Mieli d'Italia

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Ennesima conferma, anche da EFSA, i neonicotinoidi: insostenibili

1 settembre 2015

2015.09.01 Efsa okLa nuova analisi scientifica dell’EFSA - l’Autorità europea per la sicurezza alimentare - conferma che anche irrorati gli insetticidi neonicotinoidi sono micidiali per le api.
Per i casi in cui non è stato possibile portare a termine la valutazione, sono stati individuati o comunque non esclusi rischi elevati. In altri casi la valutazione del rischio non ha potuto essere portata a termine a causa di lacune nei dati.
Le nuove conclusioni confermano quelle raggiunte dall'Efsa nel 2013, sull’uso degli insetticidi sistemici per la concia delle sementi. La Commissione Europea, dopo aver imposto limitazioni all'uso di neonicotinoidi come concianti nel 2013, ha chiesto valutazioni relative a tutti gli altri usi.
Intanto si continua a far spandere irresponsabilmente gli insetticidi killer d’api sui cereali e su molte altre colture di campo (come i girasoli, il mais, gli olivi ecc…), dopo la fioritura su tutte le colture da frutto e nelle vigne, nelle serre, sulle colture da seme, nell’irrigazione delle orticole (come pomodoro, melone, anguria, frutti di bosco ecc…) e per endoterapia negli alberi (come tigli, aceri ecc…) .
W l’odierna agricoltura “sostenibile” d’Italia, che imperterrita fa strage di api, insetti utili e della vita dei campi.

 

La strage - d'api - infinita

27 agosto 2015

2015.08.27 beeLa stagione apistica volge al termine, è tempo di bilanci. Nell’insieme da scarse a mediocri  le produzioni dei vari mieli, fatto salvo l’acacia. Causa principale: il gran caldo.

Concausa decisiva; l’uso e l’abuso dei pesticidi nelle campagne d’Italia. Sono infatti sempre meno le attenzioni e le precauzioni da parte di chi indirizza i coltivatori.

Si sta sempre più diffondendo l'equazione: coltura con possibilità di reddito = strage di api e insetti utili.

Sono ovunque e facilmente reperibili pesticidi che hanno effetti drammatici sulla biodiversità. La maggior parte degli avvelenamenti di alveari verificatisi nel 2015 dipendono da utilizzi non previsti e illegali di queste bombe ecologiche.

Si persevera a blaterare, con gran superficialità, di agricoltura sostenibile e di lotta integrata obbligatoria, ma nessuno in Italia  controlla gli effetti in campo dei pesticidi, e tanto meno ne sanziona gli usi illegittimi e criminali. 

La fragilità delle api è un ottimo termometro ambientale. I drammatici spopolamenti degli alveari in Italia nel 2015 hanno accertato l' insostenibilità ambientale di molte colture del Bel Paese.

Di seguito l'elenco delle principali colivazioni  d'impatto mortale su api e insetti utili, quest'anno. Che si sommano alle "abituali morie d'api" su fruttiferi, e/o su verde pubblico - principalmente per trattamenti in endoterapia dei tigli di città (come a Merano o in Romagna).

 

Dagli apicoltori: proposte concrete al Mipaaf

18 agosto 2015

Olivero ExpoIl vice ministro del Mipaaf Andrea Olivero ha organizzato un importante incontro il 20 Luglio all’Expo, Palazzo Italia: “Strumenti di sostegno per l’apicoltura italiana. Istituzioni e stakeholder a confronto” (consulta il programma)

I vari contributi hanno affrontato le diverse problematiche che richiedono scelte e politiche urgenti e concertate.
Unaapi, Conapi e Osservatorio Miele hanno presentato un documento unitario con una serie di proposte concrete e fattibili per il sostegno all’apicoltura, con spesa limitata se non nulla.
L’unica altra proposta associativa apistica pervenuta in quella sede è stata avanzata da Anai, in pieno accordo con il Gruppo Miele AIIPA, non per l'estensione a tutta Europa dell'obbligo di indicazione d’origine, nelle miscele di mieli, dei vari paesi di provenienza, ma per la sua abolizione.
Di seguito l'estrema sintesi delle principali proposte avanzate dagli apicoltori italiani.

 

Gli apicoltori per il funzionamento dell’anagrafe apistica

17 agosto 2015

anagrafe apisticaA luglio Unaapi, Conapi e Osservatorio Miele, con un documento unitario, hanno denunciato le gravi carenze di funzionamento del sistema informatico della Banca Dati Apistica –BDA -, finalmente avviata nel 2015.

Dopo anni e anni persi il varo della BDA ha registrato varie e gravi carenze, fra cui le principali evidenziatesi sono:

 

Il Colony Collapse Disorder secondo i ricercatori giapponesi

13 agosto 2015

yamada02Ennesima testimonianza sulla pericolosità degli insetticidi sistemici per api e ambiente: uno studio ha accertato come i neonicotinoidi dinotefuran e clotianidina, somministrati alle colonie di api, riproducono gli effetti del Colony Collapse Disorder portando le famiglie ad un inevitabile collasso.

La ricerca,  “influence of dinotefuran and clothianidin on a bee colony”, condotta dall’università giapponese di Kanazawa, prende in esame due dei prodotti più usati per la coltura delle risaie del Sol Levante: lo Starkle Mate, prodotto dalla Mitsui Chemicals Aglo a base di dinotefuran, e il Dantotsu della Sumimoto a base di clotianidina.

 

Se l'agricoltura moderna non può sostenere le api, per quanto tempo potrà sostenere noi?

vietato pesticidiLe nostre api e ampi ecosistemi agricoli sono stati gravemente danneggiati dai neonicotinoidi - scrive Dave Goulson, nell’articolo che qui riportiamo tradotto in italiano. Ma questo è solo l'inizio del danno che l'agricoltura moderna sta facendo agli animali in un paesaggio spogliato dai fiori selvatici e cosparso da cocktails di pesticidi. Il problema non sono solo i neonicotinoidi, ma l'intero modello di agricoltura industriale.

 

Gocce di luce: le mini-clip tratte da "La zappa sui piedi"

8 aprile 2015

imageLa Zappa sui Piedi è un progetto di teatro e informazione per salvaguardare la biodiversità, tornare alla vera agricoltura biologica, equilibrare stili di vita e ambiente.

Il viaggio inizia con uno spettacolo teatrale che attraverso le campagne italiane incontra contadini e apicoltori per raccontare insieme a loro cosa sta accadendo oggi alla terra e all'Uomo.

Da questo nascono un video-documentario teatrale su api, pesticidi e agricoltura e undici "Gocce di luce", mini-clip di approfondimento.

Il lavoro è stato prodotto da Unaapi con la partecipazione di Conapi e promosso a sostegno di BeeLife - Coordinamento Apistico Europeo.

Canale YouTube | Pagina Facebook | Twitter | Sito di BeeLife

 

Primo anno senza neonicotinoidi: produzioni agricole alle stelle!

6 marzo 2015

semi conciati

Non riuscendo a smentire le crescenti evidenze scientifiche sui danni che i neonicotinoidi provocano agli impollinatori e all’ambiente, le industrie agrochimiche hanno intrapreso un’altra strada. Hanno infatti provato a farci credere che i neonicotinoidi fossero necessari, dichiarando fermamente che la sospensione dei neonicotinoidi avrebbe avuto “tremende conseguenze economiche sul breve e medio termine”. Hanno finanziato studi che sono arrivati a concludere che con la sospensione dei neonicotinoidi “l’UE potrebbe perdere più di 17 miliardi di Euro; 50 mila posti di lavoro; più di un milione di persone (...) soffrirà certamente". Invece la realtà dei fatti dimostra esattamente il contrario..!

 

Bee Life: nel 2015 la sfida continua!

6 febbraio 2015

immagine promo orizzontale

Bee Generation, grazie anche al tuo supporto e sostegno, e con il pieno appoggio di Unaapi, Aapi e Conap ha chiuso in positivo il primo anno della campagna Bee Life (superando il traguardo di 80.000€ e mandando 50.000€ per le attività a Bruxelles di Bee Life Coordinamento Apistico europeo!)

Abbiamo inoltre raggiunto un altro traguardo. Le api, anche pubblicamente iniziano a essere riconosciute come anello indispensabile del ciclo della natura; meglio di qualsiasi nostra agenzia ambientale, testimoniano l’inaccettabile degrado ambientale e cosi facendo si presentano come sentinelle della fertilità dell’agricoltura.

 

Le cause del declino inarrestabile delle api, spiegate in un video

13 agosto 2015

beeUn bellissimo video realizzato in favore delle api da un team di designer tedesco.
Kurzgesagt (dal tedesco "in poche parole") è uno studio di design di Monaco di Baviera con una predilezione sul design e l'animazione nei campi dell'educazione, della scienza e del commercio.
Fondato nel 2013 da Philipp Dettmer & Stephan Rether, lo studio si impegna in progetti di design di informazione di tutti i tipi. Il team tedesco non poteva trascurare l’importanza delle api per l’ambiente e la loro fragilità di fronte a pesticidi e malattie: lo scorso 9 luglio hanno pubblicato un video nel loro canale di youtube che illustra alla perfezione la triste situazione delle api.

Philipp e Stephan hanno dichiarato ”dobbiamo aiutare i nostri piccoli amici ronzanti o ci troveremo ad affrontare conseguenze estremamente spiacevoli.”

Non possiamo che ringraziarli per aver colto e divulgato ciò che denunciamo da tempo, nel confuso nebbione mediatico sviluppato dalle multinazionali dell'agrochimica.

 

Ricerca USA: pesticidi classificati sicuri per le api danneggiano gli impollinatori selvatici

24 giugno 2015

bombo 3ITHACA, NY - Un nuovo studio della Cornell University nelle piantagioni di meli dello stato di New York meleti evidenzia i danni dei pesticidi per gli impollinatori selvatici, ed anche fungicidi etichettati "sicuri per le api" possono anche indirettamente minacciare gli impollinatori autoctoni.

La ricerca, pubblicata il 3 giugno sulla prestigiosa rivista Proceedings of the Royal Society B, evidenzia che gli effetti negativi dei pesticidi sugli impollinatori selvatici si riduce proporzionalmente alla presenza di aree naturali nei pressi dei frutteti.

Il 35% delle produzioni agricole mondiali beneficia dell'impollinazione degli insetti e gli agricoltori statunitensi hanno puntato esclusivamente sull'ape europea Apis mellifera, le cui popolazioni sono in declino da decenni.

"Poiché la produzione dei nostri alimenti più nutritivi, tra cui frutti, verdure e anche oli, dipende dall'impollinazione degli insetti, c'è uno stretto legame tra impollinatori e benessere umano." ha detto Mia Park, assistent professor all'Università del North Dakota e primo autore dell'articolo, che ha lavorato allo studio come studente di entomolgia alla Cornell University. I co-autori includono il professor Bryan Danforth e il professore associato John Losely, entrambi entomologi.

 

Lettera degli apicoltori al Vice Ministro Mipaaf Andrea Olivero

18 maggio 2015

20150518 pecUnaapi e Conapi hanno chiesto congiuntamente al Vice Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Sen. Andrea Olivero, di adoperarsi per attivare urgentemente, di concerto con il Ministero della Salute, un’adeguata indagine scientifica per meglio individuare prodotti e pratiche d’impatto ambientale inaccettabili, e predisporre immediatamente misure precauzionali che garantiscano il non ripetersi di disastrosi effetti biocidi connessi alla gestione delle coltivazioni tutte nel nostro Paese.

Leggi la lettera inviata lo scorso 13 maggio

 

Il Roundup uccide le erbacce? Non solo!...anche gli umani!

aggiornato 29 marzo 2015

roundupIl pesticida più diffuso e usato al mondo in campo non solo agricolo ma anche civile (strade, ferrovie, massicciate, spazi pubblici, giardini, parchi ecc…), l’erbicida Roundup (a base di glifosato) del colosso agrochimico Monsanto, è stato inserito dall’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità - nella categoria delle sostanze potenzialmente cancerogene. 

La punta di diamante del bilancio della Monsanto, anche grazie allo sviluppo di sementi resistenti al glifosato, che rappresentano la gran parte delle sementi OGM utilizzate oggi, è quindi sempre di più sul banco degli indiziati.

 

Come rispettare gli impollinatori attraverso la Politica Agricola Comune?

20 febbraio 2015

Untitled1 001Slow Food, Bee Life e Pan Europe propongono, in un dossier,  un primo sforzo d’elaborazione di proposte che invertano l’attuale corso del sistema agricolo in linea con le necessità degli impollinatori, con alcune raccomandazioni per l’attuazione della PAC 2014-2020 e per l’orientamento della politica agricola europea.

Affinché si considerino gli impollinatori e le api al cuore del sistema di produzione alimentare e si inverta la tendenza, per cercare di costruire un sistema agricolo ambientalmente compatibile, garantendo al contempo una produzione che contribuisca al benessere dei cittadini europei.

Le api infatti sono uno dei migliori indicatori di qualità ambientale e la proposta alla base di questo documento è di utilizzarle per valutare la sostenibilità della nuova Politica Agricola.

Non ci si interroga a sufficienza sulla sostenibilità dell’agricoltura moderna e sulla difesa dell’ambiente, e le risorse comunitarie dovrebbero contribuire maggiormente in questa direzione.

L’Unaapi presenta queste raccomandazioni alle varie realtà agricole nazionali affinché siano debitamente considerate e implementate nell’attuazione della PAC 2014-2020 da parte degli Stati membri.

Affinché si riesca a:       

 

Rapporto Ispra – “nuotiamo” nei pesticidi!

15 gennaio 2015

2015 ispraIn Italia 134.242 tonnellate di veleni chimici liberamente sparse nelle campagne!

Questo è l'ammontare dei pesticidi ed erbicidi venduti nel solo arco del 2012, e quindi rinvenuti nelle nostre acque.

E' quanto emerge dall'edizione 2014 del Rapporto Nazionale Pesticidi nelle Acque, realizzato dall'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) sulla base dei dati forniti da Regioni e Agenzie ambientali. 

 
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