoraggio di sistema Apenet
Toscana, presentando, presso la sede della Regione Toscana a Roma,
i dati delle rilevazioni effettuate su 150 alveari. Un segnale
incoraggiate per chi ha a cuore le sorti dell'umanita'. Le api
sono infatti delle vere e proprie sentinelle dello stato di salute
dell'ambiente e della biodiversita': se scompaiono significa che
qualcosa non va nei fiori delle piante che visitano. Non solo.
Le api sono anche la parte in causa piu' importante nella riproduzione
delle specie vegetali: la loro scomparsa definitiva equivarrebbe
alla scomparsa - entro quattro anni dicono alcuni studi - della
specie umana. Oggi quell'otto per cento non spaventa piu' nessuno.
Un simile tasso di mortalita' e' considerato "fisiologico"
e causato da patologia fortemente diffuse tra gli insetti e non
da avvelenamento da insetticidi tossici come e' avvenuto nell'ultimo
triennio. "Avevamo ragione a denunciare il killeraggio dei
neonicotinoidi - ha affermato il presidente dell'Unaapi, Unione
nazionale apicoltori, Francesco Panella - visto che il ministro
delle Politiche agricole Zaia ha annunciato la sospensione della
concia dei semi anche per il 2010". Ma come avevano potuto
quei pesticidi entrare nel mercato senza destare attenzione alcuna?
In realta' si pensava che 'arricchendo' il solo seme con i neonicotinidi
non ci potessero essere problemi per il resto della pianta. Oggi,
grazie allo studio di Apenet, inizia ad emergere un fatto inquietante:
le poetiche goccioline di rugiada sulle foglie possono essere
un pericoloso veleno, quando le piante sono state trattate con
sostanze tossiche. Ora, se gli apicoltori denunciano l'omerta'
delle multinazionali del settore chimico, la Regione Toscana vuole
vederci chiaro e per questo intensifichera' le azioni per la salvaguardia
e lo sviluppo dell'apicoltura e la tutela del miele e dei suoi
processi produttivi: la prossima settimana il Consiglio regionale
approvera', prima in Italia, una risoluzione finalizzata a promuovere
la tipicita' del miele; predisporre severi controlli sanitari
sulle importazioni da paesi extracomunitari; studiare un'etichetta
per la totale tracciabilita' del prodotto; assicurare il monitoraggio
per conoscere le sostanze potenzialmente pericolose immesse nell'ambiente;
realizzare una banca dati genetica delle api con l'obiettivo di
identificare e mantenere ecotipi legati ai diversi territori.
(AGI) Cli/Rm/Eli 051627 FEB 10 NNNN
APICOLTURA:TORNANO
LE API, BANDO A 'VELENI' LE SALVA /ANSA IN 2009 SOLO 3 SEGNALAZIONI
DI MORIE, ERANO 185 NEL 2008 (ANSA) - ROMA, 5 FEB - La
moria delle api, che ha fatto perdere nel 2008 il 50 per cento
della popolazione degli alveari in Italia, si e' arrestata in
coincidenza con la messa al bando, nel 2009, dei neonicotinoidi,
insetticidi chimici utilizzati in agricoltura per la concia dei
semi di mais. In un anno, la percentuale si e' ridotta drasticamente
all'8 per cento, ''un dato fisiologico e non riconducibile ad
avvelenamento da fitofarmaci'', ha precisato Giovanni Brajon,
responsabile dell'Istituto zooprofilattico sperimentale delle
Regioni Toscana e Lazio. Questi sono i dati della rete di monitoraggio
sulle api realizzata con il progetto 'Apenet', che si avvale di
un contributo del Ministero delle Politiche Agricole di 2,7 milioni
di euro in due anni, (di cui 480 mila euro per il monitoraggio)
e 120 mila euro disposti dalla Regione Toscana. I numeri sono
inequivocabili: nel 2008 ci sono state 185 segnalazioni, proprio
nella stagione maidicola e nei territori vocati alla coltivazione
del mais, da parte di apicoltori che avevano perduto parte dei
loro alveari, nel 2009 solo 3. A partire dal 2006, anno in cui
per la prima volta venivano segnalate morie, secondo l'Unaapi,
l'Unione nazionale apicoltori, e' stato arrecato un danno al settore
agricolo di 2,6 miliardi di euro, per mancata impollinazione di
frutta e verdura e provocato il dimezzamento del fatturato per
i 50 mila apicoltori italiani. Lo stop ai neonicotinoidi e' stata
una battaglia portata avanti con forza dal presidente dell'Unaapi,
Francesco Panella che oggi ribadisce di aver avuto ragione a denunciare
''il killeraggio'' di queste sostanze. I dati sulla ''strage di
api'' del triennio 2006-2008 hanno convinto anche il ministro
delle Politiche agricole, Luca Zaia che, nel settembre scorso,
ha annunciato una proroga per il 2010 della messa al bando dei
neonicotinoidi. Una vittoria per il settore che pero' avverte:
ad essere stati vietati sono solo i neonicotinoidi per la concia
del mais, (cioe' per la protezione della pianta da eventuali attacchi
patogeni) ma, ad oggi, questi insetticidi continuano ad essere
venduti sotto forma di spray per altre colture. Esiste, infine,
anche un'altra ''via di esposizione per gli organismi che vengono
in contatto con le piante trattate chimicamente - ha concluso
Panella - ed e' la gutturazione, l'eliminazione di acqua dalla
pianta, in condizioni di estrema umidita', in cui si possono riscontrare
anche le sostanze tossiche con cui e' stata trattata''. (ANSA)
Y63 05-FEB-10 18:21 NNN
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