Mieli d'Italia

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Incontro di mezza stagione Aapi il 22 luglio a Modena

27 giugno 2015
 
agenda modena 22 luglioAAPI - Associazione Apicoltori Professionisti Italiani
Organizza il Mercoledì 22 Luglio 2015, ore 12:00-18:00,
Il consueto incontro di mezza stagione,
presso UGC Palazzo Europa - Sala Gorrieri - Via Emilia Ovest, 101 – 41124 Modena (MO)

Programma:

 

Lombardia: alveari sterminati a giugno

aggiornato il 24 giugno 2015

Dopo la recrudescenza di spopolamenti e morie d'api nei mesi di aprile e maggio 2015 dobbiamo ora dare notizia di una gravissima mortalità di un intero apiario, su raccolto di erba medica in giugno nel Comune di Torremenapace in Provincia di Pavia.  

L'apicoltore e Tecnici di Apilombardia e hanno constatato lo stato disastroso di ben 70 alveari: bottinatrici morte sul fondo dell'arnia, nelle cellettesull'erba e davanti al predellino. I sintomi e il comportamento delle api indicano come più probabile una intossicazione da pesticidi più che un atto vandalico.  I melari ovviamente non erano presidiati e i favi del nido coperti di poche api quasi immobili.  Sono stati allertati Asl, servizio SPIA di Beenet e Regione Lombardia; e si è proceduto a prelevare campioni. Intorno all'apiario campi di medica, pomodoro e mais in semina tardiva.  

Vedi il servizio del TG5 e anche: video de La Provincia Pavese  e  TgCom24

 

Firma anche tu la petizione per la difesa delle api!

30 maggio 2015

bayer senza api non c e futuroUnaapi invita gli apicoltori e la cittadinanza tutta a unirsi alla petizione indirizzata alle multinazionali agrochimiche, proposta da Salviamo la Foresta:

"Le api sono indispensabili per la vita sulla terra e non possono essere in pericolo a causa dei pesticidi. Accettate la messa al bando degli insetticidi del gruppo dei neonicotinoidi e del Fipronil, non continuate la loro produzione e ritirate le denunce contro l'Unione Europea. Per favore, astenetevi dal presentare campagne pubblicitarie con messaggi ambigui, sulle api e sui pesticidi, così come segnalato da organizzazioni ambientaliste (1)".

I pesticidi uccidono le api, il loro numero si sta riducendo in tutto il mondo. Per questo, l'Unione Europea ha proibito alcuni insetticidi di Bayer, BASF e Syngenta. Le tre aziende negano la loro responsabilità nella morte delle api.

Per favore, firmate la petizione e difendete le api.

 

Se l'apicoltura italiana ha la febbre, ha senso distruggere un termometro?

19 giugno 2015

IL RIORDINO DEL CRA E L’APICOLTURA ITALIANA

Nell’ambito della ristrutturazione dei centri di ricerca agricola del CRA è stata delineata una prospettiva assai negativa per l'apicoltura italiana con l’ipotesi di accorpamento del CRA-api all’Istituto di entomologia agraria, e conseguente spostamento dello stesso a Firenze. Tale prospettiva equivarrebbe nei fatti allo scioglimento dell’unità di ricerca apistica. Il cambio di sede di oltre 100 Km consente ai dipendenti, infatti, di richiedere il trasferimento in altra sede pubblica d’impiego, più prossima alla loro residenza. Diritto di cui è assai probabile si avvarrebbero i dipendenti del CRA-api.
Questa prospettiva ha preoccupato profondamente l’apicoltura italiana perché significherebbe perdere l’ultimo centro di ricerca apistica, dopo la chiusura in anni recenti dei centri di Firenze e di Roma.
Per questo Osservatorio Nazionale Miele, Unaapi, Conapi e Aapi si sono immediatamente attivati sia con il Mipaaf e sia con lo stesso Commissario Dott. Salvatore Parlato per evitare questa eventualità sottolineando le criticità vecchie e nuove che il settore vive e il bisogno di mantenere e rafforzare le capacità di ricerca. Possiamo ora, con soddisfazione, salutare e comunicare le rassicurazioni che il Commissario Parlato ha fornito in merito.
Desideriamo esprimere al Dott. Salvatore Parlato e al viceministro Andrea Olivero un vivo ringraziamento per la sensibilità mostrata e per l’impegno a perseguire comunque gli obiettivi di razionalizzazione e ottimizzazione, evitando comunque lo smantellamento della importante struttura. Ci dichiariamo fin d’ora disponibili a dare il nostro contributo concreto affinché l’attività del CRA-API sia ancor più rispondente alle esigenze di tutela e sviluppo del settore apistico.

Osservatorio Nazionale Miele - Unaapi -  Conapi - Aapi

 

Ricerca USA: pesticidi classificati sicuri per le api danneggiano gli impollinatori selvatici

24 giugno 2015

bombo 3ITHACA, NY - Un nuovo studio della Cornell University nelle piantagioni di meli dello stato di New York meleti evidenzia i danni dei pesticidi per gli impollinatori selvatici, ed anche fungicidi etichettati "sicuri per le api" possono anche indirettamente minacciare gli impollinatori autoctoni.

La ricerca, pubblicata il 3 giugno sulla prestigiosa rivista Proceedings of the Royal Society B, evidenzia che gli effetti negativi dei pesticidi sugli impollinatori selvatici si riduce proporzionalmente alla presenza di aree naturali nei pressi dei frutteti.

Il 35% delle produzioni agricole mondiali beneficia dell'impollinazione degli insetti e gli agricoltori statunitensi hanno puntato esclusivamente sull'ape europea Apis mellifera, le cui popolazioni sono in declino da decenni.

"Poiché la produzione dei nostri alimenti più nutritivi, tra cui frutti, verdure e anche oli, dipende dall'impollinazione degli insetti, c'è uno stretto legame tra impollinatori e benessere umano." ha detto Mia Park, assistent professor all'Università del North Dakota e primo autore dell'articolo, che ha lavorato allo studio come studente di entomolgia alla Cornell University. I co-autori includono il professor Bryan Danforth e il professore associato John Losely, entrambi entomologi.

 

Se l'agricoltura moderna non può sostenere le api, per quanto tempo potrà sostenere noi?

vietato pesticidiLe nostre api e ampi ecosistemi agricoli sono stati gravemente danneggiati dai neonicotinoidi - scrive Dave Goulson, nell’articolo che qui riportiamo tradotto in italiano. Ma questo è solo l'inizio del danno che l'agricoltura moderna sta facendo agli animali in un paesaggio spogliato dai fiori selvatici e cosparso da cocktails di pesticidi. Il problema non sono solo i neonicotinoidi, ma l'intero modello di agricoltura industriale.

 

Cina senza api. Cina senza mele?

28 maggio 2015

china pollinationIn Cina la moria degli insetti pronubi sta mettendo in ginocchio l’economia delle aree rurali; ormai l’impollinazione degli alberi da frutto, è effettuata a mano da vere e proprie squadre di impollinatori. Un recente articolo ha ripercorso le tappe di questo disastro ambientale.
I 200.000 alberi della contea cinese di Maoxian sono in fiore ma non ci sono api pronte a raccogliere la loro offerta di polline e nettare. Gli insetti in questo angolo di est da anni hanno da anni abbandonato i 6437 ettari di colture specializzate, un disastro ambientale che fatto crollare l’economia per di più di 90.000 persone.

 

Usa: un primo (flebile) Stop ai neonicotinoidi

16 aprile 2015

Epa logoNove mesi dopo il lancio della "strategia federale per la salute delle api" gli Stati Uniti assumono le prime misure sui neonicotinoidi.

L’Agenzia federale EPA ha comunicato che non autorizzerà più nuovi preparati a base di neonicotinoidi, poiché sospettati di essere i fattori determinanti del declino delle api e altri insetti impollinatori e di una serie di altre specie viventi (uccelli, organismi acquatici ecc...). La decisione federale è conseguente a varie iniziative locali, in particolare negli stati di Oregon e California, di limitazione di queste sostanze, in particolare su suolo pubblico.

Questa prima presa di posizione precauzionale arriva con gran ritardo rispetto a quelle assunte dalla Commissione europea, ed è anche conseguente allo studio pubblicato sull'ultimo numero di Environmental Science & Technology.

 

Il Roundup uccide le erbacce? Non solo!...anche gli umani!

aggiornato 29 marzo 2015

roundupIl pesticida più diffuso e usato al mondo in campo non solo agricolo ma anche civile (strade, ferrovie, massicciate, spazi pubblici, giardini, parchi ecc…), l’erbicida Roundup (a base di glifosato) del colosso agrochimico Monsanto, è stato inserito dall’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità - nella categoria delle sostanze potenzialmente cancerogene. 

La punta di diamante del bilancio della Monsanto, anche grazie allo sviluppo di sementi resistenti al glifosato, che rappresentano la gran parte delle sementi OGM utilizzate oggi, è quindi sempre di più sul banco degli indiziati.

 

Progetto Iphen: monitoraggio fioritura castagno

16 giugno 2015

castagno

A partire dal 2015, anche il Castagno entra nell’elenco delle specie monitorate dal Progetto.

La campagna di monitoraggio di quest’anno sarà finalizzata alla sola raccolta di dati fenologici.

Successivamente, i dati, se in numero sufficiente, potranno essere utilizzati per la messa a punto del modello previsionale specifico e potremo, a partire dalle prossime campagne di monitoraggio, pubblicare anche per questa specie, carte fenologiche di analisi e previsione della fioritura. 

E' possibile vedere l'evolversi della fioritura nel bollettino settimanale IPHEN http://cma.entecra.it/upload/bollettino.pdf

Collaborare con il progetto è molto semplice, trovate qui tutte le informazioni.

 

Proteste alla Assemblea Annuale degli Azionisti della BAYER

23 giugno 2015

image001Durante l'Assemblea Annuale degli Azionisti della BAYER, a Colonia (Germania), 26 azionisti critici hanno preso la parola su argomenti come i pesticidi, le pillole contraccettive pericolose, l'inquinamento da plastica, la guerra chimica e gli esperimenti sugli animali.

Ulteriori informazioni sui pesticidi dannosi per le api, sul sito della Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer

 

 

Lettera degli apicoltori al Vice Ministro Mipaaf Andrea Olivero

18 maggio 2015

20150518 pecUnaapi e Conapi hanno chiesto congiuntamente al Vice Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Sen. Andrea Olivero, di adoperarsi per attivare urgentemente, di concerto con il Ministero della Salute, un’adeguata indagine scientifica per meglio individuare prodotti e pratiche d’impatto ambientale inaccettabili, e predisporre immediatamente misure precauzionali che garantiscano il non ripetersi di disastrosi effetti biocidi connessi alla gestione delle coltivazioni tutte nel nostro Paese.

Leggi la lettera inviata lo scorso 13 maggio

 

Gli apicoltori al Parlamento Europeo: difendere impollinatori e ambiente!

21 aprile 2015

Noa ParlamentoBee Life – Coordinamento Apistico Europeo consultato dal Parlamento Europeo, propone la difesa degli impollinatori e degli insetti fondamentali per la fertilità e la Natura. “Perché queste creature, pur essendo piccolissime, svolgono un ruolo centrale per garantire la vita dell’ecosistema ed il rinnovamento del ciclo alimentare”.

Tra queste, le api, “sono un barometro, un indicatore delle politiche ambientali e agricole”.

 

Gocce di luce: le mini-clip tratte da "La zappa sui piedi"

8 aprile 2015

imageLa Zappa sui Piedi è un progetto di teatro e informazione per salvaguardare la biodiversità, tornare alla vera agricoltura biologica, equilibrare stili di vita e ambiente.

Il viaggio inizia con uno spettacolo teatrale che attraverso le campagne italiane incontra contadini e apicoltori per raccontare insieme a loro cosa sta accadendo oggi alla terra e all'Uomo.

Da questo nascono un video-documentario teatrale su api, pesticidi e agricoltura e undici "Gocce di luce", mini-clip di approfondimento.

Il lavoro è stato prodotto da Unaapi con la partecipazione di Conapi e promosso a sostegno di BeeLife - Coordinamento Apistico Europeo.

Canale YouTube | Pagina Facebook | Twitter | Sito di BeeLife

 

Primo anno senza neonicotinoidi: produzioni agricole alle stelle!

6 marzo 2015

semi conciati

Non riuscendo a smentire le crescenti evidenze scientifiche sui danni che i neonicotinoidi provocano agli impollinatori e all’ambiente, le industrie agrochimiche hanno intrapreso un’altra strada. Hanno infatti provato a farci credere che i neonicotinoidi fossero necessari, dichiarando fermamente che la sospensione dei neonicotinoidi avrebbe avuto “tremende conseguenze economiche sul breve e medio termine”. Hanno finanziato studi che sono arrivati a concludere che con la sospensione dei neonicotinoidi “l’UE potrebbe perdere più di 17 miliardi di Euro; 50 mila posti di lavoro; più di un milione di persone (...) soffrirà certamente". Invece la realtà dei fatti dimostra esattamente il contrario..!

 
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