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Media e Congresso
dell'Apicoltura Professionale Italiana

2-7 Febbraio 2010

Il Congresso Nazionale dell’Apicoltura Professionale AAPI svoltosi a Chianciano Terme ha avuto un notevole risalto sui media.

Scomposta la reazione di Agrofarma che ha emesso diversi comunicati in cui passa dal definire ideologiche le contestazioni degli apicoltori a tacciare come “insensate” le più che motivate denunce di vie di esposizione delle api, puntuali e croniche, ai trattamenti sistemici, come la rugiada, non considerate ma certo non sconosciute ai Venditori di chimica per poi affermare tra l’altro: "Le aziende, i ricercatori e tutti gli operatori - e' stata la risposta di Agrofarma - lavorano nel massimo rispetto della normativa italiana ed europea, e non sono più disposti ad accettare allusioni ed attacchi così inqualificabili.”
Per chiarezza ricordiamo ad Agrofarma che:

  1. Il vantaggio della sospensione dei concianti neonicotinoidi rispetto alle morie d’api primaverili è stato confermato dall’esito del monitoraggio avviato nel 2009 dal Ministro Zaia del Mipaaf e dalle Regioni.
  2. L’esito della campagna produttiva del mais nel 2009 ha dimostrato che ben più che efficiente dell’uso della chimica (che porta sovente profitti solo a chi la vende) è l’adozione della rotazione delle colture.
  3. In Francia non sono stati riautorizzati i neonicotinoidi: permangono sospesi o non autorizzati, su girasole e mais, sia il Gaucho che il Poncho; è stato invece autorizzato (con forte e documentata contestazione degli apicoltori), in modo condizionato e “stranamente” provvisorio per un anno, il Cruiser su mais.
  4. Sia in Francia che in Austria è stata individuata nei campioni d’api analizzati la presenza dei neoncotinoidi killer d’insetti, nonostante la messa in opera di tutte le precauzioni che si continua a garantire eviterebbero la dispersione tossica.
  5. In Germania (paese della Bayer) resta sospeso l’uso dei concianti neurotossici su mais.

Se e quando si sono realizzate occasioni di confronto il contributo di U.N.A.API è sempre stato di merito e di metodo e, anche se si tenta di accreditarlo quale atteggiamento “inqualificabile”, continueremo a non limitarci a chiedere “all’oste se il suo vino sia buono”.

Francesco Panella
Presidente U.N.A.API.

RASSEGNA STAMPA

QUOTIDIANI

SERVIZI RADIO & TV

  • 3 FEBBRAIO: TG CANALE 3 TOSCANA CON INTERVISTA AL PRESIDENTE UNAAPI FRANCESCO PANELLA
  • 5 FEBBRAIO: DALLE ORE 10,30 CANALE 3 TOSCANA DIRETTA IN STUDIO CON IL VICE PRESIDENTE UNAAPI ANDREA TERRENI E L'APICOLTORE FEDERICO CIACCI E SERVIZIO DA CHIANCIANO TERME CON INTERVISTE AL PRESIDENTE UNAAPI FRANCESCO PANELLA, DUCCIO PRADELLA (UNAAPI) E JÜRGEN TAUTZ
  • 5 FEBBRAIO: GR ANTENNARADIOESSE DELLE ORE 19,00 INTERVISTA AL VICE PRESIDENTE UNAAPI ANDREA TERRENI
  • 7 FEBBRAIO: TG5 DELLE ORE 13,00 minuto inizio servizio api: 23,30
  • 7 FEBBRAIO TG LA7 DELLE ORE 20,00 INTERVISTA AL PRESIDENTE UNAAPI FRANCESCO PANELLA

WEB

AGENZIE

APICOLTURA: OPERATORI A CONVEGNO CONTRO PESTICIDI KILLER
(ANSA) - FIRENZE, 1 FEB - Gli alveari italiani stanno rinascendo a nuova vita, con uno stato di salute eccellente e produzioni di miele ottime, sia in termini di qualità che di quantità, dal nord al sud del Belpaese, registrate nel 2009.
Gli italiani si sono resi protagonisti di una vera e propria gara di solidarietà nei confronti delle api, con consumi di miele in crescita vertiginosa (+50%) nel corso del 2009.
Un successo per gli apicoltori, spiega una nota, in prima linea nella campagna contro i pesticidi 'killer', che ha visto tutta l'Italia - dai produttori ai consumatori, dalle istituzioni fino alla ricerca - mobilitarsi per salvare le api dal grave problema della moria degli alveari. Il mondo del miele italiano, riunito al Congresso nazionale dell'apicoltura italiana (Chianciano Terme, da domani al 7 febbraio), sarà al lavoro perché il divieto all'uso dei concianti neonicotinoidi possa diventare definitivo, dopo lo stop fino al 20 settembre 2010 previsto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
Per proseguire la loro campagna, ed in vista dello scadere dello stop all'uso dei concianti neurotossici per il mais, gli apicoltori italiani insieme all'Unaapi hanno raccolto, tramite una sottoscrizione, oltre 120.000 euro "per fronteggiare nei tribunali e nel Paese lo strapotere della lobby dei "venditori di chimicà'", spiega il presidente Francesco Panella. Gli apicoltori, infatti, hanno saputo tenere testa ai potenti interessi privati della lobby dei produttori e venditori di chimica, ottenendo da parte della Commissione Fitofarmaci, sulla linea delle prime conclusioni delle attività scientifiche attivate dal Ministero delle Politiche Agricole, il rinnovo della sospensione dei concianti neurotossici per il mais anche nel 2010.
E gli effetti si sono potuti registrare fin da subito: nel 2009 non si sono verificati quei fenomeni devastanti di spopolamento e moria degli alveari degli anni precedenti, gli allevamenti apistici italiani si sono ricostituiti, le produzioni aumentate e migliorate qualitativamente, i consumi passati dai 400 ai 600 grammi a testa. E ora, dagli "stati generali" in Toscana, gli apicoltori italiani si confronteranno affinché possano essere messi a punto concretamente metodi più rigorosi nelle autorizzazioni ai fitofarmaci, studi e limitazioni analoghe anche nei confronti di antiparassitari chimici utilizzati in tutte le altre coltivazioni, e per rendere noti i dati scientifici fin qui rilevati, insieme alle pratiche e ai prodotti alternativi che abbiano un minore impatto ambientale. (ANSA). h. 15:44:05 ECO 01/02/2010

AGRICOLTURA: DA DOMANI IL CONGRESSO NAZIONALE DELL'APICOLTURA ITALIANA A CHIANCIANO TERME FINO AL 7 FEBBRAIO Siena, 1 feb. - (Adnkronos) - Gli alveari italiani stanno rinascendo a nuova vita, con uno stato di salute eccellente e produzioni di miele ottime, sia in termini di qualita' che di quantita', dal nord al sud del Belpaese, registrate nel 2009. Gli italiani si sono resi protagonisti di una vera e propria gara di solidarieta' nei confronti delle api, con consumi di miele in crescita vertiginosa (+50%) nel corso del 2009. Un successo per gli apicoltori, in prima linea nella campagna contro i pesticidi ''killer'', che ha visto tutta l'Italia - dai produttori ai consumatori, dalle istituzioni fino alla ricerca - mobilitarsi per salvare le api dal grave problema della moria degli alveari. Ma il mondo del miele italiano non si ferma, e riunito al Congresso nazionale dell'apicoltura italiana (Chianciano Terme, dal 2 al 7 febbraio), sara' a lavoro perche' il divieto all'uso dei concianti neonicotinoidi possa diventare definitivo, dopo lo stop fino al 20 settembre 2010 previsto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Per proseguire la loro campagna, ed in vista dello scadere dello stop all'uso dei concianti neurotossici per il mais, gli apicoltori italiani insieme all'Unaapi hanno raccolto, tramite una sottoscrizione, oltre 120.000 euro ''per fronteggiare nei tribunali e nel Paese lo strapotere della lobby dei ''venditori di chimica'''', spiega il presidente Francesco Panella. Gli apicoltori italiani, infatti, hanno saputo tenere testa ai potenti interessi privati della lobby dei produttori e venditori di chimica, ottenendo da parte della Commissione Fitofarmaci, sulla linea delle prime conclusioni delle attivita' scientifiche attivate dal Ministero delle Politiche Agricole, il rinnovo della sospensione dei concianti neurotossici per il mais anche nel 2010. E gli effetti si sono potuti registrare fin da subito: nel 2009 non si sono verificati quei fenomeni devastanti di spopolamento e moria degli alveari degli anni precedenti, gli allevamenti apistici italiani si sono ricostituiti, le produzioni aumentate e migliorate qualitativamente, i consumi passati dai 400 ai 600 grammi a testa. E ora, dagli ''stati generali'' in Toscana, gli apicoltori italiani si confronteranno affinche' possano essere messi a punto concretamente metodi piu' rigorosi nelle autorizzazioni ai fitofarmaci, studi e limitazioni analoghe anche nei confronti di antiparassitari chimici utilizzati in tutte le altre coltivazioni, e per rendere noti i dati scientifici fin qui rilevati, insieme alle pratiche e ai prodotti alternativi che abbiano un minore impatto ambientale. (Red-Xio/Gs/Adnkronos) 01-FEB-10 15:35 NNNN h. 16:07:48 CR

APICOLTURA: E' BOOM DEL MIELE ITALIANO DOPO LO STOP A PESTICIDI (AGI) - Roma, 1 feb. - Gli alveari italiani stanno rinascendo a nuova vita, con uno stato di salute eccellente e produzioni di miele ottime, sia in termini di qualita' che di quantita', dal nord al sud del Belpaese, registrate nel 2009. Gli italiani si sono resi protagonisti di una vera e propria gara di solidarieta' nei confronti delle api, con consumi di miele in crescita vertiginosa (+50 per cento) nel corso del 2009. Un successo per gli apicoltori, in prima linea nella campagna contro i pesticidi killer, che ha visto tutta l'Italia - dai produttori ai consumatori, dalle istituzioni fino alla ricerca - mobilitarsi per salvare le api dal grave problema della moria degli alveari. Ma il mondo del miele non si ferma e, riunito da domani a domenica 7 a Chianciano Terme in occasione del Congresso nazionale dell'apicoltura italiana, sara' al lavoro perche' lo stop all'uso dei concianti neonicotinoidi possa diventare definitivo, dopo lo stop fino al 20 settembre 2010 previsto dal Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Per proseguire la loro campagna, ed in vista dello scadere dello stop all'uso dei concianti neurotossici per il mais, gli apicoltori italiani insieme all'Unaapi hanno raccolto, tramite una sottoscrizione, oltre 120.000 euro "per fronteggiare nei tribunali e nel Paese lo strapotere della lobby dei "venditori di chimica'", spiega il presidente Francesco Panella. Gli apicoltori italiani, infatti, hanno saputo tenere testa - dice un comunicato stampa - ai potenti interessi privati della lobby dei produttori e venditori di chimica, ottenendo da parte della Commissione Fitofarmaci, sulla linea delle prime conclusioni delle attivita' scientifiche attivate dal Ministero delle Politiche agricole, il rinnovo della sospensione dei concianti neurotossici per il mais anche nel 2010. E gli effetti si sono potuti registrare fin da subito: lo scorso anno non si sono verificati quei fenomeni devastanti di spopolamento e moria degli alveari degli anni precedenti, gli allevamenti apistici italiani si sono ricostituiti, le produzioni aumentate e migliorate qualitativamente, i consumi passati dai 400 ai 600 grammi a testa. E ora, dagli Stati generali in Toscana, gli apicoltori italiani si confronteranno affinche' possano essere messi a punto concretamente metodi piu' rigorosi nelle autorizzazioni ai fitofarmaci, studi e limitazioni analoghe anche nei confronti di antiparassitari chimici utilizzati in tutte le altre coltivazioni, e per rendere noti i dati scientifici fin qui rilevati, insieme alle pratiche e ai prodotti alternativi che abbiano un minore impatto ambientale. (AGI) Vic 011558 FEB 10 NNNN

APICOLTURA: MASSIMO ESPERTO MONDIALE DOMANI A CHIANCIANO (ANSA) - CHIANCIANO TERME (SIENA), 2 FEB - Dallo scienziato tedesco Jürgen Tautz, considerato il massimo studioso mondiale di api, che presenterà le sue ultime e sconvolgenti scoperte, alla professoressa Gemma Gallino che spiegherà come le api possono 'insegnare' la matematica, fino alla testimonianza di Luca Bonizzoni, apicoltore e presidente dell'Associazione Apicoltori Professionisti Italiani, che ha varato un'azienda apistica che si avvale dell'energia fotovoltaica. Sono alcune delle curiosità in scena al Congresso nazionale dell'apicoltura italiana da oggi al 7 febbraio a Chianciano Terme.
L'appuntamento più importante del settore, oltre a tracciare lo stato dell'arte del situazione italiana, prevede in primo piano la presenza del biologo tedesco Jürgen Tautz, il più famoso esperto al mondo di api: dopo aver dedicato tutta la sua vita a questi insetti, Tautz è giunto a ipotizzare teorie sconvolgenti, ovvero l'innovativa visione dell'alveare come una sorta di "super-organismo", con capacità e complessità di pensiero equiparabili a quelle dei mammiferi. Secondo Tautz, l'insieme delle api può apprendere, far di conto e modificare i propri comportamenti in relazione con l'ambiente e i suoi cambiamenti. Al congresso di Chianciano Jürgen Tautz - che si è conquistato il quinto posto nella classifica dei biologi comportamentali più citati del mondo - esporrà al pubblico le sue ultime scoperte. (ANSA). COM-GAR/ S57 S04 S04 QBJA h. 11:10:41

Alimenti/ A Chianciano il Congresso nazionale dell'Apicoltura Fino a domenica; attesa per nuove scoperte del guru tedesco Tautz Roma, 2 feb. (Apcom) - Prende il via oggi a Chianciano Terme Congresso nazionale dell`apicoltura italiana. Fino a domenica, l'iniziativa, oltre a tracciare lo stato dell`arte in Italia, dove sono presenti oltre 50mila apicoltori, che possiedono 1,1 milioni di alveari ed una popolazione di 55 miliardi di api, vedrà scendere in campo il biologo tedesco Jürgen Tautz, il più famoso esperto al mondo di api, giunto a ipotizzare teorie sconvolgenti, ovvero l`innovativa visione dell`alveare come una sorta di 'super-organismo', con capacità e complessità di pensiero equiparabili a quelle dei mammiferi. Secondo Tautz, l`insieme delle api può apprendere e modificare i propri comportamenti in relazione con l`ambiente e i suoi cambiamenti. Al congresso di Chianciano, Jürgen Tautz, quinto nella classifica dei biologi comportamentali più citati del mondo, esporrà al pubblico le sue ultime scoperte. Una ulteriore dimostrazione dell`intelligenza delle api arriva dalla professoressa Gemma Gallino, che, attraverso un originale laboratorio con bolle di sapone e plastilina, spiegherà come questi insetti siano i migliori architetti che si trovano in natura, capaci di risolvere problemi difficili, di volume, di spazio e così via, istintivamente e con poche risorse, e, soprattutto con un materiale semplicissimo: la cera. A Chianciano sarà illustrata anche l`esperienza di un`azienda apistica che si avvale dell`energia fotovoltaica: Luca Bonizzoni, apicoltore e presidente dell`Associazione apicoltori professionisti italiani, ha varato, grazie all`utilizzo di pannelli fotovoltaici che producono l`energia necessaria a far funzionare i macchinari necessari all`estrazione del miele e ai fabbisogni di luce ed elettricità, un`attività a totale impatto zero sull`ambiente. Sfruttando l`energia del sole, la sua azienda è adesso totalmente auto-sufficiente dal punto di vista energetico. Red/Gtz 02-FEB-10 15:04 NNNN h. 11:11:44

AGRICOLTURA: IL MASSIMO STUDIOSO DELLE API OSPITE AL CONGRESSO ITALIANO INTERVENTO DEL TEDESCO TAUTZ ALL'APPUNTAMENTO DI CHIANCIANO TERME Siena, 2 feb. - (Adnkronos) - Dallo scienziato tedesco Jurgen Tautz, considerato il massimo studioso mondiale di api, che presentera' le sue ultime e sconvolgenti scoperte, alla professoressa che spieghera' come le api possono ''insegnare'' la matematica, fino alla testimonianza di chi ha varato un'azienda apistica che si avvale dell'energia fotovoltaica: sono solo alcune delle curiosita' in scena al Congresso nazionale dell'apicoltura italiana, a Chianciano Terme (Siena) da oggi a domenica 7 febbraio. L'appuntamento piu' importante del settore, oltre a tracciare lo ''stato dell'arte'' del situazione italiana - oltre 50.000 apicoltori, che possiedono 1,1 milioni di alveari ed una popolazione di 55 miliardi di api - prevede una serie di interventi singolari. In primo piano la presenza del biologo tedesco Jurgen Tautz, il piu' famoso esperto al mondo di api: dopo aver dedicato tutta la sua vita a questi insetti, Tautz e' giunto a ipotizzare teorie sconvolgenti, ovvero l'innovativa visione dell'alveare come una sorta di ''super-organismo'', con capacita' e complessita' di pensiero equiparabili a quelle dei mammiferi. Secondo Tautz, l'insieme delle api puo' apprendere, far di conto e modificare i propri comportamenti in relazione con l'ambiente e i suoi cambiamenti. Al congresso di Chianciano Jurgen Tautz - che si e' conquistato il quinto posto nella classifica dei biologi comportamentali piu' citati del mondo - esporra' al pubblico le sue ultime scoperte. (segue) (Red-Xio/Col/Adnkronos) 02-FEB-10 11:57 NNNN h. 11:11:56

AGRICOLTURA: IL MASSIMO STUDIOSO DELLE API OSPITE AL CONGRESSO ITALIANO (2) (Adnkronos) - Una ulteriore dimostrazione dell'intelligenza delle api arriva dalla professoressa Gemma Gallino, che, attraverso un originale laboratorio con bolle di sapone e plastilina, spieghera' come questi insetti siano i migliori ''architetti'' che si trovano in natura, capaci di risolvere problemi difficili - di volume, di spazio e cosi' via - istintivamente e con poche risorse, e, soprattutto con un materiale semplicissimo: la cera, che le api stesse producono in fogli sottilissimi per costruire i favi dove depositare raccolto e covate, a forma di prisma con celle esagonali e a fondo cuspidato, senza il minimo spreco di materiale e di superficie. Ma a Chianciano sara' illustrata anche l'esperienza di un'azienda apistica che si avvale dell'energia fotovoltaica: Luca Bonizzoni, apicoltore e presidente dell'Associazione Apicoltori Professionisti Italiani, ha varato, grazie all'utilizzo di pannelli fotovoltaici che producono l'energia necessaria a far funzionare i macchinari necessari all'estrazione del miele e ai fabbisogni di luce ed elettricita', un'attivita' a totale impatto zero sull'ambiente. Sfruttando l'energia del sole, la sua azienda e' adesso totalmente auto-sufficiente dal punto di vista energetico. Un ulteriore passo in avanti per un'attivita', l'apicoltura, che gia' di per se' e' tra le piu' ''pulite''. Le api infatti, sensibilissime sentinelle ambientali, sono considerate un vero e proprio termometro del benessere della natura: miliardi di prelievi quotidiani di diverse qualita' di matrici - aria, nettare, acqua, polvere, polline e propoli - le rendono piu' efficienti di qualsiasi umana agenzia ambientale. (Red-Xio/Col/Adnkronos) 02-FEB-10 12:06 NNNN

MIELE: AGROFARMA, SERVE CONFRONTO SU NEONICOTINOIDI
(ANSA) - ROMA, 2 FEB - In merito a quanto dichiarato dalle associazioni di apicoltori in occasione del Congresso nazionale dell'apicoltura italiana riguardo alla presunta relazione tra il ritorno delle api in Italia e la sospensione dei neonicotinoidi anche per l'anno 2010, Agrofarma - Associazione nazionale imprese agrofarmaci che fa parte di Federchimica - esprime il proprio rammarico per un'altra occasione mancata di confronto approfondito su dati scientifici.
Anziché lasciarsi andare a dichiarazioni ideologiche e attacchi incondizionati all'industria, sarebbe più utile per tutti, apicoltori compresi, sedersi ad un tavolo e discutere dei risultati di test scientifici e delle misure pratiche di precauzione come accaduto in Francia, Svizzera e Slovenia. In questi Paesi, a seguito del miglioramento continuo della qualità della concia del seme e delle pratiche agronomiche, monitoraggi specifici hanno permesso la riammissione dei prodotti a base di neonicotinoidi per la concia del mais in quanto è stata dimostrata la possibile coesistenza tra questi e l'apicoltura.
L'industria degli agro farmaci ha dimostrato la volontà di collaborare e la sua buona fede attraverso i numerosi piani di stewardship ed il sostegno ai molti progetti volti a risolvere la complessità dei fattori di pressione sulla salute delle api, come l'incidenza di malattie o il miglioramento genetico.
Sempre a proposito di ritorno delle api, quest'anno sono tornate in tutta Italia, da nord a sud, comprese quelle regioni nelle quali non si coltiva mais. Agrofarma ha più volte chiesto, inascoltata, di dare vita ad un tavolo di confronto, con la partecipazione delle rappresentanze degli agricoltori nel quale discutere serenamente e apertamente di tutti questi aspetti. Purtroppo questa richiesta non è mai stata accolta e oggi assistiamo all'ennesima contestazione ideologica di una parte di apicoltori.
Speriamo che nel prossimo futuro vi siano le condizioni per superare questa contrapposizione, anche in considerazione che questo modo di rappresentare i legittimi interessi degli apicoltori finisce per danneggiare tutti, a cominciare dagli agricoltori in difficoltà che hanno subito cali importanti della produzione di mais. Tutto ciò, lo ripetiamo, a fronte di dati scientifici sui quali è tuttora assente un confronto serio e approfondito.
Agrofarma auspica che nel prossimo futuro ciò sia possibile e rimane ancora in attesa di un interlocutore animato da altrettanto spirito costruttivo.

59 Agrofarma: Su ritorno api in Italia confrontare dati scientifici Roma, 02 FEB (Velino) - In merito a quanto dichiarato dalle associazioni di apicoltori in occasione del Congresso nazionale dell'apicoltura italiana riguardo alla presunta relazione tra il ritorno delle api in Italia e la sospensione dei neonicotinoidi anche per l'anno 2010, Agrofarma - Associazione nazionale imprese agrofarmaci che fa parte di Federchimica - esprime il proprio rammarico per un'altra occasione mancata di confronto approfondito su dati scientifici. "Anziche' lasciarsi andare a dichiarazioni ideologiche e attacchi incondizionati all'industria - sottolinea Agrofarma -, sarebbe piu' utile per tutti, apicoltori compresi, sedersi ad un tavolo e discutere dei risultati di test scientifici e delle misure pratiche di precauzione come accaduto in Francia, Svizzera e Slovenia. In questi Paesi, a seguito del miglioramento continuo della qualita' della concia del seme e delle pratiche agronomiche, monitoraggi specifici hanno permesso la riammissione dei prodotti a base di neonicotinoidi per la concia del mais in quanto e' stata dimostrata la possibile coesistenza tra questi e l'apicoltura". (segue) (com/rog) 021405 FEB 10 NNNN h. 11:35:45 VEL aM 02/02/2010 14.10.27

60 Agrofarma: Su ritorno api in Italia confrontare dati scientifici (2) Roma, 02 FEB (Velino) - "L'industria degli agro farmaci - continua Agrofarma - ha dimostrato la volonta' di collaborare e la sua buona fede attraverso i numerosi piani di stewardship ed il sostegno ai molti progetti volti a risolvere la complessita' dei fattori di pressione sulla salute delle api, come l'incidenza di malattie o il miglioramento genetico. Sempre a proposito di ritorno delle api, quest'anno sono tornate in tutta Italia, da nord a sud, comprese quelle regioni nelle quali non si coltiva mais. Agrofarma ha piu' volte chiesto, inascoltata, di dare vita ad un tavolo di confronto, con la partecipazione delle rappresentanze degli agricoltorin nel quale discutere serenamente e apertamente di tutti questi aspetti. Purtroppo questa richiesta non e' mai stata accolta e oggi assistiamo all'ennesima contestazione ideologica di una parte di apicoltori". (segue) (com/rog) 021405 FEB 10 NNNNh. 11:36:01 VEL AM 02/02/2010 14.10.38

61 Agrofarma: Su ritorno api in Italia confrontare dati scientifici (3) Roma, 02 FEB (Velino) - "Speriamo - conclude l'Associazione nazionale imprese agrofarmaci - che nel prossimo futuro vi siano le condizioni per superare questa contrapposizione, anche in considerazione che questo modo di rappresentare i legittimi interessi degli apicoltori finisce per danneggiare tutti, a cominciare dagli agricoltori in difficolta' che hanno subito cali importanti della produzione di mais. Tutto cio', lo ripetiamo, a fronte di dati scientifici sui quali e' tuttora assente un confronto serio e approfondito. Agrofarma auspica che nel prossimo futuro cio' sia possibile e rimane ancora in attesa di un interlocutore animato da altrettanto spirito costruttivo". (com/rog) 021405 FEB 10 NNNN h. 11:38:49 ADNK ECO 02/02/2010 15.12.29

SOSTENIBILITA': AGROFARMA, CONFRONTO SCIENTIFICO SU RITORNO API IN ITALIA E' ACCADUTO IN FRANCIA, SVIZZERA E SLOVENIA, SAREBBE UTILE PER TUTTI Roma, 2 feb. - (Adnkronos)- Un confronto su dati scientifici per monitorare il ritorno delle api in Italia. A chiederlo e' Agrofarma, l'Associazione nazionale di imprese agrofarmaci di Federchimica, in merito a "quanto dichiarato dalle associazioni di apicoltori, in occasione del Congresso nazionale dell'apicoltura italiana, riguardo alla presunta relazione tra il ritorno delle api in Italia e la sospensione dei neonicotinoidi anche per l'anno 2010". "Anziche' lasciarsi andare a dichiarazioni ideologiche e attacchi incondizionati all'industria, -afferma Agrofarma- sarebbe piu' utile per tutti, apicoltori compresi, sedersi ad un tavolo e discutere dei risultati di test scientifici e delle misure pratiche di precauzione come accaduto in Francia, Svizzera e Slovenia". "In questi Paesi, a seguito del miglioramento continuo della qualita' della concia del seme e delle pratiche agronomiche, monitoraggi specifici -sottolinea l'Associazione- hanno permesso la riammissione dei prodotti a base di neonicotinoidi per la concia del mais in quanto e' stata dimostrata la possibile coesistenza tra questi e l'apicoltura". "L'industria degli agro farmaci ha dimostrato la volonta' di collaborare e la sua buona fede attraverso i numerosi piani di stewardship ed il sostegno ai molti progetti volti a risolvere la complessita' dei fattori di pressione sulla salute delle api, come l'incidenza di malattie o il miglioramento genetico" aggiunge ancora Agrofarma, sottolineando che "sempre a proposito di ritorno delle api, quest'anno sono tornate in tutta Italia, da nord a sud, comprese quelle regioni nelle quali non si coltiva mais". (segue) (Sec/Pn/Adnkronos) 02-FEB-10 15:07 NNNN

SOSTENIBILITA': AGROFARMA, CONFRONTO SCIENTIFICO SU RITORNO API IN ITALIA (2) (Adnkronos)- Agrofarma, inoltre, sottolinea di aver "piu' volte chiesto, inascoltata, di dare vita ad un tavolo di confronto, con la partecipazione delle rappresentanze degli agricoltorin, nel quale discutere serenamente e apertamente di tutti questi aspetti. Purtroppo questa richiesta non e' mai stata accolta e oggi assistiamo all'ennesima contestazione ideologica di una parte di apicoltori". "Speriamo che nel prossimo futuro -aggiunge l'Associazione- vi siano le condizioni per superare questa contrapposizione, anche in considerazione che questo modo di rappresentare i legittimi interessi degli apicoltori finisce per danneggiare tutti, a cominciare dagli agricoltori in difficolta' che hanno subito cali importanti della produzione di mais. Tutto cio', lo ripetiamo, a fronte di dati scientifici sui quali e' tuttora assente un confronto serio e approfondito". Agrofarma, infine, auspica che "nel prossimo futuro cio' sia possibile" e assicura che "rimane ancora in attesa di un interlocutore animato da altrettanto spirito costruttivo". (Sec/Gs/Adnkronos) 02-FEB-10 15:01 NNNN

APICOLTURA: INSETTICIDI TOSSICI AVVELENANO ANCHE RUGIADA (ANSA) - FIRENZE, 3 FEB - Il pianeta e' contaminato da insetticidi tossici anche grazie alla complicita' tra 'venditori di chimica' e autorita' di alcune nazioni, tanto che anche la rugiada risulta avvelenata dalle sostanze chimiche che escono dalla linfa delle piante. E' il ''grido d'allarme'' che arriva dal Congresso nazionale dell'apicoltura italiana in corso a Chianciano Terme (Siena) fino al 7 febbraio. Dall'Italia alla Francia, dalla Germania all'Austria, fino agli Usa, si legge in una nota, le ricerche sull'effettivo impatto degli insetticidi neurotossici dimostrano ''la loro subdola e persistente azione killer per le api e tutti gli insetti utili''. ''I 'venditori di chimica' e le multinazionali degli agrofarmaci - afferma il presidente Unaapi, Francesco Panella - conoscono bene i rischi e le conseguenze legate all'uso di queste molecole tossiche, ma forti della delega fiduciaria che godono presso le varie autorita' nazionali ed europee sviluppano i loro lucrosi businnes cercando di sollevare cortine fumogene. Se oggi ringraziamo il ministro Zaia e le Regioni per lo stop all'uso dei neonicotinoidi 'killer' delle api almeno sul mais, altrettanto non si puo' constatare nel mondo''. Durante i lavori sono state illustrate le situazioni in diversi Paesi; e' stata poi ricordata la scoperta del professor Girolami dell'Universita' di Padova secondo la quale le piante essudano e riespellono (e' il fenomeno della 'guttazione') il veleno tossico con cui e' 'conciato' il loro seme o la sostanza che gli e' stata irrorata. Si e' anche accertato che la rugiada puo' essere progressivamente avvelenata dalla graduale cessione chimica che proviene dalla linfa della pianta. Dalla conferenza dell'Apicoltura professionale di Chianciano, si legge ancora nella nota, e' inoltre emerso che le multinazionali della chimica, proprio grazie alla 'guttazione', verificano la stabilita' nel tempo dell'inglobamento nella pianta dei principi attivi insetticidi. ''I 'venditori di chimica' - ha detto ancora Panella - sono piu' che coscienti di questo meccanismo di contaminazione e di gran rischio per tutta la fauna, ma hanno fatto ben attenzione a tenere la bocca chiusa pur di continuare a vendere, vendere e contaminare''. (ANSA). Y6G-GAR 03-FEB-10 16:16 NNN

Alimenti/ Apicoltura,Panella (Unaapi): Troppi insetticidi killer "Le multinazionali degli agrofarmaci ne conoscono bene i rischi" Roma, 3 feb. (Apcom) - Un grido d'allarme sulla moria delle api arriva dal Congresso nazionale degli apicoltori, in corso a Chianciano Terme. "Dall`Italia alla Francia, dalla Germania all`Austria, fino agli Usa, le ricerche sull`effettivo impatto degli insetticidi neurotossici dimostrano in maniera inequivocabile la loro subdola e persistente azione killer per le api e tutti gli insetti utili", afferma il presidente Unaapi, Francesco Panella, che rileva come i "venditori di chimica e le multinazionali degli agrofarmaci conoscono bene i rischi e le conseguenze legate all`uso di queste molecole tossiche, ma forti della delega fiduciaria che godono presso le varie autorità nazionali ed europee sviluppano i loro lucrosi businnes cercando di sollevare cortine fumogene". "Se oggi ringraziamo il ministro Zaia e le Regioni per lo stop all'uso dei neonicotinoidi killer delle api almeno sul mais, altrettanto non si può constatare nel mondo", afferma Panella. Nell`ambito del congresso di Chianciano sono emersi, si legge in una nota degli organizzatori, dati "inquietanti" sulla situazione dei diversi Paesi. In Francia, permangono le sospensioni d`uso per vari prodotti neonicotinoidi, ne è stato autorizzato provvisoriamente uno nuovo nonostante il ritrovamento delle tracce del killer delle api nei campioni di api morte. In Austria, sono stati trovati residui dei concianti neonicotinoidi in tutti gli apiari in cui gli apicoltori hanno constatato morie di api. Negli Usa, la tossicologa Maryann Frazier dell`Università della Pennsilvania ha trovato nei 350 campioni di polline analizzati 98 molecole chimiche a uso agricolo, con una media di 6,7 prodotti chimici rinvenuti per campione. Mentre nella cera degli alveari su 259 campioni sono stati rinvenuti 120 pesticidi, con una media di 8 molecole per campione. In Italia, si ricorda, un anno fa ha avuto un grande risalto la notizia della scoperta da parte del professor Girolami dell`Università di Padova secondo la quale le piante essudano e riespellono (il fenomeno della guttazione) il veleno tossico con cui è conciato il loro seme o la sostanza che gli è stata irrorata. Nel frattempo, si è accertato che la rugiada può essere progressivamente avvelenata dalla graduale cessione chimica che proviene dalla linfa della pianta. Al congresso di Chianciano è emerso, secondo quanto si legge nel comunicato, che "le multinazionali della chimica proprio grazie alla guttazione verificano la stabilità nel tempo dell`inglobamento nella pianta dei principi attivi insetticidi. Che non a caso rientrano nella classe dei sistemici". Panella ha rilevato il "gran rischio per tutta la fauna, ma hanno fatto ben attenzione a tenere la bocca chiusa pur di continuare a vendere, vendere e contaminare". Gtz 03-FEB-10 13:47 NNNN

APICOLTORI: PANELLA, PIANETA CONTAMINATO DA INSETTICIDI TOSSICI (AGI) - Roma, 3 feb. - Dall'Italia alla Francia, dalla Germania all'Austria, fino agli USA, le ricerche sull'effettivo impatto degli insetticidi neurotossici dimostrano in maniera inequivocabile la loroe persistente azione killer per le api e tutti gli insetti utili. "I "venditori di chimica" e le multinazionali degli agrofarmaci conoscono bene i rischi e le conseguenze legate all'uso di queste molecole tossiche, ma forti della delega fiduciaria che godono presso le varie autorita' nazionali ed europee sviluppano i loro lucrosi businnes cercando di sollevare cortine fumogene". Lo ha sottolineato il presidente Unaapi Francesco Panella, lanciando un grido di allarme dal Congresso nazionale dell'apicoltura italiana in corso a Chianciano Terme, fino al 7 febbraio).(AGI) Bru (Segue) 031225 FEB 10 NNNN

APICOLTORI: PANELLA, PIANETA CONTAMINATO DA INSETTICIDI TOSSICI (2) (AGI) - Roma, 3 feb. - "Se oggi ringraziamo il Ministro Zaia e le Regioni per lo stop all'uso dei neonicotinoidi "killer" delle api almeno sul mais, altrettanto non si puo' constatare nel mondo - afferma Panella. Nell'ambito del congresso di Chianciano son infatti emersi dati inquietanti sulla situazione dei diversi Paesi. In Francia, mentre permangono le sospensioni d'uso per vari prodotti neonicotinoidi, ne e' stato autorizzato provvisoriamente uno nuovo nonostante il ritrovamento delle tracce del killer delle api nei campioni di api morte. In Austria sono stati trovati residui dei concianti neonicotinoidi in tutti gli apiari in cui gli apicoltori hanno constatato morie di api. Negli USA la tossicologa Maryann Frazier dell'Universita' della Pennsilvania ha trovato nei 350 campioni di polline analizzati 98 molecole chimiche a uso agricolo, con una media di 6,7 prodotti chimici rinvenuti per campione. Mentre nella cera degli alveari su 259 campioni sono stati rinvenuti 120 pesticidi, con una media di 8 molecole per campione. In Italia un anno fa ha avuto un grande risalto la notizia della scoperta da parte del professor Girolami dell'Universita' di Padova secondo la quale le piante essudano e riespellono (il fenomeno della "guttazione") il veleno tossico con cui e' "conciato" il loro seme o la sostanza che gli e' stata irrorata. Nel frattempo si e' accertato che la rugiada puo' essere progressivamente avvelenata dalla graduale cessione chimica che proviene dalla linfa dellapianta. Al Congresso dell'Apicoltura Professionale di Chianciano e' emerso, ora, che le multinazionali della chimica proprio grazie alla "guttazione" verificano la stabilita' nel tempo dell'inglobamento nella pianta dei principi attivi insetticidi. Che non a casorientrano nella classe dei "sistemici". Il presidente dell'Unaapi Francesco Panella ha dichiarato: "I "venditori di chimica" sono piu' che coscienti di questo meccanismo di contaminazione e di gran rischio per tutta la fauna, ma hanno fatto ben attenzione a tenere la bocca chiusa pur di continuare a vendere, vendere e? contaminare".(AGI)
Bru 031225 FEB 10 NNNN

AGRICOLTURA: PANELLA, PIANETA CONTAMINATO DA INSETTICIDI TOSSICI LA DENUNCIA AL CONGRESSO NAZIONALE DELL'APICOLTURA ITALIANA Chianciano Terme (Siena), 3 feb. - (Adnkronos) - Dall'Italia alla Francia, dalla Germania all'Austria, fino agli Usa, le ricerche sull'effettivo impatto degli insetticidi neurotossici dimostrano in maniera inequivocabile la loro subdola e persistente azione killer per le api e tutti gli insetti utili. ''I ''venditori di chimica'' e le multinazionali degli agrofarmaci conoscono bene i rischi e le conseguenze legate all'uso di queste molecole tossiche, ma forti della delega fiduciaria che godono presso le varie autorita' nazionali ed europee sviluppano i loro lucrosi businnes cercando di sollevare cortine fumogene'', sottolinea il presidente Unaapi Francesco Panella, lanciando un grido di allarme dal Congresso nazionale dell'apicoltura italiana (Chianciano Terme, fino al 7 febbraio). ''Se oggi ringraziamo il ministro Zaia e le Regioni per lo stop all'uso dei neonicotinoidi ''killer'' delle api almeno sul mais, altrettanto non si puo' constatare nel mondo - afferma Panella - Nell'ambito del congresso di Chianciano son infatti emersi dati inquietanti sulla situazione dei diversi Paesi. In Francia, mentre permangono le sospensioni d'uso per vari prodotti neonicotinoidi, ne e' stato autorizzato provvisoriamente uno nuovo nonostante il ritrovamento delle tracce del killer delle api nei campioni di api morte''. (segue) (Red-Xio/Col/Adnkronos) 03-FEB-10 12:04 NNNN

AGRICOLTURA: PANELLA, PIANETA CONTAMINATO DA INSETTICIDI TOSSICI (2) (Adnkronos) - In Austria sono stati trovati residui dei concianti neonicotinoidi in tutti gli apiari in cui gli apicoltori hanno constatato morie di api. Negli Usa la tossicologa Maryann Frazier dell'Universita' della Pennsilvania ha trovato nei 350 campioni di polline analizzati 98 molecole chimiche a uso agricolo, con una media di 6,7 prodotti chimici rinvenuti per campione. Mentre nella cera degli alveari su 259 campioni sono stati rinvenuti 120 pesticidi, con una media di 8 molecole per campione. In Italia un anno fa ha avuto un grande risalto la notizia della scoperta da parte del professor Girolami dell'Universita' di Padova secondo la quale le piante essudano e riespellono (il fenomeno della ''guttazione'') il veleno tossico con cui e' ''conciato'' il loro seme o la sostanza che gli e' stata irrorata. Nel frattempo si e' accertato che la rugiada puo' essere progressivamente avvelenata dalla graduale cessione chimica che proviene dalla linfa della pianta. (segue) (Red-Xio/Col/Adnkronos) 03-FEB-10 12:19 NNNN

AGRICOLTURA: PANELLA, PIANETA CONTAMINATO DA INSETTICIDI TOSSICI (3) (Adnkronos) - Al congresso dell'Apicoltura Professionale di Chianciano e' emerso, ora, che le multinazionali della chimica proprio grazie alla ''guttazione'' verificano la stabilita' nel tempo dell'inglobamento nella pianta dei principi attivi insetticidi. Che non a caso rientrano nella classe dei ''sistemici''. Il presidente dell'Unaapi Francesco Panella ha dichiarato: ''I ''venditori di chimica'' sono piu' che coscienti di questo meccanismo di contaminazione e di gran rischio per tutta la fauna, ma hanno fatto ben attenzione a tenere la bocca chiusa pur di continuare a vendere, vendere e… contaminare''. (Red-Xio/Col/Adnkronos) 03-FEB-10 12:31 NNNN

AGRICOLTURA: TOSCANA PUNTA A TIPICITA', CONTROLLO IMPORT E TRACCIABILITA' DEL MIELE DOPO LA GRAVE MORIA DELLE API CHE IN DUE ANNI NE HA DIMEZZATO IL NUMERO Firenze, 3 feb. - (Adnkronos) - Dopo la falcidia degli alveari, che in due anni ne ha dimezzato il numero, i dati del monitoraggio ''Apenet'' dimostrano che abolendo la cosidetta 'concia' dei semi di mais e soia, le api possono tornare a volare e produrre miele. Per questo la Regione Toscana, che gia' ha quintuplicato i moduli della ricerca nazionale ''Apenet'' (il 20-25% dei dati raccolti nel 2009 vengono da 5 province toscane), ha deciso non solo di riconfermare l'appoggio al progetto di monitoraggio, ma di impegnarsi con azioni innovative per tutelare assieme ambiente, produttori e consumatori. La Commissione Agricoltura del Consiglio regionale della Toscana, in questa direzione ha approvato oggi un'apposita risoluzione che la prossima settimana sara' votata dall'assemblea legislativa. Nel condividere la decisione del ministro dell'agricoltorua Zaia di sospendere anche per il 2010 l'uso delle sostanze neonicotinoidi, la II Commissione ha chiesto alla Giunta toscana di promuovere la tipicita' del miele, predisponendo severi controlli sanitari sulle importazioni da paesi extracomunitari, studiando un'etichetta per la totale tracciabilita' del prodotto e realizzando una banca dati genetica delle api. (segue) (Red-Xio/Col/Adnkronos) 03-FEB-10 14:22 NNNN

AGRICOLTURA: TOSCANA PUNTA A TIPICITA', CONTROLLO IMPORT E TRACCIABILITA' DEL MIELE (2) (Adnkronos) - A Roma e' stata convocata una conferenza stampa, per venerdi' 5 febbraio (ore 12,00 - presso la Delegazione della Regione Toscana - Via Parigi 11 - zona Piazza Repubblica - Metro A), dove saranno consegnati i primi dati ottenuti dal monitoraggio nazionale ''Apenet'' ed illustrati i punti innovativi della risoluzione toscana. All'incontro con i giornalisti interverranno: Sylvie Coyaud (giornalista ed autrice del libro ''La scomparsa delle api''); Francesco Panella (presidente nazionale dell'Unione Apicoltori Italiani); Claudio Porrini (Universita' di Bologna - rete Apenet Nazionale); Giovanni Brajon (responsabile Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Toscana e Lazio e Coordinatore rete monitoraggio Apenet Toscana); Aldo Manetti (presidente II Commissione del Consiglio regionale della Toscana). Capire e conoscere questo delicato equilibrio e' fondamentale. Se muoiono le api si ferma l'impollinazione, con il rischio di una carenza alimentare planetaria. Il mistero mondiale della scomparsa delle api, segnalato attorno al 2006 (rilanciato sulla stampa anche da New York Times, Telegraph, Der Spiegel, Le Monde, La Stampa, La Repubblica, Famiglia Cristiana, Il Sole 24 Ore, Nature, Science), comincia a dipanarsi, grazie alla sospensione della 'concia' dei semi. ''La Toscana vuole essere 'capofila' del rinnovamento nel rapporto tra agricoltura ed ambiente e le api sono la migliore 'sentinella' biologica che abbiamo a disposizione -ha detto Manetti-, per questo e' necessario ascoltare i produttori di miele, continuare la ricerca scientifica ed il monitoraggio, regolare meglio i controlli internazionali, promuovere la tipicita' del miele. Al progetto ''Apenet'', a cui 'collaborano' in Italia circa 150 milioni di api, occorre affiancare decisioni europee che limitino l'uso della chimica in agricoltura e promuovano tutti i prodotti salutari che derivano dal lavoro di questi insetti. Dopo la conferenza stampa di Roma, il prossimo 12 febbraio organizzeremo ad Alberese un 'educational' per gli studenti dell'Istituto agrario di Grosseto, perche' la conoscenza del grande e delicato sapere sulla vita delle api e' fondamentale per formare gli operatori del futuro''. (Red-Xio/Col/Adnkronos) 03-FEB-10 14:34 NNNN

API: GRAVE MORIA, TOSCANA PUNTA A 'TIPICITA'' E CONTROLLO IMPORT (AGI) - Firenze, 3 feb. ? Dopo la falcidia degli alveari, che in due anni ne ha dimezzato il numero, i dati del monitoraggio "Apenet" dimostrano che abolendo la cosidetta 'concia' dei semi di mais e soia, le api possono tornare a volare e produrre miele. Per questo la Regione Toscana, che gia' ha quintuplicato i moduli della ricerca nazionale "Apenet" (il 20-25% dei dati raccolti nel 2009 vengono da 5 province toscane), ha deciso non solo di riconfermare l'appoggio al progetto di monitoraggio, ma di impegnarsi con azioni innovative per tutelare assieme ambiente, produttori e consumatori. La Commissione 'Agricoltura' del Consiglio regionale, in questa direzione ha approvato oggi un'apposita risoluzione che la prossima settimana sara' votata dall'assemblea legislativa. Nel condividere la decisione del ministro dell'agricoltorua Zaia di sospendere anche per il 2010 l'uso delle sostanze neonicotinoidi, la II Commissione ha chiesto alla Giunta toscana di promuovere la tipicita' del miele, predisponendo severi controlli sanitari sulle importazioni da paesi extracomunitari, studiando un'etichetta per la totale tracciabilita' del prodotto e realizzando una banca dati genetica delle api. A Roma e' stata convocata una conferenza stampa, per venerdi' 5 febbraio presso la Delegazione della Regione Toscana dove saranno consegnati i primi dati ottenuti dal monitoraggio nazionale "Apenet" ed illustrati i punti innovativi della risoluzione toscana. (AGI) Sep 031301 FEB 10 NNNN

APICOLTURA: AGROFARMA, DA UNAAPI DICHIARAZIONI INSENSATE (ANSA) - ROMA, 3 FEB - ''Le aziende, i ricercatori e tutti gli operatori lavorano nel massimo rispetto della normativa italiana ed europea e non sono piu' disposti ad accettare allusioni e attacchi cosi' inqualificabili''. E' quanto ha precisato Agrofarma in una nota in cui ''stigmatizza le insensate dichiarazioni rese dal presidente di Unaapi'', circa la consapevolezza dei produttori di agrofarmaci ''dell'azione killer per le api e tutti gli insetti utili''. Per Agrofarma, si tratta di ''affermazioni che hanno il solo scopo di avvelenare il clima tra industria, agricoltori e apicoltori''. L'associazione auspica la ripresa di un confronto, con le istituzioni e il mondo agricolo, ''serio e concreto su dati scientifici, sui quali ancora non ci si vuole soffermare''. (ANSA) Y63-GMG 03-FEB-10 18:07 NNN

MORIA API: AGROFARMA, BASTA OFFESE CHE AVVELENANO IL CLIMA (AGI) - Roma, 3 feb. - Agrofarma replica a Francesco Panella, Presidente di Unaapi, in merito alla questione della moria delle api. Agrofarma stigmatizza - spiega una nota - "le insensate dichiarazioni rese oggi dal presidente di Unaapi contro i produttori di agrofarmaci. Le aziende, i ricercatori e tutti gli operatori lavorano nel massimo rispetto della normativa italiana ed europea, e non sono più disposti ad accettare allusioni ed attacchi così inqualificabili. Si tratta di affermazioni che hanno il solo scopo di avvelenare il clima tra industria, agricoltori e apicoltori". Auspichiamo - aggiunge Agrofarma - "che simili linguaggi vengano abbandonati in favore di un confronto serio e concreto su dati scientifici sui quali ancora non ci si vuole soffermare. Ci auguriamo che le Istituzioni e il mondo agricolo intendano avviare con noi tale confronto".(AGI) Bru 031807 FEB 10 NNNN

Alimenti/ Api, Agrofarma: Offese di Panella avvelenano il clima Alimenti/ Api, Agrofarma: Offese di Panella avvelenano il clima "Aziende e ricercatori operano nel rispetto delle norme" Roma, 3 feb. (Apcom) - "Basta offese che avvelenano il clima". Lo sottolinea Agrofarma, in riferimento alle dichiarazioni rilasciate oggi da Francesco Panella, Presidente di Unaapi, sulla questione della moria delle api, "Agrofarma stigmatizza le insensate dichiarazioni rese oggi dal presidente di Unaapi contro i produttori di agrofarmaci. Le aziende, i ricercatori e tutti gli operatori lavorano nel massimo rispetto della normativa italiana ed europea, e non sono più disposti ad accettare allusioni ed attacchi così inqualificabili". "Si tratta di affermazioni che - ad avviso di Agrofarma - hanno il solo scopo di avvelenare il clima tra industria, agricoltori e apicoltori. Auspichiamo che simili linguaggi vengano abbandonati in favore di un confronto serio e concreto su dati scientifici sui quali ancora non ci si vuole soffermare. Ci auguriamo che le istituzioni e il mondo agricolo intendano avviare con noi tale confronto". Gtz 03-FEB-10 19:22 NNNN

29 Moria api, Agrofarma: Basta offese che avvelenano il clima Roma, 03 FEB (Velino) - "Agrofarma stigmatizza le insensate dichiarazioni rese oggi dal presidente di Unaapi contro i produttori di agro farmaci". Cosi' Agrofarma, Associazione nazionale imprese agrofarmaci che fa parte di Federchimica, commenta le dichiarazioni rilasciate oggi da Francesco Panella, presidente di Unaapi, che nel corso del Congresso nazionale degli apicoltori, in corso a Chianciano Terme ha sottolineato come "Dall'Italia alla Francia, dalla Germania all`Austria, fino agli Usa, le ricerche sull`effettivo impatto degli insetticidi neurotossici dimostrano in maniera inequivocabile la loro subdola e persistente azione killer per le api e tutti gli insetti utili. "Le aziende, i ricercatori e tutti gli operatori - e' stata la risposta di Agrofarma - lavorano nel massimo rispetto della normativa italiana ed europea, e non sono piu' disposti ad accettare allusioni ed attacchi cosi' inqualificabili. Si tratta di affermazioni che hanno il solo scopo di avvelenare il clima tra industria, agricoltori e apicoltori. Auspichiamo che simili linguaggi vengano abbandonati in favore di un confronto serio e concreto su dati scientifici sui quali ancora non ci si vuole soffermare. Ci auguriamo che le Istituzioni e il mondo agricolo intendano avviare con noi tale confronto". (red/rog) 032005 FEB 10 NNNN

APICOLTURA: UNAAPI, GARANTIRE EFFICACE POLITICA VETERINARIA (ANSA) - CHIANCIANO TERME (SIENA), 4 FEB - ''Per la difesa sanitaria delle api abbiamo in Italia una politica veterinaria inerte ed inefficiente, che non e' neppure in grado di prendere atto di una parassitosi endemica nel nostro Paese da vari decenni, come la Varroa, e che basa le sue procedure su normative contraddittorie, vecchie di oltre 50 anni: occorre che si facciano con urgenza, anche su questo fronte, dei passi avanti sostanziosi''. Lo chiede, in una nota, Francesco Panella, presidente dell'Unaapi, in occasione del Congresso nazionale dell' apicoltura italiana che si svolge fino al 7 febbraio a Chianciano. Gli apicoltori chiedono al Ministero della Salute che ''si rinnovi e si ricostruisca finalmente una vera ed efficace politica veterinaria per la difesa sanitaria degli allevamenti apistici italiani''. Il blocco temporaneo, fino al 20 settembre, all'uso dei neonicotinoidi nella concia del mais, considerati responsabili del grave fenomeno della moria delle api, e l'avvio dell' importante progetto di ricerca Apenet, promosso dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali insieme a molte regioni italiane, hanno ridato speranza - osserva Unaapi - ad un comparto indispensabile per l'impollinazione, l'agricoltura e tutto l'ambiente. ''Gli apicoltori - prosegue Panella - chiedono adesso che si smetta di dedicarsi a sciocche polemiche, e che referenti veterinari e apicoltori si impegnino per collaborare in maniera costruttiva e per fronteggiare in campo le patologie che affliggono le api. Se e quando il Ministero della Salute dara' un qualche riscontro alla richiesta, avanzata da ormai troppo tempo, e sara' finalmente convocato un tavolo tecnico, le associazioni apistiche sono piu' che pronte e disponibili a dare tutto il loro contributo. La speranza e la drammatica richiesta - conclude Panella - e' che, finalmente, si manifesti una analoga capacita' e disponibilita' da parte dell'insieme delle responsabilita' pubbliche della sanita' animale''. (ANSA). COM-GAR 04-FEB-10 12:43 NNN

APICOLTURA:PANELLA, SERVE NUOVA POLITICA VETERINARIA (AGI) - Roma, 4 feb. - "Per la difesa sanitaria delle api abbiamo in Italia una politica veterinaria inerte ed inefficiente, che non e' neppure in grado di prendere atto di una parassitosi endemica nel nostro Paese da vari decenni, come la Varroa, e che basa le sue procedure su normative contraddittorie, vecchie di oltre 50 anni: occorre che si facciano con urgenza, anche su questo fronte, dei passi avanti sostanziosi". Lo afferma Francesco Panella, presidente dell'Unaapi. Riuniti al Congresso nazionale dell'apicoltura italiana (Chianciano Terme, fino al 7 febbraio), gli apicoltori chiedono al Ministero della Salute che "si rinnovi e si ricostruisca finalmente una vera ed efficace politica veterinaria per la difesa sanitaria degli allevamenti apistici italiani". Il blocco temporaneo fino al 20 settembre 2010 all'uso dei neonicotinoidi nella concia del mais, considerati responsabili del grave fenomeno della moria delle api, e l'avvio dell'importante progetto di ricerca Apenet, promosso dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali insieme a molte regioni italiane, hanno ridato speranza ad un comparto indispensabile per l'impollinazione, l'agricoltura e tutto l'ambiente. "Gli apicoltori - prosegue Panella - chiedono adesso che si smetta di dedicarsi a sciocche polemiche, e che referenti veterinari e apicoltori si impegnino per collaborare in maniera costruttiva e per fronteggiare in campo le patologie che affliggono le api. Se e quando il Ministero della Salute dara' un qualche riscontro alla richiesta, avanzata da ormai troppo tempo, e sara' finalmente convocato un tavolo tecnico, le associazioni apistiche sono piu' che pronte e disponibili a dare tutto il loro contributo".(AGI) Bru (Segue) 041105 FEB 10 NNNN

APICOLTURA:PANELLA, SERVE NUOVA POLITICA VETERINARIA (2) (AGI) - Roma, 4 feb. -La speranza e la drammatica richiesta - conclude Panella - e' che, finalmente, si manifesti una analoga capacita' e disponibilita' da parte dell'insieme delle responsabilita' pubbliche della sanita' animale". La patologia apistica principale da contenere e' la Varroa destructor, un piccolo acaro parassita che si e' trasferito dalle api di razza asiatica sulle altre razze e che queste non sanno combattere da sole. L'acaro si e' insediato in tutti gli allevamenti nazionali ed europei da vari decenni: mancano farmaci efficaci per combatterlo e il Ministero della Salute non e' stato finora in grado di prendere atto della sua diffusione endemica. Un'altra patologia e' quella intestinale che colpisce le api nel periodo di "letargo" invernale, una delle tante forme di Nosema. Recentemente e' stato pubblicato un importante studio dell'Inra francese che documenta come lo spandimento di pesticidi neonicotinoidi puo', oltre a provocare effetti tossici immediati, favorire lo sviluppo del Nosema e indebolire la capacita' delle api di fronteggiare la patologia. Contro la Peste americana infine l'apicoltura italiana ha saputo costruire procedure di prevenzione negli allevamenti per cui, contrariamente a molti altri Paesi, non vi e' alcuna necessita' di somministrare farmaci, tantomeno antibiotici, per poter prevenire e combattere la patologia.(AGI)
Bru 041105 FEB 10 NNNN

AGRICOLTURA: PANELLA, SERVE NUOVA POLITICA VETERINARIA IN DIFESA DELLE API ''L'ODIERNA DIFESA SANITARIA DELLE API BASATA SU NORME VECCHIE OLTRE 50 ANNI'' Chianciano Terme (Siena), 4 feb. - (Adnkronos) - ''Per la difesa sanitaria delle api abbiamo in Italia una politica veterinaria inerte ed inefficiente, che non e' neppure in grado di prendere atto di una parassitosi endemica nel nostro Paese da vari decenni, come la Varroa, e che basa le sue procedure su normative contraddittorie, vecchie di oltre 50 anni: occorre che si facciano con urgenza, anche su questo fronte, dei passi avanti sostanziosi''. Lo afferma Francesco Panella, presidente dell'Unaapi. Riuniti al Congresso nazionale dell'apicoltura italiana (Chianciano Terme, fino al 7 febbraio), gli apicoltori chiedono al Ministero della Salute che ''si rinnovi e si ricostruisca finalmente una vera ed efficace politica veterinaria per la difesa sanitaria degli allevamenti apistici italiani''. Il blocco temporaneo fino al 20 settembre 2010 all'uso dei neonicotinoidi nella concia del mais, considerati responsabili del grave fenomeno della moria delle api, e l'avvio dell'importante progetto di ricerca Apenet, promosso dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali insieme a molte regioni italiane, hanno ridato speranza ad un comparto indispensabile per l'impollinazione, l'agricoltura e tutto l'ambiente. (segue) (Red-Xio/Gs/Adnkronos) 04-FEB-10 11:28 NNNN

AGRICOLTURA: PANELLA, SERVE NUOVA POLITICA VETERINARIA IN DEFESA DELLE API (2) (Adnkronos) - ''Gli apicoltori - prosegue Panella - chiedono adesso che si smetta di dedicarsi a sciocche polemiche, e che referenti veterinari e apicoltori si impegnino per collaborare in maniera costruttiva e per fronteggiare in campo le patologie che affliggono le api. Se e quando il Ministero della Salute dara' un qualche riscontro alla richiesta, avanzata da ormai troppo tempo, e sara' finalmente convocato un tavolo tecnico, le associazioni apistiche sono piu' che pronte e disponibili a dare tutto il loro contributo''. ''La speranza e la drammatica richiesta - conclude Panella - e' che, finalmente, si manifesti una analoga capacita' e disponibilita' da parte dell'insieme delle responsabilita' pubbliche della sanita' animale''. La patologia apistica principale da contenere e' la Varroa destructor, un piccolo acaro parassita che si e' trasferito dalle api di razza asiatica sulle altre razze e che queste non sanno combattere da sole. L'acaro si e' insediato in tutti gli allevamenti nazionali ed europei da vari decenni: mancano farmaci efficaci per combatterlo e il Ministero della Salute non e' stato finora in grado di prendere atto della sua diffusione endemica. Un'altra patologia e' quella intestinale che colpisce le api nel periodo di ''letargo'' invernale, una delle tante forme di Nosema. Recentemente e' stato pubblicato un importante studio dell'Inra francese che documenta come lo spandimento di pesticidi neonicotinoidi puo', oltre a provocare effetti tossici immediati, favorire lo sviluppo del Nosema e indebolire la capacita' delle api di fronteggiare la patologia. Contro la Peste americana infine l'apicoltura italiana ha saputo costruire procedure di prevenzione negli allevamenti per cui, contrariamente a molti altri Paesi, non vi e' alcuna necessita' di somministrare farmaci, tantomeno antibiotici, per poter prevenire e combattere la patologia. (Red-Xio/Gs/Adnkronos) 04-FEB-10 11:39 NNNN

16 Panella: In Italia nuova politica veterinaria per difesa api Roma, 04 FEB (Velino) - "Per la difesa sanitaria delle api abbiamo in Italia una politica veterinaria inerte ed inefficiente, che non e' neppure in grado di prendere atto di una parassitosi endemica nel nostro Paese da vari decenni, come la Varroa, e che basa le sue procedure su normative contraddittorie, vecchie di oltre 50 anni: occorre che si facciano con urgenza, anche su questo fronte, dei passi avanti sostanziosi". Lo afferma Francesco Panella, presidente dell'Unaapi. Riuniti al Congresso nazionale dell'apicoltura italiana (Chianciano Terme, fino al 7 febbraio), gli apicoltori chiedono al ministero della Salute che "si rinnovi e si ricostruisca finalmente una vera ed efficace politica veterinaria per la difesa sanitaria degli allevamenti apistici italiani". Il blocco temporaneo fino al 20 settembre 2010 all'uso dei neonicotinoidi nella concia del mais, considerati responsabili del grave fenomeno della moria delle api, e l'avvio dell'importante progetto di ricerca Apenet, promosso dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali insieme a molte regioni italiane, hanno ridato speranza ad un comparto indispensabile per l'impollinazione, l'agricoltura e tutto l'ambiente. (segue) (com/rog) 041336 FEB 10 NNNN

17 Panella: In Italia nuova politica veterinaria per difesa api (2) Roma, 04 FEB (Velino) - "Gli apicoltori - prosegue Panella - chiedono adesso che si smetta di dedicarsi a sciocche polemiche, e che referenti veterinari e apicoltori si impegnino per collaborare in maniera costruttiva e per fronteggiare in campo le patologie che affliggono le api. Se e quando il ministero della Salute dara' un qualche riscontro alla richiesta, avanzata da ormai troppo tempo, e sara' finalmente convocato un tavolo tecnico, le associazioni apistiche sono piu' che pronte e disponibili a dare tutto il loro contributo. La speranza e la drammatica richiesta - conclude Panella - e' che, finalmente, si manifesti una analoga capacita' e disponibilita' da parte dell'insieme delle responsabilita' pubbliche della sanita' animale". La patologia apistica principale da contenere e' la Varroa destructor, un piccolo acaro parassita che si e' trasferito dalle api di razza asiatica sulle altre razze e che queste non sanno combattere da sole. L'acaro si e' insediato in tutti gli allevamenti nazionali ed europei da vari decenni: mancano farmaci efficaci per combatterlo e il Ministero della Salute non e' stato finora in grado di prendere atto della sua diffusione endemica. (segue) (com/rog) 041336 FEB 10 NNNN

18 Panella: In Italia nuova politica veterinaria per difesa api (3) Roma, 04 FEB (Velino) - Un'altra patologia e' quella intestinale che colpisce le api nel periodo di "letargo" invernale, una delle tante forme di Nosema. Recentemente e' stato pubblicato un importante studio dell'Inra francese che documenta come lo spandimento di pesticidi neonicotinoidi puo', oltre a provocare effetti tossici immediati, favorire lo sviluppo del Nosema e indebolire la capacita' delle api di fronteggiare la patologia. Contro la Peste americana infine l'apicoltura italiana ha saputo costruire procedure di prevenzione negli allevamenti per cui, contrariamente a molti altri Paesi, non vi e' alcuna necessita' di somministrare farmaci, tantomeno antibiotici, per poter prevenire e combattere la patologia. (com/rog) 041336 FEB 10 NNNN

94 *Moria api/ Panella: In Italia nuova politica veterinaria --IL VELINO AGROALIMENTARE-- Roma, 04 FEB (Velino) - "Per la difesa sanitaria delle api abbiamo in Italia una politica veterinaria inerte ed inefficiente, che non e' neppure in grado di prendere atto di una parassitosi endemica nel nostro Paese da vari decenni, come la Varroa, e che basa le sue procedure su normative contraddittorie, vecchie di oltre 50 anni: occorre che si facciano con urgenza, anche su questo fronte, dei passi avanti sostanziosi". Lo afferma Francesco Panella, presidente dell'Unaapi. Riuniti al Congresso nazionale dell'apicoltura italiana (Chianciano Terme, fino al 7 febbraio), gli apicoltori chiedono al ministero della Salute che "si rinnovi e si ricostruisca finalmente una vera ed efficace politica veterinaria per la difesa sanitaria degli allevamenti apistici italiani". Il blocco temporaneo fino al 20 settembre 2010 all'uso dei neonicotinoidi nella concia del mais, considerati responsabili del grave fenomeno della moria delle api, e l'avvio dell'importante progetto di ricerca Apenet, promosso dal ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali insieme a molte regioni italiane, hanno ridato speranza ad un comparto indispensabile per l'impollinazione, l'agricoltura e tutto l'ambiente. "Gli apicoltori - prosegue Panella - chiedono adesso che si smetta di dedicarsi a sciocche polemiche, e che referenti veterinari e apicoltori si impegnino per collaborare in maniera costruttiva e per fronteggiare in campo le patologie che affliggono le api. Se e quando il ministero della Salute dara' un qualche riscontro alla richiesta, avanzata da ormai troppo tempo, e sara' finalmente convocato un tavolo tecnico, le associazioni apistiche sono piu' che pronte e disponibili a dare tutto il loro contributo. La speranza e la drammatica richiesta - conclude Panella - e' che, finalmente, si manifesti una analoga capacita' e disponibilita' da parte dell'insieme delle responsabilita' pubbliche della sanita' animale". La patologia apistica principale da contenere e' la Varroa destructor, un piccolo acaro parassita che si e' trasferito dalle api di razza asiatica sulle altre razze e che queste non sanno combattere da sole. L'acaro si e' insediato in tutti gli allevamenti nazionali ed europei da vari decenni: mancano farmaci efficaci per combatterlo e il Ministero della Salute non e' stato finora in grado di prendere atto della sua diffusione endemica. Un'altra patologia e' quella intestinale che colpisce le api nel periodo di "letargo" invernale, una delle tante forme di Nosema. Recentemente e' stato pubblicato un importante studio dell'Inra francese che documenta come lo spandimento di pesticidi neonicotinoidi puo', oltre a provocare effetti tossici immediati, favorire lo sviluppo del Nosema e indebolire la capacita' delle api di fronteggiare la patologia. Contro la Peste americana infine l'apicoltura italiana ha saputo costruire procedure di prevenzione negli allevamenti per cui, contrariamente a molti altri Paesi, non vi e' alcuna necessita' di somministrare farmaci, tantomeno antibiotici, per poter prevenire e combattere la patologia. (com/rog) 041336 FEB 10 NNNN

95 *Moria api/ Agrofarma: Confrontare dati scientifici --IL VELINO AGROALIMENTARE-- Roma, 02 FEB (Velino) - In merito a quanto dichiarato dalle associazioni di apicoltori in occasione del Congresso nazionale dell'apicoltura italiana riguardo alla presunta relazione tra il ritorno delle api in Italia e la sospensione dei neonicotinoidi anche per l'anno 2010, Agrofarma - Associazione nazionale imprese agrofarmaci che fa parte di Federchimica - esprime il proprio rammarico per un'altra occasione mancata di confronto approfondito su dati scientifici. "Anziche' lasciarsi andare a dichiarazioni ideologiche e attacchi incondizionati all'industria - sottolinea Agrofarma -, sarebbe piu' utile per tutti, apicoltori compresi, sedersi ad un tavolo e discutere dei risultati di test scientifici e delle misure pratiche di precauzione come accaduto in Francia, Svizzera e Slovenia. In questi Paesi, a seguito del miglioramento continuo della qualita' della concia del seme e delle pratiche agronomiche, monitoraggi specifici hanno permesso la riammissione dei prodotti a base di neonicotinoidi per la concia del mais in quanto e' stata dimostrata la possibile coesistenza tra questi e l'apicoltura". "L'industria degli agro farmaci - continua Agrofarma - ha dimostrato la volonta' di collaborare e la sua buona fede attraverso i numerosi piani di stewardship ed il sostegno ai molti progetti volti a risolvere la complessita' dei fattori di pressione sulla salute delle api, come l'incidenza di malattie o il miglioramento genetico. Sempre a proposito di ritorno delle api, quest'anno sono tornate in tutta Italia, da nord a sud, comprese quelle regioni nelle quali non si coltiva mais. Agrofarma ha piu' volte chiesto, inascoltata, di dare vita ad un tavolo di confronto, con la partecipazione delle rappresentanze degli agricoltorin nel quale discutere serenamente e apertamente di tutti questi aspetti. Purtroppo questa richiesta non e' mai stata accolta e oggi assistiamo all'ennesima contestazione ideologica di una parte di apicoltori". "Speriamo - conclude l'Associazione nazionale imprese agrofarmaci - che nel prossimo futuro vi siano le condizioni per superare questa contrapposizione, anche in considerazione che questo modo di rappresentare i legittimi interessi degli apicoltori finisce per danneggiare tutti, a cominciare dagli agricoltori in difficolta' che hanno subito cali importanti della produzione di mais. Tutto cio', lo ripetiamo, a fronte di dati scientifici sui quali e' tuttora assente un confronto serio e approfondito. Agrofarma auspica che nel prossimo futuro cio' sia possibile e rimane ancora in attesa di un interlocutore animato da altrettanto spirito costruttivo". (com/rog) 021405 FEB 10 NNNN

APICOLTURA: ARRIVA ENOMIELE, 1/A DEGUSTAZIONE DOMANI A SIENA
(ANSA) - SIENA, 4 FEB - Dopo l'aceto, la grappa ed un'incredibile varietà di prodotti, ecco ora l'enomiele, il vino al miele, dolce e da meditazione, da uve ottenute da vendemmia tardiva, lasciate riposare per quattro anni. Per la prima volta sarà possibile assaggiarlo domani all'Enoteca Italiana a Siena, in un'originale degustazione che lo vedrà protagonista insieme al suo antenato più illustre, l'idromele, la bevanda a base di miele più antica della storia.
L'appuntamento fa parte del ricco programma di eventi del Congresso nazionale dell'apicoltura italiana, di scena a Chianciano Terme fino al 7 febbraio. Le uve ottenute da vendemmia tardiva, agli inizi di novembre, vengono fermentate in tonneaux francesi con l'aggiunta di miele, in una quantità che varia dal 5 al 10%, a seconda del grado zuccherino dell'uva stessa, e lasciate riposare in affinamento per quattro anni: nasce così l'enomiele, che, per la sua natura, ricorda molto un vino da meditazione, da assaporare da solo in qualsiasi momento o a fine pasto, per accompagnare dessert o in abbinamento a formaggi, capace di soddisfare la curiosità sia degli enoappassionati più esperti, sempre alla ricerca di vini particolari e dal carattere unico, ma anche per chi preferisce le bevande alternative. L'uso del miele nella preparazione di bevande ha origini antichissime ed è considerata a tutti gli effetti come la più antica bevanda alcolica preparata dall'uomo. (ANSA).

AGRICOLTURA: ARRIVA L'ENOMIELE, IL VINO AL MIELE DOLCE E DA MEDITAZIONE PER LA PRIMA VOLTA SARA' POSSIBILE ASSAGGIARLO DOMANI ALL'ENOTECA ITALIANA A SIENA Siena, 4 feb. - (Adnkronos) - Dopo l'aceto, la grappa ed un'incredibile varieta' di liquori, le salse e le confetture, protagoniste di un vero e proprio boom nell'accompagnare i formaggi sulla tavola, ma anche i cosmetici ed i prodotti per il corpo - si va dalle maschere di bellezza alle creme per il corpo, fino agli shampoo e bagnoschiuma - l'universo dei prodotti a base di miele e' sempre ricco di novita' ed ora incontra anche il mondo del vino: per gli enoappassionati arriva l'enomiele, il vino al miele, dolce e da meditazione, da uve ottenute da vendemmia tardiva, lasciate riposare per quattro anni. Per la prima volta, sara' possibile assaggiarlo venerdi' 5 febbraio all'Enoteca Italiana a Siena, in un'originale degustazione che lo vedra' protagonista insieme al suo ''antenato'' piu' illustre, l'idromele, la bevanda a base di miele piu' antica della storia. L'appuntamento fa parte del ricco programma di eventi del Congresso nazionale dell'apicoltura italiana, di scena a Chianciano Terme, dal 2 al 7 febbraio. Le uve ottenute da vendemmia tardiva, agli inizi di novembre, vengono fermentate in tonneaux francesi con l'aggiunta di miele, in una quantita' che varia dal 5 al 10%, a seconda del grado zuccherino dell'uva stessa, e lasciate riposare in affinamento per quattro anni: nasce cosi' l'enomiele, che, per la sua natura, ricorda molto un vino da meditazione, da assaporare da solo in qualsiasi momento o a fine pasto, per accompagnare dessert o in abbinamento a formaggi, capace di soddisfare la curiosita' sia degli enoappassionati piu' esperti, sempre alla ricerca di vini particolari e dal carattere unico, ma anche per chi preferisce le bevande alternative. (segue) (Red-Xio/Col/Adnkronos) 04-FEB-10 11:39 NNNN

AGRICOLTURA: ARRIVA L'ENOMIELE, IL VINO AL MIELE DOLCE E DA MEDITAZIONE (2) (Adnkronos) - Grazie ai suoi valori nutrizionali e salutistici, l'uso del miele nella preparazione di bevande ha origini antichissime, tanto che proprio l'idromele, ottenuto dalla fermentazione di acqua e miele, e' considerato a tutti gli effetti come la piu' antica bevanda alcolica preparata dall'uomo, ancora oggi prodotta da molti apicoltori italiani, rielaborata seguendo metodi di vinificazione moderna, con fermentazioni a basse temperature e con l'aggiunta di lieviti selezionati, dalle quali si ottiene un prodotto dalla gradazione alcolica che si aggira intorno ai 15 gradi, non un vino vero e proprio, assimilabile, anche in questo caso, ad un passito o ad un vino da meditazione. (Red-Xio/Col/Adnkronos) 04-FEB-10 11:45 NNNN

APICOLTURA: STOP A NEONICOTINOIDI E SI FERMA MORIA DELLE API (ANSA) - ROMA, 5 FEB - Dopo la sospensione dei trattamenti per la concia dei semi di mais, a base di neonicotinoidi nel 2009, le api sono tornate a volare e la percentuale della moria degli insetti e' passata dal 50 per cento del 2008, all'8 per cento del 2009. E' quanto hanno evidenziato i responsabili del monitoraggio di sistema 'Apenet Toscana', presentando i dati delle rilevazioni effettuate su 150 alveari. Il tasso di moria delle api fermo all'8 per cento e' stato definito un risultato ''fisiologico'' e causato da patologia fortemente diffuse tra gli insetti e non da avvelenamento da insetticidi tossici come e' avvenuto nell'ultimo triennio. ''Avevamo ragione a denunciare il killeraggio dei neonicotinoidi - ha affermato il presidente dell'Unaapi, Unione nazionale apicoltori, Francesco Panella - visto che il ministro delle Politiche agricole, Zaia ha annunciato la sospensione della concia dei semi anche per il 2010''. (ANSA). Y63 05-FEB-10 14:52 NNN

AGRICOLTURA: MONITORAGGIO 'APENET', DOPO SOSPENSIONE CONCIANTI STOP A MORIA DI API NEL 2009 REGISTRATI SOLO 3 CASI PROVOCATI PROPRIO DALL'USO NON CONSENTITO DI QUESTE SOSTANZE Roma, 5 feb. - (Adnkronos) - Stop alla moria in massa di api in Italia, nel 2009, dopo la sospensione ai trattamenti per la concia dei semi di mais a base di neonicotinoidi. E' quanto emerge dai primi dati del monitoraggio annuale messo a punto nell'ambito del progetto 'Apenet', varato dal ministero delle Politiche agricole e dalle Regioni, in collaborazione con le associazioni degli apicoltori e realizzato dalla rete degli Istituti zooprofilattici. Venti i moduli di monitoraggio, uno per Regione, ai quali se ne sono aggiunti altri 4 in Toscana, per un totale di circa mille alveari osservati. La fotografia scattata dal monitoraggio parla chiaro: nel 2009 le segnalazioni di moria di api nel periodo di semina nelle zone del mais sono state solo 3 a fronte delle 185 registrate nel 2008 dalle Asl, quando 'Apenet' non era ancora operativo. Non solo. In tutti e tre i casi la moria e' stata causata dall'uso, sebbene non consentito, di concianti. Queste prime cifre, presentate nel corso di una conferenza stampa nella sede romana della Regione Toscana, sono incoraggianti e significative se messe a confronto con l'autentica 'strage' di api che si e' consumata lo scorso anno: nel Belpaese, che conta circa un milione di alveari, mori' il 50% delle api con danni gravi per i 50mila apicoltori, che si sono visti dimezzato il fatturato, ma anche per l'agricoltura che, secondo una stima dell'Osservatorio nazionale della produzione e del mercato del miele, ha perso circa 2,6 mld di euro per la mancata impollinazione di frutta e verdura. (segue) (Sci/Col/Adnkronos) 05-FEB-10 15:17 NNNN

AGRICOLTURA: MONITORAGGIO 'APENET', DOPO SOSPENSIONE CONCIANTI STOP A MORIA DI API (2) (Adnkronos) - "Bisogna smettere di difendere solo i venditori e creare una capacita' pubblica di controllare le api che sono degli ottimi indicatori anche per la nostra agricoltura", ha osservato il presidente dell'Unione apicoltori italiani Francesco Panella. Quest'ultimo, parlando di insetticidi, ha poi fatto riferimento alle ricerche della tedesca Hedwing Riebe e di Vincenzo Girolami dell'Universita' di Padova e ha denunciato che il veleno dai semi va a finire nella "rugiada delle piante trattate" transitando per contatto o prelievo su altri organismi. Un fatto, ha denunciato Panella, tenuto "nascosto dalle multinazionali". "Grande soddisfazione" per i risultati raggiunti e' stata espressa da Aldo Manetti presidente della Commissione agricoltura del Consiglio regionale della Toscana, che da sola ospita il 25% delle api italiane e che con proprie risorse ha quadruplicato i centri di osservazione del progetto 'Apenet'. Proprio i dati della Toscana non fanno che confermare il trend nazionale: mentre negli anni passati gli oltre 3.500 apicoltori toscani avevano denunciato picchi di moria anche del 50% nel 2009 non si sono riscontrate morie di massa. "Con orgoglio - ha sottolineato Manetti - possiamo dire che la nostra e' stata una delle prime Regioni a muoversi su questo terreno e ad ascoltare il grido del mondo agricolo". Infine, Alberto Masci dell'Ufficio Ricerca e sperimentazione del ministero delle politiche agricole ha sottolineato: "le attivita' hanno visto la concertazione delle prove e delle metodologie delle prove tra i soggetti del mondo apistico, le industrie sementiere e farmaceutiche". (Sci/Col/Adnkronos) 05-FEB-10 15:24 NNNN

APICOLTURA: APENET TOSCANA, DOPO MORIA 2008 API TORNANO A VOLARE (AGI) - Roma, 5 feb. - Le api sono tornate a volare. Dopo la sospensione dei trattamenti per la concia dei semi di mais, a base di neonicotinoidi nel 2009, la moria degli insetti si e' attestata all'8 per cento, rispetto al 50 per cento registrato nel 2008. E' quanto hanno evidenziato i responsabili del monitoraggio di sistema Apenet Toscana, presentando, presso la sede della Regione Toscana a Roma, i dati delle rilevazioni effettuate su 150 alveari. Un segnale incoraggiate per chi ha a cuore le sorti dell'umanita'. Le api sono infatti delle vere e proprie sentinelle dello stato di salute dell'ambiente e della biodiversita': se scompaiono significa che qualcosa non va nei fiori delle piante che visitano. Non solo. Le api sono anche la parte in causa piu' importante nella riproduzione delle specie vegetali: la loro scomparsa definitiva equivarrebbe alla scomparsa - entro quattro anni dicono alcuni studi - della specie umana. Oggi quell'otto per cento non spaventa piu' nessuno. Un simile tasso di mortalita' e' considerato "fisiologico" e causato da patologia fortemente diffuse tra gli insetti e non da avvelenamento da insetticidi tossici come e' avvenuto nell'ultimo triennio. "Avevamo ragione a denunciare il killeraggio dei neonicotinoidi - ha affermato il presidente dell'Unaapi, Unione nazionale apicoltori, Francesco Panella - visto che il ministro delle Politiche agricole Zaia ha annunciato la sospensione della concia dei semi anche per il 2010". Ma come avevano potuto quei pesticidi entrare nel mercato senza destare attenzione alcuna? In realta' si pensava che 'arricchendo' il solo seme con i neonicotinidi non ci potessero essere problemi per il resto della pianta. Oggi, grazie allo studio di Apenet, inizia ad emergere un fatto inquietante: le poetiche goccioline di rugiada sulle foglie possono essere un pericoloso veleno, quando le piante sono state trattate con sostanze tossiche. Ora, se gli apicoltori denunciano l'omerta' delle multinazionali del settore chimico, la Regione Toscana vuole vederci chiaro e per questo intensifichera' le azioni per la salvaguardia e lo sviluppo dell'apicoltura e la tutela del miele e dei suoi processi produttivi: la prossima settimana il Consiglio regionale approvera', prima in Italia, una risoluzione finalizzata a promuovere la tipicita' del miele; predisporre severi controlli sanitari sulle importazioni da paesi extracomunitari; studiare un'etichetta per la totale tracciabilita' del prodotto; assicurare il monitoraggio per conoscere le sostanze potenzialmente pericolose immesse nell'ambiente; realizzare una banca dati genetica delle api con l'obiettivo di identificare e mantenere ecotipi legati ai diversi territori. (AGI) Cli/Rm/Eli 051627 FEB 10 NNNN

APICOLTURA:TORNANO LE API, BANDO A 'VELENI' LE SALVA /ANSA IN 2009 SOLO 3 SEGNALAZIONI DI MORIE, ERANO 185 NEL 2008 (ANSA) - ROMA, 5 FEB - La moria delle api, che ha fatto perdere nel 2008 il 50 per cento della popolazione degli alveari in Italia, si e' arrestata in coincidenza con la messa al bando, nel 2009, dei neonicotinoidi, insetticidi chimici utilizzati in agricoltura per la concia dei semi di mais. In un anno, la percentuale si e' ridotta drasticamente all'8 per cento, ''un dato fisiologico e non riconducibile ad avvelenamento da fitofarmaci'', ha precisato Giovanni Brajon, responsabile dell'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Regioni Toscana e Lazio. Questi sono i dati della rete di monitoraggio sulle api realizzata con il progetto 'Apenet', che si avvale di un contributo del Ministero delle Politiche Agricole di 2,7 milioni di euro in due anni, (di cui 480 mila euro per il monitoraggio) e 120 mila euro disposti dalla Regione Toscana. I numeri sono inequivocabili: nel 2008 ci sono state 185 segnalazioni, proprio nella stagione maidicola e nei territori vocati alla coltivazione del mais, da parte di apicoltori che avevano perduto parte dei loro alveari, nel 2009 solo 3. A partire dal 2006, anno in cui per la prima volta venivano segnalate morie, secondo l'Unaapi, l'Unione nazionale apicoltori, e' stato arrecato un danno al settore agricolo di 2,6 miliardi di euro, per mancata impollinazione di frutta e verdura e provocato il dimezzamento del fatturato per i 50 mila apicoltori italiani. Lo stop ai neonicotinoidi e' stata una battaglia portata avanti con forza dal presidente dell'Unaapi, Francesco Panella che oggi ribadisce di aver avuto ragione a denunciare ''il killeraggio'' di queste sostanze. I dati sulla ''strage di api'' del triennio 2006-2008 hanno convinto anche il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia che, nel settembre scorso, ha annunciato una proroga per il 2010 della messa al bando dei neonicotinoidi. Una vittoria per il settore che pero' avverte: ad essere stati vietati sono solo i neonicotinoidi per la concia del mais, (cioe' per la protezione della pianta da eventuali attacchi patogeni) ma, ad oggi, questi insetticidi continuano ad essere venduti sotto forma di spray per altre colture. Esiste, infine, anche un'altra ''via di esposizione per gli organismi che vengono in contatto con le piante trattate chimicamente - ha concluso Panella - ed e' la gutturazione, l'eliminazione di acqua dalla pianta, in condizioni di estrema umidita', in cui si possono riscontrare anche le sostanze tossiche con cui e' stata trattata''. (ANSA) Y63 05-FEB-10 18:21 NNN

 


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ultima modifica: 10 Febbraio, 2010 -
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