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55
MILIARDI DI API IN ITALIA
La
consistenza dell'apicoltura italiana (maggio 2002)
Apicoltori
(Stime U.N.A.API., da rielaborazione
dati regionali, su consistenza alveari ed apicoltori)
apicoltori 50.000;
produttori apistici 7.500 (rappresentano gli apicoltori che svolgono
l'attività a fini economici e ricavano un reddito rilevante
dall'attività);
alveari 1.100.000;
numero approssimativo di api 55 miliardi
Produzione miele (Elaborazione
U.N.A.API., da dati ISMEA, su produzione)
miele prodotto in un anno dalle 8.000 alle 11.000 tonnellate,
a seconda dell'andamento stagionale e meteorologico;
Valore
economico (Elaborazione U.N.A.API.,
da dati MIPAF)
valore monetario della produzione (materia prima, quotazioni all'ingrosso)
20,6 milioni di Euro;
valore stimato del settore compreso l'indotto 57-62 milioni di
Euro/anno;
valore monetario stimato per il servizio di impollinazione all'agricoltura
2,6 miliardi di Euro/anno;
valore monetario stimato per impollinazione delle specie spontanee
a fini di tutela ambientale 2,6-3,6 miliardi di Euro/anno.
Mercato
del miele in Italia ed Europa
La situazione del mercato del miele in Italia
pare di stabilità se non, addirittura, di flessione.
Se, infatti, consideriamo alcuni dati di fonte comunitaria osserviamo
un decremento dei consumi apparenti pro capite pari a circa l'8%
(da 0,38 a 0,35 kg tra il 1997 e il 1999).
La situazione a livello U.E. 15, invece, è di gran lunga
migliore in termini di trend (+ 6%) e di valore assoluto (0,74
kg pro capite) nello stesso triennio.
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descrizione
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unità di misura
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U.E. 15
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Italia
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1997
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1998
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1999
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1997
|
1998
|
1999
|
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produzione
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(000) t
|
130,1
|
128,2
|
130,2
|
11,0
|
12,0
|
10,0
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importazione
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(000) t
|
134,8
|
138,7
|
150,4
|
13,0
|
13,0
|
13,0
|
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esportazione
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(000) t
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6,2
|
6,4
|
5,7
|
2,1
|
3,0
|
3,0
|
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consumo apparente
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(000) t
|
258,7
|
260,5
|
274,9
|
21,9
|
22,0
|
20,0
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consumo pro-capite
|
kg
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0,70
|
0,70
|
0,74
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0,38
|
0,39
|
0,35
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Fonte: Comext
Nel quinquennio dal 1995 al 2000 sempre
secondo la stessa fonte l'importazione di miele in Italia da altri
paesi comunitari non ha avuto un andamento regolare, tuttavia
la tendenza sembra indicare un ridimensionamento, con un picco
nel 1996 di 1.961 tonnellate e un minimo nel 1999 di 1.224 tonnellate.
Il paese comunitario maggiore fornitore di miele per l'Italia
continua ad essere di gran lunga la Germania anche se negli ultimi
anni i volumi hanno subito una regolare erosione riducendosi di
ben un terzo dal 1995 al 2000, da 1.418 a 926 tonnellate.
A livello di esportazioni dall'Italia verso
altri paesi comunitari nel quinquennio in esame si è registrato
un sensibile incremento passando dalle 1.194 tonnellate del 1995
alle 3.080 tonnellate del 2000.
In testa a questa classifica si colloca senza rivali la Germania
che nel periodo considerato ha trasformato completamente il suo
ruolo verso l'Italia da primo paese di importazione a primo paese
di esportazione. Infatti dal 1995 al 2000 l'Italia ha realizzato
un crescente volume di esportazioni verso la Germania passando
da 964 a 2.543 tonnellate.
Ruoli abbastanza modesti invece per gli altri paesi comunitari,
dove solo Francia e Austria raggiungono quote relativamente interessanti
oltre le 150 tonnellate.
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ultima modifica:
24.07.2002
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