Mieli d'Italia

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Decreti Sementi-OGM: bene le richieste della Commissione Agricoltura della Camera

15 gennaio 2021

Roma, 14.01.2021: Esprimendo la nostra preoccupazione per una situazione governativa così difficile che colpisce proprio il settore dell’Agricoltura, accogliamo con grande soddisfazione i pareri condizionati votati ieri dalla Commissione Agricoltura della Camera ai decreti del Ministero dell'Agricoltura, che tentavano di forzare un'apertura illegittima agli OGM “vecchi” e “nuovi” (le New Breeding Techniques – NBT) e di negare la possibilità per gli agricoltori di svolgere attività quali il reimpiego delle sementi o lo scambio di parte del raccolto come sementi o materiale di moltiplicazione. Grazie all'apertura al dialogo con le organizzazioni agricole biologiche e contadine, le associazioni di tutela ambientale e dei consumatori da parte dei relatori incaricati, e al sostegno dei membri della Commissione Agricoltura della Camera, questo tentativo è stato per il momento sventato.

La brutta pagina del parere espresso dalla Commissione Agricoltura del Senato è, così, superata.

Il futuro ministro dell’Agricoltura sarà chiamato a rispettare i vincoli posti dai pareri espressi alla Camera. In tutti si chiede, infatti, il rispetto della sentenza della Corte europea di Giustizia che ha stabilito che alle NBT si applicano senza eccezioni o deroghe le norme oggi esistenti per gli OGM, unitamente allo stralcio dei riferimenti relativi agli OGM nei decreti in esame, a conferma della natura di Paese libero da OGM dell’Italia.

Ci impegniamo comunque a monitorare le decisioni del Mipaaf, affinchè sia rispettata la volontà democratica espressa alla Camera.

*Comunicato stampa per conto di: Acu; Aiab; Altragricoltura Bio; Ari; Asci; Ass. Agr. Biodinamica; Civiltà Contadina; Coord. Zero OGM; Crocevia; Deafal; Égalité; European Consumers; European Coordination Via Campesina; Fair Watch; FederBio; Firab; Greenpeace; Isde; Legambiente; Lipu; Navdanya; Pro Natura; Slow Food; Terra!; Unaapi; Wwf

 

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Nuovo tentativo di sdoganare gli OGM: il 13 gennaio si vota

11 gennaio 2021

Tra due giorni la Commissione Agricoltura della Camera si esprimerà in merito ai 4 decreti proposti dal ministro Teresa Bellanova che, col pretesto dell'aggiornamento delle misure fitosanitarie, riorganizza il sistema sementiero nazionale, apre la strada alla diffusione degli OGM e dei cosiddetti "nuovi" OGM, ottenuti tramite le New Breeding Techniques (NBT).

Già lo scorso 28 dicembre, in sordina e con una seduta a ranghi ridotti per le festività, la Commissione Agricoltura del Senato ha espresso parere favorevole sui 4 decreti, che permettono di fatto la sperimentazione in campo non tracciabile di varietà di sementi e materiale di moltiplicazione ottenuti con le "nuove tecniche di miglioramento genetico".

DOP, IGP, vini di qualità, produzione biologica, prodotti dei territori, varietà locali e tradizionali potranno essere contaminati da questi prodotti, che non saranno etichettati come OGM e quindi saranno irriconoscibili per i consumatori.

E' grave inoltre che i decreti proposti aboliscano, insieme al diritto alla risemina, i diritti propri del sistema sementiero contadino, violando così l'art. 9 del Trattato internazionale sulle risorse fitogenetiche e per l'alimentazione e l'agricoltura (ITPGRFA). L'articolo stabilisce che "nessuna disposizione del presente articolo comporta una limitazione del diritto degli agricoltori di conservare, utilizzare, scambiare e vendere sementi o materiale di moltiplicazione".

Unaapi, assieme a tantissime altre associazioni, denuncia il tentativo del Governo di aprire a vecchi e nuovi OGM solo per favorire un ristrettissimo numero di imprese e chiede ai parlamentari di esprimere un voto contrario.

In allegato il comunicato stampa ufficiale.

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Alveari rubati: attenzione a codici aziendali sospetti e a vendite sottocosto

10 gennaio 2021

arnia rubata
Ci giungono preoccupanti segnalazioni di furti nella piana di Sibari (CS) da parte di colleghi apicoltori professionisti calabresi. Tra il mese di dicembre e l'inizio del nuovo anno sono stati rubati circa 300 tra alveari e nuclei. Una partita di nuclei è stata anche ritrovata non lontana dalla postazione grazie ad alcuni GPS montati. I numeri davvero rilevanti dei furti fanno propendere per una vera e propria organizzazione criminale dedita alla ricettazione degli alveari fuori regione.

Di fronte a tali incresciosi episodi, gli apicoltori colpiti sono sostanzialmente inermi pur avendo fatto regolare denuncia alle forze dell’ordine.

L’invito rivolto a tutti gli apicoltori e a chiunque avvisti alveari con codici aziendali sospetti o vendita di alveari e nuclei sotto costo, è quello di segnalare anche in forma anonima alle forze dell’ordine o alle associazioni territoriali di riferimento.

 

Giovedì 14 gennaio evento finale progetto Innov'Api

10 gennaio 2021

logov7

Giovedì 14 gennaio l'evento finale del progetto Innov'Api a partire dalle ore 14 sulla piattaforma Zoom.

Si susseguiranno relatori nazionali e internazionali che hanno partecipato al progetto, e sarà disponibile la traduzione simultanea in italiano e in francese. Invito e dettagli del programma in allegato. E' raccomandata la pre-registrazione al seguente link: https://zoom.us/webinar/register/WN_J_RqmbhITdSF8XexA8Puhg

Per avere maggiori informazioni sul progetto Innov'Api, potete collegarvi a questo sito:

http://w3.avignon.inra.fr/lavandes/biosp/innovapiIT.html?fbclid=IwAR1wc13QtiIxz6ROdIBAuXtJPjOQIMICJMB3LMOseVyk32X7Qpi58lIkP2o

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Esonero contributivo a favore delle aziende apistiche

30 dicembre 2020

inpsPubblichiamo una nota esplicativa riguardante l’esonero al versamento dei contributi per i mesi di novembre e dicembre a favore delle aziende apistiche, gentilmente inviataci dal dott. Danilo de Lellis responsabile nazionale lavoro della Cia - Agricoltori Italiani

Il Decreto Ristori ha previsto per i lavoratori autonomi agricoli, iscritti alla gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali dei coltivatori diretti, mezzadri e coloni, l’esonero sul versamento dei contributi previdenziali e assistenziali per due mensilità: novembre e dicembre.

 

Attivata raccolta fondi per aiutare gli apicoltori piemontesi colpiti dall'alluvione

15 ottobre 2020


alluvioneEnnesimo diluvio d’autunno: uomini sommersi, vallate sfigurate, pendii franati, fiumi straripati, case, ponti e strade travolti, tante le postazioni d’api - nuove come vecchie di decenni - spazzate via. Danni insopportabili per tanti, per  troppi, apicoltori e aziende. Nel 2014, nel 2016, nel 2018 e ora di nuovo tra il 2 e il 3 ottobre 2020. Aiuti pubblici invocati, in ogni modo. Promesse sì, ma a oggi, nel concreto: nulla!  2020, i dati raccolti da Aspromiele sono preoccupanti: 50 aziende, più di 4500 colonie sterminate, per un danno economico che supera il milione e mezzo di euro. A fronte di questa nuova tragedia, l’Associazione Aspromiele, con la collaborazione di Unaapi, propone ad apicoltori e cittadini un atto solidale, sostanzioso e concreto, anche quale rinnovata sollecitazione d’intervento a chi di dovere.

Tutto il denaro raccolto verrà versato su un conto dedicato all'emergenza gestito direttamente da Aspromiele. I fondi verranno impiegati per dare un sostegno concreto alle aziende apistiche piemontesi rappresentate da Aspromiele che hanno subito ingenti danni e saranno destinati alla ripresa dell'attività. A beneficiarne non saranno soltanto gli apicoltori, ma le api e, di conseguenza, l'ambiente.

Questo il link diretto alla piattaforma GoFundMe: https://www.gofundme.com/f/aspromiele-e-unaapi-per-gli-apicoltori-alluvionati

Questo l'IBAN: IT97A0538710400000003271442  CASUALE BONIFICI: COGNOME/NOME RACCOLTA APICOLTORI ALLUVIONATI

 

Alluvione Piemonte: Aspromiele chiede l'intervento della Regione

8 ottobre 2020

La prima stima dei danni causati dall'alluvione in Piemonte è devastante: si parla di 48 aziende per un totale di 3807 alveari e 616 nuclei, dislocati in 50 comuni nelle province di Cuneo, Alessandria, Torino, Biella, Verbania, Novara, Vercelli e in alcune zone limitrofe al confine in provincia di Pavia.
La stima dei danni è quantificabile in 1.646.000,00 euro, alcune aziende hanno perso tutti gli alveari.
A fronte di tale devastante impatto economico, con dati alla mano, è stato richiesto al Presidente della Regione Alberto Cirio e all’Assessore all’Agricoltura Marco Protopapa l’attivazione di misure di sostegno straordinarie indispensabili per far fronte ai danni subiti: https://www.aspromiele.it/wp/wp-content/uploads/2020/10/lt-danni-apicoltura-alluvione-2020.pdf

 

Il Consorzio Apicoltori della Provincia di Udine entra a far parte di Unaapi

27 settembre 2020

consorzio apic udine logoLuigi Capponi, il presidente, ci racconta che il Consorzio rappresenta 600 apicoltori che conducono circa 18mila alveari. "L'Unaapi ci ha sostenuto in un momento di particolare difficoltà, ovvero l'inchiesta penale che ha visto coinvolti decine di agricoltori nel 2018 e centinaia nel 2019 (ma le morie e gli spopolamenti si erano verificati anche anni addietro, fino a risalire all'anno 2000). Principale indiziato dello sterminio delle api il Mesurol 500 (prodotto da Bayer), utilizzato nella concia del mais, prodotto autorizzato ma anche altamente tossico, e non solo per le api.

Il 20 maggio del 2019, in occasione della Giornata mondiale dell'ape, il Consorzio degli Apicoltori della Provincia di Udine (assieme ai Consorzi degli Apicoltori della Provincia di Gorizia e della Provincia di Trieste) ha organizzato una Conferenze Stampa sul tema “Apicoltura e Agricoltura insieme per un ambiente più salubre e sostenibile” (https://www.apicoltorifvg.it/conferenza-stampa-per-la-giornata-mondiale-dellape/). All'evento sono intervenuti il presidente Unaapi Giuseppe Cefalo, Francesco Panella (presidente di Beelife e consigliere Unaapi), Giorgio Baracani (Conapi) e il presidente regionale di Legambiente Sandro Cargnelutti.

Il Consorzio degli Apicoltori della Provincia di Udine è molto attivo per quanto riguarda la sensibilizzazione della cittadinanza all'importanza di api e dei pronubi, specialmente nelle scuole. Hanno inoltre attivato una rete di apicoltori volontari per il recupero degli sciami di api sull’intero territorio della Provincia di Udine.

www.apicoltorifvg.it

 

A processo per aver criticato l'uso dei pesticidi

15 settembre 2020
20200915 124832In Alto Adige parlare di pesticidi non si può. O meglio, si può, ma si rischia un processo. E' ciò che è successo a Karl Bär, referente per la politica agricola dell’Umweltinstitut München (Istituto per l’Ambiente di Monaco di Baviera) e ad Alexander Schiebel, scrittore e cineasta austriaco autore del libro Das Wunder von Mals (Il miracolo di Malles).
Bär e Schiebel sono stati querelati per "diffamazione aggravata ai danni dell’agricoltura altoatesina" dall’Assessore all’agricoltura della Provincia Autonoma di Bolzano, Arnold Schuler, e da oltre un migliaio di agricoltori locali per aver criticato duramente l’utilizzo dei pesticidi nei meleti dell'Alto Adige. Il processo contro i due attivisti è iniziato oggi 15 settembre.
Sempre oggi, sui quotidiani La Repubblica e La Stampa, c'è una lettera di solidarietà che occupa un'intera pagina del giornale, a firma di circa 100 associazioni ed enti, tra cui Unaapi, che ribadiscono: "Non ci lasceremo ridurre al silenzio e chiediamo con rinnovata forza una discussione aperta sul futuro dell'agricoltura, non solo in Alto Adige/Südtirol."
Secondo i più recenti dati pubblicati sul sito dell’Istat, nella Provincia Autonoma di Bolzano la vendita di pesticidi in rapporto alla superficie trattabile supera di oltre sei volte la media nazionale (6.04 kg/ha in Italia, 38.8 kg/ha nella provincia di Bolzano).
 

Legge Bilancio 2021: significative risorse per la filiera apistica

30 dicembre 2020

SenatoCon la definitiva approvazione del Senato diventa legge il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023”. 
Con il comma 138 dell’art.1 della legge viene istituito presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali un fondo per la tutela e il rilancio delle filiere apistica, brassicola, della canapa e della frutta a guscio che, per il 2021, ha una dotazione di 10 milioni di euro.
E’ la prima volta - negli ultimi vent’anni - che risorse relativamente rilevanti vengono direttamente rese disponibili a favore di filiere considerate 'minori' in agricoltura.
Nei prossimi mesi dovranno essere definiti i criteri e le modalità di utilizzo delle risorse del fondo.
L'Unaapi - che ha sempre seguito l'iter di approvazione durante tutte le sue fasi - ringrazia i parlamentari che si sono adoperati per l'approvazione del provvedimento e in particolare l'on. Parentela da sempre vicino con il proprio concreto interessamento al mondo dell'apicoltura.
 

Strage di api: Apilombardia, Unaapi e AAL depositano un esposto alle Procure di Brescia e Cremona

6 novembre 2020

Avevamo dato notizia dell'ecatombe di api avvenuta nell'agosto di quest'anno, tra le province di Brescia e Cremona. Gli alveari colpiti erano stati circa 200, gli insetti morti avvelenati quasi 9 milioni. Numeri impressionanti e probabilmente solo parziali.

Negli alveari colpiti sono state rilevate - in quantità elevate - due sostanze, l'Indoxacarb e il Chlorantraniliprole, molecole insetticide impiegate nelle coltivazioni di mais, e molto probabilmente causa della moria degli insetti.

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"Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia": semplificazioni per il settore apistico

11 ottobre 2020

Il Senato nella seduta del 6 ottobre ha convertito in legge il DL del 14 agosto 2020, recante "Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell'economia". Nel pacchetto delle misure in esso contenute vi sono anche alcune modifiche della legge 313/2004 per la Disciplina dell'Apicoltura che vanno nella direzione di apportare semplificazioni e adeguamenti, senza tuttavia intaccarne principi e struttura della norma stessa. Tra le novità vi è l’abrogazione della lettera a) comma 2 dell’articolo 7 ovvero la norma che stabiliva ai fini del nomadismo un “preventivo accertamento per tutti gli apiari, nomadi e stanziali, del rispetto delle norme contenute nel Regolamento di Polizia Veterinaria”.

Tale ridondante disposizione attualmente si sovrappone allo stesso Regolamento di Polizia Veterinaria, che rimarrà sempre comunque in vigore, alle numerose norme regionali sul nomadismo, e alla adozione, successiva alla legge 313/2004, dell’Anagrafe apistica nazionale, la cui corretta applicazione fornisce un puntale e preciso monitoraggio degli alveari sul territorio nazionale.

Quindi di fatto, l'emendamento non apporta alcun cambiamento dal punto di vista del controllo sanitario del patrimonio apistico nazionale e delle sue movimentazioni, ma introduce auspicabili piccole semplificazioni che aiutano a rendere più chiare e lineari le norme e loro interpretazione.

L’Unaapi pertanto accoglie molto positivamente il provvedimento che, nel suo complesso, va nella giusta direzione della semplificazione normativa, indispensabile per lo sviluppo dell’apicoltura produttiva, e coglie l’occasione per ringraziare i parlamentari che hanno lavorato con costanza al provvedimento.

Il Decreto Legge approderà lunedì 12 ottobre alla Camera per la conversione definitiva in legge.

 

Unaapi esprime vicinanza e solidarietà agli apicoltori colpiti dalle alluvioni

6 ottobre 2020

Unaapi è vicina agli apicoltori del Piemonte e della Liguria, colpiti da alluvioni ed esondazioni nella notte tra il 2 e il 3 ottobre. I danni subiti da tante aziende apistiche per le esondazioni sono molto, molto seri. Si parla di circa 2000 alveari andati perduti nel solo Piemonte, con molte aziende apistiche in ginocchio.

Aspromiele ha chiesto ai soci colpiti dalle alluvioni di segnalare i danni al comune dove è avvenuto il fatto, compilando il modulo presente al link https://www.aspromiele.it/alluvione-ottobre-2020-aziende-apistiche-in-ginocchio/

Si è poi attivata in Regione per sollecitare un rapido intervento delle Istituzioni.

 

 

Decontribuzione per le filiere alimentari: il 16 settembre le imprese (anche apistiche) non pagheranno i contributi previdenziali

16 settembre 2020

Dall'Ufficio Stampa del Mipaaf.

Decontribuzione per le filiere alimentari. Bellanova : "Appena firmato il decreto. Disponibili 426 milioni. Il 16 settembre le imprese non pagheranno i contributi previdenziali. Se ne farà carico lo Stato"

"Ho appena firmato, subito dopo averlo ricevuto dal Ministero del Lavoro", dice la Ministra Teresa Bellanova, "il Decreto con cui consentiamo l'esonero contributivo per i primi sei mesi del 2020 per le filiere agroalimentari. Il 16 settembre, come già avevo detto in molte delle aziende visitate in queste settimane, scatterà l'esonero dei versamenti previdenziali". A disposizione delle filiere agroalimentari, dunque, i 426 milioni previsti dal Decreto Rilancio e finalizzati all'esonero straordinario dai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali a carico dei datori di lavoro dovuti per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2020. Ad essere interessate dal provvedimento le filiere agrituristiche, apistiche (anche grazie al costante lavoro e impegno dei collaboratori e del direttivo di Unaapi), brassicole, cerealicole, florovivaistiche, vitivinicole, nonché dell'allevamento, dell'ippicoltura, della pesca e dell'acquacoltura. Obiettivo, come più volte ribadito dalla Ministra ed esplicitato nello stesso decreto, il rilancio produttivo e occupazionale delle filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura.Dopo la firma della Ministra Bellanova, il Testo è stato immediatamente inoltrato al Mef per l'adozione definitiva del Provvedimento.

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/15970?fbclid=IwAR10hMVWwgvWeAUHJlw_nMHvLyJO-b6lEbFYJMk7SUrbezDZnqSHHKeurkw

 

Incontro di mezza stagione Aapi – resoconto produzioni 2020: stagione non poi così diversa dal terribile 2019

01 agosto 2020

concorso mieleIl consueto incontro di luglio organizzato dall'Associazione Apicoltori Professionisti Aapi quest’anno non si è potuto svolgere a Modena a causa dell'emergenza sanitaria in corso.

Tuttavia, vista l'importanza dell'evento, si è reso necessario organizzarlo ugualmente in forma multimediale. L’incontro di Modena, infatti, in questi anni, è diventato fondamentale al fine di avere le prime stime di produzione di miele, di scambiare qualche informazione sul mercato e per discutere delle problematiche principali dell’annata in corso.

Nonostante la nuova modalità di incontro, gli apicoltori che hanno partecipato sono stati numerosi e hanno interagito all'evento connessi da casa.

L'incontro è iniziato con la consueta panoramica sulle produzioni di miele italiano regione per regione durante la quale gli apicoltori, provenienti da tutta Italia, hanno comunicato una stima delle quantità per tipologia di miele prodotto nelle varie zone .

Gli apicoltori, non potendo intervenire per dichiarare le loro produzioni in tempo reale, sono stati contattati individualmente giorni prima e le loro stime sono state riassunte in un video trasmesso durante l’incontro.

Questo è quanto emerso:

 
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